• Roma, precari in sciopero della fame Tagli alla scuola: «Una truffa per tutti» 27 agosto 2010
    Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell'Istruzione. Sit-in a MontecitorioLa giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti […]
  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
    (ASCA) - Roma, 26 ago - Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini, tramite il sottosegretario Giuseppe Pizza ''sta seguendo con grande attenzione la situazione dei ... […]

Stop a raccomandati e rettori a vita

giudiceef6Stop a raccomandati e rettori a vita: parte la “rinascita morale” degli atenei

Gelmini: «Massimo due mandati e liste nazionali per reclutare i docenti»
Lauro: «Chi assume incapaci ne pagherà le conseguenze»

Mai più concorsi locali, banditi dai singoli atenei, per posti destinati ai raccomandati di turno. Il sistema in vigore, che ha prodotto tanti guasti, sarà archiviato. E’ in arrivo il disegno di legge che riforma la governance degli atenei e il sistema di reclutamento dei ricercatori e dei docenti. Sarà  anche rivista la normativa dell’autonomia universitaria perché «non risponda più a logiche corporative e autoreferenziali». Il ministro Mariastella Gelmini presenterà a Palazzo Chigi il testo prima di Pasqua. L’obiettivo è quello di superare i conflitti di interesse con una «netta attribuzione delle responsabilità» per garantire «trasparenza ed efficienza» degli atenei anche con un «sistema di incentivi e disincentivi».

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Esami venduti all’università di Catanzaro

universita-cz-20090331_magna_graeciaEsami venduti all’università di Catanzaro
Il prorettore: non ci infangheranno
L’ateneo istituisce una commissione disciplinare per valutare le misure contro studenti e laureati coinvolti.

Si era presentata all’università per il suo momento di gloria, vestita di tutto punto e con un fitto stuolo di parenti e amici al seguito. Ma uno dei professori in commissione, mentre la studentessa esponeva la sua tesi di laurea in Economia aziendale, aveva avuto un improvviso flash: la giovane aveva sostenuto con lui un esame e aveva rifiutato un 18. Da allora non l’aveva più vista, e si domandava come potesse aver superato in altri modi l’esame, arrivando al giorno della laurea.

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Longhena: ufficiale la contestazione dell’USP nei confronti dei docenti

semplicemente-longhenaRiflessioni: ancora sull’ispezione

In data 28 marzo 2009, i 27 insegnanti di Longhena che sono stati sottoposti ad ispezione da parte del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca), diretta dal Dott. Lelli, hanno ricevuto una lettera riguardante le contestazioni che l’USP (Ufficio Scolastico Provinciale) muove agli insegnanti, riguardo i criteri di valutazione utilizzati nelle pagelle del primo quadrimestre.
Di seguito alcune riflessioni, che sottopongo al CGSL, pur sottolineando il carattere puramente informale delle mie considerazioni, non avendo alcuna competenza giuridica per valutare lo stato dei fatti, anzi rimandando a chi di dovere aspetti tecnici e valutazioni competenti.
Ritengo ancora una volta necessario evidenziare due questioni fondamentali.
Una, riguardante la solidarietà, in altre occasioni espressa, verso il corpo docente tutto della scuola, in special modo verso gli insegnanti che non si sono sentiti in scienza e coscienza di applicare il criterio della valutazione numerica, in virtù dell’assenza di specifiche competenze verso tale criterio. E questo, ovvio, non per incapacità, bensì per mancanza di informazioni e tempi per operare una valutazione così delicata e importante, che, quella sì, avrebbe creato confusione e disagio,

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Brunetta e la polemica sull’università: mai parlato di studenti-guerriglieri

Brunetta e la polemica sull’università: mai parlato di studenti-guerriglieri
Il ministro: mi riferivo a ragazzotti dei centri sociali che non hanno nulla a che fare con gli studenti

Basta mistificazioni, no all’equazione studenti-guerriglieri. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, torna sull’argomento che ha tenuto banco in questi giorni, per puntualizzare di «non aver mai parlato degli studenti, [...]

