• Roma, precari in sciopero della fame Tagli alla scuola: «Una truffa per tutti» 27 agosto 2010
    Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell'Istruzione. Sit-in a MontecitorioLa giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti […]
  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
    (ASCA) - Roma, 26 ago - Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini, tramite il sottosegretario Giuseppe Pizza ''sta seguendo con grande attenzione la situazione dei ... […]

Brunetta minaccia: gli studenti dell’Onda “sono guerriglieri, li tratteremo come tali”

20090319_sapienzaBrunetta minaccia: gli studenti dell’Onda “sono guerriglieri, li tratteremo come tali”
Bersani: parole incommentabili. Donadi: frasi da piccolo duce
Gli studenti: «Non ci fa paura. Noi pacifici, polizia e Stato no»

ROMA (19 marzo) - Gli studenti dell’Onda sono dei «guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini.
«Non vedo molta protesta». A chi faceva notare al ministro che nella scuola la protesta sta montando, il ministro ha risposto: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l’Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia. L’Onda non l’ho vista nelle recenti elezioni degli studenti, quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri».
«Sono quattro ragazzotti». Poi, in una successiva intervista, Brunetta ha rincarato la dose: «Anzi, questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente».

continua a leggere Brunetta minaccia: gli studenti dell’Onda “sono guerriglieri, li tratteremo come tali”


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

ABROGHIAMO LA GELMINI

gelmini-fuori-dalla-scuola-ec12d128e3b3672ffa8a17e7f5bbdafaABROGHIAMO LA GELMINI.

ANTONIO FOGAROLI

La legge Gelmini è in aperto contrasto con la nostra costituzione.
Nega il diritto al lavoro, dei docenti che saranno “tagliati” e dei genitori che, non avendo più il tempo pieno, dovranno rinunciare al loro, di lavoro.
Nega il diritto allo studio aperto a tutti, favorendo palesemente le classi agiate che possono permettersi colf, badanti e insegnanti privati.
Nega il diritto alla sicurezza, in palese violazione con le normative della legge 626. Una classe strutturata per 20 persone non potrà contenerne 30 o più. Chiedete verifiche strutturali e di sicurezza per i nostri figli ad ASL e Vigili del Fuoco.
Sui giornali e in tv si dà molto risalto al voto in condotta ma il problema è l’attacco al diritto alla cultura, ad oggi nessuno sa come saranno formate le classi dell’anno scolastico 2009/10.

continua a leggere ABROGHIAMO LA GELMINI


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

“Caso Longhena” Comunicato stampa scuole Bologna

ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Sicuro di interpretare il sentimento comune di solidarietà con le insegnanti della scuola Longhena, in nome
dell’Assemblea delle Scuole, Giovanni Cocchi ha inviato oggi un comunicato stampa in merito alla protesta delle insegnanti delle scuole elementari Longhena, che hanno compilato le schede di valutazione scrivendo 10 a tutti, come protesta contro l’introduzione della votazione decimale. Questa forma di lotta ha suscitato reazioni forti da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della stessa Ministra.

Comunicato stampa, giovedì 12 febbraio 2009

L’ASSEMBLEA GENITORI INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA ESPRIME LA TOTALE E PIENA SOLIDARIETA’ CON LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA LONGHENA E APPOGGIA TUTTE LE FORME DI DISSENSO NEI CONFRONTI DELLA REINTRODUZIONE DEL VOTO IN DECIMI NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO.
ANCHE PER QUESTO L’ASSEMBLEA INVITA TUTTI SABATO 14 FEBBRAIO ALLE ORE 15 IN PIAZZA NETTUNO PER PORTARE LA LORO DICHIARAZIONE D’AMORE PER LA SCUOLA PUBBLICA E DIFENDERLA DALL’AGGRESSIONE DI CHI LA VUOLE DISTRUGGERE.

