VERBALE ASSEMBLEA DELLE SCUOLE Guido Reni, 01/10/08
VERBALE ASSEMBLEA DELL SCUOLE Guido Reni, 01/10/08
Durante l’Assemblea, che ha visto la partecipazione di circa 70 persone tra insegnanti e docenti è stato espresso l’unanime parere sulla necessità di organizzare un’iniziativa in grado di uscire dai confini della provincia, in modo che si riesca a portare l’agitazione a livello nazionale.
I tempi del decreto: ora si trova in discussione alla Camera, ed è previsto che raggiunga il Senato per l’approvazione definitiva nella settimana dal 13 al 17 ottobre.
Per questa ragione come prima decisione si è scelto di identificare il 15 ottobre come data buona per una grossa iniziativa bolognese, da proporre anche alle altre città e dare loro il tempo di discuterne nelle prossime assemblee delle scuole.
a. Si è concordato di indire “una notte per la scuola pubblica” da vivere in tutte le scuole italiane il 15 ottobre, iniziativa alla quale ogni scuola aderirà nelle proprie possibilità. Si intende che le iniziative potranno andare dall’indizione di assemblee prolungate fino a tarda serata fino ad arrivare ad assemblee da prolungare per l’intera notte… (segue, sotto, testo sulla iniziativa).
b. Per omogeneizzare e contraddistinguere con maggior forza l’iniziativa si è deciso di realizzare manifesti riportanti l’appuntamento di “una notte per la scuola pubblica”, un logo che contraddistingua quella giornata, e lo slogan delle quattro F:
c. Fine del tempo pieno
d. Fine delle ore di compresenza per le uscite didattiche
e. Fine delle attività laboratori ali
f. Fine del recupero e del potenziamento
g. Questi manifesti, che verranno a breve messi on line, potranno essere stampati dalle
h. varie scuole in tutta Italia e affissi sia all’ingresso delle scuole che per le strade.
i. Si è ritenuto di dover sensibilizzare l’opinione degli Enti Locali (Comuni e Provincia) e della Regione per fare in modo che prendano una posizione e che si esprimano chiaramente circa l’impossibilità di fornire a costo ridotto i servizi del tempo lungo per coprire i pomeriggi annullati dall’inserimento del tempo scuola pari a 24 ore. Il gruppo di lavoro, che s’è costituito l’altra volta, scriverà al Comune per invitarlo ad organizzare una iniziativa grossa a Bologna su questo tema, e alla Regione per chiedere di fare ricorso per contra la presunta urgenza del decreto 137.
j. Si è inoltre ritenuto decisivo e fondamentale mantenere alto il ritmo delle iniziative di ogni singola scuola da oggi al 15 per non fare calare l’attenzione della stampa locale sul tema.
Durante l’assemblea è stato riferito di diverse iniziative già attuate e di altre che verranno intraprese nei prossimi giorni.
Inoltre si stabilisce l’opportunità che vengano nominati i referenti per le comunicazioni alla stampa, persone cioè autorizzate a parlare a nome dell’Assemblea, onde evitare uscite di notizie non vere e non condivise.
Ursola Montanari.
####
AL TERMINE DELL’ASSEMBLEA S’E’ RIUNITO IL GRUPPO DI LAVORO PER CONCRETIZZARE LE DECISIONI PRESE:
Mirco scrive il testo di proposta della notte per la scuola, da inviare alla rete nazionale,
Patrizia Ciampa scriverà la bozza del testo per il manifesto, che poi sarà affidato ad esperti “grazfici”, …,
dei rapporti con le Istituzioni e la stampa si occuperanno Marzia Mascagni – Stefania Ghedini - Elena Esposito – Ursola Montanari – Giovanni Cocchi – Mirco Pieralisi – Stefano Zanelli, a nome dell’”Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia”,
si riconferma l’incarico al gruppo animazione ( Patrizia Ciampa, Valeria, Romana, Simona ) per l’organizzazione dell’animazione della notte del 15.