Valanghe di ricorsi al TAR contro la riforma Gelmini

Visto l’atteggiamento dittatoriale del ministro Gelmini che, per capriccio e/o incompetenza, continua diritta per la sua strada, senza ascoltare le richieste degli italiani (genitori, insegnanti, alunni, CNPI, regioni…), in molti hanno deciso di adire per vie legali.

clicca su link per conoscerne alcune: RICORSI GELMINI

giustizia_e_questione_moraleTRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE

DEL LAZIO

RICORSO

omissis -dati sensibili-

tutti rappresentati e difesi sia congiuntamente che disgiuntamente dagli Avv.ti Avv. Corrado Mauceri, Avv. Sofia Cavini, Avv. Marianna Gorpia, Avv. Luca Marchi, Avv. Francesca Scatolini, Avv. Angela Nozzi, Avv. Chiara Lombardo, Avv. Paolo Solimeno, Avv. Flora Di Giorgio, Avv. Roberto Passini, Avv. Andrea Frosali, Avv. Patrizia Dal Monte, Avv. Lucio Seconnino, Avv. Gabriella Zampieri, Avv. Domenico Fata, Avv. Gabriele Dalle Luche, Avv. Daniele Giannini, Avv. I. Tiribilli, Avv. A. Corallo, Avv. G. Raffaelli, Avv. C. Bolelli, Avv. Fausto Buccellato ed elettivamente domiciliati presso lo studio di quest’ultimo in Roma, V.le Angelico n. 45, come da mandato in calce al presente atto propongono ricorso

Contro

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA (da ora MIUR), nella persona del Ministro pro-tempore in carica;

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, nella persona del Ministro pro-tempore in carica;

CONSIGLIO DEI MINISTRI, nella persona del Presidente pro-tempore in carica

per l’annullamento

previa sospensione

della CM n. 4 MIUR prot. n. 381/R.U.U 04 del 15 gennaio 2009 non pubblicata formalmente avente ad oggetto “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni

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Brunetta minaccia: gli studenti dell’Onda “sono guerriglieri, li tratteremo come tali”

20090319_sapienzaBrunetta minaccia: gli studenti dell’Onda “sono guerriglieri, li tratteremo come tali”
Bersani: parole incommentabili. Donadi: frasi da piccolo duce
Gli studenti: «Non ci fa paura. Noi pacifici, polizia e Stato no»

ROMA (19 marzo) - Gli studenti dell’Onda sono dei «guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini.
«Non vedo molta protesta». A chi faceva notare al ministro che nella scuola la protesta sta montando, il ministro ha risposto: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l’Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia. L’Onda non l’ho vista nelle recenti elezioni degli studenti, quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri».
«Sono quattro ragazzotti». Poi, in una successiva intervista, Brunetta ha rincarato la dose: «Anzi, questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente».

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Alta l’adesione allo sciopero del 18-03-2009

logoflc_350x02Alta l’adesione allo sciopero indetto dalla FLC CGIL, dalle 100 piazze una richiesta su tutte: “si esce dalla crisi investendo nella conoscenza!”.
18-03-2009

L’ “Onda” è tornata, ha riempito le 100 piazze dell’Italia che non si rassegna, dell’Italia che vuole contare. Alta l’adesione allo sciopero, molte scuole e sedi universitarie chiuse.
Nelle cento piazze c’erano migliaia di lavoratori della conoscenza, insieme agli studenti, alle famiglie, ai lavoratori precari e degli altri settori produttivi, alla società civile, a parlamentari e amministratori per opporsi ad un governo che scommette sull’ignoranza, evita il confronto, teme il dissenso.
Nella scuola l’adesione è stata mediamente del 45%, alta soprattutto nella scuola di base, con punte del 60-70%. Molte scuole chiuse anche per la massiccia adesione del personale ATA, fascia di lavoratori più debole e per questo più colpita dai tagli indiscriminati.

