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Come forse già tutti/e saprete, in considerazione dell’emergenza in abruzzo e su richiesta della commissione di garanzia, lo sciopero generale indetto dal Patto di Base (Cobas – Cub – SdL) è stato rinviato.
Confermiamo il rinvio in quanto ci sono giunte notizie contraddittorie da diverse scuole, le comunicazioni ufficiali sono già state fatte e se non sono ancora giunte ciò è divuto a ritardi ed inefficienze delle amministrazioni, di seguito il comunicato stampa già uscito il 7 aprile.
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Riforma dei tecnici, orari, materie – 3
di Claudio Cereda
Dopo averne discusso un po’ in generale proviamo ora ad entrare nel merito concreto della applicazione, parliamo cioè di ore e di materie.
Le cose di cui si sa, ma …resta da chiarire
Il regolamento, come già fu per la riforma Moratti si concreta in tre allegati che si conoscono solo in parte.
L’allegato A corrisponde al Profilo Educativo Culturale e Professionale (PECUP). Si tratta di cose importanti per costruire l’identità della scuola ma che corrispondono bene o male a principi su cui c’è poco da discutere e si tratta di appropriarsene sul piano culturale.
Segnalo in particolare il paragrafo dedicato agli strumenti organizzativi e metodologici: in una cartella vengono condensati principi, metodi ed obiettivi.
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Definitivi i Regolamenti Gelmini. Devastanti gli effetti
Con la firma del Presidente della Repubblica si conclude l’iter procedurale dei primi due Regolamenti attuativi dell’art. 64 della legge 133 che diventano pertanto definitivi. Com’è noto i Regolamenti approvati riguardano la riorganizzazione della rete scolastica, l’utilizzo delle risorse umane, la revisione dell’assetto ordinamentale della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione. Con la prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale i due Regolamenti potranno entrare immediatamente in vigore e, tra l’altro, consentire il varo del decreto interministeriale sugli organici atteso, con la relativa circolare, nei prossimi giorni. Vediamo, a questo punto, di riepilogare in sintesi quali sono gli effetti sulla scuola pubblica.
La riduzione del tempo scuola e dell’offerta formativa
Innanzi tutto con i nuovi regolamenti per la prima volta nella scuola dell’obbligo il tempo scuola arretra e si riduce anche l’offerta formativa rivolta agli adulti . Già dal prossimo anno scolastico la riduzione degli organici e delle compresenze impedirà a molte classi della scuola primaria di mantenere l’offerta formativa di trenta ore settimanali e/o di confermare i rientri pomeridiani perché non ci saranno le disponibilità di personale docente e ausiliario per coprire la mensa scolastica.
Anche nella scuola secondaria di primo grado il tempo scuola arretra, tutti i modelli di tempo normale con orari superiori alle 30 ore settimanali non
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Riflessioni: ancora sull’ispezione
In data 28 marzo 2009, i 27 insegnanti di Longhena che sono stati sottoposti ad ispezione da parte del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca), diretta dal Dott. Lelli, hanno ricevuto una lettera riguardante le contestazioni che l’USP (Ufficio Scolastico Provinciale) muove agli insegnanti, riguardo i criteri di valutazione utilizzati nelle pagelle del primo quadrimestre.
Di seguito alcune riflessioni, che sottopongo al CGSL, pur sottolineando il carattere puramente informale delle mie considerazioni, non avendo alcuna competenza giuridica per valutare lo stato dei fatti, anzi rimandando a chi di dovere aspetti tecnici e valutazioni competenti.
Ritengo ancora una volta necessario evidenziare due questioni fondamentali.
Una, riguardante la solidarietà, in altre occasioni espressa, verso il corpo docente tutto della scuola, in special modo verso gli insegnanti che non si sono sentiti in scienza e coscienza di applicare il criterio della valutazione numerica, in virtù dell’assenza di specifiche competenze verso tale criterio. E questo, ovvio, non per incapacità, bensì per mancanza di informazioni e tempi per operare una valutazione così delicata e importante, che, quella sì, avrebbe creato confusione e disagio,
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Formazione docenti neoassunti 2008-9
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Incontro di presentazione dei corsi neoassunti USP Bologna
Il corsista docente neoassunto parteciperà ad un solo incontro di 3 ore (obbligatorio per la formazione).
