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    Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell'Istruzione. Sit-in a MontecitorioLa giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti […]
  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
    (ASCA) - Roma, 26 ago - Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini, tramite il sottosegretario Giuseppe Pizza ''sta seguendo con grande attenzione la situazione dei ... […]

Sciopero 23 aprile 2009 rinviato al 15 maggio 2009

oggi-scioperoCome forse già tutti/e saprete, in considerazione dell’emergenza in abruzzo e su richiesta della commissione di garanzia, lo sciopero generale indetto dal Patto di Base (Cobas – Cub – SdL) è stato rinviato.
Confermiamo il rinvio in quanto ci sono giunte notizie contraddittorie da diverse scuole, le comunicazioni ufficiali sono già state fatte e se non sono ancora giunte ciò è divuto a ritardi ed inefficienze delle amministrazioni, di seguito il comunicato stampa già uscito il 7 aprile.

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Longhena: ufficiale la contestazione dell’USP nei confronti dei docenti

semplicemente-longhenaRiflessioni: ancora sull’ispezione

In data 28 marzo 2009, i 27 insegnanti di Longhena che sono stati sottoposti ad ispezione da parte del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca), diretta dal Dott. Lelli, hanno ricevuto una lettera riguardante le contestazioni che l’USP (Ufficio Scolastico Provinciale) muove agli insegnanti, riguardo i criteri di valutazione utilizzati nelle pagelle del primo quadrimestre.
Di seguito alcune riflessioni, che sottopongo al CGSL, pur sottolineando il carattere puramente informale delle mie considerazioni, non avendo alcuna competenza giuridica per valutare lo stato dei fatti, anzi rimandando a chi di dovere aspetti tecnici e valutazioni competenti.
Ritengo ancora una volta necessario evidenziare due questioni fondamentali.
Una, riguardante la solidarietà, in altre occasioni espressa, verso il corpo docente tutto della scuola, in special modo verso gli insegnanti che non si sono sentiti in scienza e coscienza di applicare il criterio della valutazione numerica, in virtù dell’assenza di specifiche competenze verso tale criterio. E questo, ovvio, non per incapacità, bensì per mancanza di informazioni e tempi per operare una valutazione così delicata e importante, che, quella sì, avrebbe creato confusione e disagio,

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Mobilitazioni e sciopero del 28 marzo e del 4 e 23 aprile COBAS e CGIL

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Brunetta minaccia: gli studenti dell’Onda “sono guerriglieri, li tratteremo come tali”

20090319_sapienzaBrunetta minaccia: gli studenti dell’Onda “sono guerriglieri, li tratteremo come tali”
Bersani: parole incommentabili. Donadi: frasi da piccolo duce
Gli studenti: «Non ci fa paura. Noi pacifici, polizia e Stato no»

ROMA (19 marzo) - Gli studenti dell’Onda sono dei «guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini.
«Non vedo molta protesta». A chi faceva notare al ministro che nella scuola la protesta sta montando, il ministro ha risposto: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l’Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia. L’Onda non l’ho vista nelle recenti elezioni degli studenti, quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri».
«Sono quattro ragazzotti». Poi, in una successiva intervista, Brunetta ha rincarato la dose: «Anzi, questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente».

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MANIFESTAZIONE REGIONALE “LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO” Bologna 20/03/09

bologna-striscione-la-scuola-appesa-filo-manif-scuola-01La scuola pubblica ha stoffa!
20 marzo 2009

MANIFESTAZIONE REGIONALE
“LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO”
Venerdì 20 marzo ore 17,30

Bellissima manifestazione, con tanti bimbi a disegnare e scrivere i loro messaggi per la ministra. Ci ascolterà? Ascolterà chi la scuola la vive con serietà, dedizione, passione, entusiasmo e con la stessa serietà, dedizione, passione, entusiasmo la difende dagli scellerati che la vorrebbero ridurre ad involucro vuoto, spento, triste ? Leggerà le oltre 23.000 firme che testimoniano, nella sola Bologna e Provincia, la volontà delle famiglie di continuare ad avere il Tempo Pieno di opportunità e di crescita per i propri figli?          GALLERIA FOTOGRAFICA

