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Come forse già tutti/e saprete, in considerazione dell’emergenza in abruzzo e su richiesta della commissione di garanzia, lo sciopero generale indetto dal Patto di Base (Cobas – Cub – SdL) è stato rinviato.
Confermiamo il rinvio in quanto ci sono giunte notizie contraddittorie da diverse scuole, le comunicazioni ufficiali sono già state fatte e se non sono ancora giunte ciò è divuto a ritardi ed inefficienze delle amministrazioni, di seguito il comunicato stampa già uscito il 7 aprile.
continua a leggere Sciopero 23 aprile 2009 rinviato al 15 maggio 2009
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La scuola pubblica ha stoffa!
20 marzo 2009
MANIFESTAZIONE REGIONALE
“LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO”
Venerdì 20 marzo ore 17,30
Bellissima manifestazione, con tanti bimbi a disegnare e scrivere i loro messaggi per la ministra. Ci ascolterà? Ascolterà chi la scuola la vive con serietà, dedizione, passione, entusiasmo e con la stessa serietà, dedizione, passione, entusiasmo la difende dagli scellerati che la vorrebbero ridurre ad involucro vuoto, spento, triste ? Leggerà le oltre 23.000 firme che testimoniano, nella sola Bologna e Provincia, la volontà delle famiglie di continuare ad avere il Tempo Pieno di opportunità e di crescita per i propri figli? GALLERIA FOTOGRAFICA
Fonte: semplicementeLonghena
Gli anti-Gelmini tornano in piazza cinquemila invadono via Rizzoli Migliaia di mani srotolano uno striscione di 200 metri
Arriva la solidarietà della Bastico. Ma Garagnani parla di “manifestazioni vergognose”
continua a leggere MANIFESTAZIONE REGIONALE “LA SCUOLA PUBBLICA APPESA A UN FILO” Bologna 20/03/09
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Manifestazioni e iniziative territoriali per lo sciopero del 18 marzo 2009
Pubblichiamo di seguito l’elenco, ancora parziale, delle manifestazioni e delle iniziative territoriali che si terranno in occasione dello sciopero che abbiamo proclamato per mercoledì 18 marzo 2009 e che interesserà tutti i settori della Conoscenza. Ulteriori informazioni presso le sedi della FLC Cgil.
Al Teatro Politeama di Palermo si svolgerà la manifestazione nazionale “I giovani per il futuro del Mezzogiorno: istruzione e formazione per uscire dalla crisi“, che vedrà tra gli altri la partecipazione di Domenico Pantaleo, segretario generale FLC Cgil e di Guglielmo Epifani, segretario generale CGIL.
Abruzzo
Sono previste due manifestazioni congiunte con la CGIL, a L’Aquila (per i territori L’Aquila e Teramo) alle ore 11 presso il Consiglio Regionale, l’altra a Pescara (territori di Pescara e Chieti) alle ore 11 presso gli Uffici Regionali. Sono garantiti in entrambe le città interventi pubblici.
Basilicata
Iniziativa regionale sul precariato.
Calabria
Un presidio con “gazebo” in ogni provincia sul tema del precariato.
Campania
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A pochi giorni dall’assegnazione degli organici alle scuole, per dire ancora
NO ai tagli annunciati, NO alla riduzione del tempo scuola, NO alla scomparsa del tempo pieno e del modulo, NO alla liquidazione della scuola pubblica,
L’ ASSEMBLEA GENITORI E INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA
invita tutti, genitori, bambini, insegnanti, cittadini, ad una straordinaria MANIFESTAZIONE REGIONALE
venerdì 20 marzo ore 17,30 (ritrovo sotto le due torri)
RACCOGLIAMO E CONSEGNIAMO IN MASSA I MODELLI INTEGRATIVI ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE
TANTE MANI
per colorare e sorreggere un eccezionale striscione che srotoleremo lungo tutta via Rizzoli, a partire dalle Due Torri, e che faremo camminare fino a piazza Malpighi.
Sullo striscione sarà scritto NO AI TAGLI – DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA.
E poi sarà possibile aggiungere disegni, slogan, messaggi …
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ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
ven 6 marzo, SINTESI DELLE DECISIONI PRESE
Tutti abbiamo riconosciuto la necessità di una mobilitazione grossa in questo momento, per non lasciare passare sotto silenzio lo straordinario risultato delle iscrizioni, e per valorizzare l’enorme numero di modelli di iscrizione e riconferma integrativi che stiamo raccogliendo (comunicheremo i numeri precisi al termine del conteggio…).
