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D.M 42 aggiornamento graduatorie ad esaurimento
Avviso di pubblicazione: Integrazione e aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento (già permanenti) del personale docente ed educativo per il biennio 2009/2011. D.M. 42 del 8 aprile 2009.
Le domande di aggiornamento/permanenza e nuovo inserimento debbono essere presentate entro il termine perentorio di 30 giorni a decorrere dal 10 [...]
Definitivi i Regolamenti Gelmini. Devastanti gli effetti
Con la firma del Presidente della Repubblica si conclude l’iter procedurale dei primi due Regolamenti attuativi dell’art. 64 della legge 133 che diventano pertanto definitivi. Com’è noto i Regolamenti approvati riguardano la riorganizzazione della rete scolastica, l’utilizzo delle risorse umane, la revisione dell’assetto ordinamentale della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione. Con la prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale i due Regolamenti potranno entrare immediatamente in vigore e, tra l’altro, consentire il varo del decreto interministeriale sugli organici atteso, con la relativa circolare, nei prossimi giorni. Vediamo, a questo punto, di riepilogare in sintesi quali sono gli effetti sulla scuola pubblica.
La riduzione del tempo scuola e dell’offerta formativa
Innanzi tutto con i nuovi regolamenti per la prima volta nella scuola dell’obbligo il tempo scuola arretra e si riduce anche l’offerta formativa rivolta agli adulti . Già dal prossimo anno scolastico la riduzione degli organici e delle compresenze impedirà a molte classi della scuola primaria di mantenere l’offerta formativa di trenta ore settimanali e/o di confermare i rientri pomeridiani perché non ci saranno le disponibilità di personale docente e ausiliario per coprire la mensa scolastica.
Anche nella scuola secondaria di primo grado il tempo scuola arretra, tutti i modelli di tempo normale con orari superiori alle 30 ore settimanali non
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Guida a…: INDENNITA’ ORDINARIA DI DISOCCUPAZIONE CON REQUISITI RIDOTTI: SCADENZA 31 MARZO
Indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti ridotti. Termine ultimo di presentazione della domanda: 31 marzo 2009
Il personale precario della scuola (docente ed ATA) può presentare – entro martedì 31 marzo 2009 – alle competenti sedi territoriali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) la domanda per ottenere l’“indennità di disoccupazione con requisiti ridotti“.
Consulta e “scarica” dai sottoevidenziati “links” (a cura della Segreteria Nazionale della CISL Scuola):
- una scheda relativa alla suddetta indennità di disoccupazione;
- un’analoga scheda relativa all’“indennità di disoccupazione con requisiti ordinari“ (pubblicata, per completezza d’informazione). La domanda concernente quest’ultima indennità può essere presentata dagli interessati, sempre all’INPS, entro 68 giorni dal licenziamento o dalla cessazione del rapporto di lavoro.
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Visto l’atteggiamento dittatoriale del ministro Gelmini che, per capriccio e/o incompetenza, continua diritta per la sua strada, senza ascoltare le richieste degli italiani (genitori, insegnanti, alunni, CNPI, regioni…), in molti hanno deciso di adire per vie legali.
clicca su link per conoscerne alcune: RICORSI GELMINI
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
DEL LAZIO
RICORSO
omissis -dati sensibili-
tutti rappresentati e difesi sia congiuntamente che disgiuntamente dagli Avv.ti Avv. Corrado Mauceri, Avv. Sofia Cavini, Avv. Marianna Gorpia, Avv. Luca Marchi, Avv. Francesca Scatolini, Avv. Angela Nozzi, Avv. Chiara Lombardo, Avv. Paolo Solimeno, Avv. Flora Di Giorgio, Avv. Roberto Passini, Avv. Andrea Frosali, Avv. Patrizia Dal Monte, Avv. Lucio Seconnino, Avv. Gabriella Zampieri, Avv. Domenico Fata, Avv. Gabriele Dalle Luche, Avv. Daniele Giannini, Avv. I. Tiribilli, Avv. A. Corallo, Avv. G. Raffaelli, Avv. C. Bolelli, Avv. Fausto Buccellato ed elettivamente domiciliati presso lo studio di quest’ultimo in Roma, V.le Angelico n. 45, come da mandato in calce al presente atto propongono ricorso
Contro
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA (da ora MIUR), nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
CONSIGLIO DEI MINISTRI, nella persona del Presidente pro-tempore in carica
per l’annullamento
previa sospensione
della CM n. 4 MIUR prot. n. 381/R.U.U 04 del 15 gennaio 2009 non pubblicata formalmente avente ad oggetto “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
CESP
CENTRO STUDI PER LA SCUOLA PUBBLICA
Viale Manzoni 55, 00185 Roma – Tel. 06/70.452 452, Fax 06/77.20.60.60
CONVEGNO NAZIONALE
(esonero dal servizio personale ispettivo, docente, dirigente, circ. MIUR prot, 406 del 21/02/06)
Roma – Mercoledì 25 Marzo 2009
Il Piano Gelmini e il Disegno di Legge Aprea
Tra Autonomia scolastica, Nuove Forme di Gerarchizzazione
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Alta l’adesione allo sciopero indetto dalla FLC CGIL, dalle 100 piazze una richiesta su tutte: “si esce dalla crisi investendo nella conoscenza!”.
18-03-2009
L’ “Onda” è tornata, ha riempito le 100 piazze dell’Italia che non si rassegna, dell’Italia che vuole contare. Alta l’adesione allo sciopero, molte scuole e sedi universitarie chiuse.
Nelle cento piazze c’erano migliaia di lavoratori della conoscenza, insieme agli studenti, alle famiglie, ai lavoratori precari e degli altri settori produttivi, alla società civile, a parlamentari e amministratori per opporsi ad un governo che scommette sull’ignoranza, evita il confronto, teme il dissenso.
Nella scuola l’adesione è stata mediamente del 45%, alta soprattutto nella scuola di base, con punte del 60-70%. Molte scuole chiuse anche per la massiccia adesione del personale ATA, fascia di lavoratori più debole e per questo più colpita dai tagli indiscriminati.
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PENSIONI 2009
Temine per la presentazione delle domande: 26 gennaio
Fissato dal DM 2/2009 al 26 gennaio il termine ultimo per la presentazione o la revoca delle domande di:
- dimissioni volontarie
- collocamento a riposo per compimento del 40° anno di servizio utile a pensione
- trattenimento in servizio oltre il 65° anno di età finalizzata alla maturazione dell’anzianità minima o massima per il conseguimento della pensione
- trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con contestuale riconoscimento del trattamento pensionistico.
E’ stata inoltre pubblicata anche la circolare (CM n. 3/2009) contenente le relative indicazioni operative.
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Supplenti, presidi in rivolta “Niente soldi per le sostituzioni”
Scuole in cerca di quattrini. Mancano i soldi per le supplenze, scarseggiano quelli per le visite fiscali e i dirigenti scolastici denunciano il rischio di “dissesto finanziario”. Le prime proteste di presidi lombardi e emiliani risalgono allo scorso mese di gennaio. Oggi si aggiungono quelle provenienti da Marche, Sardegna e Sicilia.
Ma per il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, chiamato in causa da una recente interrogazione parlamentare, non c’è stata “una diminuzione delle risorse, al contrario queste sono state accresciute”. Ma di cosa si lamentano, allora, segretari e capi d’istituto?
In una lettera indirizzata una settimana fa al ministero, 70 tra capi d’istituto e direttori dei servizi amministrativi (gli ex segretari) della provincia di Ancona “segnalano la gravissima situazione di disagio di tutti gli istituti del territorio”. Le scuole vantano un credito enorme da viale Trastevere e sono state costrette a confezionare bilanci su somme virtuali. L’Associazione delle scuole autonome della Sicilia (Asas) stima in 1,6 miliardi di euro il corrispettivo che il ministero deve ancora alle scuole. Mentre pochi giorni fa il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Sardegna, Armando Pietrella, ha scritto al ministero di continue “segnalazioni provenienti dalle istituzioni scolastiche che evidenziano la grave situazione per la mancanza di fondi destinati alle supplenze”. Ma di non poterci fare nulla, invitando i capi d’istituto sardi a nominare lo stesso i supplenti.
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Arriva “Abctribe” nuovo portale mondiale degli studenti
Arriva Abctribe.com, il nuovo portale mondiale degli studenti e della formazione. Abctribe.com, nato da un progetto italiano, evoluzione del portale Studiando.it., è una grande piazza al centro del mondo dove si incontrano gli studenti di tutte le nazioni per aiutarsi reciprocamente, scambiandosi materiali, consigli, informazioni, contenuti attinenti lo studio, avvalendosi dell’espansione del portale ad ogni lingua e nazione del mondo.
La community di Abctribe è la piattaforma su cui gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi, di arricchire il proprio bagaglio culturale e di crescere non solo dal punto di vista scolastico, ma anche da quello personale. Ben 8.500 università di tutto il mondo sono catalogate in Abctribe.com: in questo modo è più facile scegliere un istituto e vengono incentivati gli scambi interculturali tra Paesi di tutto il pianeta.
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Formazione ATA, le iscrizioni saranno aperte: * da lunedi’ 16 marzo h 7:30 per il personale a tempo indeterminato * da martedi’ 17 marzo h 12:00 per il personale a tempo determinato
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Il resoconto sull’amministrazione pubblica: si spende il 4,7% del Pil Come nove anni fa. Ma ora si aggiungono i tagli decisi dal governo
Scuola povera, l’Istat conferma “Italia cenerentola d’Europa”
Italia agli ultimi posti in Europa per spesa relativa all’Istruzione. Il dato è stato pubblicato due giorni fa dell’Istat nell’annuale resoconto sulle “Spese sostenute dalle amministrazioni pubbliche italiane per funzione”. Solo in Germania e Grecia la spesa per l’istruzione è percentualmente più bassa rispetto all’Italia, tutti gli altri paesi dell’Ue a 15 stati spendono di più. Il dato è del 2007 e non tiene conto della manovra del governo Berlusconi che taglia impietosamente su scuola e università. Ma è sufficiente a spiegare che dal 2000 ad oggi la spesa per la scuola pubblica è in calo.
In Italia, oltre due terzi della spesa complessiva è assorbita da Sanità, Protezione sociale e Servizi generali. Quest’ultima è la spesa più consistente in assoluto: oltre 135 miliardi (il 19,4 per cento della spesa totale) di euro nel 2007 per, tra le tantissime attività remunerate, il supporto ad organismi esecutivi e legislativi e “la formulazione, il coordinamento e il monitoraggio di programmi di sviluppo economici e sociali globali”.
E la scuola? Tutte le spese sostenute dallo Stato, dalle regioni e dagli enti locali per l’Istruzione ammontano a più di 71 miliardi. Una cifra che potrebbe sembrare enorme ma così non è. Per la Sanità si spendono 105 miliardi (il 13,6 per cento della spesa complessiva), per la protezione sociale (pensioni di invalidità, assistenza
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Scuola, il 95% sceglie le 30 ore ma i fondi non sono sufficienti
Scuola, il 95% sceglie le 30 ore ma i fondi non sono sufficienti
LE famiglie italiane sparigliano le carte alla Gelmini. O il governo, per accontentare le richieste di mamme e papà della scuola elementare, dovrà rinunciare alle economie di spesa previste dalla Finanziaria oppure le famiglie non potranno essere accontentate.
I dati diffusi ieri dal ministero dell’Istruzione sulle scelte che riguardano la scuola primaria (l’ex elementare) nascondono una verità: nove famiglie su 10 non potranno avere le 30 ore settimanali richieste all’atto dell’iscrizione. A meno che il governo non modifichi i criteri sulla formazione degli organici del personale della scuola già concordati con il ministero dell’Economia. Insomma, un bel pasticcio.
Ieri, le famiglie italiane hanno sonoramente bocciato il modello-Gelmini per la scuola elementare. Le 24 e le 27 ore in prima elementare, considerate il modello di riferimento per il futuro, hanno ottenuto soltanto il 10 percento delle preferenze. La stragrande maggioranza ha scelto il modello attuale a 30 ore (il 56 per cento) o quello a tempo pieno di 40 ore (il 34 per cento). Ma in quanti potranno essere accontentati a settembre? Decisamente pochi, visto che il ministero ha già scritto nero su bianco che l’organico per le prime classi verrà calcolato in base alle 27 ore settimanali.
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Procedura di iscrizione
Si raccomanda di tener conto delle indicazioni della circolare Prot. n. AOODGPER2360 del 23/2/2009 .
Gli Istituti Scolastici statali di ogni ordine e grado, utilizzando il codice meccanografico e la password utilizzata per le iscrizioni alle iniziative di Puntoedu, possono:
- iscrivere i propri docenti come corsisti ad uno degli itinerari formativi dell’ambiente di apprendimento predisposto dall’Agenzia:
- Puntoedu docenti neoassunti- M@tabel,
- Puntoedu docenti neoassunti-Poseidon
- Puntoedu docenti neoassunti – ISS
- Puntoedu docenti neoassunti – Lingua inglese area metodologica
- Puntoedu docenti neoassunti generale
Gli istituti scolastici potranno iscrivere i propri docenti prelevando i dati anagrafici degli utenti previsti nell’elenco fornito dal MIUR. I docenti neoassunti in elenco compaiono senza la specifica della sede di servizio, mentre è specificato il codice della dotazione organica provinciale.
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’istruzione
Direzione generale per il personale scolastico
Ufficio VI
Prot.n. AOODGPER. 2360
Roma, 23 febbraio 2009
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
All’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica Via M. Buonarroti, n.10 50122 FIRENZE
e,p.c. Ai Responsabili degli Uffici Scolastici Provinciali
LORO SEDI
All’Intendente Scolastico Italiano Provincia Autonoma di
BOLZANO
All’Intendente Scolastico Tedesco
BOLZANO
All’Intendente Scolastico Ladino
BOLZANO
Alla Provincia Autonoma Dipartimento Istruzione
TRENTO
Alla Regione Autonoma della Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Direzione Personale Scolastico
AOSTA
Al Capo Dipartimento per l’Istruzione
Al Direttore Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
Al Capo dell’Ufficio Legislativo
Al Capo del Servizio Controllo Interno
LORO SEDI
Oggetto: Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scolastico 2008-2009
Il Decreto ministeriale n. 61 del 10 luglio 2008 evidenzia con le allegate tabelle la ripartizione per ciascuna provincia dei docenti per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo e di secondo grado e per il personale educativo, oltre alla ripartizione di posti assegnati a ciascun profilo professionale del personale ATA. Per il predetto personale docente ed educativo (docenti dei diversi ruoli, posti e classi di concorso, previsti dalla tabella allegata al medesimo D.M. 61/2008) occorre avviare nel corrente anno scolastico le procedure per l’anno di formazione regolate dall’articolo 440 del Decreto Legislativo n. 297/94.
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Flc-Cgil, confermato lo sciopero del 18 marzo
ROMA (23 febbraio) – Flc Cgil hanno confermato lo sciopero del 18 marzo di scuola, università, ricerca e Afam (Alta formazione artistica e musicale) alla luce dei risultati del referendum condotto tra i lavoratori sul contratto della scuola al quale il sindacato guidato da Mimmo Pantaleo non ha apposto la sua firma.
Nel referendum – ha spiegato Pantaleo stamane in una conferenza stampa tenuta assieme al leader della Confederazione Guglielmo Epifani – sono stati coinvolti quasi 400 mila lavoratori, 250 mila in più rispetto agli iscritti Flc e il 95% dei votanti ha respinto il contratto (l’84% si è espresso per il no attraverso un parallelo sondaggio condotto on line).
N.D.R. (tutte le normative riguardanti le modalità di sciopero sia per i Dirigenti scolastici/Presidi incaricati che per il personale Docente/Educativo e ATA).
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Trattenimento in servizio oltre i 65 anni. Chiarimenti.
Il Miur con nota prot. 2316/bis del 20 febbraio 2009 ha fornito alle direzioni regionali chiarimenti in ordine all’applicazione prevista nella direttiva 13 del 2 febbraio u.s. dei cc. 2 e 3 dell’art. 509 del D.lvo 297/94.
L’amministrazione ha precisato che la richiesta di permanenza in servizio oltre i 65 anni di età, ma non oltre i 70, per raggiungere il minimo pensionabile, può essere accolta solo nel caso che, effettivamente, nel corso del periodo di proroga concesso il personale interessato raggiunga l’anzianità minima prevista dalla normativa (15 anni se era in servizio nel ’92, 19 anni 11 mesi e 16 giorni negli altri casi).
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Formazione neo assunti: emanate le istruzioni operative.
Il MIUR ha emanato la nota prot. n. 2360 del 23 febbraio 2009 con la quale fornisce agli Uffici Scolastici Regionali indicazioni e chiarimenti sulle specifiche procedure da attivare per l’anno di formazione dei docenti neo assunti.
Il modello organizzativo e-learning integrato prevederà la partecipazione a momenti di formazione on-line e a incontri in presenza per non meno di 40-50 ore, articolate in 20-25 ore in presenza e 20-25 ore a distanza. Ogni incontro in presenza sarà, in via ordinaria, organizzato in classi di non meno di 15 e non più di 30 docenti.
L’attività formativa per i corsisti neoassunti in ruolo nel corrente anno scolastico e per coloro che, a vario titolo, non hanno assolto al periodo di formazione in
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1 Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativoed A.T.A. per l’a.s. 2009/2010 , sottoscritto nell’anno 2009 il giorno 12 del mese di febbraio, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in sede di negoziazione integrativa a livello ministeriale
TRA la delegazione di parte pubblica costituita con D.M. n.112 del 18 dicembre 2007.
E i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali F.L.C.-C.G.I.L., C.I.S.L.-SCUOLA, U.I.L.-SCUOLA, S.N.A.L.S.- C.O.N.F.S.A.L. e GILDA-UNAMS firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro del Comparto Scuola
PREMESSO:
- che con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto il 29 novembre 2007 sono stati fissati i principi generali sulla mobilità territoriale e professionale (art:10);
- che il C.C.N.L. citato, all’art. 4, comma 2, prevede una cadenza di norma biennale della mobilità compartimentale da attuarsi in presenza di una corrispondente durata di definizione dell’organico;
- che è necessario assicurare con la massima tempestività l’avvio delle operazioni propedeutiche all’inizio dell’anno scolastico 2009/10, anche al fine di procedere tempestivamente alle eventuali assunzioni a tempo indeterminato previste dal piano triennale contenuto nella finanziaria 2007;
LE PARTI CONCORDANO
ü sulla necessità di orientare il presente contratto agli obiettivi, fissati nell’Intesa sulla conoscenza, sottoscritta il 27 giugno 2007, della stabilità dell’organizzazione scolastica e della continuità dell’azione educativa; obiettivi ribaditi dal CCNL, sottoscritto il 29 novembre 2007, che all’art. 4 comma 2 lett. A) richiama la garanzia della “stabilità pluriennale dell’organico al fine di assicurare la continuità didattica del personale docente”;
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di
Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
Segreteria del Consiglio Nazionale della P.I.
MIURAOODGOS prot. n. 1304 Roma, 12.2.2009 All’On.le Ministro
Oggetto: Parere sullo schema di regolamento concernente la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo di istruzione
Adunanza del 12 febbraio 2009
IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Vista la nota prot. n. 13303 del 29 dicembre 2008 ( Dipartimento per l’Istruzione) con la quale il Ministro ha richiesto il parere del C.N.P.I. in merito all’argomento in oggetto;
Visti gli artt. 24 e 25 del D.L.vo n. 297 del 16.04.1994;
Vista la relazione della Commissione redazionale, appositamente costituita per l’esame istruttorio, ed incaricata di riferire al Consiglio in ordine all’argomento in oggetto specificato;
dopo ampio ed approfondito dibattito:
esprime il proprio parere nei seguenti termini:
PREAMBOLO
Il CNPI richiama, preliminarmente, alcune questioni di carattere generale emerse durante l’esame dello Schema di Regolamento per il quale è stato richiesto formale parere.
Già nell’ordine del giorno approvato all’unanimità nella seduta del 17 novembre 2008, il CNPI esprimeva, sulle anticipazioni dei contenuti di provvedimenti che il Governo intendeva adottare sulla scuola e che successivamente sono stati recepiti nelle leggi n. 133 e n. 169 del 2008, ” fermo dissenso e viva preoccupazione sulle scelte operate che, se confermate, comportano … una destrutturazione del sistema scolastico pubblico ed una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell’offerta formativa“.
Il CNPI chiedeva, altresì, : ” una profonda revisione dei provvedimenti adottati, a partire da quanto previsto per la scuola primaria con l’introduzione dell’insegnante unico e l’orario di 24 ore settimanali“.
Il CNPI, esaminato lo Schema di Regolamento, non può che confermare questo orientamento integrandolo con le seguenti valutazioni.
1. Autonomia delle istituzioni scolastiche
A fronte di un percorso che attribuisce alle istituzioni scolastiche autonome (dPR 275/99) prerogative in ordine alla flessibilità, alla quota del 20% del curricolo,
continua a leggere il C.N.P.I. chiede una profonda revisione dei provvedimenti adottati (le motivazioni)
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