Fonte: semplicementeLonghena

Gli anti-Gelmini tornano in piazza cinquemila invadono via Rizzoli Migliaia di mani srotolano uno striscione di 200 metri

Arriva la solidarietà della Bastico. Ma Garagnani parla di “manifestazioni vergognose”

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sciopero del 18 marzo: Manifestazioni e iniziative territoriali

oggi-sciopero1Manifestazioni e iniziative territoriali per lo sciopero del 18 marzo 2009

Pubblichiamo di seguito l’elenco, ancora parziale, delle manifestazioni e delle iniziative territoriali che si terranno in occasione dello sciopero che abbiamo proclamato per mercoledì 18 marzo 2009 e che interesserà tutti i settori della Conoscenza. Ulteriori informazioni presso le sedi della FLC Cgil.

Al Teatro Politeama di Palermo si svolgerà la manifestazione nazionale “I giovani per il futuro del Mezzogiorno: istruzione e formazione per uscire dalla crisi“, che vedrà tra gli altri la partecipazione di Domenico Pantaleo, segretario generale FLC Cgil e di Guglielmo Epifani, segretario generale CGIL.

Abruzzo

Sono previste due manifestazioni congiunte con la CGIL, a L’Aquila (per i territori L’Aquila e Teramo) alle ore 11 presso il Consiglio Regionale, l’altra a Pescara (territori di Pescara e Chieti) alle ore 11 presso gli Uffici Regionali. Sono garantiti in entrambe le città interventi pubblici.

Basilicata

Iniziativa regionale sul precariato.

Calabria

Un presidio con “gazebo” in ogni provincia sul tema del precariato.

Campania

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LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO

bologna_torri-garisenda-asinelli5A pochi giorni dall’assegnazione degli organici alle scuole, per dire ancora

NO ai tagli annunciati,          NO alla riduzione del tempo scuola,          NO alla scomparsa del tempo pieno e del modulo,         NO alla liquidazione della scuola pubblica,

L’ ASSEMBLEA GENITORI E INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA
invita tutti, genitori, bambini, insegnanti, cittadini, ad una straordinaria MANIFESTAZIONE REGIONALE

venerdì 20 marzo ore 17,30 (ritrovo sotto le due torri)

RACCOGLIAMO E CONSEGNIAMO IN MASSA I MODELLI INTEGRATIVI ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE

TANTE MANI
per colorare e sorreggere un eccezionale striscione che srotoleremo lungo tutta via Rizzoli, a partire dalle Due Torri, e che faremo camminare fino a piazza Malpighi.
Sullo striscione sarà scritto NO AI TAGLI – DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA.

E poi sarà possibile aggiungere disegni, slogan, messaggi …

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ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA, verbale del 06/03/09

bologna_torri-garisenda-asinelli1ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA

ven 6 marzo, SINTESI DELLE DECISIONI PRESE

Tutti abbiamo riconosciuto la necessità di una mobilitazione grossa in questo momento, per non lasciare passare sotto silenzio lo straordinario risultato delle iscrizioni, e per valorizzare l’enorme numero di modelli di iscrizione e riconferma integrativi che stiamo raccogliendo (comunicheremo i numeri precisi al termine del conteggio…).

La scure dei tagli annunciati si rivela ancora più drammatica.

Tutte le classi rischiano di perdere risorse, compresenze, ma rischiano anche di diventare “classi a spezzatino”, se dovessero verificarsi le voci di riduzione di organico su tutte le classi prime del prossimo anno scolastico.

L’assegnazione degli organici alle scuole è imminente (probabilmente entro fine marzo).

E’ importante fare sentire la nostra voce, ancora, proprio ora, che dica “NO AI TAGLI”.