La scure dei tagli annunciati si rivela ancora più drammatica.
Tutte le classi rischiano di perdere risorse, compresenze, ma rischiano anche di diventare “classi a spezzatino”, se dovessero verificarsi le voci di riduzione di organico su tutte le classi prime del prossimo anno scolastico.
L’assegnazione degli organici alle scuole è imminente (probabilmente entro fine marzo).
E’ importante fare sentire la nostra voce, ancora, proprio ora, che dica “NO AI TAGLI”.
S’è concordato pertanto di organizzare una
MANIFESTAZIONE REGIONALE a BOLOGNA
per VENERDI’ 20 MARZO, a partire dalle ore 17,30,
con concentramento in via Rizzoli, sotto le due torri,
per dare visibilità alla RACCOLTA DEI MODELLI INTEGRATIVI, con cui tantissimi genitori chiedono che siano mantenuti gli attuali modelli didattici e
continua a leggere ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA, verbale del 06/03/09
ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Venerdì scorso l’assemblea s’è riunita ed ha cominciato a ipotizzare come mettere a frutto il risultato del grosso lavoro svolto durante questi mesi di “Campagna iscrizioni e riconferme”.
L’impressione è che il numero dei modelli integrativi consegnati alle segreterie sia davvero molto alto.
Ne abbiamo raccolti una parte, ma ci siamo anche dati un nuovo appuntamento per venerdì prossimo, per completare la raccolta, e decidere definitivamente le modalità di consegna all’Ufficio Scolastico Regionale (e/o al Ministero).
Prossimo appuntamento
VENERDI’ 6 MARZO, ore 17
scuole Guido Reni, in vicolo Bolognetti
Chiediamo a tutti quelli che hanno contribuito alla raccolta dei modelli integrativi,
di farceli avere entro quella data.
Chi non avesse la possibilità di venire alle Guido Reni il 6, mi contatti telefonicamente, per accordarci per altre modalità di consegna (Elena 3334269308).
continua a leggere ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Dal giorno di San Valentino tour di genitori e maestri davanti alle scuole
Partiranno, genitori e maestri, da piazza Nettuno il giorno di San Valentino. In camper. Per girare in tutte le elementari e medie di Bologna e nelle piazze dei comuni della Provincia nei giorni delle iscrizioni a scuola. A difesa del tempo pieno cancellato dal ministro Gelmini e di una scuola statale di qualità. Per farlo distribuiranno materiale informativo e dei moduli aggiuntivi per iscrivere alle classi prime o confermare alle classi successive i figli.
In questi fogli, che i genitori dovranno consegnare insieme al modulo distribuito nelle segreterie delle scuole, viene ribadita la richiesta del tempo pieno o del modello a «modulo» così come esiste già. Ovvero, nel caso del tempo pieno, 40 ore, con due insegnanti contitolari, specializzati per aree disciplinari, che per
continua a leggere Un camper per difendere il tempo pieno
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Dopo l’intesa governo-sindacati il ministro parla di piccola correzione di rotta ma di fatto sul maestro unico a decidere saranno genitori e scuole VERBALE
Gelmini: “Nessuna retromarcia”
Ma i documenti la smentiscono
di SALVO INTRAVAIA
Manifestazione contro la riforma Gelimini
Ventiquattro ore dopo l’inattesa marcia indietro del governo sulla scuola restano diversi dubbi. Insegnanti e dirigenti scolastici si chiedono: ma il maestro unico c’è oppure no? Secondo il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, quella di ieri pomeriggio è stata soltanto una piccola correzione di rotta sul piano e “non c’è nessuna retromarcia”.
“E’ tutto confermato”, dichiara il giorno dopo la responsabile del dicastero di viale Trastevere che aggiunge: “Un unico maestro sarà il punto di riferimento educativo del bambino e viene abolito il modello a più maestri degli anni 90″. Per la Gelmini, quindi, per il cosiddetto “modulo” di tre insegnanti su due classi è tempo di andare in soffitta. “Chiunque affermi in queste ore che è cambiato qualcosa sta semplicemente dicendo una falsità – incalza – e cerca in maniera strumentale di mettere in discussione la linea del governo che non è mai cambiata e che non cambia”.