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“Abctribe” nuovo portale mondiale degli studenti

abctribeArriva “Abctribe” nuovo portale mondiale degli studenti

Arriva Abctribe.com, il nuovo portale mondiale degli studenti e della formazione. Abctribe.com, nato da un progetto italiano, evoluzione del portale Studiando.it., è una grande piazza al centro del mondo dove si incontrano gli studenti di tutte le nazioni per aiutarsi reciprocamente, scambiandosi materiali, consigli, informazioni, contenuti attinenti lo studio, avvalendosi dell’espansione del portale ad ogni lingua e nazione del mondo.

La community di Abctribe è la piattaforma su cui gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi, di arricchire il proprio bagaglio culturale e di crescere non solo dal punto di vista scolastico, ma anche da quello personale. Ben 8.500 università di tutto il mondo sono catalogate in Abctribe.com: in questo modo è più facile scegliere un istituto e vengono incentivati gli scambi interculturali tra Paesi di tutto il pianeta.

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LE SCUOLE PRIMARIE S’INTERROGANO SUL VOTO 11/03/09

giudiceef6Le scuole primarie :

LONGHENA, FORTUZZI, ROMAGNOLI, XXI APRILE, BOTTEGO, SILVANI, MATTIUZZI CASALI, ARMANDI AVOGLI

invitano genitori e insegnanti all’incontro

LE SCUOLE PRIMARIE S’INTERROGANO SUL VOTO

11 MARZO ore 20 e 30

SALA del SILENTIUM, quartiere S.Vitale, vicolo Bolognetti 2, Bologna

INTERVENTI

Cristiana Costantini( insegnante scuola Longhena)

Francesca Gattullo (insegnante scuola Fortuzzi)

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ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA, verbale del 06/03/09

bologna_torri-garisenda-asinelli1ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA

ven 6 marzo, SINTESI DELLE DECISIONI PRESE

Tutti abbiamo riconosciuto la necessità di una mobilitazione grossa in questo momento, per non lasciare passare sotto silenzio lo straordinario risultato delle iscrizioni, e per valorizzare l’enorme numero di modelli di iscrizione e riconferma integrativi che stiamo raccogliendo (comunicheremo i numeri precisi al termine del conteggio…).

La scure dei tagli annunciati si rivela ancora più drammatica.

Tutte le classi rischiano di perdere risorse, compresenze, ma rischiano anche di diventare “classi a spezzatino”, se dovessero verificarsi le voci di riduzione di organico su tutte le classi prime del prossimo anno scolastico.

L’assegnazione degli organici alle scuole è imminente (probabilmente entro fine marzo).

E’ importante fare sentire la nostra voce, ancora, proprio ora, che dica “NO AI TAGLI”.

S’è concordato pertanto di organizzare una

MANIFESTAZIONE REGIONALE a BOLOGNA

per VENERDI’ 20 MARZO, a partire dalle ore 17,30,

con concentramento in via Rizzoli, sotto le due torri,

per dare visibilità alla RACCOLTA DEI MODELLI INTEGRATIVI, con cui tantissimi genitori chiedono che siano mantenuti gli attuali modelli didattici e

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Italia agli ultimi posti in Europa per spesa relativa all’Istruzione

gelmini-scuolaIl resoconto sull’amministrazione pubblica: si spende il 4,7% del Pil Come nove anni fa. Ma ora si aggiungono i tagli decisi dal governo
Scuola povera, l’Istat conferma “Italia cenerentola d’Europa”

Italia agli ultimi posti in Europa per spesa relativa all’Istruzione. Il dato è stato pubblicato due giorni fa dell’Istat nell’annuale resoconto sulle “Spese sostenute dalle amministrazioni pubbliche italiane per funzione”. Solo in Germania e Grecia la spesa per l’istruzione è percentualmente più bassa rispetto all’Italia, tutti gli altri paesi dell’Ue a 15 stati spendono di più. Il dato è del 2007 e non tiene conto della manovra del governo Berlusconi che taglia impietosamente su scuola e università. Ma è sufficiente a spiegare che dal 2000 ad oggi la spesa per la scuola pubblica è in calo.

In Italia, oltre due terzi della spesa complessiva è assorbita da Sanità, Protezione sociale e Servizi generali. Quest’ultima è la spesa più consistente in assoluto: oltre 135 miliardi (il 19,4 per cento della spesa totale) di euro nel 2007 per, tra le tantissime attività remunerate, il supporto ad organismi esecutivi e legislativi e “la formulazione, il coordinamento e il monitoraggio di programmi di sviluppo economici e sociali globali”.