S’è concordato pertanto di organizzare una

MANIFESTAZIONE REGIONALE a BOLOGNA

per VENERDI’ 20 MARZO, a partire dalle ore 17,30,

con concentramento in via Rizzoli, sotto le due torri,

per dare visibilità alla RACCOLTA DEI MODELLI INTEGRATIVI, con cui tantissimi genitori chiedono che siano mantenuti gli attuali modelli didattici e

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Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scola­stico 2008-2009, Decreto ministeriale n. 61 del 10 luglio 2008

logofuturoscuola-l2logo-ministero-p-i-repubblica-italiana2

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’istruzione

Direzione generale per il personale scolastico

Ufficio VI

Prot.n. AOODGPER. 2360

Roma, 23 febbraio 2009

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

All’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica Via M. Buonarroti, n.10 50122       FIRENZE

e,p.c.        Ai Responsabili degli Uffici Scolastici Provinciali

LORO SEDI

All’Intendente Scolastico Italiano Provincia Autonoma di

BOLZANO

All’Intendente Scolastico Tedesco

BOLZANO

All’Intendente Scolastico Ladino

BOLZANO

Alla Provincia Autonoma Dipartimento Istruzione

TRENTO

Alla Regione Autonoma della Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Direzione Personale Scolastico

AOSTA

Al Capo Dipartimento per l’Istruzione

Al Direttore Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica

Al Capo dell’Ufficio Legislativo

Al Capo del Servizio Controllo Interno

LORO SEDI

Oggetto: Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scola­stico 2008-2009

Il Decreto ministeriale n. 61 del 10 luglio 2008 evidenzia con le allegate tabelle la ripartizione per ciascuna provincia dei docenti per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo e di secondo grado e per il personale educati­vo, oltre alla ripartizione di posti assegnati a ciascun profilo professionale del perso­nale ATA. Per il predetto personale docente ed educativo (docenti dei diversi ruoli, posti e classi di concorso, previsti dalla tabella allegata al medesimo D.M. 61/2008) occorre avviare nel corrente anno scolastico le procedure per l’anno di formazione regolate dall’articolo 440 del Decreto Legislativo n. 297/94.

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ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA

bologna_torri-garisenda-asinelliASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA

Venerdì scorso l’assemblea s’è riunita ed ha cominciato a ipotizzare come mettere a frutto il risultato del grosso lavoro svolto durante questi mesi di “Campagna iscrizioni e riconferme”.

L’impressione è che il numero dei modelli integrativi consegnati alle segreterie sia davvero molto alto.

Ne abbiamo raccolti una parte, ma ci siamo anche dati un nuovo appuntamento per venerdì prossimo, per completare la raccolta, e decidere definitivamente le modalità di consegna all’Ufficio Scolastico Regionale (e/o al Ministero).

Prossimo appuntamento

VENERDI’ 6 MARZO, ore 17

scuole Guido Reni, in vicolo Bolognetti

Chiediamo a tutti quelli che hanno contribuito alla raccolta dei modelli integrativi,

di farceli avere entro quella data.

Chi non avesse la possibilità di venire alle Guido Reni il 6, mi contatti telefonicamente, per accordarci per altre modalità di consegna (Elena 3334269308).

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Contratto Collettivo Nazionale Integrativo mobilità personale docente, educativo ed A.T.A. 2009/2010

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1 Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativoed A.T.A. per l’a.s. 2009/2010 , sottoscritto nell’anno 2009 il giorno 12 del mese di febbraio, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in sede di negoziazione integrativa a livello ministeriale

TRA la delegazione di parte pubblica costituita con D.M. n.112 del 18 dicembre 2007.

E i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali F.L.C.-C.G.I.L., C.I.S.L.-SCUOLA, U.I.L.-SCUOLA, S.N.A.L.S.- C.O.N.F.S.A.L. e GILDA-UNAMS firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro del Comparto Scuola

PREMESSO:

- che con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto il 29 novembre 2007 sono stati fissati i principi generali sulla mobilità territoriale e professionale (art:10);

- che il C.C.N.L. citato, all’art. 4, comma 2, prevede una cadenza di norma biennale della mobilità compartimentale da attuarsi in presenza di una corrispondente durata di definizione dell’organico;

- che è necessario assicurare con la massima tempestività l’avvio delle operazioni propedeutiche all’inizio dell’anno scolastico 2009/10, anche al fine di procedere tempestivamente alle eventuali assunzioni a tempo indeterminato previste dal piano triennale contenuto nella finanziaria 2007;