Ho dimenticato qualcosa??
####
UNA PROPOSTA DA BOLOGNA A TUTTE LE CITTA’
15 ottobre 2008
LA NOTTE PER LA SCUOLA
dal mattino fino all’alba del giorno dopo
per difendere la scuola pubblica
Dopo la grande manifestazione dei dieci mila di venerdì 26 settembre,
l’assemblea dei genitori e insegnanti delle scuole di Bologna,
ha deciso di organizzare, il 15 ottobre,
nella settimana in cui il decreto legge contro la scuola sarà in senato,
una nuova grande iniziativa.
Loro vogliono chiudere la scuola di qualità?
Vogliono tagliare il tempo scuola?
E allora noi a scuola ci andiamo anche la sera e la notte,
insieme ai bambini e alle bambine, con i loro orsacchiotti e sacchi a pelo.
E per ogni scuola occupata ce ne saranno altre,
da quelle dell’infanzia fino alle superiori, dove verranno comunque organizzate assemblee, feste, azioni di propaganda di strada.
Genitori, insegnanti, dade e studentesse e studenti di tutte le età porteranno addosso fin dal mattino i simboli di questa giornata, le magliette, i fiocchi, gli adesivi, i ritratti della “somara unica” e stenderanno striscioni ai cancelli, telefoneranno a tutte le radio, da quelle libere veramente a quelle commerciali che accolgono le dediche in diretta.
Così faremo a Bologna.
Ma immaginatevi questo, lo stesso giorno,
moltiplicato per dieci, per cento e anche più città e paesi…
Tra le tante manifestazioni che ci sono questi giorni, tra le tante iniziative che stanno appena nascendo ovunque in ogni angolo d’Italia,
pensiamo che sia importante dare un segnale forte insieme
prima che il decreto sia approvato.
Pensiamo che sia necessario avere un momento di condivisione
di una ribellione che vada oltre il perimetro delle cronache locali dei giornali
e sia sentito forte e chiaro da chi in quel senato
voterà per lo sfascio della scuola pubblica.
La scuola è un bene comune.
Mettiamo in comune, per un giorno (e una notte) la nostra lotta.
Facciamo in modo che chiunque voglia dare un piccolo o grande segnale di protesta, possa vedere che ci sono tante mamme, papà, maestre, maestre, ragazzi e ragazze che in quel giorno occupano le loro scuole, preparano i cestini per la merenda nel cortile, apparecchiano per la cena nella palestra, improvvisano spettacoli o accolgono attori, musicisti, burattinai, raccontano, o ascoltano, la favola della buonanotte e poi stendono i loro sacchi a pelo.
E prima di chiudere gli occhi sapranno che fin dal mattino, altri come loro nelle vie, negli uffici, nei mercati, e poi ancora il pomeriggio a scuola, in un teatro, in una piazza, hanno steso uno striscione, hanno ballano, si sono arrabbiati, hanno cantato e parlato, parlato…
con l’entusiasmo della manifestazione del 26. E’ stata un’assemblea ancora una volta molto proficua,
perchè la voglia di battersi contro questo decreto è tanta. E’ stata coordinata da una Stefania Ghedini, insegnante alle XXI Aprile, ed una mamma di quella stessa scuola ha scritto il verbale che segue,
sintetizzando le decisioni principali e condivise.
VERBALE ASSEMBLEA GENITORI – DOCENTI DELLE SCUOLE BOLOGNESI – MERCOLEDI’ 1 OTTOBRE 2008
Discutete la nostra proposta e fateci sapere:
siamo convinti che l’idea vi piacerà!
L’assemblea delle scuola di Bologna, 1.10.2008









[...] Il verbale e le decisioni dell’assemblea delle scuole del 1 ottobre 2008 a Guido Reni è disponibile sul blog FUTUROSCUOLA [...]