E la scuola? Tutte le spese sostenute dallo Stato, dalle regioni e dagli enti locali per l’Istruzione ammontano a più di 71 miliardi. Una cifra che potrebbe sembrare enorme ma così non è. Per la Sanità si spendono 105 miliardi (il 13,6 per cento della spesa complessiva), per la protezione sociale (pensioni di invalidità, assistenza

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Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scola­stico 2008-2009, Decreto ministeriale n. 61 del 10 luglio 2008

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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’istruzione

Direzione generale per il personale scolastico

Ufficio VI

Prot.n. AOODGPER. 2360

Roma, 23 febbraio 2009

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

All’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica Via M. Buonarroti, n.10 50122       FIRENZE

e,p.c.        Ai Responsabili degli Uffici Scolastici Provinciali

LORO SEDI

All’Intendente Scolastico Italiano Provincia Autonoma di

BOLZANO

All’Intendente Scolastico Tedesco

BOLZANO

All’Intendente Scolastico Ladino

BOLZANO

Alla Provincia Autonoma Dipartimento Istruzione

TRENTO

Alla Regione Autonoma della Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Direzione Personale Scolastico

AOSTA

Al Capo Dipartimento per l’Istruzione

Al Direttore Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica

Al Capo dell’Ufficio Legislativo

Al Capo del Servizio Controllo Interno

LORO SEDI

Oggetto: Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scola­stico 2008-2009

Il Decreto ministeriale n. 61 del 10 luglio 2008 evidenzia con le allegate tabelle la ripartizione per ciascuna provincia dei docenti per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo e di secondo grado e per il personale educati­vo, oltre alla ripartizione di posti assegnati a ciascun profilo professionale del perso­nale ATA. Per il predetto personale docente ed educativo (docenti dei diversi ruoli, posti e classi di concorso, previsti dalla tabella allegata al medesimo D.M. 61/2008) occorre avviare nel corrente anno scolastico le procedure per l’anno di formazione regolate dall’articolo 440 del Decreto Legislativo n. 297/94.

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sciopero del 18 marzo

oggi-scioperoFlc-Cgil, confermato lo sciopero del 18 marzo

ROMA (23 febbraio) – Flc Cgil hanno confermato lo sciopero del 18 marzo di scuola, università, ricerca e Afam (Alta formazione artistica e musicale) alla luce dei risultati del referendum condotto tra i lavoratori sul contratto della scuola al quale il sindacato guidato da Mimmo Pantaleo non ha apposto la sua firma.

Nel referendum – ha spiegato Pantaleo stamane in una conferenza stampa tenuta assieme al leader della Confederazione Guglielmo Epifani – sono stati coinvolti quasi 400 mila lavoratori, 250 mila in più rispetto agli iscritti Flc e il 95% dei votanti ha respinto il contratto (l’84% si è espresso per il no attraverso un parallelo sondaggio condotto on line).

N.D.R. (tutte le normative riguardanti le modalità di sciopero sia per i Dirigenti scolastici/Presidi incaricati che per il personale Docente/Educativo e ATA).

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ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA

bologna_torri-garisenda-asinelliASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA

Venerdì scorso l’assemblea s’è riunita ed ha cominciato a ipotizzare come mettere a frutto il risultato del grosso lavoro svolto durante questi mesi di “Campagna iscrizioni e riconferme”.

L’impressione è che il numero dei modelli integrativi consegnati alle segreterie sia davvero molto alto.

Ne abbiamo raccolti una parte, ma ci siamo anche dati un nuovo appuntamento per venerdì prossimo, per completare la raccolta, e decidere definitivamente le modalità di consegna all’Ufficio Scolastico Regionale (e/o al Ministero).

Prossimo appuntamento

VENERDI’ 6 MARZO, ore 17

scuole Guido Reni, in vicolo Bolognetti

Chiediamo a tutti quelli che hanno contribuito alla raccolta dei modelli integrativi,

di farceli avere entro quella data.