LE PARTI CONCORDANO

ü sulla necessità di orientare il presente contratto agli obiettivi, fissati nell’Intesa sulla conoscenza, sottoscritta il 27 giugno 2007, della stabilità dell’organizzazione scolastica e della continuità dell’azione educativa; obiettivi ribaditi dal CCNL, sottoscritto il 29 novembre 2007, che all’art. 4 comma 2 lett. A) richiama la garanzia della “stabilità pluriennale dell’organico al fine di assicurare la continuità didattica del personale docente”;

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il C.N.P.I. chiede una profonda revisione dei provvedimenti adottati (le motivazioni)

logofuturoscuola-l1

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di

Istruzione e per l’Autonomia Scolastica

Segreteria del Consiglio Nazionale della P.I.

MIURAOODGOS prot. n. 1304 Roma, 12.2.2009                                                                                                                                              All’On.le Ministro

Oggetto: Parere sullo schema di regolamento concernente la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo

ciclo di istruzione

Adunanza del 12 febbraio 2009

IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Vista la nota prot. n. 13303 del 29 dicembre 2008 ( Dipartimento per l’Istruzione) con la quale il Ministro ha richiesto il parere del C.N.P.I. in merito all’argomento in oggetto;

Visti gli artt. 24 e 25 del D.L.vo n. 297 del 16.04.1994;

Vista la relazione della Commissione redazionale, appositamente costituita per l’esame istruttorio, ed incaricata di riferire al Consiglio in ordine all’argomento in oggetto specificato;

dopo ampio ed approfondito dibattito:

esprime il proprio parere nei seguenti termini:

PREAMBOLO

Il CNPI richiama, preliminarmente, alcune questioni di carattere generale emerse durante l’esame dello Schema di Regolamento per il quale è stato richiesto formale parere.

Già nell’ordine del giorno approvato all’unanimità nella seduta del 17 novembre 2008, il CNPI esprimeva, sulle anticipazioni dei contenuti di provvedimenti che il Governo intendeva adottare sulla scuola e che successivamente sono stati recepiti nelle leggi n. 133 e n. 169 del 2008, ” fermo dissenso e viva preoccupazione sulle scelte operate che, se confermate, comportano … una destrutturazione del sistema scolastico pubblico ed una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell’offerta formativa“.

Il CNPI chiedeva, altresì, : ” una profonda revisione dei provvedimenti adottati, a partire da quanto previsto per la scuola primaria con l’introduzione dell’insegnante unico e l’orario di 24 ore settimanali“.

Il CNPI, esaminato lo Schema di Regolamento, non può che confermare questo orientamento integrandolo con le seguenti valutazioni.

1. Autonomia delle istituzioni scolastiche

A fronte di un percorso che attribuisce alle istituzioni scolastiche autonome (dPR 275/99) prerogative in ordine alla flessibilità, alla quota del 20% del curricolo,

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Un camper per difendere il tempo pieno

Dal giorno di San Valentino tour di genitori e maestri davanti alle scuole
Partiranno, genitori e maestri, da piazza Nettuno il giorno di San Valentino. In camper. Per girare in tutte le elementari e medie di Bologna e nelle piazze dei comuni della Provincia nei giorni delle iscrizioni a scuola. A difesa del tempo pieno cancellato dal ministro Gelmini e di una scuola statale di qualità. Per farlo distribuiranno materiale informativo e dei moduli aggiuntivi per iscrivere alle classi prime o confermare alle classi successive i figli.

In questi fogli, che i genitori dovranno consegnare insieme al modulo distribuito nelle segreterie delle scuole, viene ribadita la richiesta del tempo pieno o del modello a «modulo» così come esiste già. Ovvero, nel caso del tempo pieno, 40 ore, con due insegnanti contitolari, specializzati per aree disciplinari, che per

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Gelmini: “Nessuna retromarcia”, ma i documenti la smentiscono

Dopo l’intesa governo-sindacati il ministro parla di piccola correzione di rotta ma di fatto sul maestro unico a decidere saranno genitori e scuole VERBALE
Gelmini: “Nessuna retromarcia”
Ma i documenti la smentiscono
di SALVO INTRAVAIA

 
Manifestazione contro la riforma Gelimini
Ventiquattro ore dopo l’inattesa marcia indietro del governo sulla scuola restano diversi dubbi. Insegnanti e dirigenti scolastici si chiedono: ma il maestro unico c’è oppure no? Secondo il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, quella di ieri pomeriggio è stata soltanto una piccola correzione di rotta sul piano e “non c’è nessuna retromarcia”.

