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    Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell'Istruzione. Sit-in a MontecitorioLa giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti […]
  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
    (ASCA) - Roma, 26 ago - Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini, tramite il sottosegretario Giuseppe Pizza ''sta seguendo con grande attenzione la situazione dei ... […]

Definitivi i Regolamenti Gelmini. Devastanti gli effetti

y1pkijrw4ke54nd9jejkjdosxdqx-uw-_jazeftfaz7cw-8ocz2ldqhdqy-hyfbl3rk1wtjcat3flwDefinitivi i Regolamenti Gelmini. Devastanti gli effetti

Con la firma del Presidente della Repubblica si conclude l’iter procedurale dei primi due Regolamenti attuativi dell’art. 64 della legge 133 che diventano pertanto definitivi. Com’è noto i Regolamenti approvati riguardano la riorganizzazione della rete scolastica, l’utilizzo delle risorse umane, la revisione dell’assetto ordinamentale della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione. Con la prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale i due Regolamenti potranno entrare immediatamente in vigore e, tra l’altro, consentire il varo del decreto interministeriale sugli organici atteso, con la relativa circolare, nei prossimi giorni. Vediamo, a questo punto, di riepilogare in sintesi quali sono gli effetti sulla scuola pubblica.

La riduzione del tempo scuola e dell’offerta formativa
Innanzi tutto con i nuovi regolamenti per la prima volta nella scuola dell’obbligo il tempo scuola arretra e si riduce anche l’offerta formativa rivolta agli adulti . Già dal prossimo anno scolastico la riduzione degli organici e delle compresenze impedirà a molte classi della scuola primaria di mantenere l’offerta formativa di trenta ore settimanali e/o di confermare i rientri pomeridiani perché non ci saranno le disponibilità di personale docente e ausiliario per coprire la mensa scolastica.
Anche nella scuola secondaria di primo grado il tempo scuola arretra, tutti i modelli di tempo normale con orari superiori alle 30 ore settimanali non

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Valanghe di ricorsi al TAR contro la riforma Gelmini

Visto l’atteggiamento dittatoriale del ministro Gelmini che, per capriccio e/o incompetenza, continua diritta per la sua strada, senza ascoltare le richieste degli italiani (genitori, insegnanti, alunni, CNPI, regioni…), in molti hanno deciso di adire per vie legali.

clicca su link per conoscerne alcune: RICORSI GELMINI

giustizia_e_questione_moraleTRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE

DEL LAZIO

RICORSO

omissis -dati sensibili-

tutti rappresentati e difesi sia congiuntamente che disgiuntamente dagli Avv.ti Avv. Corrado Mauceri, Avv. Sofia Cavini, Avv. Marianna Gorpia, Avv. Luca Marchi, Avv. Francesca Scatolini, Avv. Angela Nozzi, Avv. Chiara Lombardo, Avv. Paolo Solimeno, Avv. Flora Di Giorgio, Avv. Roberto Passini, Avv. Andrea Frosali, Avv. Patrizia Dal Monte, Avv. Lucio Seconnino, Avv. Gabriella Zampieri, Avv. Domenico Fata, Avv. Gabriele Dalle Luche, Avv. Daniele Giannini, Avv. I. Tiribilli, Avv. A. Corallo, Avv. G. Raffaelli, Avv. C. Bolelli, Avv. Fausto Buccellato ed elettivamente domiciliati presso lo studio di quest’ultimo in Roma, V.le Angelico n. 45, come da mandato in calce al presente atto propongono ricorso

Contro

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA (da ora MIUR), nella persona del Ministro pro-tempore in carica;

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, nella persona del Ministro pro-tempore in carica;

CONSIGLIO DEI MINISTRI, nella persona del Presidente pro-tempore in carica

per l’annullamento

previa sospensione

della CM n. 4 MIUR prot. n. 381/R.U.U 04 del 15 gennaio 2009 non pubblicata formalmente avente ad oggetto “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni

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Mercoledì 25 Marzo 09 CONVEGNO NAZIONALE Roma (esonero dal servizio)

CESP

CENTRO STUDI PER LA SCUOLA PUBBLICA

Viale Manzoni 55, 00185 Roma – Tel. 06/70.452 452, Fax 06/77.20.60.60

CONVEGNO NAZIONALE

(esonero dal servizio personale ispettivo, docente, dirigente, circ. MIUR prot, 406 del 21/02/06)