Chi non avesse la possibilità di venire alle Guido Reni il 6, mi contatti telefonicamente, per accordarci per altre modalità di consegna (Elena 3334269308).

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Contratto Collettivo Nazionale Integrativo mobilità personale docente, educativo ed A.T.A. 2009/2010

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1 Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativoed A.T.A. per l’a.s. 2009/2010 , sottoscritto nell’anno 2009 il giorno 12 del mese di febbraio, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in sede di negoziazione integrativa a livello ministeriale

TRA la delegazione di parte pubblica costituita con D.M. n.112 del 18 dicembre 2007.

E i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali F.L.C.-C.G.I.L., C.I.S.L.-SCUOLA, U.I.L.-SCUOLA, S.N.A.L.S.- C.O.N.F.S.A.L. e GILDA-UNAMS firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro del Comparto Scuola

PREMESSO:

- che con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto il 29 novembre 2007 sono stati fissati i principi generali sulla mobilità territoriale e professionale (art:10);

- che il C.C.N.L. citato, all’art. 4, comma 2, prevede una cadenza di norma biennale della mobilità compartimentale da attuarsi in presenza di una corrispondente durata di definizione dell’organico;

- che è necessario assicurare con la massima tempestività l’avvio delle operazioni propedeutiche all’inizio dell’anno scolastico 2009/10, anche al fine di procedere tempestivamente alle eventuali assunzioni a tempo indeterminato previste dal piano triennale contenuto nella finanziaria 2007;

LE PARTI CONCORDANO

ü sulla necessità di orientare il presente contratto agli obiettivi, fissati nell’Intesa sulla conoscenza, sottoscritta il 27 giugno 2007, della stabilità dell’organizzazione scolastica e della continuità dell’azione educativa; obiettivi ribaditi dal CCNL, sottoscritto il 29 novembre 2007, che all’art. 4 comma 2 lett. A) richiama la garanzia della “stabilità pluriennale dell’organico al fine di assicurare la continuità didattica del personale docente”;

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il C.N.P.I. chiede una profonda revisione dei provvedimenti adottati (le motivazioni)

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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di

Istruzione e per l’Autonomia Scolastica

Segreteria del Consiglio Nazionale della P.I.

MIURAOODGOS prot. n. 1304 Roma, 12.2.2009                                                                                                                                              All’On.le Ministro

Oggetto: Parere sullo schema di regolamento concernente la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo

ciclo di istruzione

Adunanza del 12 febbraio 2009

IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Vista la nota prot. n. 13303 del 29 dicembre 2008 ( Dipartimento per l’Istruzione) con la quale il Ministro ha richiesto il parere del C.N.P.I. in merito all’argomento in oggetto;

Visti gli artt. 24 e 25 del D.L.vo n. 297 del 16.04.1994;

Vista la relazione della Commissione redazionale, appositamente costituita per l’esame istruttorio, ed incaricata di riferire al Consiglio in ordine all’argomento in oggetto specificato;

dopo ampio ed approfondito dibattito:

esprime il proprio parere nei seguenti termini:

PREAMBOLO

Il CNPI richiama, preliminarmente, alcune questioni di carattere generale emerse durante l’esame dello Schema di Regolamento per il quale è stato richiesto formale parere.

Già nell’ordine del giorno approvato all’unanimità nella seduta del 17 novembre 2008, il CNPI esprimeva, sulle anticipazioni dei contenuti di provvedimenti che il Governo intendeva adottare sulla scuola e che successivamente sono stati recepiti nelle leggi n. 133 e n. 169 del 2008, ” fermo dissenso e viva preoccupazione sulle scelte operate che, se confermate, comportano … una destrutturazione del sistema scolastico pubblico ed una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell’offerta formativa“.

Il CNPI chiedeva, altresì, : ” una profonda revisione dei provvedimenti adottati, a partire da quanto previsto per la scuola primaria con l’introduzione dell’insegnante unico e l’orario di 24 ore settimanali“.

Il CNPI, esaminato lo Schema di Regolamento, non può che confermare questo orientamento integrandolo con le seguenti valutazioni.