L’obiezione ai voti DAL PUNTO DI VISTA FORMALE.
Dal punto di vista giuridico-legislativo occorre sottolineare che ad oggi non esiste ancora legalmente l’obbligatorietà dei voti decimali, in quanto la stessa Legge 169 che li ha reintrodotti prevede “un apposito regolamento di coordinamento delle norme vigenti in materia di valutazione” che deve essere ancora emanato, perché non ha ancora terminato l’iter istituzionale legalmente previsto (e cioè il passaggio alla

continua a leggere “Caso Longhena” Comunicato stampa scuole Bologna


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

“Caso Longhena” I genitori “Siamo pronti a incatenarci”

I genitori “Siamo pronti a incatenarci”
ALESSANDRO CORI
Le Longhena non sono solo una scuola, ma un vero e proprio fortino, almeno all´apparenza, inespugnabile. Un ultimo baluardo che non vuole cedere alla riforma Gelmini e se la protesta in città contro il ministro negli ultimi tempi sembrava scemare, insegnanti e genitori di questo istituto abbarbicato sui colli, uniti più che mai, vanno avanti per la loro strada per difendere la scuola pubblica e il futuro dei loro figli. «Guai a chi ci tocca le nostre maestre» dice una mamma seduta sulle panche di legno, davanti all´ingresso della scuola. «Gli ispettori della Gelmini? Li aspettiamo e se qualcuno prenderà provvedimenti contro gli insegnanti siamo anche pronte ad incatenarci. Il ministro? venga pure lei. Così finalmente potremmo spiegarle come devono essere educati i bambini. Questo dieci è solo un segnale per tenere alta l´attenzione su un problema reale. Noi con le maestre parliamo tutti i giorni e i giudizi sui nostri figli li conosciamo bene».
Oggi, alle Longhena sembra un giorno normale se non fosse per i giornalisti che si aggirano in zona. I pullman vanno e vengono per portare a casa i piccoli alunni e i vigili presidiano i cancelli, ma giurano di esserci tutti i giorni. Del caso delle maestre che «resistono» alla Gelmini ormai si parla in tutta Italia ma per i

continua a leggere “Caso Longhena” I genitori “Siamo pronti a incatenarci”


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Contro le scuole Longhena, scatta l’inquisizione

Longhena, l’Usr annulla il ’10 politico’
Cofferati: “Protesta controproducente

Il dirigente tecnico inviato dall’Ufficio scolastico regionale ha annullato la delibera dei docenti sul 10 in pagella per tutti gli alunni di via Casaglia. Valditara (Pdl): “Gli atti vengano consegnati alla Magistratura”
Bologna, 12 febbraio 2009 – Il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Bologna, Vincenzo Aiello, ha annullato, a quanto si apprende, la delibera del collegio dei docenti della scuola elementare Longhena di Bologna con cui i docenti avevano disposto di dare a tutti gli alunni un dieci “politico” in tutte le materie per protestare contro il ritorno ai voti decimali al posto dei giudizi deciso dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Dunque, le pagelle con il dieci non sono valide.

Giuseppe Valditara, parlamentare del Pdl, dichiara che ’’di fronte a questo atto che sembra apparire arbitrario

continua a leggere Contro le scuole Longhena, scatta l’inquisizione


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

La Gelmini minaccia le scuole Longhena

LE REAZIONI
Ferrero (Prc): “Dalla Gelmini parole minacciose”
Il segretario del Prc Paolo Ferrero interviene sulla vicenda del 10 politico alle scuole Longhena commentando le parole del ministro dell’Istruzione

Bologna, 12 febbraio – “Vergognose e minacciose parole rivolte dal ministro dell’Istruzione Gelmini contro le maestre e dirigenti scolastiche bolognesi ‘colpevoli’ di aver dato, come segno di protesta civile e democratica alla sua controriforma, il 10 in condotta ai loro alunni”. Lo dice il segretario del Prc Paolo Ferrero in risposta al ministro Gelmini che ha giudicato i fatti delle Longhena come “l’ennesimo caso di strumentalizzazione politica dentro la scuola: coinvolgere i bambini in scontri politici è un comportamento che va sanzionato”.

Secondo il segretario del Prc quello del ministro Gelmini è stata “un’entrata a gamba tesa contro la libertà di insegnamento dei docenti: viene inoltre colpita e discriminata una maestra la cui unica ‘colpa’ è di essere anche responsabile scuola del Prc a Bologna, contro la quale si minacciano punizioni e ispezioni”.

continua a leggere La Gelmini minaccia le scuole Longhena


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Clamorosa protesta a Bologna ’10′ in pagella per tutti

Protesta anti-Gelmini alle Longhena
’10′ politico in pagella per tutti
Il ministro: “Un danno per le famiglie”

Cosi’ i docenti delle scuole elementari di Bologna hanno disobbedito ad una delle principali novita’ della riforma scolastica. Al termine degli scrutini di meta’ anno i consigli di classe hanno infatti premiato l’impegno di ogni alunno con un 10 in pagella in tutte le materie
Bologna, 11 febbraio 2009 – A quarant’anni dal ‘68 torna il voto ‘politico’. Con una pagella tutta di dieci e lode per protestare contro il ritorno dei voti numerici voluto dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Cosi’ i docenti delle scuole elementari Longhena di Bologna hanno disobbedito ad una delle principali novita’ della riforma scolastica. Al termine degli scrutini di meta’ anno i consigli di classe hanno infatti premiato l’impegno di ogni alunno con un 10 in pagella in tutte le materie. Il voto e’ stato giustificato da un giudizio scritto: “l’alunno possiede conoscenze e competenze esaurienti in relazione alle proprie capacita’. Obiettivi raggiunti in modo personale”.