Roma – Mercoledì 25 Marzo 2009

Il Piano Gelmini e il Disegno di Legge Aprea

Tra Autonomia scolastica, Nuove Forme di Gerarchizzazione

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MANIFESTAZIONE REGIONALE “LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO” Bologna 20/03/09

bologna-striscione-la-scuola-appesa-filo-manif-scuola-01La scuola pubblica ha stoffa!
20 marzo 2009

MANIFESTAZIONE REGIONALE
“LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO”
Venerdì 20 marzo ore 17,30

Bellissima manifestazione, con tanti bimbi a disegnare e scrivere i loro messaggi per la ministra. Ci ascolterà? Ascolterà chi la scuola la vive con serietà, dedizione, passione, entusiasmo e con la stessa serietà, dedizione, passione, entusiasmo la difende dagli scellerati che la vorrebbero ridurre ad involucro vuoto, spento, triste ? Leggerà le oltre 23.000 firme che testimoniano, nella sola Bologna e Provincia, la volontà delle famiglie di continuare ad avere il Tempo Pieno di opportunità e di crescita per i propri figli?          GALLERIA FOTOGRAFICA

Fonte: semplicementeLonghena

Gli anti-Gelmini tornano in piazza cinquemila invadono via Rizzoli Migliaia di mani srotolano uno striscione di 200 metri

Arriva la solidarietà della Bastico. Ma Garagnani parla di “manifestazioni vergognose”

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LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO

bologna_torri-garisenda-asinelli5A pochi giorni dall’assegnazione degli organici alle scuole, per dire ancora

NO ai tagli annunciati,          NO alla riduzione del tempo scuola,          NO alla scomparsa del tempo pieno e del modulo,         NO alla liquidazione della scuola pubblica,

L’ ASSEMBLEA GENITORI E INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA
invita tutti, genitori, bambini, insegnanti, cittadini, ad una straordinaria MANIFESTAZIONE REGIONALE

venerdì 20 marzo ore 17,30 (ritrovo sotto le due torri)

RACCOGLIAMO E CONSEGNIAMO IN MASSA I MODELLI INTEGRATIVI ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE

TANTE MANI
per colorare e sorreggere un eccezionale striscione che srotoleremo lungo tutta via Rizzoli, a partire dalle Due Torri, e che faremo camminare fino a piazza Malpighi.
Sullo striscione sarà scritto NO AI TAGLI – DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA.

E poi sarà possibile aggiungere disegni, slogan, messaggi …

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PORTIAMO A ROMA I RISULTATI DELLA COMPAGNA ISCRIZIONI

logofuturoscuola-l6SABATO 21 MARZO

PORTIAMO AL MINISTERO, A ROMA, I RISULTATI DELLA COMPAGNA ISCRIZIONI ALLA SCUOLA PUBBLICA DI QUALITA’

Chiediamo a tutte e tutti coloro che in tante città e paesi stanno difendendo la scuola pubblica di portare con noi al Ministero della Pubblica Istruzione la voce, le firme, i desideri dei genitori che non hanno accettano il maestro unico prevalente, che non accettano la riduzione del tempo scuola, non accettano la fine delle compresenze e la conseguente chiusura delle esperienze migliori di integrazione e di recupero degli svantaggi, non accettano la fine delle uscite didattiche e dei laboratori.

Le delegazioni di genitori ed insegnanti che verranno a Roma, chiederanno, dati alla mano, la conferma dei modelli orari e didattici che la legge 169 e la legge finanziaria vogliono distruggere con i loro tagli.

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A Bologna modelli raccolti 17.700

ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA

Terminato il periodo della iscrizioni risulta evidente come i genitori italiani, praticamente all’unanimità hanno rifiutato la scuola del tempo breve della Gelmini. Nonostante il grande sforzo mediatico, l’operazione “nostalgia” del maestro unico e dei grembiulini è fallita: tutti hanno capito che si tratta solo di tagli, senza nessun progetto se [...]