1. Autonomia delle istituzioni scolastiche

A fronte di un percorso che attribuisce alle istituzioni scolastiche autonome (dPR 275/99) prerogative in ordine alla flessibilità, alla quota del 20% del curricolo,

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Domande di trasferimento personale docente, educativo e A.T.A. per l’a.s. 2009/2010

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale del personale scolastico
Uff.IV
Allegati     Destinatari
Roma, 13 febbraio 2009
Oggetto: Trasmissione dell’O.M. n. 18 del 13 febbraio 2009 prot. n. 1916 e del Contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto il 12.02.2009 sulla mobilità del personale docente, educativo e A.T.A. per l’a.s. 2009/2010.
Per opportuna conoscenza e norma, al fine di predisporre [...]

Grecia: gli scontri s’infiammano

Grecia: ancora tensione, nella notte attaccate 5 banche ad Atene                         
Non ci sono state vittime, ma i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per estinguere le fiamme 

galleria foto

 
ATENE (GRECIA) – Ancora tensione ad Atene, alla vigilia di un week-end in cui gli studenti che occupano il Politecnico hanno deciso di raccogliersi nel luogo dove, una settimana fa, è stato ucciso dalla polizia il quindicenne Alexis Grigoropoulos. Nella notte, sono stati attaccate 5 banche. Gli attacchi, con bombe Molotov, hanno anche colpito una sede locale del partito conservatore al governo in Grecia. Non ci sono state vittime, ma i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per estinguere le fiamme ed anche alcuni negozi hanno subito danni. Bruciate due auto nei quartieri di Guizi e Exarchia. Per oggi non sono previste manifestazioni, ma i giovani che occupano il Politecnico, a Exarchia, hanno annunciato che renderanno tributo nel weekend al giovane ucciso sabato, raccogliendosi nel luogo del drammatico evento.

PALERMO: OCCUPATA FACOLTA’ PER SOLIDARIETA’ – Intanto a Palermo gli studenti di Lettere e

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Ecco fatto! Maestro unico “facoltativo”

Scuola, maestro unico “facoltativo”
Accordo governo-sindacati: un insegnante unico, solo se a richiesta, e un’opzione a 24 ore del tempo scuola

ROMA - Il tanto contestato “maestro unico” alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. L’esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. Quella del tempo scuola a 24 ore, rappresenta in sostanza un’opzione più ampia che il ministero intende offrire alla famiglie, che ne faranno richiesta, prevedendo che in molti opteranno per l’orario antimeridiano più ridotto. Nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati in ogni caso due docenti per classe. Tra le novità principali contenute nell’accordo di Palazzo Chigi, oltre all’introduzione del maestro unico a richiesta delle famiglie, c’è il rinvio della riforma delle superiori al 2010/2011 e il congelamento del numero di studenti per classe.

L’ACCORDO – Di seguito i principali contenuti del pacchetto scuola fissati dal verbale dell’incontro di Palazzo Chigi:

1) Scuola d’infanzia a 40 ore: l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie. Scongiurata quindi l’ipotesi di un asilo solo mattutino.

2) Maestro unico su richiesta delle famiglie: il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie.

3) Due maestri per il tempo pieno: nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe.

4) Orario delle medie: nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome.

5) Tempo prolungato alle medie: nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo

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Università, intoppo per la Gelmini, il governo battuto alla Camera

Contestata dalla commissione Esteri la norma sul ‘rientro dei cervelli’
In precedenza l’opposizione aveva abbandonato i lavori di quella Cultura
Università, intoppo per la Gelmini il governo battuto alla Camera
di SALVO INTRAVAIA

 Governo battuto in commissione Esteri sul decreto-legge Gelmini riguardante l’università. L’esecutivo è andato sotto sulla cosiddetta norma relativa al “rientro dei cervelli” contenuta nel disegno di legge “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca”, in discussione oggi pomeriggio dapprima in commissione Cultura e successivamente in commissione Esteri. Lo riferisce Paolo Corsini (Pd) che dichiara: “Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei valori abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento: cioè il rientro dei cervelli dall’estero perché pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l’obiettivo opposto, cioè l’allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei”.

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