Il dieci d’ufficio della scuola bolognese, pero’, non e’ solo un modo per protestare contro i cambiamenti imposti dal ministro, ma un chiaro segnale indirizzato alla preside, Ivana Summa. La dirigente scolastica, con un ordine di servizio emanato a dieci giorni dagli scrutini ha infatti obbligato i docenti ad esprimersi con

continua a leggere Clamorosa protesta a Bologna ’10′ in pagella per tutti


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Un camper per difendere il tempo pieno

Dal giorno di San Valentino tour di genitori e maestri davanti alle scuole
Partiranno, genitori e maestri, da piazza Nettuno il giorno di San Valentino. In camper. Per girare in tutte le elementari e medie di Bologna e nelle piazze dei comuni della Provincia nei giorni delle iscrizioni a scuola. A difesa del tempo pieno cancellato dal ministro Gelmini e di una scuola statale di qualità. Per farlo distribuiranno materiale informativo e dei moduli aggiuntivi per iscrivere alle classi prime o confermare alle classi successive i figli.

In questi fogli, che i genitori dovranno consegnare insieme al modulo distribuito nelle segreterie delle scuole, viene ribadita la richiesta del tempo pieno o del modello a «modulo» così come esiste già. Ovvero, nel caso del tempo pieno, 40 ore, con due insegnanti contitolari, specializzati per aree disciplinari, che per

continua a leggere Un camper per difendere il tempo pieno


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Gelmini e Berlusconi: «Non è cambiato nulla. C’è troppa disinformazione»

Scuola, Gelmini: «Non è cambiato nulla»
Il premier: «C’è troppa disinformazione»
 
   
 ROMA (12 dicembre) – «Non c’è nessuna retromarcia. È tutto confermato». Così il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini è tornata sullo slittamento della riforma per le scuole superiori e le novità per il maestro unico annunciate ieri. Gelmini ha spiegato che «un unico maestro sarà il punto di riferimento educativo del bambino e viene abolito il modello a più maestri degli anni 90. Chiunque affermi in queste ore che è cambiato qualcosa – ha detto – sta semplicemente dicendo una falsità e cerca in maniera strumentale di mettere in discussione la linea del governo che non è mai cambiata e che non cambia». Il ministro si è poi detta pronta a collaborare con sindacati e opposizioni, purché si ponga fine alle falsità.

Berlusconi: «Si può sempre migliorare in corso d’opera». Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha voluto ribadire che «non è cambiato nulla. Ma c’è troppa disinformazione. Avevamo sempre fatto riferimento al cosiddetto maestro prevalente e non al maestro unico – ha ribadito – se una classe richiede che ci sia un doposcuola dopo l’orario normale, allora ci saranno i due maestri, uno la mattina e uno il pomeriggio. Se i genitori, per esempio, non riterranno opportuni ulteriori prolungamenti di orario, allora non ci sarà il doposcuola. Ma questo non vuol dire assolutamente che il secondo maestro sarà licenziato».

continua a leggere Gelmini e Berlusconi: «Non è cambiato nulla. C’è troppa disinformazione»


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Sciopero 12/12/08, Cgil: 1,5 milioni in piazza (a Bologna 200.000!!!)

Sciopero, Cgil: 1,5 milioni in piazza                                            galleria foto
Berlusconi: è il contrario di ciò che serve                                                                 
 
ROMA (12 dicembre) – Cortei della Cgil in tutta Italia. «Quasi un milione e mezzo di persone», secondo la Cgil sono scese oggi in piazza in occasione dello sciopero generale in strada sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dal sindacato di Guglielmo Epifani contro le politiche economiche del governo. Il risultato, afferma l’organizzazione, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze d’Italia dove si sono svolte le manifestazioni della Cgil.

Nelle regioni maggiormente interessate dal maltempo lo sciopero è stato sospeso nel settore dei trasporti. Alla protesta non hanno aderito gli altri sindacati confederali.