“E’ tutto confermato”, dichiara il giorno dopo la responsabile del dicastero di viale Trastevere che aggiunge: “Un unico maestro sarà il punto di riferimento educativo del bambino e viene abolito il modello a più maestri degli anni 90″. Per la Gelmini, quindi, per il cosiddetto “modulo” di tre insegnanti su due classi è tempo di andare in soffitta. “Chiunque affermi in queste ore che è cambiato qualcosa sta semplicemente dicendo una falsità – incalza – e cerca in maniera strumentale di mettere in discussione la linea del governo che non è mai cambiata e che non cambia”.

Ma come stanno le cose? Per stabilirlo basta rileggere le carte. La versione del Piano-Gelmini passata dalle commissioni di Camera e Senato (atto numero 36) in proposito dice che “nella scuola primaria va privilegiata l’attivazione di classi affidate ad un unico docente e funzionanti per un orario di 24 ore settimanali”. Per il governo “tale modello didattico e organizzativo, infatti, appare più funzionale all’innalzamento degli obiettivi di apprendimento, (…) favorisce l’unitarietà dell’insegnamento soprattutto nelle classi iniziali, rappresenta un elemento di rinforzo del rapporto educativo tra docente e alunno, semplifica e valorizza la relazione tra scuola e famiglia”.

Ma, chiamata a esprimere un parere, la commissione Cultura della Camera ha condizionato l’approvazione del Piano precisando che (punto d) “in relazione alla scuola primaria sia previsto che

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Sciopero 12/12/08, Cgil: 1,5 milioni in piazza (a Bologna 200.000!!!)

Sciopero, Cgil: 1,5 milioni in piazza                                            galleria foto
Berlusconi: è il contrario di ciò che serve                                                                 
 
ROMA (12 dicembre) – Cortei della Cgil in tutta Italia. «Quasi un milione e mezzo di persone», secondo la Cgil sono scese oggi in piazza in occasione dello sciopero generale in strada sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dal sindacato di Guglielmo Epifani contro le politiche economiche del governo. Il risultato, afferma l’organizzazione, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze d’Italia dove si sono svolte le manifestazioni della Cgil.

Nelle regioni maggiormente interessate dal maltempo lo sciopero è stato sospeso nel settore dei trasporti. Alla protesta non hanno aderito gli altri sindacati confederali.

Migliaia di lavoratori in molti casi hanno sfidato il maltempo che imperversa, per assicurare la loro presenza e testimoniare con la loro partecipazione l’adesione alla protesta contro l’«insufficiente» manovra anticrisi del governo e per chiedere «più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti», come recita lo slogan della mobilitazione.

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FINALMENTE UN ATTO DI RESPONSABILITA’ DA PARTE DEL GOVERNO

Scuola, slitta al 2010 riforma superiori


Maestro unico solo a richiesta

I sindacati: la protesta ha prodotto i suoi frutti
Veltroni: dietrofront governo, avevamo ragione noi

 

ROMA (11 dicembre) – Slitta la riforma della scuola superiore: inizialmente prevista dal governo per il 2009, la nuova organizzazione del secondo ciclo scolastico partirà dall’anno scolastico successivo, cioè nel 2010. È quanto rende noto il ministero dell’Istruzione, spiegando che è stata presentata oggi ai sindacati la riformadel sistema dell’istruzione e degli ordinamenti scolastici. Il provvedimento, che sarà portato in Consiglio dei ministri il 18 dicembre, che prevede anche l’avvio dal settembre 2009 della riforma del primo ciclo scolastico.

