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	<title>FUTUROSCUOLA &#187; piazza</title>
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		<title>ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA Sintesi assemblea del 17 aprile.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 18:12:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Sintesi assemblea del 17 aprile.

ORGANICI

Da molte scuole abbiamo avuto notizie del taglio di organico operato sulla scuola elementare: la situazione è pesante, la media è un taglio di circa 2 insegnanti per Istitito Comprensivo o Circolo (tranne i pochissimi con solo tempo pieno e non modulo).
Nei prossimi giorni tutte le scuole avranno dati ufficiali.
Ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2529" title="bologna_torri-garisenda-asinelli1" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/04/bologna_torri-garisenda-asinelli1-100x100.jpg" alt="bologna_torri-garisenda-asinelli1" width="100" height="100" />ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA</strong></p>
<p style="text-align: center;">Sintesi assemblea del 17 aprile.</p>
<ul type="disc">
<li><strong>ORGANICI</strong></li>
</ul>
<p>Da molte scuole abbiamo avuto notizie del taglio di organico operato sulla scuola elementare: la situazione è pesante, la media è un taglio di circa 2 insegnanti per Istitito Comprensivo o Circolo (tranne i pochissimi con solo tempo pieno e non modulo).</p>
<p><strong>Nei prossimi giorni tutte le scuole avranno dati ufficiali.</strong></p>
<p>Ci è sembrato che le assegnazioni, secondo le indicazioni della circolare sugli organici, abbiano avuto più o meno questi criteri</p>
<p>2 insegnanti per classe sui tempi pieni storici-già esistenti (dalla prima alla quinta) &#8211; con l&#8217;incognita dell&#8217;utilizzo delle compresenze,</p>
<p>insegnanti per circa 30 ore ai moduli dalla seconda alla quinta (contro le richieste di 33 ore),</p>
<p>e insegnanti per circa 27 ore a tutte le prime, sia se richieste a modulo, che a tempo pieno se di nuova formazione (contro le richieste a 30 ore del modulo e le richieste di tempo pieno nuove).</p>
<p>Le assegnazioni di organico NON hanno garantito il tempo scuola richiesto dai genitori.</p>
<p><span id="more-2530"></span></p>
<p>In alcune scuole i Dirigenti già cercano collaborazione per trovare soluzioni orarie e organizzative, in quella situazione di organico insufficiente.</p>
<p>La posizione condivisa dall&#8217;assemblea può essere così sintetizzata:</p>
<p>dove è stato assegnato un organico tagliato, rispetto alle richieste dei genitori e delle scuole, <span style="text-decoration: underline;">qualsiasi aggiustamento porterà un grosso danno</span>, nel modulo per la forzata riduzione del tempo scuola, e nel tempo pieno per la eventuale sparizione delle compresenze;</p>
<p>è necessario continuare a difendere le compresenze del tempo pieno contro le ipotesi di utilizzarle per garantire il tempo scuola richiesto nei tempi pieni nuovi o nei moduli, perchè questo porterebbe immediatamente alla <span style="text-decoration: underline;">scomparsa del modello di scuola a tempo pieno:</span></p>
<p>le scuole si trovano in una situazione comunque insostenibile: <span style="text-decoration: underline;">non può essere accettabile nessuna soluzione di aggiustamento e accettazione del taglio</span> ed è quindi indispensabile che alle scuole venga restituito l&#8217;organico tagliato.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">E&#8217; necessario che nelle scuole si organizzino iniziative finalizzate alla richiesta di ritiro del taglio:</span></p>
<p><strong>a partire da</strong></p>
<p>- assemblee o altre iniziative per informare genitori ed insegnanti del taglio e delle sue conseguenze distruttive,</p>
<p>- discussioni nelle riunioni degli organi collegiali (collegi docenti, consigli di istituto/circolo, altre&#8230;), fino a produrre mozioni/delibere per NON adottare nessuna delle soluzioni orarie e organizzative possibili, perchè comunque distruttive e di divisione, MA per organizzare azioni volte alla richiesta dell&#8217;organico mancante,</p>
<p><strong>per arrivare a</strong></p>
<p>- scrivere lettere all&#8217;Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale, come genitori, insegnanti e genitori, Consigli di Istituti/Circolo, Collegi Docenti</p>
<p>- organizzare delegazioni di genitori/insegnanti/consigli di Istituto-Circolo &#8230; presso l&#8217;Ufficio Scolastico Provinciale scuola per scuola, in modo da mettere in atto nel mese di maggio una vera a propria staffetta di scuole, che non accettando il taglio pretendono l&#8217;organico mancante</p>
<p>- rivendicare con tutte le modalità possibili la volontà delle famiglie, ribadita anche con la campagna dei modelli integrativi</p>
<p>- mantenere l&#8217;unità fra genitori ed insegnanti delle classi avviate e di quelle di nuova formazione (che per funzionare con l&#8217;orario richiesto dalle famiglie dovrebbero drenare risorse dalle altre classi), rifiutandosi di fare ricadere all&#8217;interno delle singole istituzioni scolastiche le contraddizioni generate dai tagli agli organici, accettando e subendo soluzioni distruttive per gli uni o per gli altri</p>
<p><strong>e infine</strong></p>
<p>in una prossima assemblea delle scuole di tutta la provincia (ipoteticamente ven. 8 maggio??) si dovrà pensare coMe unificare le lotte delle singole scuole in una iniziativa comune che dia forza a tutte.</p>
<p>In questa fase è importante sapere ed informare soprattutto i Dirigenti Scolastici</p>
<p>- che la Conferenza Metropolitana dei Sindaci del territorio bolognese volta a chiedere al Ministero tutti gli insegnanti mancanti nel nostro territorio (vedi allegata piattaforma);</p>
<p>- che  sono stati depositati ricorsi legali, sia da parte di genitori ed insegnanti, sia di sindacati, sia di Regioni, contro la circolare sulle iscrizioni, volti ad ottenere presso i Tar la sospensiva dei provvedimenti illeggittimamente attuati</p>
<p>- esiste ancora, pur se ampiamente decurtato, un &#8220;organico di fatto&#8221; al quale attingere per ottenere integrazioni ed occorre che tutte le realtà che hanno subito tagli insistano per avere l&#8217;integrazione di quanto non ottenuto, proprio per tentare di ottenere in organico di fatto quanto mancante in organico di diritto (occorre che  le richieste siano &#8220;a tappeto&#8221;) per costringere il Ministero ad annullare nella pratica i tagli.</p>
<p>Ancora, come Assemblea della Scuole, abbiamo scritto una lettera alla ASABO, l&#8217;associazione dei Dirigenti Scolastici Bolognesi, per chiedere loro un incontro, finalizzato ad unire le forze nella richieste di ritiro dei tagli, nel tentativo di dissuaderli dall&#8217;adottare rapidamente soluzioni di aggiustamento (allegata).</p>
<p>NOTA. Possiamo mettere a disposizione di chi organizza assemblee informative, alcune copie del video &#8220;La scuola coi fiocchi&#8221;: contattare Stefano Mazza  <a href="mailto:12stefano@gmail.com">12stefano@gmail.com</a>.</p>
<ul type="disc">
<li><strong>A LIVELLO NAZIONALE</strong></li>
</ul>
<p>In tante altre città italiane, genitori ed insegnanti si trovano confrontati con lo stesso colpo del taglio di organico, non in tutte le zone è stato tagliato in ugual misura, comunque ovunque si ragiona sulle iniziative da mettere in campo ora, circa allo stesso modo che da noi.</p>
<p>Le pressioni che si faranno prima scuola per scuola, poi insieme come scuole della stessa provincia, dovrebbero infine confluire in una grossa iniziativa nazionale a Roma.</p>
<p>I comitati della capitale stanno ragionando sulla possibilità di organizzare un evento spettacolare in una piazza romana, chiamando poi tutte le scuole delle altre città ad unirvisi. Siamo in attesa di una conferma della possibilità e della data, per organizzare la partecipazione delle scuole bolognesi.</p>
<ul type="disc">
<li><strong>ADOZIONE LIBRI DI TESTO</strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; ormai urgente confrontarsi con questo passaggio.</p>
<p>La Circolare &#8230; impone che l&#8217;adozione del libro di testo resti immutata per quella stessa classe per 5 anni alla scuola elementare, per 6 anni alla scuola media (dove però le adozioni sono già state fatte, poichè scadevano nei giorni scorsi) indipendentemente dal fatto che sarà utilizzato di anno in anno da insegnanti diversi. Questo è un evidente attacco alla libertà di insegnamento, pertanto in molte scuole si ragiona sulle varie possibilità di opposizione (vedi mozione IC 7 allegata).</p>
<p>Ne abbiamo parlato un poco all&#8217;ultima assemblea, e sono emerse queste proposte concrete di opposizione.</p>
<p>L&#8217;ADOZIONE ALTERNATIVA offre la possibilità di adottare testi solo per un anno, perchè fa capo ad altra normativa che la regola. Già alcuni collegi (primo quello IC &#8230; all&#8217;unanimità, l&#8217;IC Croce di Casalecchio) si sono espressi per questa soluzione.</p>
<p>L&#8217;adozione alternativa &#8220;classica&#8221; prevede che si scelga di acquistare diversi testi di narrativa per l&#8217;infanzia, al posto del libro di lettura uguale per tutti, o monografie tematiche su argomenti vari di varie discipline, anziche adottare un sussidiario uguale per tutti.</p>
<p>Ma oltre questa possibilità, accordandosi con i rappresentanti delle case editrici, è possibile acquistare da loro un libro di lettura e un sussidiario uguale per tutti gli alunni, ma presentando al collegio la proposta come adozione alternativa.</p>
<p>Chiedo agli insegnanti che hanno a disposizione già &#8220;delibere tipo&#8221; da utilizzare per le adozioni alternative di inviarmele, in modo che io possa farle girare come esempi.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Attenzione: nota di carattere normativo.</span></strong></p>
<p>Quasi sempre gli esempi di adozione alternativa che si trovano &#8220;in archivio&#8221; sono sorretti da poderosi &#8220;progetti&#8221;: questo perché fino al 1999 l&#8217;adozione alternativa era sì possibile (ai sensi dell&#8217;art. 7 del Dl 297/94, &#8220;Testo unico&#8221;), ma  solo sotto forma di &#8220;sperimentazione&#8221; e dunque solo dopo aver seguito una complessa procedura preventiva e autorizzativa ed anche, a posteriori, &#8220;rendicontiva&#8221; (articoli  276-277-278 dello stesso Dl 297/94).</p>
<p>Il Dpr 275 dell&#8217;8 marzo 1999 (cioè il &#8220;Regolamento sull&#8217;autonomia delle istituzioni scolastiche&#8221;, che dà attuazione a quanto già di principio stabilito dal Dl 297/94, cioè l&#8217;autonomia didattica ed organizzativa degli istituti scolastici) da un lato conferma la possibilità dell&#8217;adozione alternativa (art. 4 comma 5), dall&#8217;altro la libera di quelle complesse procedure (abrogandole seccamente con l&#8217;art.17).</p>
<p>Riassumendo: l&#8217;adozione alternativa da parte del &#8220;team&#8221;, se non contrasta con il Pof, è possibile e va motivata semplicemente ed il Collegio Docenti è sovrano nell&#8217;approvarla o meno, sulla base dell&#8217;art 4 comma 5 del DL 275 del 99, &#8220;Regolamento sull&#8217;autonomia delle istituzioni scolastiche&#8221;.</p>
<p>Elena.</p>
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		<title>MANIFESTAZIONE REGIONALE “LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO” Bologna 20/03/09</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 18:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scuola pubblica ha stoffa!
20 marzo 2009
MANIFESTAZIONE REGIONALE
“LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO”
Venerdì 20 marzo ore 17,30
Bellissima manifestazione, con tanti bimbi a disegnare e scrivere i loro messaggi per la ministra. Ci ascolterà? Ascolterà chi la scuola la vive con serietà, dedizione, passione, entusiasmo e con la stessa serietà, dedizione, passione, entusiasmo la difende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.scuolalonghena.org/semplicemente/la-scuola-pubblica-appesa-a-un-filo-2/#more-627" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2317" title="bologna-striscione-la-scuola-appesa-filo-manif-scuola-01" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/03/bologna-striscione-la-scuola-appesa-filo-manif-scuola-01-100x100.jpg" alt="bologna-striscione-la-scuola-appesa-filo-manif-scuola-01" width="100" height="100" /></a><span style="font-size: medium;"><strong>La scuola pubblica ha stoffa!<br />
20 marzo 2009</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>MANIFESTAZIONE REGIONALE<br />
“LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO”<br />
Venerdì 20 marzo ore 17,30</strong></p>
<p style="text-align: left;">Bellissima manifestazione, con tanti bimbi a disegnare e scrivere i loro messaggi per la ministra. Ci ascolterà? Ascolterà chi la scuola la vive con serietà, dedizione, passione, entusiasmo e con la stessa serietà, dedizione, passione, entusiasmo la difende dagli scellerati che la vorrebbero ridurre ad involucro vuoto, spento, triste ? Leggerà le oltre 23.000 firme che testimoniano, nella sola Bologna e Provincia, la volontà delle famiglie di continuare ad avere il Tempo Pieno di opportunità e di crescita per i propri figli?          <a href="http://www.scuolalonghena.org/semplicemente/la-scuola-pubblica-appesa-a-un-filo-2/#more-627"><span style="font-size: x-small;"><strong>GALLERIA FOTOGRAFICA</strong></span></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.scuolalonghena.org/semplicemente/la-scuola-pubblica-appesa-a-un-filo-2/#more-627" target="_blank">semplicementeLonghena</a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>Gli anti-Gelmini tornano in piazza cinquemila invadono via Rizzoli Migliaia di mani srotolano uno striscione di 200 metri</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">Arriva la solidarietà della Bastico. Ma Garagnani parla di “manifestazioni vergognose”</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-2316"></span><br />
DUECENTO metri di tela bianca, con la scritta in arancione e blu: «No ai tagli, difendiamo la scuola pubblica». Sono da poco passate le cinque del pomeriggio quando lo striscione viene srotolato dalle Due Torri al Nettuno: i bambini lo colorano, Cuoghi e Corsello disegnano le loro «oche» simbolo, i writers usano la bomboletta anti-Gelmini, sfilano illustratori e gli artisti del teatro Testoni. Il centro è bloccato. La scuola torna in piazza.<br />
Oltre cinquemila genitori, bambini e maestri contro il taglio dei docenti e delle risorse che «porterà alla cancellazione del tempo pieno e di una scuola pubblica di qualità». Le mani si alzano dopo poco, saltano per aria i pennarelli, lo striscione comincia ad avanzare tenuto da centinaia di mamme, insegnanti, qualche preside. Con i bambini che corrono sotto il telo, la musica della banda Roncati, gli slogan: la scuola è più bella senza Mariastella, la scuola costa, l´ignoranza è gratis, Gelmini taglia i capelli. I ministri contestati diventano tre: «Brunetta-Tremonti &#8211; Gelmini, giù le mani dai nostri bambini». I papà intonano, come allo stadio: «Gelmini bocciaci tutti». E poi i messaggi dei bambini sullo striscione. La piccola Caterina scrive: «La Gelmini mi fa arrabbiare», un bimbo rappresenta il ministro mentre si mangia un´insalata di maestri. Ci sono gli striscioni di Medicina, Pianoro, Rastignano. Per due ore non si passa da via Rizzoli e via Ugo Bassi. Passano loro, quelli dei cortei e della scritta luminosa in piazza Maggiore «Fermatevi» quando la riforma Gelmini è diventata legge. Quelli che ieri hanno annunciato di aver raccolto solo a Bologna e provincia 23mila moduli di iscrizione «alternativi», dove le famiglie hanno chiesto il tempo pieno con due insegnanti compresenti in classe per quattro ore a settimana.<br />
Quello che il ministero non concederà, visto le ultime direttive che costruiscono l´organico, nelle prime elementari, su 27 ore settimanali. Per questo oggi il maestro Mirco Pieralisi e Marina D´Altri, mamma del movimento, saranno a Roma. A consegnare al capo di dipartimento Giuseppe Cosentino gli scatoloni con i moduli &#8211; ribelli (oltre tremila quelli raccolti a Cesena e Parma, 1.500 a Reggio) che arriveranno da tutta Italia. «Dietro ogni modulo c´è l´impegno di tanti genitori. Mostreremo il modello di scuola che le famiglie chiedono. E che non è quello del maestro unico». Ci sono i politici del Pd alla partenza del corteo: il segretario De Maria, la deputata Sandra Zampa. C´è Silvana Mura (Idv), sfila accanto al popolo della scuola l´assessore provinciale Paolo Rebaudengo, che ha appena aperto la vertenza sui tagli. E poi Sandra Soster, segretaria Cgil-Flc, i candidati sindaco Tedde e Monteventi. Flavio Delbono è nelle adesioni alla manifestazione, una lista per la prima volta lunga: dal governatore Errani al neo assessore Sedioli, Milli Virgilio, i presidenti dei quartieri e tanti sindaci e assessori della Provincia. Arriva la solidarietà di Mariangela Bastico, responsabile nazionale scuola del Pd: «Il governo colpisce la qualità delle scuole». Garagnani, deputato Pdl, parla immediatamente di «vergognose manifestazioni». Ma gli insegnanti non replicano. Questo non è &#8211; dicono &#8211; che l´inizio, in un venerdì di gelo, di una calda primavera». Oggi lo striscione bolognese sarà srotolato in viale Trastevere.</p>
<p style="text-align: left;">di ILARIA VENTURI</p>
<p style="text-align: left;">Fonte: <a href="http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2009/marzo/repubblica_bologna_gli_anti_gelmini_tornano_in_piazza_cinquemila_invadono_via_rizzoli" target="_blank">http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2009/marzo/repubblica_bologna_gli_anti_gelmini_tornano_in_piazza_cinquemila_invadono_via_rizzoli</a></p>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
]]></content:encoded>
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		<title>sciopero del 18 marzo: Manifestazioni e iniziative territoriali</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 20:40:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Manifestazioni e iniziative territoriali per lo sciopero del 18 marzo 2009
Pubblichiamo di seguito l&#8217;elenco, ancora parziale, delle manifestazioni e delle iniziative territoriali che si terranno in occasione dello sciopero che abbiamo proclamato per mercoledì 18 marzo 2009 e che interesserà tutti i settori della Conoscenza. Ulteriori informazioni presso le sedi della FLC Cgil.
