L’incredibile campanile che emerge dalle acque a Curon Venosta

L’incredibile campanile che emerge dalle acque a Curon Venosta
in foto: Il campanile sommerso di Curon Venosta. Foto di photosforyou

Nel mondo ci sono alcune strutture che sono state ingoiate dall’acqua e sono visibili solo in piccole parti. Tra queste ci sono alcune costruzioni religiose come il campanile del vecchio monastero di San Nicola in Russa, o molto più vicino a noi, il gioiello italiano di Curon Venosta, in provincia di Bolzano. Il campanile di Curon Venosta emerge dalle acque solo per pochi metri e diventa ancor più visibile solo quando il livello dell’acqua è basso.

Il campanile che emerge dalle acque a Curon Venosta

Campanile su lago ghiacciatoin foto: Campanile su lago ghiacciato. Foto di Filippo Salamone

Il lago dal quale emerge questo suggestivo campanile è quello di Resia, il più grande specchio d’acqua dell’Alto Adige. Il bacino in questione è artificiale ed è stato realizzato nel 1950 dall’unione di due grandi laghi naturali con la costruzione di una diga. Quest’opera comportò molte proteste da parte degli abitanti del paesino di Curon Venosta, a buona ragione, poichè le loro case furono inondate dall’acqua. Un destino analogo toccò al paese di Resia, seppur in maniera minore. Il paesino di Curon nuova è stato riscostruito più a monte. A resistere alla forza dell’acqua è stato, invece, il campanile della Chiesa di Santa Caterina, tutelato in quanto monumento storico. Il campanile e la Chiesa annessa, completamente sommersa risalgono al 1357. Durante l’abbattimente è stato provato a far esplodere la chiesa, ma questo tentativo è riuscito solo in parte poichè il campanile è rimasto in piedi. La struttura ancora oggi emerge dalle acque del lago, tanto che sembra la punta di un paese fantasma sottomarino. Dato il suo fascino e la suggestione del posto l’amministrazione ha deciso di sottoporla ad un restauro iniziato nel 2009.

Nei mesi invernali questo luogo si trasforma in un piccolo incanto che ricorda il mondo fiabsco di Frozen. In inverno il lago si ghiaccia ed è possibile raggiungere la torre a piedi mentre tutto intorno ci si può divertire con varie pratiche invernali come il pattinaggio, lo sci di fondo e la slitta a vela. Il bacino dell’attuale lago ha una lunghezza di 6 chilometri, una larghezza massima di 1 chilometro ed una profondità massima di 22,5 metri. Annualmente, nel mese di luglio, si svolge una frequentatissima gara podistica: il giro del Lago di Resia. A questo luogo incredibile è legata anche una leggenda, si dice, infatti, che proprio in inverno le campane della torre inizino a suonare, un fatto inspiegabile poichè sono state rimosse il 18 luglio del 1950. Questa leggenda testimonia il triste ricordo di un paese ormai cancellato, che il campanile sembra voler ricordare con la forza.

Nelle vicinanze del lago si può visitare il Museo Alta Val Venosta che raccoglie le testimonianze storiche e fotografiche della distruzione e della successiva ricostruzione dei paesi di Curon e Resia. La collezione del museo è formata anche da oggetti e figure sacre dalle antiche chiese dei due comuni. Il museo è stato allestito all’interno dell’antico comune di Curon Venosta in due stanze ed una stube.

Pista ciclabile del Passo Resiain foto: Pista ciclabile del Passo Resia. Foto di Roberto Ferrari

In questa zona dell’Alto Adige, le bellissime montagne permettono di praticare sport sia inverno che in estate. Dal Passo di Resia parte la lunga pista ciclabile chiamata “Ciclabile dell’Adige”, che attraversa tutta la Val Venosta, congiungendo il paese di Resia a tutti i paesi della valle, fino ad arrivare a Merano. Questa zona è anche molto amata in inverno grazie alle magnifiche piste da sci del Passo Resia. Le aree sciistiche di Belpiano, della Heideralm e di Nauders sono il paradiso del divertimento sulla neve.

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