Novità anche per il «maestro unico»: alle elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. È quanto viene affermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola (Cgil, Cisl e Uil, Gilda e Snals) il governo rappresentato dal sottosegretario Gianni Letta e dai ministri Gelmini, Brunetta e Sacconi. All’incontro hanno partecipato anche i segretari generali di Uil, Luigi Angeletti e Cisl Raffaele Bonanni. Il governo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio

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S’infiammano anche le piazze italiane? Non imitiamo la Grecia

Incidenti a Roma, sassi contro i militari: un fermo.
Tafferugli a Bologna.
Occupato l’Istituto Ellenico a Venezia

Proteste anche in Italia. Giorni fa le manifestazioni ai consolati greci di Londra e Berlino. Oggi proteste a Bologna, Venezia, Napoli e Torino. Tafferugli fra polizia e manifestanti sono scoppiati nel pomeriggio davanti al Consolato Onorario della Grecia a Bologna a via Indipendenza, durante un presidio di protesta di alcuni collettivi del Laboratorio Crash e di area anarchica contro Governo e polizia del paese ellenico. I manifestanti hanno occupato la strada, bloccando di fatto il traffico e alcuni autobus. Poco dopo le 17 contatto fra le forze dell’ordine, che avevano creato un cordone di sicurezza, e i ragazzi dei collettivi che volevano avvicinarsi all’ingresso dell’edificio. Un gruppetto di giovani vestiti di nero e con il cartello “sbirri assassini”, avrebbero estratto alcune mazze tentando di colpire i poliziotti, che hanno risposto a colpi di manganello. Dopo un quarto d’ora c’è stato uno scontro con giovani delle sigle Crash e Tpo che erano rimasti sulla piazza. Sono volate manganellate, grida ed è stato lanciato qualche fumogeno.

A Roma cassonetti dati alle fiamme a viale Regina Margherita. Lanciati petardi e una bomba carta. Sassi

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ORGANIZZAZIONE SCIOPERO NAZIONALE DEL 12/12/08

ORGANIZZAZIONE DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEL

12/12/08

 

QUESTA PAGINA POTRA’ ESSERE AGGIORNATA OGNI QUALVOLTA CI SARANNO DEGLI AGGIORNAMENTI

Manifestazione Regionale a BOLOGNA  in piazza Maggiore.
Partenza da Modena Ritrovo alle 7.45 PIAZZALE PRIMO MAGGIO (di fronte autostazione corriere)
Vi sono, al momento,  due treni speciali da 650 posti cadauno che partiranno [...]

Università, Letta contestato a Siena, Gli studenti lanciano uova e insulti

Università, Letta contestato a Siena
Gli studenti lanciano uova e insulti

SIENA – “Buffone, buffone”. E’ il coro che ha accolto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, in visita al Santa Maria della Scala di Siena per ricevere il premio intitolato a Paolo Frajese. Ad attenderlo oggi, però, c’era un gruppo di studenti e ricercatori dell’Università toscana, pronti a contestare duramente la riforma della scuola firmata dal governo Berlusconi.

“Voi la distruggete, noi la costruiamo”, recitava uno striscione a favore della tutela dell’università. E poi urla, lancio di uova e pomodori per Letta, a cui uno studente ha anche dato del “ciambellano”.

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La Grecia brucia sotto la protesta degli studenti

Grecia, scontri in tutto il Paese Atene e Salonicco a ferro e fuoco
Presa d’assalto una stazione di polizia, negozi saccheggiati, evacuato un hotel
Disordini in molte città. Le proteste si diffondono anche sulle isole, come Rodi e Creta

 IL VIDEO
 

ATENE – E’ durata pochissimo la calma in Grecia. Dopo i violenti scontri seguiti all’uccisione di un ragazzo ad opera di un poliziotto e l’arresto dell’agente, la situazione, oggi, è nuovamente esplosa: ancora scontri tra polizia e manifestanti in molte città elleniche. Una situazione d’emergenza che ha costretto il premier Karamanlis a convocare per questa sera un vertice ristretto di governo, mentre domani incontrerà il presidente Karolos Papoulias, visti i gravi episodi di oggi: scene da battaglia urbana in molta parte del Paese, Atene messa a ferro e fuoco, Salonicco in preda al caos, con negozi saccheggiati e i manifestanti che hanno preso d’assalto un commissariato con le molotov, ferendo un poliziotto.

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