La scelta di una delle tre sedi è autonoma e senza iscrizione:
* GIOVEDI’ 2 aprile, 15-18, ITI Belluzzi Bologna, via G. D. Cassini, 3 mappa
* VENERDI’ 3 aprile, 15-18, IIS Alberghetti Imola, via Pio IX, 3 mappa
* LUNEDI’ 6 aprile, 15-18, ITI Belluzzi Bologna, via G. D. Cassini, 3 mappa
Circolare ministeriale e Nota USR ER che attivano la formazione
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Visto l’atteggiamento dittatoriale del ministro Gelmini che, per capriccio e/o incompetenza, continua diritta per la sua strada, senza ascoltare le richieste degli italiani (genitori, insegnanti, alunni, CNPI, regioni…), in molti hanno deciso di adire per vie legali.
clicca su link per conoscerne alcune: RICORSI GELMINI
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
DEL LAZIO
RICORSO
omissis -dati sensibili-
tutti rappresentati e difesi sia congiuntamente che disgiuntamente dagli Avv.ti Avv. Corrado Mauceri, Avv. Sofia Cavini, Avv. Marianna Gorpia, Avv. Luca Marchi, Avv. Francesca Scatolini, Avv. Angela Nozzi, Avv. Chiara Lombardo, Avv. Paolo Solimeno, Avv. Flora Di Giorgio, Avv. Roberto Passini, Avv. Andrea Frosali, Avv. Patrizia Dal Monte, Avv. Lucio Seconnino, Avv. Gabriella Zampieri, Avv. Domenico Fata, Avv. Gabriele Dalle Luche, Avv. Daniele Giannini, Avv. I. Tiribilli, Avv. A. Corallo, Avv. G. Raffaelli, Avv. C. Bolelli, Avv. Fausto Buccellato ed elettivamente domiciliati presso lo studio di quest’ultimo in Roma, V.le Angelico n. 45, come da mandato in calce al presente atto propongono ricorso
Contro
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA (da ora MIUR), nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
CONSIGLIO DEI MINISTRI, nella persona del Presidente pro-tempore in carica
per l’annullamento
previa sospensione
della CM n. 4 MIUR prot. n. 381/R.U.U 04 del 15 gennaio 2009 non pubblicata formalmente avente ad oggetto “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni
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Manifestazioni e iniziative territoriali per lo sciopero del 18 marzo 2009
Pubblichiamo di seguito l’elenco, ancora parziale, delle manifestazioni e delle iniziative territoriali che si terranno in occasione dello sciopero che abbiamo proclamato per mercoledì 18 marzo 2009 e che interesserà tutti i settori della Conoscenza. Ulteriori informazioni presso le sedi della FLC Cgil.
Al Teatro Politeama di Palermo si svolgerà la manifestazione nazionale “I giovani per il futuro del Mezzogiorno: istruzione e formazione per uscire dalla crisi“, che vedrà tra gli altri la partecipazione di Domenico Pantaleo, segretario generale FLC Cgil e di Guglielmo Epifani, segretario generale CGIL.
Abruzzo
Sono previste due manifestazioni congiunte con la CGIL, a L’Aquila (per i territori L’Aquila e Teramo) alle ore 11 presso il Consiglio Regionale, l’altra a Pescara (territori di Pescara e Chieti) alle ore 11 presso gli Uffici Regionali. Sono garantiti in entrambe le città interventi pubblici.
Basilicata
Iniziativa regionale sul precariato.
Calabria
Un presidio con “gazebo” in ogni provincia sul tema del precariato.
Campania
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Procedura di iscrizione
Si raccomanda di tener conto delle indicazioni della circolare Prot. n. AOODGPER2360 del 23/2/2009 .