Migliaia di lavoratori in molti casi hanno sfidato il maltempo che imperversa, per assicurare la loro presenza e testimoniare con la loro partecipazione l’adesione alla protesta contro l’«insufficiente» manovra anticrisi del governo e per chiedere «più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti», come recita lo slogan della mobilitazione.

continua a leggere Sciopero 12/12/08, Cgil: 1,5 milioni in piazza (a Bologna 200.000!!!)


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Ecco fatto! Maestro unico “facoltativo”

Scuola, maestro unico “facoltativo”
Accordo governo-sindacati: un insegnante unico, solo se a richiesta, e un’opzione a 24 ore del tempo scuola

ROMA - Il tanto contestato “maestro unico” alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. L’esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. Quella del tempo scuola a 24 ore, rappresenta in sostanza un’opzione più ampia che il ministero intende offrire alla famiglie, che ne faranno richiesta, prevedendo che in molti opteranno per l’orario antimeridiano più ridotto. Nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati in ogni caso due docenti per classe. Tra le novità principali contenute nell’accordo di Palazzo Chigi, oltre all’introduzione del maestro unico a richiesta delle famiglie, c’è il rinvio della riforma delle superiori al 2010/2011 e il congelamento del numero di studenti per classe.

L’ACCORDO – Di seguito i principali contenuti del pacchetto scuola fissati dal verbale dell’incontro di Palazzo Chigi:

1) Scuola d’infanzia a 40 ore: l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie. Scongiurata quindi l’ipotesi di un asilo solo mattutino.

2) Maestro unico su richiesta delle famiglie: il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie.

3) Due maestri per il tempo pieno: nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe.

4) Orario delle medie: nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome.

5) Tempo prolungato alle medie: nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo

continua a leggere Ecco fatto! Maestro unico “facoltativo”


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

La riforma slitta al 2010, Maestro unico solo su richiesta, Confermato il tempo pieno di 40 ore nelle elementari

Il ministro ha deciso di rinviare l’applicazione della parte relativa alle scuole superiori
Accolte diverse osservazioni venute in queste settimane dalle parti sociali
Scuola, la riforma slitta al 2010
“Maestro unico solo su richiesta”
Confermato il tempo pieno di 40 ore nelle elementari

Veltroni: “Dal governo marcia indietro, aveva ragione chi protestava”

di SALVO INTRAVAIA

ROMA – Rinviata di un anno la riforma delle scuole superiori. E’ il primo risultato del braccio di ferro tra mondo della scuola e governo condotto negli ultimi due mesi. Ma dall’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi emergono altre importanti novità. Salta, in pratica, il maestro unico alla scuola elementare e viene confermato il tempo pieno di 40 ore alla scuola elementare. Le importanti novità, che rappresentano un’autentica marcia indietro dell’esecutivo, sono scaturite da un mini vertice svoltosi ieri tra il premier, Silvio Berlusconi, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, il collega dell’Economia, Giulio Tremonti e il presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea.

La novità senz’altro più importante è lo slittamento di un anno (al 2010/2011) della riforma delle scuole superiori: licei, istituti tecnici. Per l’istruzione professionale è tutto ancora in alto mare. I regolamenti verranno presentati al Consiglio dei ministri del prossimo 18 dicembre ma la riforma partirà dal primo settembre 2010. “Per dare modo alle scuole e alle famiglie – si legge in una nota del ministero – di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi”. Sul secondo ciclo “si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull’applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti”.

continua a leggere La riforma slitta al 2010, Maestro unico solo su richiesta, Confermato il tempo pieno di 40 ore nelle elementari


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

FINALMENTE UN ATTO DI RESPONSABILITA’ DA PARTE DEL GOVERNO

Scuola, slitta al 2010 riforma superiori


Maestro unico solo a richiesta

I sindacati: la protesta ha prodotto i suoi frutti
Veltroni: dietrofront governo, avevamo ragione noi

 

ROMA (11 dicembre) – Slitta la riforma della scuola superiore: inizialmente prevista dal governo per il 2009, la nuova organizzazione del secondo ciclo scolastico partirà dall’anno scolastico successivo, cioè nel 2010. È quanto rende noto il ministero dell’Istruzione, spiegando che è stata presentata oggi ai sindacati la riformadel sistema dell’istruzione e degli ordinamenti scolastici. Il provvedimento, che sarà portato in Consiglio dei ministri il 18 dicembre, che prevede anche l’avvio dal settembre 2009 della riforma del primo ciclo scolastico.

