Turismo Roma, boom durante le festività ma per il low cost

Il 2018 segna una cifra record per il turismo Roma, che vale 15 milioni di presenze. Tradotto in termini economici vuol dire che gli albergatori romani lo scorso anno hanno registrato una chiusura d’anno «quasi» col segno positivo. Il «quasi» è dovuto alla crescita non ancora convincente della Capitale rispetto alle altre città europee. Roma piace e conquista, quindi, con la sua semplicità e la funzionalità della sua “struttura” turistica. Alloggiare in un hotel in via Nazionale a Roma, come il Floris Hotel, vista la sua strategica posizione centrale, rappresenta sempre un’opzione piacevole per i turisti di tutto il mondo, ma vediamo più da vicino le cifre del 2018.

Turismo Roma, il 2018 in cifre

Il 2018 ha segnato il +3% di arrivi rispetto all’anno precedente, stando ai dati di Federalberghi. Un numero positivo, ma tuttavia contratto rispetto al tasso di crescita mondiale pari al 4,5% annuo. La capitale è una delle città più belle del mondo e se tutto funzionasse normalmente potrebbe facilmente aspirare a un aumento annuo delle presenze turistiche anche del 6%. È bene notare, inoltre, che dentro quel 3% è compresa l’ospitalità tradizionale e quella extra alberghiera. Quest’ultima, tuttavia, non porta con sé un turismo qualitativamente alto.

La geografia dei turisti a Roma

Da dove arrivano i visitatori che si recano nella Capitale? Sicuramente dall’Europa, ma anche dalla Cina e più in generale dal Sud-est asiatico. D’altro canto, nei confronti dell’Oriente il fascino è reciproco, visto che anche i romani nel 2018 hanno amato molto i viaggi verso questa destinazione mondiale. Chi è partito da Roma ha visitato la Birmania, la Cambogia, la Thailandia, ma anche mete più classiche come le Maldive o lo Sri Lanka.

Dove vanno i romani nel mondo

Secondo l’osservatorio Astoi di Confindustria viaggi, il numero delle partenze romane ha avuto un aumento medio del 14% rispetto al 2017. Ad esempio, in occasione del Capodanno i Millenials hanno amato molto il Mar Rosso e l’Egitto, nonostante il pericolo terrorismo. Le festività quindi sono andate piuttosto bene, anche per destinazione come il Sud-est asiatico, tra Vietnam e Birmania, così come per l’India. Quest’ultima meta è in grande ripresa, complice anche un interesse nuovo a viaggi culturali e concettuali, assieme alla Giordania e all’Egitto. Sempre in voga, ovviamente, anche città tradizionali come Londra e Parigi, accanto a Thailandia e Filippine e alla crociera sul Nilo, tornata definitivamente in auge.