Al Teatro Politeama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2271" title="oggi-sciopero1" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/03/oggi-sciopero1-100x100.gif" alt="oggi-sciopero1" width="100" height="100" />Manifestazioni e iniziative territoriali per lo sciopero del 18 marzo 2009</p>
<p>Pubblichiamo di seguito l&#8217;elenco, ancora parziale, delle manifestazioni e delle iniziative territoriali che si terranno in occasione dello sciopero che abbiamo proclamato per <a href="http://www.flcgil.it/speciali/governo_berlusconi_e_politiche_sulla_conoscenza/18_marzo_2009_sciopero_di_tutti_i_settori_della_conoscenza" target="_blank">mercoledì 18 marzo 2009</a> e che interesserà tutti i settori della Conoscenza. Ulteriori informazioni presso le <a href="http://www.flcgil.it/flc/flc_dove_siamo" target="_blank">sedi della FLC Cgil</a>.</p>
<p>Al Teatro Politeama di Palermo si svolgerà la manifestazione nazionale &#8220;<em>I giovani per il futuro del Mezzogiorno: istruzione e formazione per uscire dalla crisi</em>&#8220;, che vedrà tra gli altri la partecipazione di Domenico Pantaleo, segretario generale FLC Cgil e di Guglielmo Epifani, segretario generale CGIL.</p>
<p><em></em></p>
<p><strong>Abruzzo</strong></p>
<p>Sono previste due manifestazioni congiunte con la CGIL, a L&#8217;Aquila (per i territori L&#8217;Aquila e Teramo) alle ore 11 presso il Consiglio Regionale, l&#8217;altra a Pescara (territori di Pescara e Chieti) alle ore 11 presso gli Uffici Regionali. Sono garantiti in entrambe le città interventi pubblici.</p>
<p><strong>Basilicata</strong></p>
<p>Iniziativa regionale sul precariato.</p>
<p><strong>Calabria</strong></p>
<p>Un presidio con &#8220;gazebo&#8221; in ogni provincia sul tema del precariato.</p>
<p><strong>Campania</strong></p>
<p><strong><span id="more-2270"></span></strong></p>
<p>Manifestazione regionale a Napoli, piazza Mancini (statua di Garibaldi), ore 9.30. Corteo e comizio in Piazza del Gesù.</p>
<p><strong>Emilia Romagna.</strong></p>
<p>Manifestazioni provinciali a Modena e Reggio Emilia. insieme alla CGIL, a Bologna presidio in piazza Nettuno, nelle altre province presidi presso le prefetture o USP.</p>
<p><strong>Friuli Venezia Giulia</strong></p>
<p>Manifestazione regionale a Udine nel pomeriggio, con intervento del Segretario nazionale CGIL Enrico Panini. Presidi nella mattinata presso le prefetture.</p>
<p><strong>Lazio</strong></p>
<p>Manifestazione regionale a Roma dalle ore 9.30 in Piazza SS. Apostoli. Interventi di: Claudio Di Berardino, Segretario Generale CGIL di Roma e del Lazio, Domenico Rossi, Segretario Generale FLC Cgil di Roma e del Lazio. Conclusioni di Marco Valerio Broccati, Segretario Nazionale FLC Cgil. <a href="http://www.flc-lazio-cgil.it/notizie/allegati_notizie_s/locandina%20sciopero18_03.pdf" target="_blank">Per saperne di più</a>.</p>
<p><strong>Liguria</strong></p>
<p>Tre manifestazioni sulla riviera di ponente, a Genova e sulla riviera di levante. La più rilevante si terrà a Genova.</p>
<p><strong>Lombardia</strong></p>
<p>Manifestazione regionale a Milano con partenza da Bastioni di Porta Venezia ore 9.30 e arrivo in Piazza Duomo. Interverranno: Onorio Rosati, segretario generale Camera del Lavoro Milano, un Rappresentante della &#8220;rete precari&#8221;, Corrado Ezio Barachetti, segretario generale regionale FLC Cgil Lombardia e Fabrizio Solari, segretario nazionale CGIL. <a href="http://www.flccgil.lombardia.it/cms/attach/volantino_lombardia.doc" target="_blank">Per saperne di più</a>.</p>
<p><strong>Marche</strong></p>
<p>Sono previste manifestazioni con presidi davanti alle Prefetture. In particolare: Ancona, Prefettura in P.zza Plebiscito (p.zza Del Papa) dalle ore 10,00 alle ore 12,00; Ascoli Piceno, Prefettura in p.zza Simonetti dalle ore 10.00; Macerata, Prefettura in P.zza Cesare Battisti dalle 9,30 e in seguito Assemblea Pubblica presso l&#8217;Auditorium dell&#8217;Accademia delle Belle Arti di Macerata; Pesaro Urbino, Prefettura in P.zza del Popolo dalle ore 10.30.</p>
<p><strong>Molise</strong></p>
<p>Manifestazione pubblica con presidio presso l&#8217;USR. Per saperne di più.</p>
<p><strong>Piemonte</strong></p>
<p>Manifestazione regionale a Torino, Piazza Arbarello ore 9,30 e corteo fino a Piazza Castello con comizio finale. Sono previsti interventi di lavoratori dei comparti della conoscenza, studenti, precari, genitori, associazioni e quello musicale del Conservatorio di Alessandria. Interventi conclusivi di Rodolfo Aschiero, segretario generale regionale FLC Cgil Piemonte e Vincenzo Scudiere, segretario generale CGIL Piemonte.</p>
<p><strong>Puglia</strong></p>
<p>Manifestazione regionale che si svolgerà in P.zza del Ferrarese alle ore 10,00. All&#8217;iniziativa hanno aderito UDU e UDS. Parteciperà alla manifestazione anche Gianni Forta, segretario generale CGIL Puglia. È stata lanciata l&#8217;iniziativa sul sito regionale della Piazza della Conoscenza, attiva dal 10 al 17 marzo, quale strumento per far risaltare l&#8217;impegno della FLC in vista dello sciopero e della manifestazione del 18 marzo. <a href="http://www.flcpuglia.eu/professioni/in-formazione/contenuto/18-marzo-manifestazione-regionale-a-pzza-del-ferrarese-a-bari_447.html" target="_blank">Per saperne di più</a>.</p>
<p><strong>Sardegna</strong></p>
<p>Manifestazione a Cagliari ore 9,30 da Piazza Garibaldi a Piazza del Carmine, aderiscono studenti universitari e medi. Presidio presso l&#8217;Ufficio Scolastico Regionale.</p>
<p><strong>Sicilia</strong></p>
<p>Una manifestazione con gli studenti a Catania e la grande manifestazione nazionale che convoglierà l&#8217;attenzione su Palermo &#8220;I giovani per il futuro del Mezzogiorno: istruzione e formazione per uscire dalla crisi&#8221;, ore 10.00, Teatro Politeama. Interviene, tra gli altri, Domenico Pantaleo, segretario generale FLC Cgil. Conclude Guglielmo Epifani, segretario generale CGIL.</p>
<p><strong>Toscana</strong></p>
<p>Manifestazione regionale con la partecipazione di lavoratori, coordinamenti dei genitori, concentramento in piazza San Marco (lato sud verso Via Martelli) alle ore 9,30. Il corteo attraverserà Via Martelli, Piazza Duomo (lato Via dei Servi), Via del Proconsolo, Via Ghibellina, Via Verdi, Piazza Santa Croce dove sono previsti interventi prevalentemente di precari e conclusioni del Segretario generale CGIL Toscana.</p>
<p><strong>Trento</strong></p>
<p>Assemblea pubblica per un confronto con la cittadinanza e le forze politiche provinciali sul disegno di legge Aprea e il futuro della scuola, presso la sala Gabardi della CGIL dalle ore 9.30 alle 13.</p>
<p><strong>Umbria</strong></p>
<p>Presidi presso le prefetture di Perugia e Terni.</p>
<p><strong>Veneto</strong></p>
<p>Manifestazione regionale a Padova con concentramento in Piazza Eremitani alle ore 9.00 e corteo che si concluderà a Piazzale Pontecorvo con un comizio. <a href="http://www.flccgil.veneto.it/News_2009/090312_FLC19_%20Volantino_%20MANIFESTAZIONE_3.doc" target="_blank">Per saperne di più</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.flcgil.it/pagine_web/scioperi/manifestazioni_e_iniziative_territoriali_per_lo_sciopero_del_18_marzo" target="_blank">CGIL</a>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Abctribe&#8221; nuovo portale mondiale degli studenti</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 19:16:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arriva &#8220;Abctribe&#8221; nuovo portale mondiale degli studenti
Arriva Abctribe.com, il nuovo portale mondiale degli studenti e della formazione. Abctribe.com, nato da un progetto italiano, evoluzione del portale Studiando.it., è una grande piazza al centro del mondo dove si incontrano gli studenti di tutte le nazioni per aiutarsi reciprocamente, scambiandosi materiali, consigli, informazioni, contenuti attinenti lo studio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it-it.abctribe.com/usweb/Homepage.asp" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2267" title="abctribe" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/03/abctribe-100x100.jpg" alt="abctribe" width="100" height="100" /></a>Arriva &#8220;<a href="http://it-it.abctribe.com/usweb/Homepage.asp" target="_blank">Abctribe</a>&#8221; nuovo portale mondiale degli studenti</p>
<p>Arriva Abctribe.com, il nuovo portale mondiale degli studenti e della formazione. Abctribe.com, nato da un progetto italiano, evoluzione del portale Studiando.it., è una grande piazza al centro del mondo dove si incontrano gli studenti di tutte le nazioni per aiutarsi reciprocamente, scambiandosi materiali, consigli, informazioni, contenuti attinenti lo studio, avvalendosi dell’espansione del portale ad ogni lingua e nazione del mondo.</p>
<p>La community di Abctribe è la piattaforma su cui gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi, di arricchire il proprio bagaglio culturale e di crescere non solo dal punto di vista scolastico, ma anche da quello personale. Ben 8.500 università di tutto il mondo sono catalogate in Abctribe.com: in questo modo è più facile scegliere un istituto e vengono incentivati gli scambi interculturali tra Paesi di tutto il pianeta.</p>
<p><span id="more-2266"></span>Inoltre, il portale, in versione beta, è disponibile in diverse lingue: Italiano, Inglese, Spagnolo, Portoghese, Tedesco, Francese, Cinese e progressivamente in altre lingue tra cui Russo e Polacco. Un motore di ricerca interno permette di cercare nel contenuto testuale, completo di migliaia di appunti e tesine universitarie e delle scuole superiori, e decine di migliaia di contenuti, sotto forma di guide-articoli di alta qualità, sono fruibili in multilingua.</p>
<p><a href="http://it-it.abctribe.com/usweb/Homepage.asp" target="_blank"><span style="font-size: large;"><strong>Abctribe</strong></span></a></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_blog=60&amp;ID_articolo=956&amp;ID_sezione=255&amp;sezione=" target="_blank">lastampa</a><br />
</strong></span>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 18:05:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A pochi giorni dall&#8217;assegnazione degli organici alle scuole, per dire ancora 


NO ai tagli annunciati,          NO alla riduzione del tempo scuola,          NO alla scomparsa del tempo pieno e del modulo,         NO alla liquidazione della scuola pubblica,
L&#8217; ASSEMBLEA GENITORI E INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA
invita tutti, genitori, bambini, insegnanti, cittadini, ad una straordinaria MANIFESTAZIONE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2257" title="bologna_torri-garisenda-asinelli5" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/03/bologna_torri-garisenda-asinelli5-100x100.jpg" alt="bologna_torri-garisenda-asinelli5" width="100" height="100" />A pochi giorni dall&#8217;assegnazione degli organici alle scuole, per dire ancora </strong></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>NO </strong><strong></strong>ai tagli annunciati,          <strong>NO </strong><strong></strong>alla riduzione del tempo scuola,          <strong>NO</strong> alla scomparsa del tempo pieno e del modulo,         <strong>NO </strong><strong></strong>alla liquidazione della scuola pubblica,</p>
<p style="text-align: center;" align="center">L&#8217; ASSEMBLEA GENITORI E INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA<br />
invita tutti, genitori, bambini, insegnanti, cittadini, ad una straordinaria MANIFESTAZIONE REGIONALE</p>
<p style="text-align: center;" align="center">
<p style="text-align: center;" align="center"><strong>venerdì 20 marzo ore 17,30 (ritrovo sotto le due torri)</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;">RACCOGLIAMO E CONSEGNIAMO IN MASSA I MODELLI INTEGRATIVI ALL&#8217;UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE</p>
<p>TANTE MANI<br />
per colorare e sorreggere un eccezionale striscione che srotoleremo lungo tutta via Rizzoli, a partire dalle Due Torri, e che faremo camminare fino a piazza Malpighi.<br />
Sullo striscione sarà scritto NO AI TAGLI &#8211; DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA.</p>
<p style="text-align: left;">E poi sarà possibile aggiungere disegni, slogan, messaggi &#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-2253"></span></p>
<p>Lo striscione è costituito da pezzi di circa 20 metri.<br />
Le scuole, dove gruppi di genitori e insegnanti lo desiderino, possono prenderne uno spezzone (con già la scritta) per decorarlo PRIMA del 20 (potrebbero essere già pronti da lunedì 16 &#8211; contattare me, via mail o 333 42 69 308).<br />
Potremo lasciare le nostre tracce sullo striscione anche durante la manifestazione stessa, venendo attrezzati con pennarelli, tempere, bombolette&#8230;</p>
<p><a href="http://www.futuroscuola.org/?file_id=49" target="_blank">In allegato il volantino da stampare per promuoverne nelle scuole la partecipazione.</a></p>
<p>Si stanno organizzando per venire a Bologna da tante città dell&#8217;Emilia Romagna: CESENA, PARMA, PIACENZA, FERRARA, MODENA, REGGIO EMILIA, &#8230; portando gli scatoloni con i modelli integrativi raccolti.
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA, verbale del 06/03/09</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 17:41:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
 ven 6 marzo, SINTESI DELLE DECISIONI PRESE

Tutti abbiamo riconosciuto la necessità di una mobilitazione grossa in questo momento, per non lasciare passare sotto silenzio lo straordinario risultato delle iscrizioni, e per valorizzare l&#8217;enorme numero di modelli di iscrizione e riconferma integrativi che stiamo raccogliendo (comunicheremo i numeri precisi al termine del conteggio&#8230;).
La scure dei tagli annunciati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2199" title="bologna_torri-garisenda-asinelli1" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/03/bologna_torri-garisenda-asinelli1-100x100.jpg" alt="bologna_torri-garisenda-asinelli1" width="100" height="100" />ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA</strong></p>
<p align="center"><strong> ven 6 marzo, SINTESI DELLE DECISIONI PRESE</strong></p>
<p align="center">
<p>Tutti abbiamo riconosciuto la necessità di una mobilitazione grossa in questo momento, per non lasciare passare sotto silenzio lo straordinario risultato delle iscrizioni, e per valorizzare l&#8217;enorme numero di modelli di iscrizione e riconferma integrativi che stiamo raccogliendo (comunicheremo i numeri precisi al termine del conteggio&#8230;).</p>
<p>La scure dei tagli annunciati si rivela ancora più drammatica.</p>
<p>Tutte le classi rischiano di perdere risorse, compresenze, ma rischiano anche di diventare &#8220;classi a spezzatino&#8221;, se dovessero verificarsi le voci di riduzione di organico su tutte le classi prime del prossimo anno scolastico.</p>
<p>L&#8217;assegnazione degli organici alle scuole è imminente (probabilmente entro fine marzo).</p>
<p>E&#8217; importante fare sentire la nostra voce, ancora, proprio ora, che dica &#8220;NO AI TAGLI&#8221;.</p>
<p align="center">S&#8217;è concordato pertanto di organizzare una</p>
<p align="center"><strong>MANIFESTAZIONE REGIONALE a BOLOGNA </strong></p>
<p align="center"><strong>per VENERDI&#8217; 20 MARZO, a partire dalle ore 17,30,</strong></p>
<p align="center"><strong>con concentramento in via Rizzoli, sotto le due torri,</strong></p>
<p align="center">
<p align="center">per dare visibilità alla RACCOLTA DEI MODELLI INTEGRATIVI, con cui tantissimi genitori chiedono che siano mantenuti gli attuali modelli didattici e</p>
<p align="center"><span id="more-2200"></span>organizzativi.</p>
<p>La scelta del venerdì, che penalizza di certo soprattutto chi deve venire dalle altre città della regione, è dovuta alla recente interdizione della T del centro alle manifestazioni di sabato e domenica.</p>
<p>Quel giorno <strong>RACCOGLIEREMO</strong> in piazza fisicamente tutti gli scatoloni con i modelli integrativi raccolti in tutte le città dell&#8217;Emilia Romagna, che poi <strong>ANDRANNO CONSEGNATI ALL&#8217;UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE IN UN GIORNO FERIALE DELLA SETTIMANA SUCCESSIVA, IN ORARIO D&#8217;UFFICIO, AD OPERA DI UNA DELEGAZIONE BOLOGNESE E DELLE ALTRE CITTA&#8217; DELLA REGIONE,</strong> se è possibile<strong>.</strong></p>
<p>Ora ci si rimette in moto perchè il 20 marzo si sia in tanti e si costruisca un bell&#8217;evento. Si tratta di diffondere il più possibile l&#8217;informazione che la riduzione di organico ricadrà su tutte le classi, che la firma sui modelli integrativi che tantissimi hanno messo, ora va fatta pesare, va resa visibile.</p>
<p>Si possono organizzare nuove assemblee nelle scuole, si possono distribuire i volantini, che faremo avere al più presto, si può rimettere in moto il passaparola che ci caratterizza.</p>
<p>Nei prossimi giorni il gruppo di lavoro farà proposte organizzative più precise per quella giornata.</p>
<p>Stiamo lavorando perchè sia possibile anche <strong>PORTARE GLI SCATOLONI A ROMA, </strong>perchè i modelli integrativi siano recapitati alla vera destinataria delle nostre richieste, la Ministra.</p>
<p>L&#8217;ipotesi più probabile è quella di una massiccia delegazione da più città d&#8217;Italia possibile.</p>
<p align="center">Inoltre.</p>
<p align="center">Le scuole priomarie LONGHENA, FORTUZZI, ROMAGNOLI, XXI APRILE, BOTTEGO, SILVANI, MATTIUZZI CASALI, ARMANDI AVOGLI</p>
<p align="center">invitano genitori e insegnanti all&#8217;incontro</p>
<p align="center"><strong>LE SCUOLE PRIMARIE S&#8217;INTERROGANO SUL VOTO</strong><strong></strong></p>
<p align="center"><strong>MERCOLEDI&#8217; 11 MARZO ore 20,30</strong></p>
<p align="center"><strong>SALA del SILENTIUM, quartiere S.Vitale, vicolo Bolognetti 2, Bologna</strong></p>
<p>Ci saranno interventi di insegnanti, genitori e professori dell&#8217;Università di scienze della Formazione di Bologna.</p>
<p>Vedi volantino allegato.</p>
<p align="center">Infine.</p>
<p><strong>Ricorso contro la circolare sulle iscrizioni</strong>:</p>
<p>martedì 10 marzo banchetto davanti alle scuole elementari XXI Aprile, dalle 16 alle 17.</p>
<p>Elena.</p>
<p>^((P. S. Chi avesse ancora modelli da consegnare mi chiami: 333 42 69 308))</p>
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		<title>“Caso Longhena” Comunicato stampa scuole Bologna</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 09:15:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Sicuro di interpretare il sentimento comune di solidarietà con le insegnanti della scuola Longhena, in nome
dell&#8217;Assemblea delle Scuole, Giovanni Cocchi ha inviato oggi un comunicato stampa in merito alla protesta delle insegnanti delle scuole elementari Longhena, che hanno compilato le schede di valutazione scrivendo 10 a tutti, come protesta contro l&#8217;introduzione della votazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/02/bologna_torri-garisenda-asinelli7.jpg" rel="lightbox[2016]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2018" title="bologna_torri-garisenda-asinelli7" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/02/bologna_torri-garisenda-asinelli7-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA<br />
Sicuro di interpretare il sentimento comune di solidarietà con le insegnanti della scuola Longhena, in nome<br />
dell&#8217;Assemblea delle Scuole, Giovanni Cocchi ha inviato oggi un comunicato stampa in merito alla protesta delle insegnanti delle scuole elementari Longhena, che hanno compilato le schede di valutazione scrivendo 10 a tutti, come protesta contro l&#8217;introduzione della votazione decimale. Questa forma di lotta ha suscitato reazioni forti da parte dell&#8217;Ufficio Scolastico Provinciale e della stessa Ministra.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Comunicato stampa, giovedì 12 febbraio 2009</strong></p>
<p>L’ASSEMBLEA GENITORI INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA ESPRIME LA TOTALE E PIENA SOLIDARIETA’ CON LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA LONGHENA E APPOGGIA TUTTE LE FORME DI DISSENSO NEI CONFRONTI DELLA REINTRODUZIONE DEL VOTO IN DECIMI NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO.<br />
ANCHE PER QUESTO L’ASSEMBLEA INVITA TUTTI SABATO 14 FEBBRAIO ALLE ORE 15 IN PIAZZA NETTUNO PER PORTARE LA LORO DICHIARAZIONE D’AMORE PER LA SCUOLA PUBBLICA E DIFENDERLA DALL’AGGRESSIONE DI CHI LA VUOLE DISTRUGGERE.</p>
<p><strong>L’obiezione ai voti DAL PUNTO DI VISTA FORMALE.</strong><br />
Dal punto di vista giuridico-legislativo occorre sottolineare che ad oggi non esiste ancora legalmente l’obbligatorietà dei voti decimali, in quanto la stessa Legge 169 che li ha reintrodotti prevede “un apposito regolamento di coordinamento delle norme vigenti in materia di valutazione” che deve essere ancora emanato, perché non ha ancora terminato l’iter istituzionale legalmente previsto (e cioè il passaggio alla</p>
<p><span id="more-2016"></span>Conferenza Stato-Regioni ed al Consiglio di Stato per un parere obbligatorio prima di poter tornare al Consiglio dei Ministri). Solo quando questo regolamento (che ora è ancora sotto forma di schema) assumerà la forma di decreto legislativo il voto decimale diverrà obbligo. Questo è implicitamente riconosciuto (e non potrebbe essere altrimenti) dallo stesso Ministero nella circolare 10/2009, con la quale si danno informazioni e dunque non obblighi alle scuole, che recita: “Al momento, è in corso la stesura del testo definitivo. In attesa del riordino del secondo ciclo di istruzione, che troverà attuazione dal 1.9.2010, ai sensi del D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, il regolamento riguarda, per ora, solo la disciplina della valutazione relativa al primo ciclo di istruzione. Nelle more dell’iter di approvazione del regolamento, si ritiene opportuno fornire alle scuole elementi essenziali di informazione…”<br />
Nel caso delle scuole Longhena come in quello delle XXI aprile, come di tante altre scuole in Italia dove i Collegi dei docenti hanno deliberato, “nelle more dell’iter di approvazione del regolamento”, di mantenere i giudizi, non sono stati violati obblighi di legge, considerato anche che il DPR 275/199 sull’autonomia (art. 4) affida alle Scuole l’individuazione “delle modalità e dei criteri di valutazione degli alunni, nel rispetto della normativa nazionale”e la nuova normativa nazionale non solo ancora non esiste formalmente, ma neppure è ancora conosciuta dalle scuole, se non sotto forma di circolare e solo nelle sue “linee essenziali”. Che sia più illegittima la delibera di un Collegio Docenti o l’ordine di servizio che ne contrasta la sovranità (o addirittura, come in alcuni è successo, il comportamento di dirigenti che hanno addirittura impedito la discussione e la votazione di delibere non giudicate “allineate”), lo stabilirà l’esito dei ricorsi degli insegnanti che peraltro prima hanno adempiuto, come ovvio, all’ordine di servizio: il voto che era gerarchicamente e obbligatoriamente richiesto c’è stato, coscientemente e scientemente espresso anche con un 10.</p>
<p><strong>L’obiezione ai voti DAL PUNTO DI VISTA SOSTANZIALE.</strong><br />
Perché “scientemente” e “coscientemente”? Perché la coscienza e la scienza della stragrande maggioranza degli insegnanti non può che moralmente (ed in alcuni casi coraggiosamente e pubblicamente) ribellarsi a quanto c’è di più lontano dalla propria formazione di insegnanti, dalla propria pratica trentennale di insegnamento, dalle proprie convinzioni pedagogiche e didattiche. Per essere più chiari: il voto decimale è stato abolito oltre trent’ anni fa dopo un ampio ed approfondito dibattito pedagogico e ripristinato dalla sera alla mattina tra il 30 agosto ed il primo settembre da un’avvocato (chiamato ad assumere il Ministero della Pubblica Istruzione) senza alcuna consulenza preventiva ed alcun conforto pedagogico-scientifico successivo, di alcun Pedagogista o Scienziato della Formazione, senza alcun coinvolgimento degli insegnanti e delle loro associazioni professionali.<br />
E’ scienza e coscienza diffusa &#8211; dal varo della legge 517 nel 1977 a tutti i corsi universitari e di formazione/aggiornamento degli insegnanti tenuti fino ad oggi &#8211; che la “valutazione” debba riguardare non solo l’accertamento e l’apprezzamento dei risultati, ma anche l’osservazione dei processi e dell’ evoluzione dei percorsi personali di apprendimento e che debba essere quindi valutazione qualitativa, descrittiva e formativa (come quella dei giudizi) prima ancora che sommativa e sbrigativa come quella di un voto numerico. Gli insegnanti delle Longhena e delle XXI Aprile (così come i genitori che rifiutano di sottoscrivere una scheda fatta solo di voti) hanno voluto esprimere, nelle rispetto delle forme ancora loro concesse dalla legge, lo sconforto ed il disagio dei tanti che ancora si ostinano a difendere la qualità ed il senso della loro professione, la delicata responsabilità della relazione che li lega ai loro allievi.<br />
Cioè in ultima analisi, una “dichiarazione d’amore” verso la scuola e verso i “bambini” a loro affidati; la prima delle “Dichiarazioni d’amore per la scuola pubblica” che porteremo sabato 14 febbraio in piazza Nettuno alle ore 15 dove saremo non solo per difendere il tempo pieno ed i moduli e più in generale una scuola pubblica di qualità, ma anche per riaffermare che compito e responsabilità della scuola repubblicana non è quella di “obbedir tacendo” ma di sapere e potere esprimere con chiarezza e determinazione il proprio sapere pedagogico e didattico.</p>
<p><strong>L’ASSEMBLEA GENITORI ED INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA</strong>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>“Caso Longhena” Comunicato stampa COBAS</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 09:11:30 +0000</pubDate>
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I Cobas Scuola di Bologna sono pienamente solidali con gli insegnanti della scuola primaria Longhena di Bologna che, dando voce ad una forma di disagio e di dissenso per la reintroduzione del voto in decimi nella scuola elementare molto diffuso nella categoria, hanno inteso esporre in maniera pubblica e trasparente un convincimento.
Siamo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/02/bologna_torri-garisenda-asinelli4.jpg" rel="lightbox[1999]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2000" title="bologna_torri-garisenda-asinelli4" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/02/bologna_torri-garisenda-asinelli4-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><span style="font-size: medium;"><strong>Comunicato stampa COBAS</strong></span></p>
<p>I Cobas Scuola di Bologna sono pienamente solidali con gli insegnanti della scuola primaria Longhena di Bologna che, dando voce ad una forma di disagio e di dissenso per la reintroduzione del voto in decimi nella scuola elementare molto diffuso nella categoria, hanno inteso esporre in maniera pubblica e trasparente un convincimento.</p>
<p>Siamo di fronte ad insegnanti che “fanno” la scuola ogni giorno, abituati al dialogo, all’uso della ragione e del pensiero critico e divergente, che ritengono inutile e controproducente “classificare” precocemente alunni ed alunne.</p>
<p>Questi stessi docenti hanno ampiamente dibattito nei loro collegi le motivazioni didattiche e le strategie pedagogiche che stanno alla base dell’azione di valutazione degli apprendimenti, che è ben altra e più complessa cosa che mettere dei numeri in una scheda; giungendo legittimamente alle loro conclusioni ed agendo nel solo interesse dei loro alunni ed alunne.</p>
<p>A fronte di tutto questo registriamo per l’ennesima volta un gravissimo  attacco ai livelli di democrazia</p>
<p><span id="more-1999"></span>reale nelle scuole; gli uffici si sono mossi scompostamente minacciando sanzioni a vanvera ed agendo ai limiti della norma. Non ci risulta che i docenti delle scuole Longhena abbiamo fatto nulla che possa essere passibile di sanzione, così come non capiamo per quale motivo e su quali basi l’ufficio regionale intenderebbe “annullare” le pagelle.</p>
<p>Traspare la solita tendenza a buttarla in polemica, ad alzare polveroni mediatici per nascondere lo scempio che stanno facendo della scuola pubblica, a voler imporre le cosiddette riforme in maniera autoritaria.</p>
<p>Come sempre i Cobas saranno in prima linea nel difendere la scuola pubblica e tutti/e coloro che lottano per mantenerla; come già in casi precedenti agiremo per tutelare chiunque venga aggredito dall’arroganza del potere.</p>
<p>Organizzeremo un grande seminario/convegno di studio sulla valutazione; dove affronteremo la realtà del tema, mettendo a nudo la pochezza del nuovo modello di scuola proposto.</p>
<p>Saremo presenti Sabato 14 Febbraio dalle ore 15 in Piazza Nettuno, per difendere la scuola pubblica dall’aggressione di chi la vuole annientare e per testimoniare fisicamente la nostra vicinanza ai nostri colleghi sotto attacco.</p>
<p>Cobas scuola Bologna</p>
<p>COBAS  BOLOGNA<br />
via  SAN  CARLO  42 &#8211; 40121 &#8211; BO<br />
tel/sgr 051 241336      fax 051 3371864<br />
aperti lun/merc/ven dalle 17 alle 19.30
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>“Caso Longhena” I genitori &#8220;Siamo pronti a incatenarci&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 09:06:12 +0000</pubDate>
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Le Longhena non sono solo una scuola, ma un vero e proprio fortino, almeno all´apparenza, inespugnabile. Un ultimo baluardo che non vuole cedere alla riforma Gelmini e se la protesta in città contro il ministro negli ultimi tempi sembrava scemare, insegnanti e genitori di questo istituto abbarbicato sui colli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/02/bologna_torri-garisenda-asinelli8.jpg" rel="lightbox[2020]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2021" title="bologna_torri-garisenda-asinelli8" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/02/bologna_torri-garisenda-asinelli8-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><strong>I genitori &#8220;Siamo pronti a incatenarci&#8221;</strong><br />
ALESSANDRO CORI<br />
Le Longhena non sono solo una scuola, ma un vero e proprio fortino, almeno all´apparenza, inespugnabile. Un ultimo baluardo che non vuole cedere alla riforma Gelmini e se la protesta in città contro il ministro negli ultimi tempi sembrava scemare, insegnanti e genitori di questo istituto abbarbicato sui colli, uniti più che mai, vanno avanti per la loro strada per difendere la scuola pubblica e il futuro dei loro figli. «Guai a chi ci tocca le nostre maestre» dice una mamma seduta sulle panche di legno, davanti all´ingresso della scuola. «Gli ispettori della Gelmini? Li aspettiamo e se qualcuno prenderà provvedimenti contro gli insegnanti siamo anche pronte ad incatenarci. Il ministro? venga pure lei. Così finalmente potremmo spiegarle come devono essere educati i bambini. Questo dieci è solo un segnale per tenere alta l´attenzione su un problema reale. Noi con le maestre parliamo tutti i giorni e i giudizi sui nostri figli li conosciamo bene».<br />
Oggi, alle Longhena sembra un giorno normale se non fosse per i giornalisti che si aggirano in zona. I pullman vanno e vengono per portare a casa i piccoli alunni e i vigili presidiano i cancelli, ma giurano di esserci tutti i giorni. Del caso delle maestre che «resistono» alla Gelmini ormai si parla in tutta Italia ma per i</p>
<p><span id="more-2020"></span> genitori che arrivano fin quassù a ritirare le &#8220;famigerate&#8221; pagelle «politiche», la protesta è iniziata già mesi fa. Per gli insegnanti invece, va avanti da anni. Dai tempi della Moratti, nel 2004. «E sabato &#8211; dice un papà &#8211; saremo di nuovo in piazza».<br />
Quando i bambini ormai sono già sulla strada di casa i maestri invece sono ancora qui. In piedi, nel giardino dell´istituto, si confrontano su come è andata la giornata e commentano i giornali che parlano di loro. Sanno di essere una sorta di sorvegliati speciali. «I genitori sono con noi, vero?» chiedono ai cronisti pur sapendo già la risposta. «Non capisco perché tanto clamore – dice un´insegnante di matematica e scienze &#8211; invece di scandalizzarsi per i 10 che abbiamo messo, i politici dovrebbero farlo per i 4 o i 5 che tutti gli altri insegnanti hanno rifilato ai bambini alla fine del quadrimestre. Ma come si fa a giudicare con un voto secco alunni che vengono da esperienze così diverse? Soprattutto per quelli delle prime. Eppure alcuni maestri non vedevano l´ora di poter stangare i bambini».<br />
In tredici classi su quindici sono arrivate le pagelle con il 10 politico ma anche i genitori degli alunni che hanno avuto i voti normali sono solidali con la protesta. «Ancora non capisco – dice Adriana &#8211; perché nella classe di mia figlia non è stata fatta la stessa cosa. I maestri hanno ragione ad aver agito in questo modo. Un giudizio è qualcosa di positivo, che serve a stimolare i bambini, a prescindere dai toni». Greta, anche lei mamma, è ancora più netta. «Cos´altro potevano fare i nostri insegnanti per farsi sentire? Stanno difendendo i nostri figli. Per noi la situazione è chiarissima, dietro a quel 10 uguale per tutti sappiamo per filo e per segno quanto rendono i bambini e quali sono le loro difficoltà». Lei, come la maggior parte dei genitori delle Longhena, da settembre è scesa in piazza più volte. «Quando abbiamo bloccato il traffico sulle strisce pedonali in piazza Malpighi ci hanno pure tirato le uova. Siamo pronte a tutto. Mi creda, è difficile trovare un genitore contrario». In realtà qualcuno che non è d´accordo con il 10 c´è, ma è l´eccezione che conferma la regola. «Non so &#8211; spiega Helen &#8211; non mi hanno convinto. Forse sarà che io sono adulta e quindi abituata alla meritocrazia. Mi sono spaventata quando mio figlio l´altro giorno è tornato a casa e mi ha detto che non avrebbe fatto i compiti tanto il 10 era assicurato».
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>Un camper per difendere il tempo pieno</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 19:00:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal giorno di San Valentino tour di genitori e maestri davanti alle scuole
Partiranno, genitori e maestri, da piazza Nettuno il giorno di San Valentino. In camper. Per girare in tutte le elementari e medie di Bologna e nelle piazze dei comuni della Provincia nei giorni delle iscrizioni a scuola. A difesa del tempo pieno cancellato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/02/bologna_torri-garisenda-asinelli.jpg" rel="lightbox[1964]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1965" title="bologna_torri-garisenda-asinelli" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2009/02/bologna_torri-garisenda-asinelli-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Dal giorno di San Valentino tour di genitori e maestri davanti alle scuole<br />
Partiranno, genitori e maestri, da piazza Nettuno il giorno di San Valentino. In camper. Per girare in tutte le elementari e medie di Bologna e nelle piazze dei comuni della Provincia nei giorni delle iscrizioni a scuola. A difesa del tempo pieno cancellato dal ministro Gelmini e di una scuola statale di qualità. Per farlo distribuiranno materiale informativo e dei moduli aggiuntivi per iscrivere alle classi prime o confermare alle classi successive i figli.</p>
<p>In questi fogli, che i genitori dovranno consegnare insieme al modulo distribuito nelle segreterie delle scuole, viene ribadita la richiesta del tempo pieno o del modello a «modulo» così come esiste già. Ovvero, nel caso del tempo pieno, 40 ore, con due insegnanti contitolari, specializzati per aree disciplinari, che per</p>
<p><span id="more-1964"></span> quattro ore a settimana insegnano insieme nella stessa classe (le cosiddette «compresenze» che l´ultimo regolamento ministeriale elimina) per permettere i recuperi, i laboratori, le uscite didattiche, il teatro.</p>
<p>Una volta raccolti i moduli «alternativi» il camper andrà a Roma, riunendosi in una manifestazione nazionale con le scuole di altre città, a consegnare le richieste delle famiglie al Ministero all´istruzione. La scelta della data per la partenza del camper non è stata casuale. Quel giorno apriranno le iscrizioni ed è pure la festa dei fidanzati. «Sarà il nostro atto di amore per la scuola pubblica», spiegano genitori e insegnanti. L´iniziativa è stata lanciata venerdì sera al cinema Perla. Tutto esaurito in sala, gente in piedi, bambini nell´atrio con gli animatori. «Faremo vedere cosa veramente i genitori vogliono», spiega la maestra Fiorella, a nome dell´Assemblea delle scuole, dal palco davanti a più di cinquecento persone.</p>
<p>«Vogliamo che le famiglie, anche chi ha già i figli alle elementari, siano informate sulle possibilità che hanno per contrastare una riforma che non garantisce più il tempo pieno». Tutto è legato alla partita degli organici: i tagli peseranno sulla scelta del modello di scuola, che sarà garantito solo in base alle disponibilità di cattedre. Ma genitori e maestri, quelli della Notte bianca, delle occupazioni e delle manifestazioni in piazza &#8211; con la Moratti, Fioroni, la Gelmini &#8211; non si danno per vinti. Una delegazione incontrerà giovedì prossimo il direttore scolastico regionale Luigi Catalano.</p>
<p>Domani (ore 17.30) al Baraccano c´è un incontro sulla scuola del Pd con Andrea De Maria, Mariangela Bastico, Albertina Soliani e il candidato sindaco Delbono. Durante la serata al cinema di porta San Donato il preside della facoltà di Scienze della formazione Luigi Guerra, dopo il film documentario «Una scuola con i fiocchi» che ha raccolto voci e volti della protesta, ha smascherato le «bugie» del ministro Gelmini. A partire dai luoghi comuni più resistenti: «Non è vero che spendiamo di più in istruzione, è il contrario; non è vero che gli insegnanti sono troppi: sono ventimila in meno a fronte di duecentomila studenti in più. Inoltre noi, per fortuna, abbiamo nelle scuole i bambini disabili; in Germania, dove questa integrazione non esiste, gli insegnanti di sostegno sono pagati dal Ministero alla sanità».</p>
<p>Applausi. E commozione dopo la lettura dell´attrice Elena Guidotti del monologo di Mario Ambel dedicato a Jannacci e Gaber «Qualcuno mette i voti». E qualcuno continua a non farlo.<br />
(01 febbraio 2009)</p>
<p>Fonte: <a href="http://bologna.repubblica.it/dettaglio/La-protesta-di-maestri-e-genitori-tour-in-camper-per-il-tempo-pieno/1584136?ref=rephp" target="_blank">repubblica</a>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>Sciopero 12/12/08, Cgil: 1,5 milioni in piazza (a Bologna 200.000!!!)</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 22:02:32 +0000</pubDate>
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Berlusconi: è il contrario di ciò che serve                                                                 
 
ROMA (12 dicembre) &#8211; Cortei della Cgil in tutta Italia. «Quasi un milione e mezzo di persone», secondo la Cgil sono scese oggi in piazza in occasione dello sciopero generale in strada sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/scipero-12_12.jpg" rel="lightbox[1839]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1853" title="MILANO - MANIFESTAZIONE PER LO SCIOPERO GENERALE" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/scipero-12_12-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Sciopero, Cgil: 1,5 milioni in piazza                                            <strong><span style="font-size: small;"><a href="http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2008/12_Dicembre/sciopero/1&amp;1" target="_blank">galleria foto</a><a href="http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2008/12_Dicembre/sciopero/1&amp;1" target="_blank"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1857" title="rullino_verticalesm" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/rullino_verticalesm-100x100.png" alt="" width="63" height="70" /></a></span></strong><br />
Berlusconi: è il contrario di ciò che serve                                                                 <br />
 <br />
ROMA (12 dicembre) &#8211; <strong>Cortei della Cgil in tutta Italia. «Quasi un milione e mezzo di persone»,</strong> secondo la Cgil sono scese oggi in piazza in occasione dello sciopero generale in strada sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dal sindacato di Guglielmo Epifani contro le politiche economiche del governo. Il risultato, afferma l&#8217;organizzazione, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze d&#8217;Italia dove si sono svolte le manifestazioni della Cgil.</p>
<p>Nelle regioni maggiormente interessate dal maltempo lo sciopero è stato sospeso nel settore dei trasporti. Alla protesta non hanno aderito gli altri sindacati confederali.</p>
<p>Migliaia di lavoratori in molti casi hanno sfidato il maltempo che imperversa, per assicurare la loro presenza e testimoniare con la loro partecipazione l&#8217;adesione alla protesta contro l&#8217;«insufficiente» manovra anticrisi del governo e per chiedere «più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti», come recita lo slogan della mobilitazione.</p>
<p><span id="more-1839"></span></p>
<p>In giro per i cortei, che si sono snodati nelle oltre 100 piazze italiane, bandiere listate a lutto per non dimenticare i compagni che hanno perso la vita sul lavoro, un minuto di silenzio in loro ricordo e lunghi applausi.</p>
<p>Le adesioni. Partecipazione «altissima» alle manifestazioni e adesione allo sciopero generale ben oltre la metà del numero degli iscritti alla Cgil, con punte di circa il triplo. Lo dice dipartimento organizzativo della Cgil Nazionale che sta organizzando i dati che affluiscono dalle varie regioni.</p>
<p>ll Dipartimento della Funzione Pubblica comunica che alle ore 16 le adesioni nel settore del pubblico impiego allo sciopero indetto dalla Cgil sono pari al 9,09%. Nel settore della scuola, afferma il Ministero, il tasso di adesione è dell&#8217;8,69%, mentre per i Ministeri è dell&#8217;8,33%. </p>
<p>Alla Fiat Mirafiori sarebbe stata, secondo la Cgil, intorno al 50% ma per l&#8217;azienda il dato medio di partecipazione è del 16% tra operai e impiegati di tutti gli stabilimenti italiani. Questo dato «dimostra quale forza, dignità e unità abbiano quei lavoratori nell&#8217;affrontare la crisi» commenta Epifani che ha ricordato i 400.000 lavoratori in cassa integrazione e, a Bologna, ha salutato anche i 112 lavoratori della Maserati presenti in piazza, ai quali non sarà rinnovato il contratto di lavoro. Ma, ha avvertito il segretario della Cgil parlando dal<br />
palco in piazza Maggiore a Bologna, «il peggio deve ancora arrivare».</p>
<p>Epifani. «Lo sciopero serve &#8211; ha detto il segretario generale della Cgil &#8211; e io sono anche convinto che la durezza della crisi costringerà il Governo a fare sul serio e dovrà tenere conto delle proposte della Cgil che sono serie». «Lo sciopero è sempre un mezzo per avere degli obiettivi, mai un fine. Io credo che gli obiettivi dello sciopero sono giusti», aveva già detto intervenendo a Panorama del giorno su Canale 5. Serve, aveva aggiunto, «per chiedere al governo di affrontare la crisi, che come si vede giorno dopo giorno sta avendo effetti molto pesanti sull&#8217;occupazione, sui giovani precari, sulla vita delle imprese, sui redditi dei dipendenti e dei pensionati».</p>
<p>«Non ho niente da dire, mi rammarico che non siamo insieme perché le ragioni di questo sciopero sono sacrosante», ha poi aggiunto Epifani, appena arrivato a Bologna per patecipare al corteo organizzato in occcasione dello sciopero generale indetto dal solo sindacato da lui guidato, invia ai colleghi di Cisl e Uil che hanno scelto di non scendere in piazza.</p>
<p><strong>L&#8217;attacco di Berlusconi.</strong> Silvio Berlusconi da Bruxelles ha ribadito che lo sciopero della Cgil è «il contrario di quello che si doveva fare». Il Pd invece, diviso tra chi ha partecipato ai cortei e chi no, invita le tre sigle sindacali a riprendere il cammino verso l&#8217;unità. Apprezzamenti allo sciopero invece sono arrivati dalla Sinistra antagonista, che ha letto nella manifestazione l&#8217;inizio di una stagione di lotte sociali in grado di cambiare anche il quadro politico.  </p>
<p><strong>Bonanni: la Cgil sbaglia</strong>. La Cgil ha scelto di proclamare «uno sciopero generale che non aiuta i lavoratori, non serve ad impostare una seria politica contro la crisi economica, accentua le divisioni anziché favorire la convergenza di tutto il sindacalismo confederale attorno ad una politica riformista e di sviluppo». Lo afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in un intervento pubblicato da ilsussidiario.net. Per Bonanni «la risposta alla recessione è la concertazione, con interventi mirati a proteggere il sistema produttivo e l&#8217;occupazione nelle grandi, medie e piccole aziende».</p>
<p>L&#8217;epicentro della protesta, ricorda la Cgil, è stato <strong>Bologna</strong> dove ad ascoltare il comizio del segretario<br />
generale della Cgil, Guglielmo Epifani, <strong>in Piazza Maggiore erano in 200 mila</strong>, mentre</p>
<p><strong>a Milano</strong> con la segretaria confederale Morena Piccinini erano in <strong>80 mila</strong>.</p>
<p><strong>A Venezia</strong>, la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, ha parlato davanti a <strong>50 mila</strong> persone mentre</p>
<p><strong>a Torino</strong>, con il segretario confederale Enrico Panini, erano in <strong>50 mila</strong>.</p>
<p><strong>A Firenze</strong> &#8211; comunica ancora il sindacato &#8211; il dato di partecipazione alle manifestazione è di <strong>40 mila</strong> persone.</p>
<p><strong>A Genova</strong>, con la segretaria nazionale Nicoletta Rocchi, erano in <strong>25 mila</strong>.</p>
<p><strong>A Roma</strong> sono scesi in piazza con la segretaria generale dello Spi Cgil, Carla Cantone, <strong>40 mila</strong> manifestanti mentre</p>
<p><strong>ad Ancona</strong>, una delle cinque manifestazioni regionali, erano in <strong>25mila</strong> con il segretario confederale Fabrizio Solari. In Sardegna, alla manifestazione regionale di</p>
<p><strong>Cagliari</strong>, al comizio del segretario confederale Agostino Megale si sono contati <strong>40 mila</strong> manifestanti. Ancora,</p>
<p><strong>a Napoli</strong> erano in <strong>40mila</strong> <strong>così come in Puglia</strong>, alla manifestazione regionale di <strong>Bari</strong>, conclusa dal segretario confederale Fulvio Fammoni. Infine,</p>
<p>in Sicilia si sono contate <strong>15 mila presenze a Catania</strong>, dove il comizio è stato tenuto dalla segretaria confederale, Paola Agnello Modica, e</p>
<p><strong>30mila a Palermo</strong> con la segretaria nazionale Vera Lamonica. A queste 13 piazze, spiega la Cgil, vanno sommati i dati delle restanti 95 piazze italiane dove, secondo quanto risulta al dipartimento organizzazione, la partecipazione alle manifestazioni èandata «ben oltre le previsioni».<br />
 <br />
Fonte: <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=38027&amp;sez=HOME_ECONOMIA" target="_blank">ilmessaggero</a>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
]]></content:encoded>
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		<title>S&#8217;infiammano anche le piazze italiane? Non imitiamo la Grecia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 22:54:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Incidenti a Roma, sassi contro i militari: un fermo.
Tafferugli a Bologna.
Occupato l&#8217;Istituto Ellenico a Venezia
Proteste anche in Italia. Giorni fa le manifestazioni ai consolati greci di Londra e Berlino. Oggi proteste a Bologna, Venezia, Napoli e Torino. Tafferugli fra polizia e manifestanti sono scoppiati nel pomeriggio davanti al Consolato Onorario della Grecia a Bologna a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/berlusconi_1000.jpg" rel="lightbox[1813]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1812" title="berlusconi_1000" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/berlusconi_1000-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><strong>Incidenti a Roma</strong>, sassi contro i militari: un fermo.<br />
<strong>Tafferugli a Bologna</strong>.<br />
<strong>Occupato l&#8217;Istituto Ellenico a Venezia</strong></p>
<p>Proteste anche in Italia. Giorni fa le manifestazioni ai consolati greci di Londra e Berlino. Oggi proteste a Bologna, Venezia, Napoli e Torino. Tafferugli fra polizia e manifestanti sono scoppiati nel pomeriggio davanti al Consolato Onorario della Grecia a Bologna a via Indipendenza, durante un presidio di protesta di alcuni collettivi del Laboratorio Crash e di area anarchica contro Governo e polizia del paese ellenico. I manifestanti hanno occupato la strada, bloccando di fatto il traffico e alcuni autobus. Poco dopo le 17 contatto fra le forze dell&#8217;ordine, che avevano creato un cordone di sicurezza, e i ragazzi dei collettivi che volevano avvicinarsi all&#8217;ingresso dell&#8217;edificio. Un gruppetto di giovani vestiti di nero e con il cartello &#8220;sbirri assassini&#8221;, avrebbero estratto alcune mazze tentando di colpire i poliziotti, che hanno risposto a colpi di manganello. Dopo un quarto d&#8217;ora c&#8217;è stato uno scontro con giovani delle sigle Crash e Tpo che erano rimasti sulla piazza. Sono volate manganellate, grida ed è stato lanciato qualche fumogeno.</p>
<p>A Roma cassonetti dati alle fiamme a viale Regina Margherita. Lanciati petardi e una bomba carta. Sassi</p>
<p><span id="more-1813"></span>contro un&#8217;auto dei vigili urbani. E&#8217; questo il bilancio del corteo non autorizzato al quale hanno partecipano circa 200 persone partito da via Mercadante dove c&#8217;era stato un presidio del consolato greco. Danneggiate anche alcune vetture. All&#8217;ambasciata greca in via Antonio Stoppani lanci di fumogeni e vernice rossa. Alla manifestazione, nei pressi di piazza Ungheria, avevano partecipato Centri sociali, un gruppo di anarchici e alcuni rappresentanti di Prc, Pdci, Fiom e Cgil e studenti dell&#8217;Onda.</p>
<p>Sampietrini contro i militari. Sono stati lanciati da anarchici e aderenti dei centri sociali contro alcuni militari che erano di sorveglianza all&#8217;ambasciata della Arabia Saudita e un gabbiotto della polizia municipale in viale Margherita nel corso del corteo, non autorizzato, al termine del sit davanti all&#8217;ambasciata della Grecia. Un militare del contingente dell&#8217;esercito stanziato a Roma nell&#8217;ambito delle misure di sicurezza, è rimasto contuso alla schiena ed è stato portato al policlinico Umberto I. Un manifestante è stato fermato e portato in questura. In viale Regina Margherita i manifestanti, che erano armati di spranghe di ferro, hanno bruciato cassonetti dell&#8217;immondizia e danneggiato autovetture e si sono dileguati nel quartiere San Lorenzo, dove è stato danneggiato l&#8217;ufficio postale. L&#8217;ambasciatore greco ha telefonato alla questura di Roma per fare i complimenti alle forze di polizia per il lavoro svolto durante il sit-in davanti all&#8217;ambasciata. «Abbiamo partecipato solo al sit-in e alle 19:30 siamo andati via. Non sappiamo nulla di quello che è successo dopo e non abbiamo partecipato a nessuna azione violenta», hanno riferito in serata gli studenti dell&#8217;Onda.</p>
<p>Occupazione dell&#8217;Istituto Ellenico a Venezia da parte dei centri sociali &#8220;Rivolta&#8221; e &#8220;Morion&#8221;. I manifestanti hanno tolto la bandiera ed esposto striscioni all&#8217;esterno con la scritta &#8220;Assassini. Verità e giustizia per Alexis&#8221;. Proteste anche davanti alla sede del consolato greco a Napoli, in viale Gramsci da parte di una cinquantina di studenti delle scuole medie superiori e un gruppo di rappresentanti dei movimenti antagonisti. Il viceconsole Evangelos Vanvakinos è sceso in strada per parlare con i ragazzi. Presidio infine davanti al consolato greco in corso Galileo Ferraris, a Torino promosso dall&#8217;Assemblea no Gelmini.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=37720&amp;sez=HOME_NELMONDO" target="_blank">ilmessaggero</a>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>ORGANIZZAZIONE SCIOPERO NAZIONALE DEL 12/12/08</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 19:28:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ORGANIZZAZIONE DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEL 
12/12/08
 
QUESTA PAGINA POTRA&#8217; ESSERE AGGIORNATA OGNI QUALVOLTA CI SARANNO DEGLI AGGIORNAMENTI
Manifestazione Regionale a BOLOGNA  in piazza Maggiore.
Partenza da Modena Ritrovo alle 7.45 PIAZZALE PRIMO MAGGIO (di fronte autostazione corriere)
Vi sono, al momento,  due treni speciali da 650 posti cadauno che partiranno da Piacenza e fermeranno anche a Modena riservandoci 500 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/oggi-sciopero1.gif" rel="lightbox[1775]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1774" title="oggi-sciopero1" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/oggi-sciopero1-100x100.gif" alt="" width="100" height="100" /></a><strong><span style="font-size: medium;">ORGANIZZAZIONE DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEL </span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><strong><span style="font-size: medium;">12/12/08</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong></strong> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><strong>QUESTA PAGINA POTRA&#8217; ESSERE AGGIORNATA OGNI QUALVOLTA CI SARANNO DEGLI AGGIORNAMENTI</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong>Manifestazione Regionale a BOLOGNA  in piazza Maggiore</strong>.<br />
<strong>Partenza da Modena Ritrovo alle 7.45 PIAZZALE PRIMO MAGGIO</strong> (di fronte autostazione corriere)<br />
Vi sono, al momento,  due treni speciali da 650 posti cadauno che partiranno da Piacenza e fermeranno anche a Modena riservandoci 500 posti. Primo treno: &#8211; Modena ore 9.38 Secondo treno: Partenza da Reggio Emilia ore 8.58 &#8211; Modena ore 9.25 (avendo capienza 500 posti è riservato solo a Modena). Si invitano tutti gli studenti interessati a partecipare a venire a Bologna in treno. I concentramenti anche saranno tre.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong>Regionali</strong> :</p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong>ROMA</strong> P.della Repubblica ore 10  <strong>MILANO</strong> P. Cairoli ore 9.30  <strong>TORINO</strong> P. Vittorio ore 9.00  <strong>GENOVA</strong> P.de Ferrari ore 9.30  <strong>VENEZIA-MESTRE</strong> P.le Staz. Ferroviaria Mestre ore 9.00  <strong>FIRENZE</strong> P.S.Marco ore 9.30  <strong>NAPOLI</strong> P.Mancini ore 9.30  <strong>PALERMO</strong> P.Croci ore 9.30  <strong>CAGLIARI</strong> P. Garibaldi ore 10 </p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong>Provinciali </strong>: </p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong>BRESCIA</strong> P.Garibaldi ore 9.00  <strong>LIVORNO</strong> P.Cavour ore 9  <strong>PISA</strong> P.S.Antonio ore 9  <strong>POTENZA</strong> Largo Pignatari ore 9.30  <strong>BARI</strong> Sede Confindustria V.Amendola ore 9  <strong>BRINDISI</strong> P.Mercato della Commenda ore 9</p>
<p style="text-align: center;">   <span style="font-size: medium;"><strong><a href="http://www.futuroscuola.org/sciopero-1212-organizzazione/" target="_blank">leggi tutto</a></strong></span></p>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>La Grecia brucia sotto la protesta degli studenti</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 21:22:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grecia, scontri in tutto il Paese Atene e Salonicco a ferro e fuoco
Presa d&#8217;assalto una stazione di polizia, negozi saccheggiati, evacuato un hotel
Disordini in molte città. Le proteste si diffondono anche sulle isole, come Rodi e Creta
 IL VIDEO
 
ATENE &#8211; E&#8217; durata pochissimo la calma in Grecia. Dopo i violenti scontri seguiti all&#8217;uccisione di un ragazzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/grecia-scontri.jpg" rel="lightbox[1764]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1765" title="grecia-scontri" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/grecia-scontri-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><strong>Grecia, scontri in tutto il Paese Atene e Salonicco a ferro e fuoco</strong><br />
<strong>Presa d&#8217;assalto una stazione di polizia, negozi saccheggiati, evacuato un hotel</strong><br />
<strong>Disordini in molte città. Le proteste si diffondono anche sulle isole, come Rodi e Creta</strong></p>
<p> <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/grecia-battaglia-a-patrasso/27052?video" target="_blank">IL VIDEO</a><br />
 </p>
<p>ATENE &#8211; E&#8217; durata pochissimo la calma in Grecia. Dopo i violenti scontri seguiti all&#8217;uccisione di un ragazzo ad opera di un poliziotto e l&#8217;arresto dell&#8217;agente, la situazione, oggi, è nuovamente esplosa: ancora scontri tra polizia e manifestanti in molte città elleniche. Una situazione d&#8217;emergenza che ha costretto il premier Karamanlis a convocare per questa sera un vertice ristretto di governo, mentre domani incontrerà il presidente Karolos Papoulias, visti i gravi episodi di oggi: scene da battaglia urbana in molta parte del Paese, Atene messa a ferro e fuoco, Salonicco in preda al caos, con negozi saccheggiati e i manifestanti che hanno preso d&#8217;assalto un commissariato con le molotov, ferendo un poliziotto.</p>
<p><span id="more-1764"></span></p>
<p>Guerriglia urbana. Nella capitale sono scesi in piazza, oltre agli studenti, il partito comunista KKE e altri gruppi di estrema sinistra. Nel tardo pomeriggio i manifestanti hanno appiccato il fuoco al più grande centro commerciale della città e dato alle fiamme l&#8217;enorme albero di Natale piazzato di fronte al parlamento. Un hotel di lusso è stato evacuato dopo che i dimostranti ne hanno sfondato le vetrine. Incidenti anche a Trikala, dove sono rimasti feriti tre poliziotti. E ancora disordini e violenze a Patrasso, Kavala. Ma anche nelle isole di Corfù, Rodi e Creta. Nel terzo giorno di scontri queste sono le scene in tutto il Paese: cariche della polizia, vetri rotti sparsi a terra, fumo dei lacrimogeni, bombe molotov e sassaiole. E ancora: auto, banche e supermercati in fiamme.</p>
<p>&#8220;Tolleranza zero&#8221;. Intanto, il premier Kostas Karamanlis, nel suo primo discorso pubblico dall&#8217;inizio degli scontri, ha detto che &#8221;le azioni inaccettabili e pericolose non verranno tollerate&#8221;. E in serata ha chiesto un incontro urgente per domani al presidente Karolos Papoulia. Mentre il partito di estrema destra Laos chiede una commissione parlamentare d&#8217;inchiesta, per fare luce sulle continue provocazioni e violenze urbane di &#8220;sedicenti anarchici e delle altre forze collegate&#8221;.</p>
<p>&#8220;Faremo giustizia&#8221;. Continua a serpeggiare la rabbia per la morte di Andreas Grigoropoulos, 15 anni, freddato dalla pistola della polizia nel quartiere ateniese di Exarchia. Il governo si dice addolorato per la morte del giovane e ha promesso di fare giustizia. Ma, ha aggiunto, &#8220;è deciso a far rispettare la legge&#8221; denunciando le gravi violenze.</p>
<p>Governo sotto pressione. Le proteste si trasformano anche in una grossa mina politica per la debole maggioranza di centrodestra, già afflitta da una crescente fronda interna, scandali e critiche alla politica economica.</p>
<p>Proteste all&#8217;estero. Le manifestazioni sono uscite anche dai confini nazionali e sono arrivate in Germania e in Gran Bretagna. A Berlino un gruppo di dimostranti ha occupato il consolato greco, sostituendo la bandiera con un lenzuolo bianco con il nome del ragazzo e la scritta &#8220;assassini di Stato&#8221;. A Londra, alcune decine di persone hanno protestato di fronte all&#8217;ambasciata ellenica e la polizia ha arrestato tre manifestanti che avevano dato fuoco alla bandiera.</p>
<p>L&#8217;omicidio. Tutto è iniziato con una delle tante manifestazioni studentesche contro la contestata riforma universitaria. Quando è stato ucciso, Grigoropoulos si trovava con una trentina di altri ragazzi nel suo quartiere per una mini-protesta. Una volante è intervenuta e ci è scappato il morto. Gli agenti sostengono che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia, ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia.</p>
<p>Università. Le autorità hanno annunciato che le università di Atene e Salonicco, adesso occupate, resteranno chiuse per un paio di giorni. La protesta coinvolgerà anche i professori universitari che da oggi si asterranno per tre giorni dalle lezioni. I blog studenteschi hanno esortato gli allievi di ogni ordine e grado a boicottare le scuole.</p>
<p>(8 dicembre 2008)</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/esteri/grecia-scontri/proteste-grecia/proteste-grecia.html" target="_blank">repubblica</a>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>La Gelmini apre un canale su YouTube</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 16:53:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ministro dell&#8217;Istruzione si vuole avvalere di internet per spiegare la sua riforma
Si dice pronta ad accogliere idee e progetti, ma avverte che non difenderà &#8220;lo status quo&#8221;
La Gelmini apre canale su YouTube &#8220;Così mi confronterò con i ragazzi&#8221;
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/gelmini-youtube.jpg" rel="lightbox[1745]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1746" title="gelmini-youtube" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/gelmini-youtube-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><strong>Il ministro dell&#8217;Istruzione si vuole avvalere di internet per spiegare la sua riforma</strong><br />
Si dice pronta ad accogliere idee e progetti, ma avverte che non difenderà &#8220;lo status quo&#8221;<br />
<strong>La Gelmini apre canale su YouTube &#8220;Così mi confronterò con i ragazzi&#8221;<br />
</strong>Immediata la risposta della rete: arrivano centinaia di commenti al video. Alcuni positivi,<br />
ma anche molti messaggi che ripropongono le critiche e i dubbi dell&#8217;Onda</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=W29KXJfoJ7E" target="_blank"><strong>Guarda il video da tgscuola</strong></a></p>
<p>ROMA &#8211; Mariastella Gelmini sbarca su YouTube. Il ministro dell&#8217;Istruzione, titolare dell&#8217;omonima riforma sulla scuola, ha deciso di avvalersi del sito di condivisione video più famoso del mondo per avviare un confronto con i giovani dopo mesi di proteste. &#8220;Ho deciso di aprire un canale su YouTube perché intendo confrontarmi con voi sulla scuola e sull&#8217;università&#8221;, ha detto la Gelmini nel video che inaugura oggi l&#8217;iniziativa.</p>
<p><strong>Il ministro porta avanti la volontà di dialogo</strong>: &#8220;Voglio accogliere idee, progetti, proposte, anche critiche&#8221;, spiega. <strong>Però avverte: &#8220;Una cosa però non farò mai, quella di difendere lo status quo o di arrendermi ai privilegi o agli sprechi. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e dobbiamo farlo insieme&#8221;.</strong></p>
<p><span id="more-1745"></span></p>
<p><strong>Internet diventa quindi il canale privilegiato per stabilire un contatto con gli studenti, dopo i mesi di contestazioni e manifestazioni di piazza. L&#8217;obiettivo dichiarato è quello di &#8220;spiegare le riforme in corso senza filtri e in maniera chiara, in modo che ogni studente possa farsi un&#8217;opinione sulle iniziative intraprese del ministero&#8221;. Ogni settimana il ministro risponderà ai ragazzi sui temi della scuola, dell&#8217;università e della ricerca.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa ha subito mosso il giovane popolo della rete</strong>: in poche ore, centinaia di commenti al suo video. Non mancano quelli che si complimentano per l&#8217;apertura al dialogo, come Kimera 1986 (&#8220;Ottima idea, utilizzare uno strumento potentissimo come YouTube le permetterà di mettersi in contatto direttamente con noi&#8221;). O come Kappafreestyle, che scrive: &#8220;Bellissima iniziativa Mariastella!&#8221;.</p>
<p><strong>Ma anche qui tornano numerosi i dubbi</strong>, gli slogan e le critiche che hanno alimentato l&#8217;Onda. Il primo commento, ad esempio, è quello di Lantenengogirl, che dice: &#8220;Cambiare cosa? Tagliare insegnanti e risorse nell&#8217;istruzione primaria, che anche nelle statistiche Ocse brillava rispetto a tutto il sistema scolastico italiano, vi sembra un cambiamento positivo?&#8221;. Vpervendettass, invece, va sul personale: &#8220;Ministra gentilmente &#8211; scrive &#8211; ci vorrebbe spiegare come mai la sua laurea è stata conseguita in Calabria?&#8221;.</p>
<p><strong>Spinti dalla curiosità in tanti hanno cliccato il video della Gelmini</strong>: alle 14 erano 15 mila le visualizzazioni della pagina. E tra insulti, giudizi e complimenti, non mancano gli apprezzamenti fisici al ministro: &#8220;Il suo look è perfetto!&#8221;, osserva Batifelix. Infine c&#8217;è qualcuno che insinua un ironico dubbio: &#8220;E&#8217; più brava la Cortellesi ad imitare la ministra. Ma chi è questa?&#8221;. </p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/mariastellagelmini" target="_blank">vai al sito youtube del Ministro</a><br />
(4 dicembre 2008)</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/gelmini-2/gelmini-youtube/gelmini-youtube.html" target="_blank">repubblica</a>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>Facciamo il punto, cosa abbiamo ottenuto e cosa fare</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 12:57:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[FACCIAMO IL PUNTO (N. 1)
Come gruppo di lavoro dell’Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia abbiamo predisposto questo per cercare di riflettere ed informare su cosa la nostra lotta abbia fino ad ora ottenuto, su come pensiamo debba proseguire, di quali strumenti si possa dotare (vedi materiali allegati).
 
DA DOVE SIAMO PARTITI (D.L. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/logofuturoscuola-l1.gif" rel="lightbox[1721]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1727" title="logofuturoscuola-l1" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/logofuturoscuola-l1-100x100.gif" alt="" width="100" height="100" /></a>FACCIAMO IL PUNTO (N. 1)</strong></p>
<p>Come gruppo di lavoro dell’Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia abbiamo predisposto questo per cercare di riflettere ed informare su cosa la nostra lotta abbia fino ad ora ottenuto, su come pensiamo debba proseguire, di quali strumenti si possa dotare (vedi materiali allegati).</p>
<p> </p>
<p><strong>DA DOVE SIAMO PARTITI</strong> (D.L. 137 e piano programmatico):<br />
 <br />
<strong>In agosto</strong> il governo, in nove minuti, approva la finanziaria Tremonti, decidendo (art.64 della Finanziaria) che alla scuola vengano sottratti 8 miliardi di euro e 130.000 tra insegnanti e bidelli. Gelmini ha il compito di individuare il modo di fare cassa.<br />
 <br />
<strong>Il primo settembre</strong> Gelmini ha svolto il suo compito e lo presenta al Governo che lo approva: grazie al decreto legge 137 la scuola elementare (tutte le classi) verrà portata a 24 ore e con un unico maestro.<br />
 <br />
Per &#8220;condire&#8221; ed &#8220;addolcire&#8221; il tutto <strong>inizia la campagna mediatica</strong> sulla positività di un&#8217;unica figura di riferimento, dei grembiulini e tutto il resto.<br />
 <br />
<strong>Questo decreto apre la strada ad ulteriori provvedimenti,</strong> contenuti in una bozza di piano</p>
<p><span id="more-1721"></span>programmatico: materne anche solo con orario antimeridiano, aumento del numero massimo di alunni per classe, sparizione dell&#8217;insegnante specializzato di inglese (riconvertendo tutti i maestri con un corsetto di 150 ore), piani di studio &#8220;semplificati&#8221; (cioè più poveri), chiusura delle piccole scuole di montagna&#8230;.<br />
 <br />
Dall&#8217;apertura dell&#8217;anno scolastico iniziano le proteste, prima di genitori ed insegnanti delle elementari, poi di liceali e universitari dell&#8217; &#8220;Onda&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;">COSA ABBIAMO OTTENUTO (Legge 169 e nuovo piano programmatico):</span></strong></p>
<p><strong>Il decreto legge viene convertito in legge (n.169</strong>) tra le proteste, ma con significative variazioni, frutto delle nostre lotte:<br />
 <br />
<strong>La scuola elementare a 24 ore è prevista solo per le prime classi e scompare la possibilità di una scuola materna solo mattuttina.<br />
</strong> <br />
<strong>Contemporaneamente viene rimandata la norma sulla chiusura delle piccole scuole e fermati (sospesi?) i tagli all&#8217;Università.<br />
</strong> <br />
Ma <strong>le proteste non si fermano, così arriva la bozza di un nuovo piano programmatico</strong> nel quale sono previsti per la scuola elementare più modelli orari e viene esplicitamente detto che non ci saranno forme di doposcuola  a pagamento e neppure gestite da educatori, ma che le 30 e 40 ore dovranno essere assicurate dai maestri statali di ogni scuola.<br />
 <br />
Ma <strong>le proteste non si fermano e così si arriva al “Parere” della Commissione Cultura della Camera</strong> (“Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell&#8217;utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico). Tale parere deve indirizzare la formulazione del regolamento definitivo da parte del Ministero, cioè di quel regolamento che dovrebbe realizzare quanto stabilito dalla Legge 169 sul maestro unico e le 24 ore.</p>
<p>Nella <strong>prima versione</strong> di tale “Parere”  (predisposto il <strong>6 novembre</strong> dalla Presidente di <strong>commissione Aprea</strong>) addirittura il maestro unico e le 24 ore (cioè quello che doveva essere la legge per tutte le classi secondo il DL 137, poi la legge solo per le prime classi nella Legge 169) diventano solo &#8220;una possibilità che può essere richiesta dalle famiglie&#8221;, cioè i modelli scuola ufficiali restano le 27/30 ore ed il tempo pieno a 40 ore con due insegnanti, ritorna il maestro specializzato in inglese (questa presenza di un&#8217;ora insieme al maestro di religione per due ore, secondo loro, porterebbe ad un <strong>maestro &#8220;prevalente&#8221; e non più unico</strong>&#8230;), viene mantenuto l&#8217;attuale numero di insegnanti di sostegno, aumenta il numero minimo di alunni per classe (cioè per formare una classe) e non più quello massimo (cioè sventate classi con anche 30 e più alunni).</p>
<p><strong>La Commissione bilancio della Camera vede il parere e tira le orecchie alla Commissione perché capisce che così i tagli e i risparmi non sono assicurati.</strong></p>
<p>Il <strong>27 novembre il “Parere” viene approvato, non molto diverso dalla prima versione</strong> (per un confronto puntuale si veda l’allegato), ma con l’aggiunta per ben tre volte, in parti diverse, del richiamo all’art.64 (risparmi) della Finanziaria (“purché compatibili con l&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 64&#8230;”; “nel rispetto degli obiettivi previsti dall&#8217;articolo 64”; “considerata l&#8217;esigenza di rispettare i vincoli previsti dall&#8217;articolo 64”).</p>
<p><strong>Rimane la formulazione delle 24 ore a richiesta</strong> (“l&#8217;attivazione di classi affidate ad unico docente, funzionanti per un orario di 24 ore settimanali, sia <strong>effettuata sulla base di specifiche richieste delle famiglie</strong> e siano garantiti gli insegnamenti specialistici di religione e di inglese”)  ma poi, i tempi scuola della primaria, prima esplicitati a 27-30-40 ore ora sono esplicitati a 24-27-30-40 ore.<br />
 <br />
Il parere approvato è dunque il frutto di due esigenze diverse: l’Aprea che un po’ “apre” alle famiglie e Tremonti che vuole garanzie sui soldi. Il testo definitivo è cioè una contraddizione in termini tra le necessità di fare cassa (tre volte il riferimento ai tagli della finanziaria) e non sputtanarsi con le famiglie (due volte il richiamo alla domanda delle famiglie (“la legge 30 ottobre 2008, n. 169 di conversione del decreto-legge 1osettembre 2008, n. 137, va integrata con gli ulteriori modelli organizzativi vigenti e sempre in ragione della domanda delle famiglie”; “sia stabilito il tempo scuola in funzione non soltanto delle esigenze di riorganizzazione didattica, ma soprattutto in ragione della domanda delle famiglie”).<br />
 <br />
<strong>Ora, poiché l’esigenza di Tremonti (tagliare sulla scuola) cozza con l’esigenza delle famiglie (non tagliare sul futuro dei loro figli), la partita è lunga (da qui/gennaio agli organici di fatto a settembre) e tutta da giocare.<br />
Vediamo quali sono le nostre carte.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>COSA FARE ORA, COME ANDARE AVANTI</strong></span></p>
<p>Con una corretta informazione, raggiungendo chi ancora non è stato raggiunto (pensiamo ad esempio alle scuole materne, solo in parte mobilitate), informando su quello che la mobilitazione ha già ottenuto e quello che deve ancora ottenere, ricordando che anche con la Moratti e col Governo Prodi i tagli previsti dalle finanziarie, seppur già leggi, furono poi di fatto sospesi in seguito a forti battaglie per l&#8217;ottenimento degli organici (cioè degli insegnanti). E con la consapevolezza che se in una scuola saranno richieste 24 ore da parte di 15-20 genitori, si formerà una prima a 24 ore e ci saranno conseguenze anche per le altre classi (ad esempio cambio di insegnanti perchè l&#8217;individuazione dell&#8217;insegnante in più &#8220;soprannumerario&#8221; determinerà un rimescolamento degli insegnanti sulle classi; ad esempio perdita di ore di compresenza, ecc.).<br />
 <br />
<strong>E se la finanziaria non cambierà (al momento sembra proprio improbabile&#8230;) è proprio la battaglia sugli organici il prossimo lunghissimo fronte che ci aspetta.<br />
</strong> <br />
Cioè:<br />
 <br />
<strong>1. PREISCRIZIONI</strong> (dicembre/gennaio o febbraio/marzo se verranno rinviate): bisogna che l&#8217;offerta formativa che le scuole presenteranno alle famiglie per le  nuove iscrizioni siano le 30 e le 40 ore con le compresenze. L&#8217;offerta formativa, ai sensi delle leggi vigenti (DPR n. 275/99), viene deliberata (decisa) dal Consiglio d&#8217;Istituto sulla base della proposta del Collegio dei Docenti (il Dirigente scolastico può pensare quello che gli pare, indirizzare, minacciare, ecc. , ma non ha potere decisionale); a questo scopo può essere utilizzata la mozione in allegato. Occorre premere sui Collegi e sui rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli d&#8217;Istituto e di Circolo affinchè dichiarino di mantenere l&#8217;organizzazione attuale giudicandola la migliore per l&#8217;istruzione e la formazione dei bambini.<br />
Occorre dare battaglia agli &#8220;Open day&#8221;, cioè nelle riunioni di presentazione delle scuole: a quelle riunioni vanno tutti i genitori, anche quelli non ancora raggiunti da una corretta informazione e tutti ansiosi di scegliere il meglio per i loro figli. Bisogna saper spiegare anche a chi ha difeso istintivamente o per convinzione politica la riforma Gelmini che meno tempo scuola, un solo insegnante “tuttologo e non specializzato” e programmi ridotti non sono certo il bene dei loro figli.<br />
Bisogna far vedere una forte determinazione al Dirigente perchè si attivi per richiedere con forza l&#8217;organico necessario.<br />
Se il modulo per le preiscrizioni non tiene conto delle esigenze, va accompagnato da un modulo integrativo (che abbiamo predisposto)  nel quale richiedere modulo e tempo pieno con le compresenze.<br />
La pressione sarà ancora più forte se anche chi è già iscritto farà protocollare alla propria scuola la richiesta di mantenimento integrale del modello scolastico scelto e concordato con la scuola al momento dell&#8217;iscrizione in prima negli scorsi anni (anche in questo caso può essere utilizzato un modulo da noi predisposto).<br />
Copia di questi moduli andrà recapitata al Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale (via fax o in delegazione/manifestazione, decideremo insieme).</p>
<p>Insomma, le preiscrizioni devono diventare il &#8220;Referendum&#8221; contro le 24 ore ed una scuola povera e a favore di una scuola di qualità.<br />
 <br />
<strong>2. LOTTA PER GLI ORGANICI:</strong> a primavera verrà richiesto dai Dirigenti l&#8217;organico &#8220;di diritto&#8221;. Occorrerà che i Consigli d&#8217;Istituto (e i Comitati dei genitori, gruppi di genitori, ecc.) vigilino perchè sia inviata come richiesta quanto necessario per soddisfare le richieste dei genitori (e non del Ministero, da cui è facile immaginare verranno pressioni e indicazioni al ribasso).<br />
In estate e all&#8217;inizio della scuole occorrerà organizzare la pressione per avere quanto eventualmente (sicuramente) tagliato; è così da almeno 10 anni a questa parte; anche quest&#8217;anno gli insegnanti in meno sono stati integrati solo dopo le prime settimane di scuola, a seguito di una forte pressioni dei genitori e dei sindacati.<br />
 <br />
Infine questa lunga lotta che si svolgerà passando in  gran parte per le sedi &#8220;istituzionali&#8221; (scuole, Dirigenze scolastiche regionali e provinciali, ecc.) va accompagnata e rafforzata ancora e sempre da manifestazioni dal basso, di vario tipo, per far vedere che non molliamo e vigiliamo, che vogliamo il ritiro degli 8 miliardi di tagli, l&#8217;unica dimostrazione vera che il governo ha deciso di ascoltarci davvero (e non solo di aspettare tempi migliori e che noi ci sgonfiamo): ieri sono state le manifestazioni di piazza, le notti bianche, le lezioni in piazza&#8230;. Presto costruiremo insieme altri appuntamenti collettivi ad alta visibilità (a cominciare dal 19 dicembre con la Guzzanti&#8230;.) insieme ad altri, anche più riflessivi, sui voti, sulla scuola che vogliamo, su cosa c&#8217;è veramente da cambiare per migliorare la scuola che abbiamo e che certo non è perfetta, figurarsi coi tagli&#8230;.<br />
 <br />
<strong>CONCLUDENDO: abbiamo già ottenuto tanto, rispetto alla situazione di sfascio totale iniziale, ma c&#8217;è ancora molto da ottenere e se molliamo rischiamo di perdere anche quello che abbiamo finora conquistato.<br />
GRUPPO DI LAVORO DELL’ASSEMBLEA GENITORI ED INSEGNANTI<br />
DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA.<br />
</strong>Allegati:</p>
<p>1. <a href="http://www.futuroscuola.org/?file_id=30" target="_blank">Mozione per Collegi e Consigli di Circolo/Istituto per la riconferma dell’offerta formativa a Modulo e Tempo Pieno con compresenze.</a></p>
<p>2. <a href="http://www.futuroscuola.org/?file_id=34" target="_blank">Modulo integrativo iscrizione individuale al Tempo Pieno</a>.</p>
<p>3. <a href="http://www.futuroscuola.org/?file_id=33" target="_blank">Modulo integrativo iscrizione individuale alle Modulo</a>.</p>
<p>4.<a href="http://www.futuroscuola.org/?file_id=32" target="_blank"> Modulo collettivo di riconferma del modello scolastico scelto al momento dell&#8217;iscrizione in prima negli scorsi anni</a>.</p>
<p>5. <a href="http://www.futuroscuola.org/?file_id=31" target="_blank">Confronto Bozza di “Parere” e “Parere” approvato dalla VII Commissione (“Cultura”) della Camera.</a>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>Parola della Gelmini: I bambini devono solo saper leggere, scrivere e far di conto</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 16:00:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il maestro unico…
«I bambini non hanno bisogno di insegnanti specialistici ma di qualcuno che insegni loro a leggere, a scrivere e a fare di conto».

 

Gelmini: &#8220;Se io copiavo?
A scuola ci si dà una mano&#8221;
 
Mariastella Gelmini, 35 anni, Ministro dell&#8217;Istruzione
Il ministro dell&#8217;Istruzione: «Al liceo ero una brava studentessa. Ogni tanto passavo i compiti ai compagni»
CLAUDIO SABELLI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/gelmini-asino-2.jpg" rel="lightbox[1706]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1716" title="gelmini-asino-2" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/gelmini-asino-2-165x199.jpg" alt="" width="165" height="199" /></a>Il maestro unico…<br />
«I bambini non hanno bisogno di insegnanti specialistici ma di qualcuno che insegni loro a leggere, a scrivere e a fare di conto».</span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p> </p>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Gelmini: &#8220;Se io copiavo?</strong><br />
A scuola ci si dà una mano&#8221;<br />
 <br />
Mariastella Gelmini, 35 anni, Ministro dell&#8217;Istruzione<br />
Il ministro dell&#8217;Istruzione: «Al liceo ero una brava studentessa. Ogni tanto passavo i compiti ai compagni»<br />
CLAUDIO SABELLI FIORETTI<br />
ROMA<br />
<strong>L’Onda degli studenti voleva travolgerla. Ma al primo test, il voto alla Sapienza, l’Onda è stata travolta. Ministro Mariastella Gelmini, gli studenti sono con lei?<br />
</strong>«I ragazzi hanno capito che è ora di cambiare e voltare pagina. Hanno capito che la sinistra difende lo status quo».</p>
<p><strong>Ha votato solo il 10 per cento degli aventi diritto…</strong><br />
«Credo sia un campione rappresentativo».</p>
<p><strong>Nel frattempo il suo «gradimento» è sceso da 42 a 37.<br />
</strong>«Quando si fanno scelte di cambiamento si paga sempre un prezzo. Credo però che la maggioranza degli italiani approvi le mie riforme».</p>
<p><span id="more-1706"></span></p>
<p><strong>Ha detto: «Il governo Berlusconi è un governo di sinistra».<br />
</strong>«Perché crede nel cambiamento e aiuta i ceti più deboli come dimostrano i provvedimenti sulla social card e sull’aiuto alle famiglie. E poi la detassazione degli straordinari».</p>
<p><strong>La detassazione degli straordinari favorisce le aziende.<br />
</strong>«Favorisce l’occupazione».</p>
<p><strong>Favorisce gli occupati.<br />
</strong>«Favorisce i lavoratori. E poi la scuola. Molti si affannano a difendere la scuola pubblica ma poi mandano i figli alla privata. Io voglio una scuola pubblica di qualità per tutti. Anche per chi non è ricco».</p>
<p><strong>L’accusano del contrario, di voler distruggere la scuola pubblica per favorire quella privata.<br />
</strong>«E’ una sciocchezza. La finanziaria evidenzia un contenimento della spesa nella scuola pubblica come nella privata».</p>
<p><strong>I tagli…<br />
</strong>«Tagliamo sprechi, spese inutili, doppioni. E investiremo nell’edilizia, nei laboratori, nella formazione degli insegnanti. Il 30 per cento dei risparmi andrà agli insegnanti, secondo un criterio di merito».</p>
<p><strong>I tagli lei li ha trattati con Tremonti?</strong><br />
«Certamente».</p>
<p><strong>Cosa gli ha strappato?<br />
</strong>«Due miliardi di euro».</p>
<p><strong>Esempi di tagli?<br />
</strong>«Abbiamo il doppio dei corsi di laurea che hanno i Paesi europei. 5.500 corsi di laurea, 170 mila insegnamenti, 320 sedi distaccate…».</p>
<p><strong>Ne cancelliamo la metà?</strong><br />
«Almeno un trenta per cento delle sedi distaccate andrebbe eliminato».</p>
<p><strong>E i corsi di laurea?</strong><br />
«Di metà potremo fare a meno».</p>
<p><strong>Perché sono così tanti?</strong><br />
«È un problema di baronie. Si istituiscono cattedre per trovare posto ai professori».</p>
<p><strong>Lei ha origini contadine.</strong><br />
«Papà imprenditore agricolo, mamma insegnante. Bassa bresciana».</p>
<p><strong>Ricordi?</strong><br />
«Infanzia normale, serena, amici, sport…»</p>
<p><strong>Il primo amore?</strong><br />
«Avevo quattordici anni, si chiamava Stefano. Mi faceva battere il cuore».</p>
<p><strong>Lei non è sposata. È stata mai sul punto?</strong><br />
«No. Adesso sono fidanzata».</p>
<p><strong>Giorgio Patelli. Su «Novella 2000» vi hanno fotografati avviluppati.</strong><br />
«E hanno titolato: “Un bellissimo per il ministro”».</p>
<p><strong>Affascinante imprenditore bergamasco cinquantenne. Corrisponde?</strong><br />
«Tutto giusto».</p>
<p><strong>Ho letto: tutto pronto per le nozze.</strong><br />
«Per il momento non ci sono progetti».</p>
<p><strong>Come andava a scuola?</strong><br />
«Andavo bene».</p>
<p><strong>Passava i compiti?</strong><br />
«Qualche volta».</p>
<p><strong>Copiava?</strong><br />
«Ci si dava una mano».</p>
<p><strong>Le sue manie?</strong><br />
«L’ordine».</p>
<p><strong>E poi?</strong><br />
«La puntualità».</p>
<p><strong>Ordinata&#8230; puntuale&#8230; precisa&#8230;</strong><br />
«Schematica».</p>
<p><strong>E il carattere?</strong><br />
«Sono curiosa, amo imparare».</p>
<p><strong>Poco litigiosa&#8230;</strong><br />
«Ho un approccio alla politica pragmatico, non amo ideologia e contrapposizioni».</p>
<p><strong>Ma se uno viene da lei e la insulta?</strong><br />
«La litigiosità non serve».</p>
<p><strong>La Mussolini fa a botte&#8230;</strong><br />
«È molto focosa. Ma io sono per la pace».</p>
<p><strong>Il film della sua vita?</strong><br />
«Recentemente mi ha colpito “La classe”. Mi ha suggestionato la figura di un ragazzo cinese, inserito in una classe francese, che denuncia la difficoltà ad integrarsi a causa del fatto che non conosce la lingua&#8230; E questo mi ha convinto del fatto&#8230;»</p>
<p><strong>&#8230; che ci vogliono le classi ponte.</strong><br />
«La conoscenza della lingua e della Costituzione è importante per l’integrazione».</p>
<p><strong>Ma saranno classi o saranno corsi?</strong><br />
«Sono favorevole alle classi ponte, ma ci saranno anche corsi pomeridiani di italiano per stranieri&#8230;».</p>
<p><strong>Classi o corsi? Non è la stessa cosa.</strong><br />
«Un supporto aggiuntivo ai ragazzi immigrati ci vuole».</p>
<p><strong>Classi speciali.</strong><br />
Si formerà una classe, adesso non so, è un problema organizzativo, didattico, non certo di razzismo».</p>
<p><strong>Ministro, se crea dei corsi è didattica, se crea delle classi è razzismo.</strong><br />
«Ci si divide sempre sul pro e sul contro. Stavolta tirando in ballo questo spettro del razzismo&#8230;».</p>
<p><strong>Il libro della sua vita?</strong><br />
«Diversi. A volte rileggo i Promessi Sposi».</p>
<p><strong>Lei viene accostata al «Libro Cuore».</strong><br />
«Sono stata accusata di avere uno sguardo rivolto al passato, di volere una scuola non moderna».</p>
<p><strong>Invece?</strong><br />
«Invece credo che disciplina, rigore negli studi, rispetto degli altri siano valori attuali».</p>
<p><strong>Sua sorella Cinzia fa l’insegnante. Ma è della Cgil.</strong><br />
«Andiamo molto d&#8217;accordo».</p>
<p><strong>Si è data malata per non fare lo sciopero contro di lei. Ma l’hanno criticata lo stesso.</strong><br />
«È sciocco speculare su queste cose».</p>
<p><strong>La pensate alla stessa maniera?</strong><br />
«Mi dà molti consigli. Condivide le mie proposte, anche perché sono di buon senso. Chi può dirsi contrario al voto in condotta, al grembiule, al ritorno ai voti? Non siamo mica davanti alla Grande Riforma della scuola. Questa è normale manutenzione».</p>
<p><strong>Il maestro unico&#8230;</strong><br />
«I bambini non hanno bisogno di insegnanti specialistici ma di qualcuno che insegni loro a leggere, a scrivere e a fare di conto».</p>
<p><strong>Ma il tempo pieno?</strong><br />
«Le classi a tempo pieno aumenteranno».</p>
<p><strong>Un maestro solo farà tutto il tempo pieno?</strong><br />
«Maestro prevalente».</p>
<p><strong>Mi aiuti. Il maestro fa 22 ore. Diciamo dalle 8 alle 12. E poi?</strong><br />
«Ci saranno altri insegnanti».</p>
<p><strong>Invece della compresenza, la presenza a seguire.</strong><br />
«Per questo si parla di maestro prevalente».</p>
<p><strong>E il non prevalente, che fa?</strong><br />
«Inglese, informatica, religione, dipende&#8230;».</p>
<p><strong>Il maestro di religione rimane?</strong><br />
«Sì».</p>
<p><strong>Non è un po’ anacronistico?</strong><br />
«È importante difendere le nostre radici, la nostra cultura&#8230;».</p>
<p><strong>La nostra cultura la facciamo difendere dai sacerdoti?</strong><br />
«La nostra cultura è permeata dalla cristianità».</p>
<p><strong>Facciamo un’potesi: una classe composta soltanto da bambini musulmani. Gli raccontiamo di Gesù Cristo?</strong><br />
«Chi viene nel nostro Paese deve conoscere le radici, la cultura, le tradizioni».</p>
<p><strong>Zapatero ha eliminato il crocifisso dalle scuole.</strong><br />
«Da noi rimane ancora. Grazie a Dio. Non offendiamo i musulmani se lasciamo nelle nostre aule il crocifisso».</p>
<p><strong>Il problema non sono i musulmani, sono i laici.</strong><br />
«Massimo rispetto per chi non crede. Ma il crocifisso non è un’offesa per nessuno».</p>
<p><strong>Lei ha cominciato a far politica a Desenzano.</strong><br />
«Ho fatto la gavetta. Consigli comunali, provinciali, regionali».</p>
<p><strong>Un giorno improvvisamente è arrivato Giacomo Tiraboschi, detto il giardiniere, che l’ha presentata al</strong> <strong>Cavaliere. Ed è stato subito feeling&#8230;</strong><br />
«Il presidente mi fece i complimenti. Mi chiese come avevo fatto ad avere tanti voti alle elezioni».</p>
<p><strong>E dopo poco la fece coordinatrice di Forza Italia in Lombardia…</strong><br />
«Molti lo criticarono. Persone con tanta esperienza più di me si trovarono davanti una giovane donna. Ma sono riuscita a farmi accettare».</p>
<p><strong>In Lombardia la situazione era difficile. Formigoni non parlava più con Paolo Romani…</strong><br />
«C’era un po’ di conflittualità fra l’area cattolica-ciellina e l’area laica. Scegliere una persona che non c&#8217;entrava niente è stato un modo per scompaginare».</p>
<p><strong>Veramente lei è un po&#8217; ciellina.</strong><br />
«Ho buoni rapporti con Formigoni, ho una formazione cattolica, ho molti punti di contatto con Cl».</p>
<p><strong>Lei ha fatto parte dei sette saggi che hanno selezionato i candidati alle ultime elezioni…</strong><br />
«C’erano Bondi, Denis Verdini, Cicchitto. Selezionavamo i curricula dei candidati».</p>
<p><strong>Il popolo italiano non ha eletto nessuno. Ha solo ratificato le vostre scelte.</strong><br />
«Non ha eletto nessuno, è vero. Però quel meccanismo tanto vituperato ha permesso a Berlusconi, ma anche a Veltroni, di nominare molti giovani e molte donne».</p>
<p><strong>Si pente di qualche scelta?</strong><br />
«Stanno dando tutti ottima prova di sé».</p>
<p><strong>Anche Paolo Guzzanti?</strong><br />
«Non condivido le sue ultime affermazioni».</p>
<p><strong>Lei ha detto: «Veltroni parla come un rappresentante dei Cobas».</strong><br />
«Ho nostalgia del Veltroni del Lingotto, della sua disponibilità al cambiamento. Poi Veltroni è tornato il conservatore che è. Sulla scuola ha scelto di cavalcare la piazza e di dire alla gente cose false».</p>
<p><strong>La sinistra è contraria al cambiamento?</strong><br />
«Ormai rappresenta le corporazioni e i portatori di privilegi».</p>
<p><strong>Una sinistra di destra.</strong><br />
«Oggi non ci si divide più fra destra e sinistra ma tra chi vuole cambiare e chi difende lo status quo. Io non sono dalla parte dello status quo. La sinistra sì».</p>
<p><strong>Com’è il suo rapporto con Berlusconi?</strong><br />
«Franco, schietto, sereno».</p>
<p><strong>Non le sembra un po’ maschilista?</strong><br />
«È un tifoso delle donne. Dice che sono caparbie e leali».</p>
<p><strong>Berlusconi…</strong><br />
«Berlusconi è privo di pregiudizi, ha una fiducia enorme nel genere umano e nelle persone, sa motivarle, sa cogliere i talenti ed è molto liberale. È intelligente, pragmatico, generoso e leale. Ama l&#8217;Italia ed è un servitore dello Stato».</p>
<p><strong>Colgo un pizzico di culto della personalità…<br />
</strong>«Berlusconi è un leader. Questo ci consente di non doverne cercare uno, come succede a sinistra. Ce lo abbiamo in carne ed ossa e ce lo teniamo stretto».</p>
<p><strong>Riesce a dirmi un difetto di Berlusconi?</strong><br />
«È troppo buono».</p>
<p><strong>Da lei non me lo aspettavo. Le ho chiesto un difetto.</strong><br />
«È un po’ puntiglioso, ogni tanto con qualche simpatica vanità. È molto attento alla forma, è maniacale nel dettaglio».</p>
<p><strong>Non sfugge un po’ troppo ai processi?</strong><br />
«Le sue vicende con la giustizia sono una pagina dolorosa del Paese. La giustizia è un settore da riformare».</p>
<p><strong>A causa dei processi al Presidente?</strong><br />
«L’accanimento è sotto gli occhi di tutti».</p>
<p><strong>Lei non critica quasi nessuno. Ma su Alemanno ha detto cose pesanti&#8230;<br />
</strong>«È una vecchia vicenda sulle quote latte».</p>
<p><strong>No. Ha detto: «E’ stato bravo a farsi clientele al Sud. Poi ha accollato al ministero miliardi di contributi».</strong><br />
«Non ricordo ma mi pare di aver detto che è bravo a crearsi del consenso».</p>
<p><strong>Sa che è diventata molto prudente?<br />
</strong>«Alemanno si muove bene come sindaco».</p>
<p><strong>Ma come ministro dell&#8217;Agricoltura&#8230;</strong><br />
«Su alcune cose avevamo idee diverse, ma lo stimo molto».</p>
<p><strong>Ricorda almeno che se la prese con Follini? «L’uomo dei se e dei ma»&#8230;</strong><br />
«L’uomo della discontinuità».</p>
<p><strong>E Luxuria? Ricorda di averla trattata male?</strong><br />
«Luxuria ha idee opposte alle mie ma è una persona intelligente».</p>
<p><strong>Ricorda Prodi? Disse: «Prodi non è cattolico, perché vuole i Pacs».</strong><br />
«Non ricordo questa polemica, ma non mi sembra di grande valenza».</p>
<p><strong>Ricorda la polemica con Bossi? Vi siete detti delle cose tremende.</strong><br />
«Lei dice? Oggi abbiamo un ottimo rapporto».</p>
<p><strong>Oggi.</strong><br />
«Mi ha fatto pure degli apprezzamenti».</p>
<p><strong>Ha detto: «Ona brava tosa».</strong><br />
«Tusa».</p>
<p><strong>Il solito paternalismo.</strong><br />
«Ha detto che apprezzava il contenuto del decreto. Che la sua opinione sul maestro unico era stata fraintesa».</p>
<p><strong>Fraintesa? Aveva detto: «Il maestro unico rovina i bambini».</strong><br />
«Io gli ho detto: &#8220;Dobbiamo avere fiducia negli insegnanti&#8221;».</p>
<p><strong>Bossi aveva anche detto: «Ministro dell’Istruzione una che non ha mai fatto l’insegnante?». E lei ha risposto che Bossi era in confusione mentale.<br />
</strong>«Ci sono state le scuse da parte sua e da parte mia e la cosa si è chiusa lì. La volta prossima prima di credere a un’agenzia, chiamo il diretto interessato e verifico».</p>
<p><strong>La colpa è dei giornalisti.</strong><br />
«Qualche volta sì».</p>
<p><strong>C’è un giornalista che non sopporta?</strong><br />
«Non me ne occupo».</p>
<p><strong>Non ci credo.</strong><br />
«Se stessi lì a prendermela&#8230;».</p>
<p><strong>Qualche giornalista che le dà fastidio&#8230;</strong><br />
«Fastidio nessuno. Forse una volta Merlo sulla “Repubblica” ha un po’ ridicolizzato la mia figura. Ha anche stravolto i contenuti del mio decreto&#8230;».</p>
<p><strong>Ma a lei non importa&#8230;</strong><br />
«È doveroso accettare critiche».</p>
<p><strong>Ha detto qualche settimana fa che vuole abolire il 18 politico. Ma il 18 politico non c’è.</strong><br />
«Pensavo alla cultura falsamente egualitaria, uno dei mali della scuola italiana».</p>
<p><strong>Lo sa che su Facebook ci sono oltre cinquecento gruppi dedicati a lei? Il più frequentato ha 35 mila iscritti. Si chiama: «Scommetto che almeno cinque milioni di persone detestano la Gelmini».</strong><br />
«Però ci sono anche moltissimi miei sostenitori su Facebook. Ci sono molti gruppi che mi sostengono con più di 50 mila iscritti totali».</p>
<p><strong>Ricorda la polemica sul basso livello delle scuole meridionali?</strong><br />
«I giornalisti avevano travisato le mie parole».</p>
<p><strong>Perfino il vostro alleato Raffaele Lombardo definì le sue parole «razziste».</strong><br />
«Se fossero state vere&#8230; Un signore mi aveva chiesto che cosa pensassi del fatto che i ragazzi del Sud hanno qualche difficoltà rispetto ai ragazzi del Nord. Io avevo risposto che secondo me bisogna fare della formazione a tutti gli insegnanti, dopo di che, se andiamo a valutare le scuole e vediamo quelle più in difficoltà, quegli insegnanti andranno più formati di altri».</p>
<p><strong>Sono andato a sentire la registrazione. Lei disse: «E’ un dato oggettivo il dato scadente della scuola nelle regioni del Sud. Non a caso noi quest&#8217;anno andremo a fare dei corsi intensivi agli insegnanti in Sicilia, in Puglia, in Calabria, e in Basilicata. Questo perché siamo perfettamente consapevoli che nella media le regioni del Sud ci portano ad uno scadimento del livello qualitativo della nostra scuola».</strong><br />
«Non è colpa degli insegnanti, ma delle strutture e delle difficoltà generali del Mezzogiorno».</p>
<p><strong>Poi i suoi critici le hanno ricordato l’«incidente» dell’esame di Stato, quando lei andò a farlo a Reggio Calabria, perché a Brescia era più difficile&#8230;</strong><br />
«Io dovevo entrare nel mondo del lavoro. Non sempre in quel tipo di esame era premiato il merito, tant’è che è stato completamente riformato. Non potevo gravare ancora sulla mia famiglia. Quindi decisi di fare l&#8217;esame a Reggio Calabria. Mi sorpresero tutte le polemiche. Sa una cosa? Chi ritiene che fare l’esame a Reggio Calabria sia un problema di immagine è razzista. Reggio Calabria è Italia, come Brescia».</p>
<p><strong>Ma a Reggio passa il 70 per cento e a Brescia la metà&#8230;</strong><br />
«Moltissimi miei compagni che erano scesi con me da Brescia sono stati bocciati. Non è stato certo un esame semplice&#8230;».</p>
<p><strong>Se si scopre che il ministro della Difesa si è fatto raccomandare per non fare il servizio militare&#8230;<br />
</strong>«Io non sono stata raccomandata. Anzi, come tanti ragazzi, non avevo santi in Paradiso. Ho fatto un esame regolarissimo».</p>
<p><strong>Lei ha detto: «I professori sono stati proletarizzati dal sindacato».</strong><br />
«Quanto guadagna un insegnante oggi? 1200 euro»</p>
<p><strong>Colpa della Cgil?</strong><br />
«È il risultato di anni di lotte e contrapposizioni. Lo dico con forza: questo governo sta dalla parte degli insegnanti più della Cgil».</p>
<p><strong>Le proteste hanno unito gli studenti ai professori.</strong><br />
«È un po’ sospetta questa protesta che vede dalla stessa parte baroni e studenti. C’è qualcosa che non torna».</p>
<p><strong>Che cosa non torna?</strong><br />
«Non voglio dire oltre».</p>
<p><strong>Le hanno contestato anche un accento. Quando disse «egìda» invece che «ègida».</strong><br />
«Ero molto emozionata in un’aula infuocata. Tutti urlavano. Era il giorno prima dello sciopero, stava succedendo di tutto».</p>
<p><strong>Il ministro dell&#8217;Istruzione&#8230;</strong><br />
«Può capitare, siamo esseri umani».</p>
<p><strong>Lo scrittore Andrea Camilleri ha detto che lei non è un essere umano&#8230;</strong><br />
«Anche per la Cortellesi sono un robot&#8230;».</p>
<p><strong>Gioco della torre. Guzzanti fratello o Guzzanti sorella?</strong><br />
«Non butto nessuno dei due. Portano voti a Berlusconi».</p>
<p><strong>Ventura o De Filippi?</strong><br />
«La De Filippi mi piace molto. Ha la capacità di dialogare con i giovani».</p>
<p><strong>Le donne che riescono nella vita hanno spesso un che di maschile&#8230;</strong><br />
«La donna può mantenere la propria femminilità anche nell’esercizio della leadership. Le donne che scimmiottano l’uomo sono ridicole».</p>
<p><strong>Di Mariastella Gelmini ho letto: «E’ una donna con le palle».</strong><br />
«Luoghi comuni».</p>
<p><strong>«Ma le donne&#8230;</strong><br />
«Le donne sono molto brave nel gioco singolo. Meno nel fare squadra».</p>
<p><strong>Ha detto: «Scatta una sciocca concorrenza personale».</strong><br />
«Non credo di averlo detto».</p>
<p><strong>L’ha detto.</strong><br />
«Dobbiamo imparare dagli uomini che fanno politica da più tempo di noi».</p>
<p><strong>Le intercettazioni, quelle che potrebbero riguardare lei e il ministro Carfagna&#8230;</strong><br />
«Il mio presunto coinvolgimento in alcune telefonate di altre persone è veramente paradossale. Chi mi conosce sa perfettamente come sono fatta. Guardi, lei è il primo giornalista che mi ricorda questo episodio a cui non dà peso nessuno».</p>
<p><strong>Dia retta a me, non è vero&#8230;</strong><br />
«Gli italiani vogliono vedere i problemi risolti, avere qualche soldo in più in busta paga, pagare meno tasse».</p>
<p><strong>Però se le intercettazioni non esistono&#8230;</strong><br />
«Appunto, di che parliamo?»</p>
<p><strong>Ma esistono?<br />
</strong>«Non so se esistano o non esistano. Tutto questo è spazzatura per buttare fango sui politici».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200812articoli/38687girata.asp" target="_blank">lastampa</a>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>Ministro sempre più cieco, dichiarazioni surreali, ma dove vive?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 23:38:59 +0000</pubDate>
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ROMA (30 novembre) &#8211; Secondo il ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini la riforma della scuola e dell&#8217;università vede opporsi un numero di persone sempre minore: «A me pare che le frange siano in diminuzione &#8211; ha detto il ministro a un incontro con [...]]]></description>
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L&#8217;Onda replica: migliaia nelle strade<br />
Sacconi: «Bamboccioni? No, ma giovani vecchi»</p>
<p>ROMA (30 novembre) &#8211; Secondo il ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini la riforma della scuola e dell&#8217;università vede opporsi un numero di persone sempre minore: <strong>«A me pare che le frange siano in diminuzione</strong> &#8211; ha detto il ministro a un incontro con i giovani di Forza Italia a Milano &#8211; Cresce sempre di più il numero dei ragazzi preoccupati del futuro dell&#8217;università e che vogliono potere studiare. Io rispetto tutte le manifestazioni di dissenso. Invito solo questi ragazzi a leggere questo decreto attentamente. Credo che troverebbero molte risposte alle loro domande, alla preoccupazione per il loro futuro». Gelmini si è dettapoi pronta a ricevere nuovamente gli studenti.</p>
<p><strong>L&#8217;Onda replica: siamo migliaia.</strong> La risposta degli studenti alle affermazioni del ministro non si è fatta attendere: «L&#8217;Onda continuerà ad invadere le città &#8211; promettono &#8211; Gelmini non è stata informata dei tre cortei di ieri, in cui trentamila persone hanno invaso la città. Noi migliaia nelle strade, loro poche decine nelle sale. Sappiamo bene che l&#8217;Onda continuerà ad invadere le città, e dunque Gelmini potrà organizzare ancora conferenze a Milano, sempre nel massimo segreto, ma soltanto il 25 dicembre a mezzanotte, oppure il 1 gennaio entro le 12.00. Sono lontani i tempi in cui disse, non ho bisogno della polizia per andare nelle scuole».</p>
<p><span id="more-1678"></span></p>
<p><strong>L&#8217;opposizione ha perso un&#8217;occasione</strong>. Secondo il ministro, inoltre, non votando il decreto legge sull&#8217;università, anche se il governo aveva accolto molti emendanti del centrosinistra, l&#8217;opposizione ha perso un&#8217;occasione: «Nessuno di noi si è mai sottratto al confronto, ma quando le scelte sono state difficili ci siamo sempre trovati da soli &#8211; ha detto &#8211; Solo il centrodestra ha votato a favore, ma non ci arrendiamo. Continuiamo l&#8217;appello a un dialogo costruttivo come avviene in tutte le democrazie avanzate, ma se non dovesse avvenire andremo avanti anche di fronte ad un uso della piazza in maniera scomposta».</p>
<p><strong>Sacconi: bamboccioni? no, giovani vecchi</strong>. Attacca la sinistra e la sua «difesa ottusa, chiusa e cupa delle peggiori corporazioni universitarie» il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, e nel farlo corregge il termine di «bamboccioni» che i trentenni che abitano ancora coi genitori si erano visti appioppare dall&#8217;allora ministro dell&#8217;Economia Tommaso Padoa Schioppa: «Non amo definirli bamboccioni perché è un termine che sembra imputare ai più giovani una responsabilità che non è loro &#8211; dice &#8211; ma di un sistema educativo che ha spesso trascinato i nostri giovani in percorsi inutilmente lunghi». Piuttosto Sacconi preferisce il termine «giovani vecchi, come li ha definiti molto bene un demografo».</p>
<p><strong>Berlusconi: il decreto Gelmini ha colpito anche la Mondadori</strong>. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha accusato oggi la sinistra di utilizzare il conflitto di interessi senza rendersi conto che, per esempio, il decreto Gelmini colpisce anche la Mondadori: «Qualche settimana fa abbiamo introdotto la norma secondo la quale i libri di testo potranno essere adottati solo con una cadenza di cinque anni &#8211; ha detto &#8211; In questo modo è stata colpita la Mondadori che, mi sembra, abbia deciso di uscire dal comparto della scolastica». </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=36414&amp;sez=HOME_SCUOLA&amp;ssez=SCUOLA" target="_blank">ilmessaggero</a>
<p align="center"><B><br />
<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
<p align="center"><B></p>
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		<title>Continuano le proteste in attesa dello sciopero generale del 12/12</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 20:00:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[1865 foto in piazza: a Bologna i ricercatori si fanno &#8216;calpestare&#8217;
 
Milleottocentossessantacinque facce per terra. 1865 foto formato-gigante da calpestare, che tappezzano il lastricato di piazza Maggiore a Bologna: è la nuova protesta dei ricercatori universitari contro la riforma Gelmini e quelli sono i loro volti. Si sono fatti calpestare, per denunciare il fatto che in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/lkndanonsiarresta.jpg" rel="lightbox[1684]"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1682" title="lkndanonsiarresta" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/lkndanonsiarresta-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></strong></a><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/ricerca-calpestata-bologna-repubblica.jpg" rel="lightbox[1684]"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1683" title="ricerca-calpestata-bologna-repubblica" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/12/ricerca-calpestata-bologna-repubblica-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></strong></a><strong>1865 foto in piazza: a Bologna i ricercatori si fanno &#8216;calpes</strong>tare&#8217;</p>
<p> <br />
Milleottocentossessantacinque facce per terra. 1865 foto formato-gigante da calpestare, che tappezzano il lastricato di piazza Maggiore a Bologna: è la nuova protesta dei ricercatori universitari contro la riforma Gelmini e quelli sono i loro volti. Si sono fatti calpestare, per denunciare il fatto che in Italia anche la ricerca è calpestata.</p>
<p>Un sabato di manifestazioni e proteste per scuola e università in diverse città italiane: sono tre i cortei di studenti che sfileranno nel pomeriggio a Milano. Genitori e insegnanti delle scuole elementari e medie sono in piazza stamani a Roma contro la riforma della scuola. Sempre a Roma, manifestazione indetta dall&#8217;Unione degli Studenti. E poi ancora Palermo, Parma, Venezia&#8230;</p>
<p><strong>Milano</strong></p>
<p>Manifestazione nel pomeriggio a Milano contro la riforma del ministro Gelmini. Tre cortei di studenti e insegnanti sono partiti intorno le 15.20 verso piazza Duomo a Milano. All&#8217;iniziativa &#8211; secondo gli organizzatori &#8211; hanno preso parte almeno 15mila persone che si erano date appuntamento in tre punti</p>
<p><span id="more-1684"></span>diversi della città: Piazza Lima, Porta Romana e Piazzale Baracca.<br />
I tre serpentoni sono aperti da camion con impianti di amplificazione: infatti in Duomo è prevista una festa con animatori, bande musicali, giocolieri e saltimbanchi. Alla protesta prendono parte studenti medi e universitari, ricercatori, professori, genitori, bambini, personale tecnico amministrativo Ata e maestre di ReteScuole. Il tema della manifestazione: &#8220;Io non ci sto. Il futuro è di chi lo ricerca&#8221;.</p>
<p>Ma i temi della scuola e la contestazione in blocco della riforma attuata dal governo, non sono i soli argomenti del corteo: alcuni partecipanti contestano anche la politica del ministro Brunetta e pubblicizzano lo sciopero generale del 12 dicembre proclamato da Cgil e su una piattaforma diversa anche dai sindacati di base.</p>
<p><strong>Bologna</strong></p>
<p>Piazza Maggiore a Bologna interamente ricoperta di foto in formato gigante delle facce di ricercatori italiani &#8220;da calpestare&#8221;. È il modo per simboleggiare lo stato della ricerca in Italia scelto dal gruppo del Cnr e Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) di Bologna, che ha dato vita all&#8217;iniziativa «La ricerca calpestata», interamente autofinanziata, per uscire dalle aule e dai laboratori, e sensibilizzare i cittadini: hanno tappezzato il Crescentone di Piazza Maggiore con le loro fotografie, invitando i passanti a camminarci sopra.</p>
<p>Più che una manifestazione (durante la quale sono state ribadite le ragioni della protesta contro i tagli alla ricerca e all&#8217;Università) l&#8217;iniziativa è stata una festa. Ai lati della piazza i ricercatori hanno presentato una serie di esperimenti, cercando di spiegare in maniera semplice e divertente alcuni principi della fisica e della chimica.</p>
<p><strong>Palermo</strong></p>
<p>Nuova ondata di iniziative a Palermo del mondo universitario contro la riforma del governo. Occupato da ieri sera il corpo centrale della Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo in coincidenza il progetto «Le 5 giornate di Palermo», evento nato dalla collaborazione degli studenti di molte facoltà con un fitto calendario di seminari, proiezioni e momenti di incontro su questioni come la didattica, la scuola, il precariato, i beni comuni, le comunità migranti. E martedì, alle 11, occupazione simbolica in contemporanea delle presidenze di tutte le facoltà, mentre alle 15.30 è in programma una riunione del tavolo politico di ateneo nella sala del consiglio di Ingegneria.</p>
<p>Intanto sabato le iniziative sono iniziate alle 9 con l&#8217;assemblea cittadina dal titolo «Lotte territoriali e difesa beni comuni»; alle 15.30 volantinaggio per informare sul valore della ricerca italiana, al gazebo di piazza Politeama; alle 16 manifestazione cittadina indetta dal Coordinamento dei docenti delle scuole di Palermo, contro le leggi 133 e 169 e i regolamenti «che smantellano tutti gli ordini di scuola, i tagli al sostegno, il &#8220;licenziamento dei precari&#8221;, con partenza da piazza Croci. Alle 18 «Verso lo sciopero generale del 12 dicembre»; alle 20 cena sociale. Domenica alle 9.30 assemblea cittadina sul mondo della scuola, alle 15.30 tavolo di discussione sul bilancio d&#8217;ateneo e alle 16 assemblea cittadina su «Precarietà e mondo del lavoro».</p>
<p><strong>Roma</strong></p>
<p>Si sono dati appuntamento alle dieci del mattino, portando striscioni issati davanti alla «Bocca della verità» con impressi slogan contro la riforma Gelmini ed hanno allestito piccoli laboratori per far trascorre agli studenti delle elementari, medie e licei, una giornata di scuola all&#8217;aperto all&#8217;insegna però della protesta: i sostenitori del Coordinamento «Non rubate il futuro» sono scesi in piazza ad un mese esatto dal voto del Parlamento che ha convertito in legge il decreto 137 che prevede, tra l&#8217;altro, il maestro unico. Sul palco si sono alternati gli interventi di consiglieri dei vari municipi, di docenti e genitori. Alla manifestazione alla quale, secondo gli organizzatori, hanno aderito circa 700 persone, erano presenti fra gli altri, anche l&#8217;onorevole Maria Coscia e il vicepresidente della Commissione Scuola, Sanità Cultura e Sport del Comune di Roma. È stato osservato un minuto di silenzio per ricordare il ragazzo deceduto nel crollo del soffito nel liceo «Darwin» di Rivoli. E per un altro minuto, a tutti gli studenti, con grande gioia dei piccoli, è stato consentito di manifestare con pentole, coperchi e sonagli vari, il disappunto verso le nuove norme.</p>
<p><strong>Parma</strong></p>
<p>Un sabato mattina al mercato, a volantinare con grembiulino blu e fiocco giallo: così alle 10 di sabato è iniziata la giornata di mobilitazione della scuola a Parma. Alle 11 la lezione del prof. Claudio Corradini (facoltà di chimica) nel chiostro della facoltà di Lettere su &#8220;La chimica nel piatto&#8221;; quindio laboratorio di disegno per bambini e bambine. Alcuni coristi eseguiranno alle 16,30 (Aula dei Filosofi del Palazzo Centrale dell&#8217;Università) un preludio musicale in memopria di Vito, lo studente rimasto ucciso a Rivoli dal crollo della scuola. La musica introdurrà l&#8217;assemblea cittadina sulla scuola &#8211; dalla materna all&#8217;università &#8211; cui sono stati invitati politici di maggioranza e opposizione.<br />
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Fonte: <a href="http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/No_Gelmini/29nov08_rassegna_unita.htm">http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/No_Gelmini/29nov08_rassegna_unita.htm</a>
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<span style="color: red; font-size: 10pt; font-family: verdana">IMPORTANTE</span></B></p>
<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
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		<title>LA RICERCA CALPESTATA BOLOGNA 29 NOVEMBRE</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 19:55:50 +0000</pubDate>
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Si sono &#8220;fatti calpestare&#8221;, per denunciare il fatto che in Italia anche la ricerca è calpestata. I ricercatori di Bologna hanno messo in scena in piazza Maggiore la singolare protesta, documentata nelle immagini. Hanno tappezzato il Crescentone di Piazza Maggiore con 1.800 fotografie, invitando i passanti a camminarci sopra. Una manifestazione (durante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/11/ricerca-calpestata-bologna-repubblica.jpg" rel="lightbox[1665]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1666" title="ricerca-calpestata-bologna-repubblica" src="http://www.futuroscuola.org/wp-content/uploads/2008/11/ricerca-calpestata-bologna-repubblica-136x200.jpg" alt="" width="136" height="200" /></a></p>
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<p>Si sono &#8220;fatti calpestare&#8221;, per denunciare il fatto che in Italia anche la ricerca è calpestata. I ricercatori di Bologna hanno messo in scena in piazza Maggiore la singolare protesta, documentata nelle immagini. Hanno tappezzato il Crescentone di Piazza Maggiore con 1.800 fotografie, invitando i passanti a camminarci sopra. Una manifestazione (durante la quale sono state ribadite le ragioni della protesta contro i tagli alla ricerca e all&#8217;Università), ma anche una festa. Ai lati della piazza i ricercatori hanno presentato una serie di esperimenti, cercando di spiegare in maniera semplice e divertente alcuni principi della fisica e della chimica, in particolare ai bambini. L&#8217;iniziativa è stata organizzata dai ricercatori, borsisti, dottorandi che hanno portato in piazza la ricerca italiana, cercando di spiegare cosa succede al chiuso dei laboratori. Gli organizzatori hanno denunciato la pesante situazione di questo mondo, ulteriormente aggravato dai tagli del decreto Gelmini. <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scuola/ricerca-calpestata/1.html" target="_blank">Tutte le foto</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scuola/ricerca-calpestata/1.html" target="_blank">repubblica</a>
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<p align="center"><B><span style="color: red; font-size: 7pt; font-family: verdana">Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “<a href="http://www.futuroscuola.org/forum/"><strong>FORUM</strong></a>”</span>.
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