Ma come stanno le cose? Per stabilirlo basta rileggere le carte. La versione del Piano-Gelmini passata dalle commissioni di Camera e Senato (atto numero 36) in proposito dice che “nella scuola primaria va privilegiata l’attivazione di classi affidate ad un unico docente e funzionanti per un orario di 24 ore settimanali”. Per il governo “tale modello didattico e organizzativo, infatti, appare più funzionale all’innalzamento degli obiettivi di apprendimento, (…) favorisce l’unitarietà dell’insegnamento soprattutto nelle classi iniziali, rappresenta un elemento di rinforzo del rapporto educativo tra docente e alunno, semplifica e valorizza la relazione tra scuola e famiglia”.
Ma, chiamata a esprimere un parere, la commissione Cultura della Camera ha condizionato l’approvazione del Piano precisando che (punto d) “in relazione alla scuola primaria sia previsto che
continua a leggere Gelmini: “Nessuna retromarcia”, ma i documenti la smentiscono
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Sciopero, Cgil: 1,5 milioni in piazza galleria foto
Berlusconi: è il contrario di ciò che serve
ROMA (12 dicembre) – Cortei della Cgil in tutta Italia. «Quasi un milione e mezzo di persone», secondo la Cgil sono scese oggi in piazza in occasione dello sciopero generale in strada sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dal sindacato di Guglielmo Epifani contro le politiche economiche del governo. Il risultato, afferma l’organizzazione, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze d’Italia dove si sono svolte le manifestazioni della Cgil.
Nelle regioni maggiormente interessate dal maltempo lo sciopero è stato sospeso nel settore dei trasporti. Alla protesta non hanno aderito gli altri sindacati confederali.
Migliaia di lavoratori in molti casi hanno sfidato il maltempo che imperversa, per assicurare la loro presenza e testimoniare con la loro partecipazione l’adesione alla protesta contro l’«insufficiente» manovra anticrisi del governo e per chiedere «più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti», come recita lo slogan della mobilitazione.
continua a leggere Sciopero 12/12/08, Cgil: 1,5 milioni in piazza (a Bologna 200.000!!!)
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Scuola, slitta al 2010 riforma superiori
Maestro unico solo a richiesta
I sindacati: la protesta ha prodotto i suoi frutti
Veltroni: dietrofront governo, avevamo ragione noi
ROMA (11 dicembre) – Slitta la riforma della scuola superiore: inizialmente prevista dal governo per il 2009, la nuova organizzazione del secondo ciclo scolastico partirà dall’anno scolastico successivo, cioè nel 2010. È quanto rende noto il ministero dell’Istruzione, spiegando che è stata presentata oggi ai sindacati la riformadel sistema dell’istruzione e degli ordinamenti scolastici. Il provvedimento, che sarà portato in Consiglio dei ministri il 18 dicembre, che prevede anche l’avvio dal settembre 2009 della riforma del primo ciclo scolastico.
Novità anche per il «maestro unico»: alle elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. È quanto viene affermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola (Cgil, Cisl e Uil, Gilda e Snals) il governo rappresentato dal sottosegretario Gianni Letta e dai ministri Gelmini, Brunetta e Sacconi. All’incontro hanno partecipato anche i segretari generali di Uil, Luigi Angeletti e Cisl Raffaele Bonanni. Il governo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio
continua a leggere FINALMENTE UN ATTO DI RESPONSABILITA’ DA PARTE DEL GOVERNO
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Incidenti a Roma, sassi contro i militari: un fermo.
Tafferugli a Bologna.
Occupato l’Istituto Ellenico a Venezia
Proteste anche in Italia. Giorni fa le manifestazioni ai consolati greci di Londra e Berlino. Oggi proteste a Bologna, Venezia, Napoli e Torino. Tafferugli fra polizia e manifestanti sono scoppiati nel pomeriggio davanti al Consolato Onorario della Grecia a Bologna a via Indipendenza, durante un presidio di protesta di alcuni collettivi del Laboratorio Crash e di area anarchica contro Governo e polizia del paese ellenico. I manifestanti hanno occupato la strada, bloccando di fatto il traffico e alcuni autobus. Poco dopo le 17 contatto fra le forze dell’ordine, che avevano creato un cordone di sicurezza, e i ragazzi dei collettivi che volevano avvicinarsi all’ingresso dell’edificio. Un gruppetto di giovani vestiti di nero e con il cartello “sbirri assassini”, avrebbero estratto alcune mazze tentando di colpire i poliziotti, che hanno risposto a colpi di manganello. Dopo un quarto d’ora c’è stato uno scontro con giovani delle sigle Crash e Tpo che erano rimasti sulla piazza. Sono volate manganellate, grida ed è stato lanciato qualche fumogeno.
A Roma cassonetti dati alle fiamme a viale Regina Margherita. Lanciati petardi e una bomba carta. Sassi
continua a leggere S’infiammano anche le piazze italiane? Non imitiamo la Grecia
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ORGANIZZAZIONE DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEL
12/12/08
QUESTA PAGINA POTRA’ ESSERE AGGIORNATA OGNI QUALVOLTA CI SARANNO DEGLI AGGIORNAMENTI
Manifestazione Regionale a BOLOGNA in piazza Maggiore.
Partenza da Modena Ritrovo alle 7.45 PIAZZALE PRIMO MAGGIO (di fronte autostazione corriere)
Vi sono, al momento, due treni speciali da 650 posti cadauno che partiranno [...]
FACCIAMO IL PUNTO (N. 1)
Come gruppo di lavoro dell’Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia abbiamo predisposto questo per cercare di riflettere ed informare su cosa la nostra lotta abbia fino ad ora ottenuto, su come pensiamo debba proseguire, di quali strumenti si possa dotare (vedi materiali allegati).
DA DOVE SIAMO PARTITI (D.L. 137 e piano programmatico):
In agosto il governo, in nove minuti, approva la finanziaria Tremonti, decidendo (art.64 della Finanziaria) che alla scuola vengano sottratti 8 miliardi di euro e 130.000 tra insegnanti e bidelli. Gelmini ha il compito di individuare il modo di fare cassa.
Il primo settembre Gelmini ha svolto il suo compito e lo presenta al Governo che lo approva: grazie al decreto legge 137 la scuola elementare (tutte le classi) verrà portata a 24 ore e con un unico maestro.
Per “condire” ed “addolcire” il tutto inizia la campagna mediatica sulla positività di un’unica figura di riferimento, dei grembiulini e tutto il resto.
Questo decreto apre la strada ad ulteriori provvedimenti, contenuti in una bozza di piano
continua a leggere Facciamo il punto, cosa abbiamo ottenuto e cosa fare
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 1865 foto in piazza: a Bologna i ricercatori si fanno ‘calpestare’
Milleottocentossessantacinque facce per terra. 1865 foto formato-gigante da calpestare, che tappezzano il lastricato di piazza Maggiore a Bologna: è la nuova protesta dei ricercatori universitari contro la riforma Gelmini e quelli sono i loro volti. Si sono fatti calpestare, per denunciare il fatto che in Italia anche la ricerca è calpestata.
Un sabato di manifestazioni e proteste per scuola e università in diverse città italiane: sono tre i cortei di studenti che sfileranno nel pomeriggio a Milano. Genitori e insegnanti delle scuole elementari e medie sono in piazza stamani a Roma contro la riforma della scuola. Sempre a Roma, manifestazione indetta dall’Unione degli Studenti. E poi ancora Palermo, Parma, Venezia…
Milano
Manifestazione nel pomeriggio a Milano contro la riforma del ministro Gelmini. Tre cortei di studenti e insegnanti sono partiti intorno le 15.20 verso piazza Duomo a Milano. All’iniziativa – secondo gli organizzatori – hanno preso parte almeno 15mila persone che si erano date appuntamento in tre punti
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Guarda il video
Si sono “fatti calpestare”, per denunciare il fatto che in Italia anche la ricerca è calpestata. I ricercatori di Bologna hanno messo in scena in piazza Maggiore la singolare protesta, documentata nelle immagini. Hanno tappezzato il Crescentone di Piazza Maggiore con 1.800 fotografie, invitando i passanti a camminarci sopra. Una manifestazione (durante [...]
Scuola, torna in piazza la protesta
diecimila in piazza contro la riforma
Studenti di superiori e università, insegnanti, genitori, tanti bambini e ragazzi, esponenti di partiti della sinistra e dei sindacati sono ancora una volta scesi in strada per chiedere al governo di fare marcia indietro
”Noi non ci stiamo”: si può raccogliere in questa affermazione, scritta su tanti striscioni e cartelli, il senso della manifestazione di protesta dell’Onda anomala contro la riforma Gelmini che si è tenuta nel pomeriggio a Milano. Studenti di superiori e università, insegnanti, genitori, tanti bambini e ragazzi, esponenti di partiti della sinistra e dei sindacati sono ancora una volta scesi in strada per chiedere al governo di fare marcia indietro.
