|
|
Riflessioni: ancora sull’ispezione
In data 28 marzo 2009, i 27 insegnanti di Longhena che sono stati sottoposti ad ispezione da parte del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca), diretta dal Dott. Lelli, hanno ricevuto una lettera riguardante le contestazioni che l’USP (Ufficio Scolastico Provinciale) muove agli insegnanti, riguardo i criteri di valutazione utilizzati nelle pagelle del primo quadrimestre.
Di seguito alcune riflessioni, che sottopongo al CGSL, pur sottolineando il carattere puramente informale delle mie considerazioni, non avendo alcuna competenza giuridica per valutare lo stato dei fatti, anzi rimandando a chi di dovere aspetti tecnici e valutazioni competenti.
Ritengo ancora una volta necessario evidenziare due questioni fondamentali.
Una, riguardante la solidarietà, in altre occasioni espressa, verso il corpo docente tutto della scuola, in special modo verso gli insegnanti che non si sono sentiti in scienza e coscienza di applicare il criterio della valutazione numerica, in virtù dell’assenza di specifiche competenze verso tale criterio. E questo, ovvio, non per incapacità, bensì per mancanza di informazioni e tempi per operare una valutazione così delicata e importante, che, quella sì, avrebbe creato confusione e disagio,
continua a leggere Longhena: ufficiale la contestazione dell’USP nei confronti dei docenti
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Dal ministero previsti 2.500 accorpamenti, ma le Regioni ne fanno meno del 10%
L’assessore del Piemonte: “Non prevediamo gli effetti delle riforme. Meglio attendere”
Scuole con meno di 500 studenti
Così è fallita l’operazione-tagli
Scuole con meno di 500 studenti Così è fallita l’operazione-tagli
ROMA – Respinti, almeno per il momento, i diktat del governo sulla razionalizzazione della rete scolastica. A fronte di oltre 2.500 istituzioni scolastiche con meno di 500 alunni (considerate sottodimensionate) le regioni ne hanno tagliate soltanto 240: 14 su cento, considerate le scuole che possono sfruttare la deroga fino a 300 alunni. Le 240 scuole in meno scaturiscono dalla differenza fra 320 istituzioni soppresse e 80 centri per l’educazione degli adulti di nuova istituzione. La situazione, regione per regione, è trapelata dalle stanze del ministero alcuni giorni fa e ridimensiona i propositi dell’esecutivo di tagliare più scuole e plessi possibile.
continua a leggere Accorpamento delle scuole, un altro fallimento della Gelmini
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Visto l’atteggiamento dittatoriale del ministro Gelmini che, per capriccio e/o incompetenza, continua diritta per la sua strada, senza ascoltare le richieste degli italiani (genitori, insegnanti, alunni, CNPI, regioni…), in molti hanno deciso di adire per vie legali.
clicca su link per conoscerne alcune: RICORSI GELMINI
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
DEL LAZIO
RICORSO
omissis -dati sensibili-
tutti rappresentati e difesi sia congiuntamente che disgiuntamente dagli Avv.ti Avv. Corrado Mauceri, Avv. Sofia Cavini, Avv. Marianna Gorpia, Avv. Luca Marchi, Avv. Francesca Scatolini, Avv. Angela Nozzi, Avv. Chiara Lombardo, Avv. Paolo Solimeno, Avv. Flora Di Giorgio, Avv. Roberto Passini, Avv. Andrea Frosali, Avv. Patrizia Dal Monte, Avv. Lucio Seconnino, Avv. Gabriella Zampieri, Avv. Domenico Fata, Avv. Gabriele Dalle Luche, Avv. Daniele Giannini, Avv. I. Tiribilli, Avv. A. Corallo, Avv. G. Raffaelli, Avv. C. Bolelli, Avv. Fausto Buccellato ed elettivamente domiciliati presso lo studio di quest’ultimo in Roma, V.le Angelico n. 45, come da mandato in calce al presente atto propongono ricorso
Contro
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA (da ora MIUR), nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
CONSIGLIO DEI MINISTRI, nella persona del Presidente pro-tempore in carica
per l’annullamento
previa sospensione
della CM n. 4 MIUR prot. n. 381/R.U.U 04 del 15 gennaio 2009 non pubblicata formalmente avente ad oggetto “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni
continua a leggere Valanghe di ricorsi al TAR contro la riforma Gelmini
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Le norme che mancano, considerazioni dopo i fatti della “Longhena” di Bologna
Una norma per creare obblighi di fare o non fare dev’essere vigente, l’avvocato Mariastella Gelmini del Foro di Brescia, quale operatore del diritto ce lo insegna. In merito alla valutazione in decimi, che si vorrebbe considerare già pienamente reintrodotta nella scuole primarie e secondarie di primo grado, va ricordato la norma che dovrebbe disciplinare la fattispecie al momento manca, essa non è stata inserita nell’ordinamento: si tratta del regolamento attuativo previsto dall’articolo 3 comma 5 della legge 30 ottobre 2008 n.169, la cosiddetta “Riforma Tremonti – Gelmini”. Allo stato attuale il regolamento è ancora al vaglio degli organi competenti, esso sarà vigente solo se e quando saranno concluse le fasi di controllo previste ed una volta promulgato con Decreto del Presidente della Repubblica. Ovviamente i funzionari del Ministero della Pubblica Istruzione, di fronte alla mancanza di norme, non hanno mai emesso atti autoritativi in merito alla reintroduzione della valutazione numerica, esistono solo due circolari, entrambi firmate dal direttore generale dell’ufficio VI “per gli ordinamenti del sistema nazionale di istruzione e per l’autonomia scolastica” dottor Mario Giacomo Dutto, la Circolare n.100 dell’11 dicembre 2008, e la circolare n.10 del 23 gennaio 2009. Trattandosi di circolari si tratta di atti meramente esplicativi che non creano obblighi nei confronti dei destinatari, a maggior ragione ciò non sussiste se esse sono relative a norme non ancora vigenti. La Corte di Cassazione ha più volte chiarito che le circolari non sono atti normativi, ciò anche in un recente pronunciamento, nella sentenza n. 237 del 2009 si legge che “le circolari non vincolano gli uffici continua a leggere La valutazione in decimi non è legge e quindi non è obbligatoria
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
“Noi, liceali indignati nel vuoto del Senato”
Lettera di una classe a Napolitano dopo la visita-choc a Roma
QUINTA A LICEO SCIENTIFICO «XXV APRILE»
PONTEDERA
Egregio signor Presidente della Repubblica,
a scriverle sono venti ragazzi che quest’anno sosterranno l’esame di maturità, studenti e studentesse del liceo Scientifico «XXV Aprile» di Pontedera. Ci rivolgiamo a Lei per la prima volta, ma l’argomento di cui vorremmo renderla partecipe ci sembra alquanto importante. La questione riguarda una visita che la nostra classe, insieme a due insegnanti, ha effettuato il 2 dicembre al Senato della nostra amata Repubblica.
Avremmo tanto voluto dimostrarle il riconoscimento verso le Nostre istituzioni e la felicità per aver avuto la possibilità di partecipare a tale visita, ma purtroppo i sentimenti che ci spingono a scriverle sono decisamente altri.
continua a leggere liceali indignati nel vuoto del Senato
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
“Sulla scuola commessi errori di comunicazione”
A gennaio parte una campagna del governo.
ndr. per un capriccio del ministro, ma quanto ci costerà?
Dall’anno nuovo partirà una campagna di informazione promossa dal ministero dell’Istruzione presso le scuole e le famiglie, per illustrare i contenuti dei nuovi provvedimenti che riguarderanno da settembre le elementari e le medie e, dal 2010, le scuole superiori. Due giorni fa lo aveva annunciato il ministro Gelmini e ieri il presidente del consiglio Berlusconi è tornato sull’argomento: «Probabilmente abbiamo fatto qualche errore di comunicazione sulla riforma della scuola, ma c’è talmente tanta disinformazione…».
Sulla questione dirimente del maestro unico, il governo sostiene di non aver fatto nessuna retromarcia, ma le opposizioni – da Marina Sereni a Pina Picierno (Pd), a Silvana Mura (Idv), ai sindacati di categoria, fino a Savino Pezzotta dell’Udc – sono concordi nel sottolineare che questa figura controversa, di fatto è scomparsa, anche se – come sottolinea Pezzotta – «non c’è nulla di male nell’essere tornati sulle proprie decisioni».
«Per mesi – ha detto Veltroni – il governo ha cercato di spiegare la sua riforma della scuola e di dire che tutti, insegnanti, genitori, studenti, opposizione, avevano torto e che erano su posizioni conservatrici. Poi, alla fine, il governo ha praticamente ritirato il provvedimento. Chi aveva ragione?».
A tutti ha replicato lo stesso ministro Gelmini, ribadendo – davanti all’assemblea dell’associazione nazionale dei presidi – quanto aveva affidato ad un comunicato il giorno precedente: «Nella scuola primaria ci sarà un’unica figura educativa di riferimento».
continua a leggere Prima il maestro unico, poi prevalente per finire facoltativo
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Scuola, maestro unico “facoltativo”
Accordo governo-sindacati: un insegnante unico, solo se a richiesta, e un’opzione a 24 ore del tempo scuola
ROMA - Il tanto contestato “maestro unico” alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. L’esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. Quella del tempo scuola a 24 ore, rappresenta in sostanza un’opzione più ampia che il ministero intende offrire alla famiglie, che ne faranno richiesta, prevedendo che in molti opteranno per l’orario antimeridiano più ridotto. Nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati in ogni caso due docenti per classe. Tra le novità principali contenute nell’accordo di Palazzo Chigi, oltre all’introduzione del maestro unico a richiesta delle famiglie, c’è il rinvio della riforma delle superiori al 2010/2011 e il congelamento del numero di studenti per classe.
L’ACCORDO – Di seguito i principali contenuti del pacchetto scuola fissati dal verbale dell’incontro di Palazzo Chigi:
1) Scuola d’infanzia a 40 ore: l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie. Scongiurata quindi l’ipotesi di un asilo solo mattutino.
2) Maestro unico su richiesta delle famiglie: il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie.
3) Due maestri per il tempo pieno: nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe.
4) Orario delle medie: nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome.
5) Tempo prolungato alle medie: nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo
continua a leggere Ecco fatto! Maestro unico “facoltativo”
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Scuola, slitta al 2010 riforma superiori
Maestro unico solo a richiesta
I sindacati: la protesta ha prodotto i suoi frutti
Veltroni: dietrofront governo, avevamo ragione noi
ROMA (11 dicembre) – Slitta la riforma della scuola superiore: inizialmente prevista dal governo per il 2009, la nuova organizzazione del secondo ciclo scolastico partirà dall’anno scolastico successivo, cioè nel 2010. È quanto rende noto il ministero dell’Istruzione, spiegando che è stata presentata oggi ai sindacati la riformadel sistema dell’istruzione e degli ordinamenti scolastici. Il provvedimento, che sarà portato in Consiglio dei ministri il 18 dicembre, che prevede anche l’avvio dal settembre 2009 della riforma del primo ciclo scolastico.
Novità anche per il «maestro unico»: alle elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. È quanto viene affermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola (Cgil, Cisl e Uil, Gilda e Snals) il governo rappresentato dal sottosegretario Gianni Letta e dai ministri Gelmini, Brunetta e Sacconi. All’incontro hanno partecipato anche i segretari generali di Uil, Luigi Angeletti e Cisl Raffaele Bonanni. Il governo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio
continua a leggere FINALMENTE UN ATTO DI RESPONSABILITA’ DA PARTE DEL GOVERNO
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Savona, cogestione contro Gelmini:
8 in condotta a studenti del liceo Grassi
ndr. Ecco cosa succede quando le cose s’inventano senza un programma dietro.
SAVONA (6 dicembre) – Otto in condotta agli studenti del liceo scientifico statale “Orazio Grassi” di Savona, che hanno promosso la cogestione dell’istituto per protestare contro la riforma Gelmini. Lo ha [...]
FACCIAMO IL PUNTO (N. 1)
Come gruppo di lavoro dell’Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia abbiamo predisposto questo per cercare di riflettere ed informare su cosa la nostra lotta abbia fino ad ora ottenuto, su come pensiamo debba proseguire, di quali strumenti si possa dotare (vedi materiali allegati).
DA DOVE SIAMO PARTITI (D.L. 137 e piano programmatico):
In agosto il governo, in nove minuti, approva la finanziaria Tremonti, decidendo (art.64 della Finanziaria) che alla scuola vengano sottratti 8 miliardi di euro e 130.000 tra insegnanti e bidelli. Gelmini ha il compito di individuare il modo di fare cassa.
Il primo settembre Gelmini ha svolto il suo compito e lo presenta al Governo che lo approva: grazie al decreto legge 137 la scuola elementare (tutte le classi) verrà portata a 24 ore e con un unico maestro.
Per “condire” ed “addolcire” il tutto inizia la campagna mediatica sulla positività di un’unica figura di riferimento, dei grembiulini e tutto il resto.
Questo decreto apre la strada ad ulteriori provvedimenti, contenuti in una bozza di piano
continua a leggere Facciamo il punto, cosa abbiamo ottenuto e cosa fare
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Gelmini: “Capisco i giovani ma solo cambiando c’è futuro”
di LUIGI CONTU e MARIO REGGIO
Il ministro Mariastella Gelmini
ROMA – Ministro Gelmini, il mondo dell’Università torna in piazza. Il nostro giornale pubblica un sondaggio in cui il governo cala nei consensi e anche lei, dopo essere arrivata a quota 42 nel gradimento, perde cinque punti. Non crede che sia giunto il momento di avviare una riflessione autocritica sulle decisioni fin qui adottate?
“Quando si fanno riforme profonde si paga sempre un prezzo in termini di critiche e di resistenza al cambiamento. Resto convinta che il paese abbia diritto ad un sistema della formazione moderno e competitivo e che sia mio preciso dovere lavorare in questa direzione. Accanto a chi mi contesta le assicuro che sono molte di più le persone che incontro per strada e che mi incoraggiano a non mollare”.
La accusano di avere accettato troppo supinamente i tagli imposti da Tremonti con la legge
continua a leggere Gelmini: parole, parole, parole… clicca sui link per vedere le smentite
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Sulla scuola il Governo non dà risposte: la mobilitazione continua
La disponibilità a confrontarsi la deve dare il Governo, non il sindacato. E’ il Governo che fino ad oggi si è mosso con atteggiamenti di totale chiusura al dialogo, intervenendo sulla scuola a colpi di decreto e voti di fiducia.
Solo per l’Università si è colto qualche segnale [...]
Presidio anti-Tremonti alla Cattolica
Fo tra gli studenti: il governo scricchiola
MILANO (19 novembre) – Presidio anti-Tremonti oggi all’università Cattolica di Milano, organizzato dagli studenti in occasione della visita del ministro dell’Economia all’ateneo, per l’inaugurazione dell’anno accademico.
Un centinaio di manifestanti si è disposto dietro le transenne allestite dalla forze dell’ordine, all’angolo tra via Santa Valeria e via Necchi, al lato dell’ingresso principale dell’università. Dietro, uno striscione che recitava: «Tremonti, più che Robin Hood, principe Giovanni». I ragazzi hanno allestito poi un gazebo per la raccolta di firme contro la legge 133.
Tra loro anche Dario Fo, che ha parlato dei movimenti di protesta: «La possibilità che il governo ritorni sui suoi passi a proposito dei tagli alle Università dipende dalla quantità e dal peso della protesta», ha detto.
Il governo ha scricchiolato. «Già nelle ultime manifestazioni il governo ha un pò scricchiolato. Ha cercato di minimizzare e ha smesso di usare termini duri. Si sa però che useranno mezzi pesanti e qui si vedrà la tenuta del movimento».
I ragazzi non sono caduti nella trappola. «Questi ragazzi hanno dimostrato un’intelligenza straordinaria perché non sono caduti nella trappola. A Roma, ad esempio, dove i fascisti con l’appoggio della polizia
continua a leggere Fo tra gli studenti: il governo scricchiola
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
TUTTI I DATI PER UN CONFRONTO CORRETTO “LA VERITA’ SUI NUMERI DELLA SCUOLA”
Dossier di Tuttoscuola Fonte: cvdsp
Il 22 ottobre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini hanno presentato un dossier intitolato “Tutte le bugie della sinistra”, con lo specifico intento di “rispondere con dati e cifre al mare [...]
le uscite nel 2008 sono salite di 13 milioni. Colpa dei nuovi vitalizi
I costi della politica: più 100 milioni
I Palazzi del potere hanno aumentato le spese Dalle agende alle liquidazioni, sprechi e privilegi
Nelle bellissime agende da tavolo e agendine da tasca del Senato, appositamente disegnate per il 2009 dalla fashion house Nazareno Gabrielli, tra i 365 giorni elegantemente annotati ne manca uno. Il giorno con il promemoria: «Tagli ai costi della politica». A partire, appunto, dal costo delle agendine: 260.000 euro. Mezzo miliardo di lire. Per dei taccuini personalizzati. Più di quanto costerebbero di stipendio lordo annuo dodici poliziotti da assumere e mandare nelle aree a rischio. Il doppio, il triplo o addirittura il quadruplo di quanto riesce a stanziare mediamente per ogni ricerca sulla leucemia infantile la Città della Speranza di Padova, la struttura che opera grazie a offerte private senza il becco di un quattrino pubblico e ospita la banca dati italiana dei bambini malati di tumore.
Sentiamo già la lagna: uffa, questi attacchi alle istituzioni democratiche! Imbarazza il paragone coi finanziamenti alle fondazioni senza fini di lucro? Facciamone un altro. Stando a uno studio del professor Antonio Merlo dell’Università della Pennsylvania, che ha monitorato gli stipendi dei politici americani, quelle
continua a leggere Taglia la scuola, spesa fuori controllo, Politica, le uscite nel 2008 sono salite di 13 milioni
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Governo e Berlusconi, in calo la fiducia
In crisi i ministri: Gelmini perde il 5%
Il premier continua ad avere un buon gradimento personale
Fra i ministri, Sacconi (Welfare) balza in testa, giù Brunetta
di ALESSANDRA VITALI
Silvio Berlusconi
ROMA – La vicenda Alitalia che sembrava risolta e invece è caos, una riforma della scuola che continua a incassare proteste e malcontento, la crisi finanziaria, l’assenza di interventi ad ampio spettro per sostenere imprese e famiglie, le gaffe sul piano internazionale. Un inverno freddo per Silvio Berlusconi e il suo governo.
Il sondaggio realizzato dall’istituto Ipr Marketing per Repubblica.it rivela un significativo calo di fiducia nei confronti del premier e del suo esecutivo. Che diventa vistoso nel caso di alcuni ministri. Come quel 5% in meno per Maria Stella Gelmini. Diminuisce la fiducia anche nel Popolo delle libertà, il Partito democratico cerca di rimontare dopo i momenti difficili dei mesi scorsi. Notevole successo per Sacconi (Welfare), impegnato nella vertenza Alitalia, che arriva in testa.
I RISULTATI DEL SONDAGGIO IPR
continua a leggere Governo e Berlusconi, in calo la fiducia
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
incontro e lettera dell’UDS alla Gelmini
Di Esecutivo nazionale [Uds Nazionale]
24-10-2008, 14:39
Questa mattina il ministro Gelmini ha iniziato le consultazioni delle associazioni studentesche sui decreti 133 e 137. La delegazione dell’Unione degli Studenti è appena uscita dalla consultazione con il Ministro Mariastella Gelmini. All’appuntamento era presente anche Valentina Aprea. Durante l’incontro gli studenti dell’UDS hanno consegnato la lettera rifiutando di sedersi al tavolo e hanno discusso con il Ministro la possibilità che i decreti vengano ritirati. Il ministro ha temporeggiato e invitato nuovamente gli studenti a leggere i suoi decreti, dando ancora una volta prova di sottovalutare l’analisi del movimento studentesco e la serietà delle associazioni con le quali ha appena cominciato la consultazione. Mariastella Gelmini non
continua a leggere incontro e lettera dell’UDS alla Gelmini
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
E ora che fare? Calma e gesso
di Dedalus
Dopo la conversione in legge del decreto n.137 e le grandi mobilitazioni dei giorni scorsi nel mondo della scuola e tra genitori e insegnanti una domanda è ricorrente: e adesso che si fa?