Togliere e Tagliare Noi non ci stiamo e chiediamo risPOST@!

provileiaspiegarmi1Cari amici, vi diamo notizia di una nuova bella iniziativa del Comitato Genitori Insegnanti per la scuola pubblica di Padova.
Si intitola “La prego, provi Lei a spiegarmi: Togliere e Tagliare, Perchè? Noi non ci stiamo e chiediamo risPOST@!”.
Si tratta di inondare di mail il Ministero dell’Istruzione e gli uffici scolastici regionali chiedendo la salvaguardia della qualità della scuola primaria e delle sue attuali caratteristiche.
Vi invitiamo a diffondere sui vostri blog, siti, comitati questa iniziativa!!!!
Come fare?

Vai a questo link nel sito del Comitato genitori e insegnanti per la scuola pubblica
http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/estorm

(se non è cliccabile copialo o scrivilo direttamente nella barra degli indirizzi del tuo browser)

TROVERAI TUTTE LE ISTRUZIONI, GLI INDIRIZZI DI POSTA A CUI SPEDIRE E UN TESTO-BASE DI LETTERA
(per genitori, insegnanti, cittadini).

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Italia agli ultimi posti in Europa per spesa relativa all’Istruzione

gelmini-scuolaIl resoconto sull’amministrazione pubblica: si spende il 4,7% del Pil Come nove anni fa. Ma ora si aggiungono i tagli decisi dal governo
Scuola povera, l’Istat conferma “Italia cenerentola d’Europa”

Italia agli ultimi posti in Europa per spesa relativa all’Istruzione. Il dato è stato pubblicato due giorni fa dell’Istat nell’annuale resoconto sulle “Spese sostenute dalle amministrazioni pubbliche italiane per funzione”. Solo in Germania e Grecia la spesa per l’istruzione è percentualmente più bassa rispetto all’Italia, tutti gli altri paesi dell’Ue a 15 stati spendono di più. Il dato è del 2007 e non tiene conto della manovra del governo Berlusconi che taglia impietosamente su scuola e università. Ma è sufficiente a spiegare che dal 2000 ad oggi la spesa per la scuola pubblica è in calo.

In Italia, oltre due terzi della spesa complessiva è assorbita da Sanità, Protezione sociale e Servizi generali. Quest’ultima è la spesa più consistente in assoluto: oltre 135 miliardi (il 19,4 per cento della spesa totale) di euro nel 2007 per, tra le tantissime attività remunerate, il supporto ad organismi esecutivi e legislativi e “la formulazione, il coordinamento e il monitoraggio di programmi di sviluppo economici e sociali globali”.

E la scuola? Tutte le spese sostenute dallo Stato, dalle regioni e dagli enti locali per l’Istruzione ammontano a più di 71 miliardi. Una cifra che potrebbe sembrare enorme ma così non è. Per la Sanità si spendono 105 miliardi (il 13,6 per cento della spesa complessiva), per la protezione sociale (pensioni di invalidità, assistenza

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il C.N.P.I. chiede una profonda revisione dei provvedimenti adottati (le motivazioni)

logofuturoscuola-l1

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di

Istruzione e per l’Autonomia Scolastica

Segreteria del Consiglio Nazionale della P.I.

MIURAOODGOS prot. n. 1304 Roma, 12.2.2009                                                                                                                                              All’On.le Ministro

Oggetto: Parere sullo schema di regolamento concernente la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo

ciclo di istruzione

Adunanza del 12 febbraio 2009

IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Vista la nota prot. n. 13303 del 29 dicembre 2008 ( Dipartimento per l’Istruzione) con la quale il Ministro ha richiesto il parere del C.N.P.I. in merito all’argomento in oggetto;

Visti gli artt. 24 e 25 del D.L.vo n. 297 del 16.04.1994;

Vista la relazione della Commissione redazionale, appositamente costituita per l’esame istruttorio, ed incaricata di riferire al Consiglio in ordine all’argomento in oggetto specificato;

dopo ampio ed approfondito dibattito:

esprime il proprio parere nei seguenti termini:

PREAMBOLO

Il CNPI richiama, preliminarmente, alcune questioni di carattere generale emerse durante l’esame dello Schema di Regolamento per il quale è stato richiesto formale parere.

Già nell’ordine del giorno approvato all’unanimità nella seduta del 17 novembre 2008, il CNPI esprimeva, sulle anticipazioni dei contenuti di provvedimenti che il Governo intendeva adottare sulla scuola e che successivamente sono stati recepiti nelle leggi n. 133 e n. 169 del 2008, ” fermo dissenso e viva preoccupazione sulle scelte operate che, se confermate, comportano … una destrutturazione del sistema scolastico pubblico ed una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell’offerta formativa“.

Il CNPI chiedeva, altresì, : ” una profonda revisione dei provvedimenti adottati, a partire da quanto previsto per la scuola primaria con l’introduzione dell’insegnante unico e l’orario di 24 ore settimanali“.

Il CNPI, esaminato lo Schema di Regolamento, non può che confermare questo orientamento integrandolo con le seguenti valutazioni.

1. Autonomia delle istituzioni scolastiche

A fronte di un percorso che attribuisce alle istituzioni scolastiche autonome (dPR 275/99) prerogative in ordine alla flessibilità, alla quota del 20% del curricolo,

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“Caso Longhena” Comunicato stampa scuole Bologna

ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Sicuro di interpretare il sentimento comune di solidarietà con le insegnanti della scuola Longhena, in nome
dell’Assemblea delle Scuole, Giovanni Cocchi ha inviato oggi un comunicato stampa in merito alla protesta delle insegnanti delle scuole elementari Longhena, che hanno compilato le schede di valutazione scrivendo 10 a tutti, come protesta contro l’introduzione della votazione decimale. Questa forma di lotta ha suscitato reazioni forti da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della stessa Ministra.

Comunicato stampa, giovedì 12 febbraio 2009

L’ASSEMBLEA GENITORI INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA ESPRIME LA TOTALE E PIENA SOLIDARIETA’ CON LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA LONGHENA E APPOGGIA TUTTE LE FORME DI DISSENSO NEI CONFRONTI DELLA REINTRODUZIONE DEL VOTO IN DECIMI NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO.
ANCHE PER QUESTO L’ASSEMBLEA INVITA TUTTI SABATO 14 FEBBRAIO ALLE ORE 15 IN PIAZZA NETTUNO PER PORTARE LA LORO DICHIARAZIONE D’AMORE PER LA SCUOLA PUBBLICA E DIFENDERLA DALL’AGGRESSIONE DI CHI LA VUOLE DISTRUGGERE.

L’obiezione ai voti DAL PUNTO DI VISTA FORMALE.
Dal punto di vista giuridico-legislativo occorre sottolineare che ad oggi non esiste ancora legalmente l’obbligatorietà dei voti decimali, in quanto la stessa Legge 169 che li ha reintrodotti prevede “un apposito regolamento di coordinamento delle norme vigenti in materia di valutazione” che deve essere ancora emanato, perché non ha ancora terminato l’iter istituzionale legalmente previsto (e cioè il passaggio alla

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“Caso Longhena” Comunicato stampa COBAS

Comunicato stampa COBAS

I Cobas Scuola di Bologna sono pienamente solidali con gli insegnanti della scuola primaria Longhena di Bologna che, dando voce ad una forma di disagio e di dissenso per la reintroduzione del voto in decimi nella scuola elementare molto diffuso nella categoria, hanno inteso esporre in maniera pubblica e trasparente un convincimento.

Siamo di fronte ad insegnanti che “fanno” la scuola ogni giorno, abituati al dialogo, all’uso della ragione e del pensiero critico e divergente, che ritengono inutile e controproducente “classificare” precocemente alunni ed alunne.

Questi stessi docenti hanno ampiamente dibattito nei loro collegi le motivazioni didattiche e le strategie pedagogiche che stanno alla base dell’azione di valutazione degli apprendimenti, che è ben altra e più complessa cosa che mettere dei numeri in una scheda; giungendo legittimamente alle loro conclusioni ed agendo nel solo interesse dei loro alunni ed alunne.

A fronte di tutto questo registriamo per l’ennesima volta un gravissimo  attacco ai livelli di democrazia

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“Caso Longhena” I genitori “Siamo pronti a incatenarci”

I genitori “Siamo pronti a incatenarci”
ALESSANDRO CORI
Le Longhena non sono solo una scuola, ma un vero e proprio fortino, almeno all´apparenza, inespugnabile. Un ultimo baluardo che non vuole cedere alla riforma Gelmini e se la protesta in città contro il ministro negli ultimi tempi sembrava scemare, insegnanti e genitori di questo istituto abbarbicato sui colli, uniti più che mai, vanno avanti per la loro strada per difendere la scuola pubblica e il futuro dei loro figli. «Guai a chi ci tocca le nostre maestre» dice una mamma seduta sulle panche di legno, davanti all´ingresso della scuola. «Gli ispettori della Gelmini? Li aspettiamo e se qualcuno prenderà provvedimenti contro gli insegnanti siamo anche pronte ad incatenarci. Il ministro? venga pure lei. Così finalmente potremmo spiegarle come devono essere educati i bambini. Questo dieci è solo un segnale per tenere alta l´attenzione su un problema reale. Noi con le maestre parliamo tutti i giorni e i giudizi sui nostri figli li conosciamo bene».
Oggi, alle Longhena sembra un giorno normale se non fosse per i giornalisti che si aggirano in zona. I pullman vanno e vengono per portare a casa i piccoli alunni e i vigili presidiano i cancelli, ma giurano di esserci tutti i giorni. Del caso delle maestre che «resistono» alla Gelmini ormai si parla in tutta Italia ma per i

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La Gelmini minaccia le scuole Longhena

LE REAZIONI
Ferrero (Prc): “Dalla Gelmini parole minacciose”
Il segretario del Prc Paolo Ferrero interviene sulla vicenda del 10 politico alle scuole Longhena commentando le parole del ministro dell’Istruzione

Bologna, 12 febbraio – “Vergognose e minacciose parole rivolte dal ministro dell’Istruzione Gelmini contro le maestre e dirigenti scolastiche bolognesi ‘colpevoli’ di aver dato, come segno di protesta civile e democratica alla sua controriforma, il 10 in condotta ai loro alunni”. Lo dice il segretario del Prc Paolo Ferrero in risposta al ministro Gelmini che ha giudicato i fatti delle Longhena come “l’ennesimo caso di strumentalizzazione politica dentro la scuola: coinvolgere i bambini in scontri politici è un comportamento che va sanzionato”.

Secondo il segretario del Prc quello del ministro Gelmini è stata “un’entrata a gamba tesa contro la libertà di insegnamento dei docenti: viene inoltre colpita e discriminata una maestra la cui unica ‘colpa’ è di essere anche responsabile scuola del Prc a Bologna, contro la quale si minacciano punizioni e ispezioni”.

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Un camper per difendere il tempo pieno

Dal giorno di San Valentino tour di genitori e maestri davanti alle scuole
Partiranno, genitori e maestri, da piazza Nettuno il giorno di San Valentino. In camper. Per girare in tutte le elementari e medie di Bologna e nelle piazze dei comuni della Provincia nei giorni delle iscrizioni a scuola. A difesa del tempo pieno cancellato dal ministro Gelmini e di una scuola statale di qualità. Per farlo distribuiranno materiale informativo e dei moduli aggiuntivi per iscrivere alle classi prime o confermare alle classi successive i figli.

In questi fogli, che i genitori dovranno consegnare insieme al modulo distribuito nelle segreterie delle scuole, viene ribadita la richiesta del tempo pieno o del modello a «modulo» così come esiste già. Ovvero, nel caso del tempo pieno, 40 ore, con due insegnanti contitolari, specializzati per aree disciplinari, che per

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Gelmini e Berlusconi: «Non è cambiato nulla. C’è troppa disinformazione»

Scuola, Gelmini: «Non è cambiato nulla»
Il premier: «C’è troppa disinformazione»
 
   
 ROMA (12 dicembre) – «Non c’è nessuna retromarcia. È tutto confermato». Così il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini è tornata sullo slittamento della riforma per le scuole superiori e le novità per il maestro unico annunciate ieri. Gelmini ha spiegato che «un unico maestro sarà il punto di riferimento educativo del bambino e viene abolito il modello a più maestri degli anni 90. Chiunque affermi in queste ore che è cambiato qualcosa – ha detto – sta semplicemente dicendo una falsità e cerca in maniera strumentale di mettere in discussione la linea del governo che non è mai cambiata e che non cambia». Il ministro si è poi detta pronta a collaborare con sindacati e opposizioni, purché si ponga fine alle falsità.