GUARDA Le immagini della protesta
I manifestanti sono partiti verso le 15.30 da tre punti diversi della città – piazza Lima, a metà di corso
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Scuola, le proteste non si fermano: via alla settimana di mobilitazione
ROMA (17 novembre) – E’ iniziata la settimana di mobilitazione studentesca, che quest’anno si inserisce nell’ambito del movimento contro la riforma Gelmini. Fino a sabato previsti appuntamenti e iniziative, lezioni all’aperto, fiaccolate, assemblee pubbliche.
Secondo l’associazione Rete degli studenti, in numerose scuole e assemblee cittadine partiranno percorsi autogestiti per elaborare proposte su come si vuole far proseguire la protesta. Otre una ventina le città coinvolte nelle iniziative tra cui Palermo, Catania, Lecce, Genova, Perugia, Sassari, Padova, Venezia. Anche l’Unione degli studenti ha messo in campo una serie di iniziative, nell’arco di tutta la settimana, «per costruire dal basso una scuola e una società diverse, con lo slogan “Io voglio sapere”».
Cortei a Verona e Treviso. Alcune centinaia di studenti hanno partecipato a Verona ad un “corteo funebre” con fiaccolata “per la morte della scuola pubblica”. Gli studenti sono partiti dalla biblioteca universitaria per arrivare poi a depositare simbolicamente una bara alle Arche scaligere. Sempre a Verona sono inoltre cominciate all’istituto Galilei due settimane di pomeriggi autogestiti per parlare di istruzione e riforma. Per «difendere il diritto allo studio e per l’abrogazione della legge Gelmini» circa 400 studenti e insegnanti sono sfilati anche a Treviso.
A Padova, all’Istituto artistico Selvatico, c’è stato invece un pomeriggio di incontri, assemblee, laboratori.
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Incontro Gelmini-Consiglio Universitario: «Corsi inutili, riduzione del 20%»
ROMA (18 novembre) – Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini oggi ha incontrato il Consiglio Universitario Nazionale (Cun). Il Cun sta lavorando a una razionalizzazione dei corsi che potrebbe portare a una riduzione di circa il 20% degli stessi. Intanto alla Sapienza serata-concerto organizzato dagli Studenti in Movimento. Ma le manifestazioni contro la riforma dell’università non si placano. A Padova blitz di una cinquantina di studenti del collettivo di Scienze politiche dell’Università di Padova, vicino ai Disobbedienti, durante la riunione del gruppo “Studenti per le libertà”, legata a Forza Italia.
Incontro Gelmini-Cun. Il Consiglio Universitario Nazionale (Cun) ha presentato alla Gelmini il progetto di razionalizione dei corsi che porterà a una riduzione del 20% dei corsi di laurea, pari a circa mille corsi in meno. Il Presidente del Consiglio Universitario Nazionale Andrea Lenzi ha sottolineato che «in Italia esistono più di 5000 corsi di laurea quasi il doppio rispetto al 1999, anno in cui siamo passati da un sistema universitario monociclo a un sistema a ciclo spezzato (il 3+2 con 3 anni di base e 2 di specializzazione). Proprio questa scelta ha portato ad un fisiologico raddoppio dei corsi di laurea». Secondo Lenzi alcuni corsi sono strategici, «ma molti vanno rimodulati o addirittura cancellati». Oltre a corsi molto piccoli per numero di studenti, «necessari perché molto specifici» altri risultano «inutili» perché hanno un «obiettivo formativo e uno sbocco professionale incerto». Su questi ultimi si sta concentrando il lavoro del Cun. «Abbiamo calcolato – concldue Lenzi – che, grazie a questa razionalizzazione, il numero dei corsi subirà una riduzione di circa il 20%».
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Economist sostiene Gelmini: riforma necessaria
ROMA (13 novembre) – «L’università italiana ha disperatamente bisogno di una riforma, tuttavia resiste al cambiamento». Con questo titolo il settimanale Usa The Economist sarà domani in edicola con un articolo fortemente critico nei confronti del sistema universitario del Belpaese e di sostegno a quanto sta tentando di fare il ministro dell’Istruzione, [...]
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