Novità anche per il «maestro unico»: alle elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. È quanto viene affermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola (Cgil, Cisl e Uil, Gilda e Snals) il governo rappresentato dal sottosegretario Gianni Letta e dai ministri Gelmini, Brunetta e Sacconi. All’incontro hanno partecipato anche i segretari generali di Uil, Luigi Angeletti e Cisl Raffaele Bonanni. Il governo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio

continua a leggere FINALMENTE UN ATTO DI RESPONSABILITA’ DA PARTE DEL GOVERNO


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Università, intoppo per la Gelmini, il governo battuto alla Camera

Contestata dalla commissione Esteri la norma sul ‘rientro dei cervelli’
In precedenza l’opposizione aveva abbandonato i lavori di quella Cultura
Università, intoppo per la Gelmini il governo battuto alla Camera
di SALVO INTRAVAIA

 Governo battuto in commissione Esteri sul decreto-legge Gelmini riguardante l’università. L’esecutivo è andato sotto sulla cosiddetta norma relativa al “rientro dei cervelli” contenuta nel disegno di legge “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca”, in discussione oggi pomeriggio dapprima in commissione Cultura e successivamente in commissione Esteri. Lo riferisce Paolo Corsini (Pd) che dichiara: “Grazie al voto contrario di Pd, delegazione Radicale e Italia dei valori abbiamo contestato la formulazione su uno dei punti più importanti del provvedimento: cioè il rientro dei cervelli dall’estero perché pur condividendo ovviamente il fine la norma otterrebbe esattamente l’obiettivo opposto, cioè l’allontanamento delle eccellenze dai nostri atenei”.

continua a leggere Università, intoppo per la Gelmini, il governo battuto alla Camera


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

S’infiammano anche le piazze italiane? Non imitiamo la Grecia

Incidenti a Roma, sassi contro i militari: un fermo.
Tafferugli a Bologna.
Occupato l’Istituto Ellenico a Venezia

Proteste anche in Italia. Giorni fa le manifestazioni ai consolati greci di Londra e Berlino. Oggi proteste a Bologna, Venezia, Napoli e Torino. Tafferugli fra polizia e manifestanti sono scoppiati nel pomeriggio davanti al Consolato Onorario della Grecia a Bologna a via Indipendenza, durante un presidio di protesta di alcuni collettivi del Laboratorio Crash e di area anarchica contro Governo e polizia del paese ellenico. I manifestanti hanno occupato la strada, bloccando di fatto il traffico e alcuni autobus. Poco dopo le 17 contatto fra le forze dell’ordine, che avevano creato un cordone di sicurezza, e i ragazzi dei collettivi che volevano avvicinarsi all’ingresso dell’edificio. Un gruppetto di giovani vestiti di nero e con il cartello “sbirri assassini”, avrebbero estratto alcune mazze tentando di colpire i poliziotti, che hanno risposto a colpi di manganello. Dopo un quarto d’ora c’è stato uno scontro con giovani delle sigle Crash e Tpo che erano rimasti sulla piazza. Sono volate manganellate, grida ed è stato lanciato qualche fumogeno.

A Roma cassonetti dati alle fiamme a viale Regina Margherita. Lanciati petardi e una bomba carta. Sassi

continua a leggere S’infiammano anche le piazze italiane? Non imitiamo la Grecia


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

La maggioranza respinge tutte le proposte dell’opposizione e il PD abbandona l’aula

Riforma università, il Pd abbandona
commissione: governo sordo a modifiche
E Montalcini si schiera con gli studenti: fanno bene a protestare

 
   
 ROMA (10 dicembre) – Il Partito democratico ha abbandonato oggi la commissione Cultura della Camera, dove si discuteva la riforma Gelmini sull’università. «L’università ha bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte – hanno detto i componenti democratici della commissione – Di fronte ad una maggioranza che ha dichiarato di voler respingere tutte le nostre proposte di miglioramento del testo uscito dal senato siamo stati costretti ad abbandonare i lavori della commissione».