Berlusconi: «Si può sempre migliorare in corso d’opera». Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha voluto ribadire che «non è cambiato nulla. Ma c’è troppa disinformazione. Avevamo sempre fatto riferimento al cosiddetto maestro prevalente e non al maestro unico – ha ribadito – se una classe richiede che ci sia un doposcuola dopo l’orario normale, allora ci saranno i due maestri, uno la mattina e uno il pomeriggio. Se i genitori, per esempio, non riterranno opportuni ulteriori prolungamenti di orario, allora non ci sarà il doposcuola. Ma questo non vuol dire assolutamente che il secondo maestro sarà licenziato».

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Savona: 8 in condotta a studenti del liceo Grassi

Savona, cogestione contro Gelmini:
8 in condotta a studenti del liceo Grassi
 

ndr. Ecco cosa succede quando le cose s’inventano senza un programma dietro.

SAVONA (6 dicembre) – Otto in condotta agli studenti del liceo scientifico statale “Orazio Grassi” di Savona, che hanno promosso la cogestione dell’istituto per protestare contro la riforma Gelmini. Lo ha [...]

Il GOVERNO S’INGINOCCHIA AL POTERE SPIRITUALE

Scuola cattolica, la Chiesa attacca il governo annulla subito i tagli

Il sottosegretario Vegas: “I fondi verranno ripristinati con un emendamento”
Ma a decidere come destinare i soldi dovrà essere il ministero dell’Istruzione

 Il ministro Giulio Tremonti
CITTA’ DEL VATICANO – Non sono servite manifestazioni, sit-in, o lezioni all’aperto. E’ bastata la minaccia della mobilitazione delle scuole cattoliche per far cambiare idea al governo nel giro di qualche ora. I fondi per le scuole paritarie “vengono ripristinati”, ha assicurato il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sulla finanziaria. “C’è un emendamento del relatore che ripristina – dice Vegas – il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini”. Nonostante le rassicurazioni, anche il Papa ha fatto sentire la propria voce: “Gli aiuti per l’educazione religiosa dei figli – ha detto Benedetto XVI – sono un diritto inalienabile”.

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Parola della Gelmini: I bambini devono solo saper leggere, scrivere e far di conto

Il maestro unico…
«I bambini non hanno bisogno di insegnanti specialistici ma di qualcuno che insegni loro a leggere, a scrivere e a fare di conto».

 

Gelmini: “Se io copiavo?
A scuola ci si dà una mano”
 
Mariastella Gelmini, 35 anni, Ministro dell’Istruzione
Il ministro dell’Istruzione: «Al liceo ero una brava studentessa. Ogni tanto passavo i compiti ai compagni»
CLAUDIO SABELLI FIORETTI
ROMA
L’Onda degli studenti voleva travolgerla. Ma al primo test, il voto alla Sapienza, l’Onda è stata travolta. Ministro Mariastella Gelmini, gli studenti sono con lei?
«I ragazzi hanno capito che è ora di cambiare e voltare pagina. Hanno capito che la sinistra difende lo status quo».

Ha votato solo il 10 per cento degli aventi diritto…
«Credo sia un campione rappresentativo».

Nel frattempo il suo «gradimento» è sceso da 42 a 37.
«Quando si fanno scelte di cambiamento si paga sempre un prezzo. Credo però che la maggioranza degli italiani approvi le mie riforme».

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Precari: l’uovo di Colombo

Precari: l’uovo di Colombo
 
Per risolvere in modo strutturale il problema del precariato docente bisogna rivedere la politica sciagurata sui tagli di organico e sull’aumento degli alunni nelle classi, che fa coppia con quelli sulla sicurezza degli edifici scolastici, gli uni colpiscono nella carne e negli affetti, gli altri nella mente e nel futuro delle nuove generazioni; nonché bisogna assumere, rendendo contrattualmente stabile il lavoro degli insegnanti precari, e farlo su tutti i posti vacanti negli organici, evidentemente lì dove c’è bisogno, attraverso una graduatoria nazionale di assunzioni, rivedendo per questo e da subito l’ambito territoriale, ora provinciale, della validità delle graduatorie ad esaurimento; non disperdendo quel precariato docente, vera risorsa della scuola italiana, che ha accumulato negli anni esperienze educative, didattiche, disciplinari, ad invarianza di retribuzione e con contratti instabili negli anni e a volte in situazioni di grande disagio logistico.

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