Naturalmente c’è già chi pensa di mettere il carro davanti ai buoi, come si suol dire. In provincia di Milano qualche dirigente scolastico (per la verità pochi) ha già annunciato che presenterà ai genitori delle future prime elementari il modello basato sul maestro unico. Qualcuno addirittura (ma qui si tratta di casi patologici) ha sostenuto pubblicamente che darà avvio alle classi ponte per i bambini stranieri mettendo in atto una semplice “mozione”, quella contestatissima presentata dall’on. Cota (con quali risorse tra l’altro, in assenza della definizione degli organici, non è dato sapere…). Qualcun altro sta già parlando di rivedere i curricoli vigenti, i piani di studio e i relativi quadri orari. Ma, si sa, gli yesman esistono da sempre e c’è sempre qualcuno più realista del re.
Ma la domanda – che genitori e docenti pongono nel corso delle innumerevoli riunioni e assemblee pubbliche di questi giorni – resta: che fare, ora?
La prima cosa da dire è che è vero che ora esiste un quadro normativo di riferimento (il decreto 137 è legge, la legge n.169 del 30 ott. 2008), ma questo quadro normativo è incompiuto. Il famoso articolo 64 della legge n.133 del 6 agosto 2008 al comma 3 prevede che “per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo” (in realtà l’obiettivo primario del risparmio di spesa di quasi 8 miliardi di euro) il ministro dell’istruzione di concerto con il ministro dell’economia predispongono un piano programmatico di interventi. Il che è stato fatto: lo schema di piano programmatico è stato approvato il 26 settembre scorso. Ma il successivo comma 4 dell’art.64 precisa che per l’attuazione del piano di cui al comma 3 devono essere adottati entro 12 mesi “uno o più regolamenti” .
Il punto allora è questo: fino a quando non saranno approvati i regolamenti attuativi tutto resta lettera morta. O meglio: le disposizioni di legge non sono ancora attuabili.
Ora, l’iter da seguire perché il piano programmatico venga recepito e tradotto in regolamenti non è breve:
continua a leggere Ora che fare? Non è detta l’ultima parola
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Scuola, i faticosi giorni della Gelmini: ministro non incontra la stampa, polemica
ROMA (8 novembre) – E’ polemica per il presunto allontamento dei giornalisti da un seminario della Confindustria sulla scuola Sanremo a cui ha partecipato il ministro della Publica istruzione Mariastella Gelmini.
Sono stati 20 giorni faticosi per la Gelmini per le proteste e le forti polemiche sulle sue riforme di scuola e università. Ma anche con una legge portata a casa nonostante tutto, e un nuovo corso per ridare efficienza agli atenei, grazie a un decreto tecnico per le urgenze a ad un ddl da portare avanti con il dialogo. E se le piazze sono ancora «calde» della protesta di ieri degli studenti, prova generale dello sciopero generale dei sindacati di università e ricerca del 14 novembre, oggi il ministro è stata al centro di una nuova polemica, per un incontro di Confindustria a Sanremo. Riunione già prevista a porte chiuse, hanno spiegato gli organizzatori, ma con i giornalisti, speranzosi di un suo intervento pubblico fuori Roma dopo giorni di assenza, che sono stati «allontanati» dalle forze dell’ordine.
continua a leggere La Gelmini ha paura dei giornalisti? Continuano aggressioni ai politici della maggioranza
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
CUB SCUOLA BOLOGNA Sede CUB/RdB Regionale Via B. Monterumici 36/10 tel. 051.389524, 051385932, fax 051310346 e-mail cubscuola@bologna.rdbcub.it sito: www.cubpiemonte.org,

COMUNICATO STAMPA
Gravi intimidazioni contro il movimento della scuola
La Procura della Repubblica di Bologna ha incaricato la Digos di svolgere indagini negli istituti superiori cittadini. Sono così arrivate ai Dirigenti Scolastici richieste di informazioni circa i nominativi dei membri dei Consigli d’Istituto, l’elenco di tutte le riunioni svolte, le date e gli orari delle iniziative di discussione e protesta contro le politiche di tagli alla scuola svolte nei mesi di settembre e ottobre, gli estremi delle delibere di autorizzazione delle manifestazioni da parte dei Consigli d’Istituto, l’indicazione dei partecipanti (alunni, docenti e genitori),
continua a leggere Procura della Repubblica di Bologna indaga sui cittadini
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
|
|
Commenti recenti