I rappresentanti del Pd hanno poi aggiunto che «se la maggioranza (che attraverso gli interventi dei capigruppo del Pdl e della Lega ha apertamente manifestato in commissione la propria insoddisfazione per il testo) riuscirà a modificare il percorso parlamentare previsto per arrivare ad una terza lettura al Senato su un testo migliorato, il Pd non farà mancare il proprio contributo al dibattito».

continua a leggere La maggioranza respinge tutte le proposte dell’opposizione e il PD abbandona l’aula


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

La Grecia brucia sotto la protesta degli studenti

Grecia, scontri in tutto il Paese Atene e Salonicco a ferro e fuoco
Presa d’assalto una stazione di polizia, negozi saccheggiati, evacuato un hotel
Disordini in molte città. Le proteste si diffondono anche sulle isole, come Rodi e Creta

 IL VIDEO
 

ATENE – E’ durata pochissimo la calma in Grecia. Dopo i violenti scontri seguiti all’uccisione di un ragazzo ad opera di un poliziotto e l’arresto dell’agente, la situazione, oggi, è nuovamente esplosa: ancora scontri tra polizia e manifestanti in molte città elleniche. Una situazione d’emergenza che ha costretto il premier Karamanlis a convocare per questa sera un vertice ristretto di governo, mentre domani incontrerà il presidente Karolos Papoulias, visti i gravi episodi di oggi: scene da battaglia urbana in molta parte del Paese, Atene messa a ferro e fuoco, Salonicco in preda al caos, con negozi saccheggiati e i manifestanti che hanno preso d’assalto un commissariato con le molotov, ferendo un poliziotto.

continua a leggere La Grecia brucia sotto la protesta degli studenti


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Savona: 8 in condotta a studenti del liceo Grassi

Savona, cogestione contro Gelmini:
8 in condotta a studenti del liceo Grassi
 

ndr. Ecco cosa succede quando le cose s’inventano senza un programma dietro.

SAVONA (6 dicembre) – Otto in condotta agli studenti del liceo scientifico statale “Orazio Grassi” di Savona, che hanno promosso la cogestione dell’istituto per protestare contro la riforma Gelmini. Lo ha [...]

Parola della Gelmini: I bambini devono solo saper leggere, scrivere e far di conto

Il maestro unico…
«I bambini non hanno bisogno di insegnanti specialistici ma di qualcuno che insegni loro a leggere, a scrivere e a fare di conto».

 

Gelmini: “Se io copiavo?
A scuola ci si dà una mano”
 
Mariastella Gelmini, 35 anni, Ministro dell’Istruzione
Il ministro dell’Istruzione: «Al liceo ero una brava studentessa. Ogni tanto passavo i compiti ai compagni»
CLAUDIO SABELLI FIORETTI
ROMA
L’Onda degli studenti voleva travolgerla. Ma al primo test, il voto alla Sapienza, l’Onda è stata travolta. Ministro Mariastella Gelmini, gli studenti sono con lei?
«I ragazzi hanno capito che è ora di cambiare e voltare pagina. Hanno capito che la sinistra difende lo status quo».

Ha votato solo il 10 per cento degli aventi diritto…
«Credo sia un campione rappresentativo».

Nel frattempo il suo «gradimento» è sceso da 42 a 37.
«Quando si fanno scelte di cambiamento si paga sempre un prezzo. Credo però che la maggioranza degli italiani approvi le mie riforme».

continua a leggere Parola della Gelmini: I bambini devono solo saper leggere, scrivere e far di conto


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Continuano le proteste in attesa dello sciopero generale del 12/12

1865 foto in piazza: a Bologna i ricercatori si fanno ‘calpestare’

 
Milleottocentossessantacinque facce per terra. 1865 foto formato-gigante da calpestare, che tappezzano il lastricato di piazza Maggiore a Bologna: è la nuova protesta dei ricercatori universitari contro la riforma Gelmini e quelli sono i loro volti. Si sono fatti calpestare, per denunciare il fatto che in Italia anche la ricerca è calpestata.

Un sabato di manifestazioni e proteste per scuola e università in diverse città italiane: sono tre i cortei di studenti che sfileranno nel pomeriggio a Milano. Genitori e insegnanti delle scuole elementari e medie sono in piazza stamani a Roma contro la riforma della scuola. Sempre a Roma, manifestazione indetta dall’Unione degli Studenti. E poi ancora Palermo, Parma, Venezia…

Milano

Manifestazione nel pomeriggio a Milano contro la riforma del ministro Gelmini. Tre cortei di studenti e insegnanti sono partiti intorno le 15.20 verso piazza Duomo a Milano. All’iniziativa – secondo gli organizzatori – hanno preso parte almeno 15mila persone che si erano date appuntamento in tre punti

continua a leggere Continuano le proteste in attesa dello sciopero generale del 12/12


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione