Università in rivolta, Udu: 10mila in corteo a Roma
Lancio di uova contro il ministero dell’Economia
MANTENIAMO LA CALMA, RICORDATE CHE i SOVVERSIVI SONO LORO!!! (ndr.)
Assemblee e proteste negli atenei contro la riforma Gelmini
A Pisa e nella capitale gli studenti occupano i binari della stazione
ROMA (16 ottobre) – Cresce il clima di tensione negli atenei italiani. Dopo le mobilitazioni di ieri, cortei, sit-in e assemblee che hanno visto la partecipazione di decine di migliaia di studenti, anche oggi iniziative in tutta Italia.
Qualche momento di tensione, nella capitale, quando i partecipanti alla manifestazione partita dall’università La Sapienza hanno lanciato delle uova contro la sede del ministero dell’Economia e acceso fumogeni. I manifestanti hanno poi raggiunto la stazione Termini, dove hanno occupato i binari per qualche minuto. Occupazione dei binari anche a Pisa.
Alla Sapienza fischi e applausi per Frati. La mattinata alla Sapienza si è aperta con un’assemblea degli studenti alla quale ha partecipato anche il rettore Luigi Frati. Per lui prima applausi quando ha criticato la legge 133: «Sono 10 anni che i governi hanno diminuito i fondi per l’università e la ricerca In Italia siamo all’1,1 % del Pil sui fondi per la ricerca, una cifra che porta la competitività del nostro paese verso il basso», aveva detto Frati. Poi però, quando ha definito il “blocco della didattica a tempo indeterminato” deciso dagli studenti «un mezzo inadeguato» è stato fischiato.
Uova contro ministero dell’Economia, a Termini occupati i binari. Dopo l’assemblea un corteo di studenti (10mila secondo l’Udu), che in un primo momento era diretto verso il Parlamento, ha deviato il suo percorso ed ha raggiunto la stazione Termini. Prima di arrivare alla stazione alcuni manifestanti passando davanti all’ingresso principale del Ministero del Tesoro hanno lanciato delle uova. I portoni dell’ingresso principale del dicastero sono stati chiusi precauzionalmente e una ventina di agenti di polizia ha formato un cordone di protezione. I ragazzi hanno gridato alcuni slogan contro il governo e il ministro Tremonti. A Termini hanno simbolicamente bloccato per alcuni minuti i binari 3 e 4 della stazione, il corteo degli studenti della Sapienza ha lasciato Termini per tornare verso l’ateneo. «Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città», hanno gridato i ragazzi. Una volta rientrati all’università gli studenti decideranno se mettere in atto da subito l’occupazione di alcune facoltà dell’ateneo.
Occupata la facoltà di Lettere. Gli studenti dell’Università La Sapienza hanno deciso in serata di iniziare l’occupazione dalla facoltà di Lettere. Già da ieri nella facoltà era stata occupata un’aula. L’assemblea ha però deciso di non bloccare la didattica e garantire le lezioni.
Nelle altre città. Le proteste di oggi hanno coinvolto molti atenei italiani. A L’Aquila assemblea promossa dall’Unione degli universitari – L’Aquila nella Facoltà di Ingegneria; a Ferrara assemblea organizzata dalla Rete universitaria attiva – Unione degli universitari Ferrara (Rua-Udu Ferrara); a Lecce assemblea generale studentesca promossa dall’Unione degli universitari. E ancora, a Firenze, dove gli studenti e i docenti hanno organizzato lezioni in piazza per coinvolgere la cittadinanza. A Bologna prosegue l’occupazione lanciata al termine dell’assemblea d’ateneo nella facoltà di Lettere cominciata ieri nel tardo pomeriggio. A Genova prosegue il blocco della didattica nella facoltà di Lettere. A Verona lezioni sospese per tutto il mese di ottobre: lo ha deciso all’unanimità il consiglio di facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali dell’università di Verona. La protesta studentesca milanese contro i tagli all’università si è concentrata nella facoltà di Scienze Politiche. Nel primo pomeriggio, dalla sede di via Conservatorio è partito un corteo di circa 40 studenti che ha portato la propria protesta in strada, bloccando per circa un quarto d’ora il traffico in via Visconti di Modrone, uno dei punti nevralgici della circonvallazione più interna.
Studenti occupano i binari a Pisa. Azione dimostrativa questa mattina anche a Pisa: un corteo di circa 200 studenti universitari e medi ha bloccato tra le 11,20 e le 11,40 alcuni binari della stazione. Il corteo è arrivato alla stazione dopo aver percorso alcune strade del centro storico urlando slogan contro il Governo e contro la riforma Gelmini. L’immediato intervento degli agenti della Polfer e dei vigili urbani ha consentito che i manifestanti liberassero quasi subito i binari.
Le proteste di ieri
Fonte: ilmessaggero
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