Gli Istituti Scolastici statali di ogni ordine e grado, utilizzando il codice meccanografico e la password utilizzata per le iscrizioni alle iniziative di Puntoedu, possono:
- iscrivere i propri docenti come corsisti ad uno degli itinerari formativi dell’ambiente di apprendimento predisposto dall’Agenzia:
- Puntoedu docenti neoassunti- M@tabel,
- Puntoedu docenti neoassunti-Poseidon
- Puntoedu docenti neoassunti – ISS
- Puntoedu docenti neoassunti – Lingua inglese area metodologica
- Puntoedu docenti neoassunti generale
Gli istituti scolastici potranno iscrivere i propri docenti prelevando i dati anagrafici degli utenti previsti nell’elenco fornito dal MIUR. I docenti neoassunti in elenco compaiono senza la specifica della sede di servizio, mentre è specificato il codice della dotazione organica provinciale.
continua a leggere Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scolastico 2008-2009
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’istruzione
Direzione generale per il personale scolastico
Ufficio VI
Prot.n. AOODGPER. 2360
Roma, 23 febbraio 2009
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
All’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica Via M. Buonarroti, n.10 50122 FIRENZE
e,p.c. Ai Responsabili degli Uffici Scolastici Provinciali
LORO SEDI
All’Intendente Scolastico Italiano Provincia Autonoma di
BOLZANO
All’Intendente Scolastico Tedesco
BOLZANO
All’Intendente Scolastico Ladino
BOLZANO
Alla Provincia Autonoma Dipartimento Istruzione
TRENTO
Alla Regione Autonoma della Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Direzione Personale Scolastico
AOSTA
Al Capo Dipartimento per l’Istruzione
Al Direttore Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
Al Capo dell’Ufficio Legislativo
Al Capo del Servizio Controllo Interno
LORO SEDI
Oggetto: Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scolastico 2008-2009
Il Decreto ministeriale n. 61 del 10 luglio 2008 evidenzia con le allegate tabelle la ripartizione per ciascuna provincia dei docenti per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo e di secondo grado e per il personale educativo, oltre alla ripartizione di posti assegnati a ciascun profilo professionale del personale ATA. Per il predetto personale docente ed educativo (docenti dei diversi ruoli, posti e classi di concorso, previsti dalla tabella allegata al medesimo D.M. 61/2008) occorre avviare nel corrente anno scolastico le procedure per l’anno di formazione regolate dall’articolo 440 del Decreto Legislativo n. 297/94.
continua a leggere Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scolastico 2008-2009, Decreto ministeriale n. 61 del 10 luglio 2008
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Scuola. Iscrizioni boom tempo pieno: Il maestro unico va ko
Roma, 24 feb. – Boom di richieste per il tempo pieno e scarso entusiasmo per il maestro unico voluto dal governo Berlusconi. Sono questi i primi risultati che emergono dalle iscrizioni alla primaria per l’anno scolastico 2009 / 2010. Per scegliere la scuola dei sogni e i modelli orari preferiti c’è ancora tempo fino a sabato. Ma i giochi sono praticamente chiusi e, da Nord a Sud, le preferenze dei genitori, spesso più per questioni pratiche che “ideologiche”, sono andate al tempo pieno (con due docenti). Le richieste, dicono i presidi sentiti dalla Dire, sono “in aumento”. Mentre “sparuti” sono stati, almeno nelle grandi città, il “sì” al modello di 24 ore introdotto dal ministro Mariastella Gelmini. E chi non ha scelto la mensa per cinque giorni di seguito ha optato, in generale (anche al Sud, dove il tempo pieno va meno forte), per le 30 ore. Vale a dire tre giorni con il pasto a scuola e due giorni no. In questo caso il maestro unico c’è, ma è affiancato da altri docenti per il completamento dell’orario. “Le famiglie hanno chiesto molta scuola – conferma Adelia Pelosi, preside dell’istituto comprensivo Marino di Ponticelli, Napoli – hanno tutti chiesto il modello delle 40 ore per le prime dell’anno prossimo. Anche alle medie il tempo prolungato è andato per la maggiore”.
Dalla periferia ovest del capoluogo partenopeo al quartiere bene del Vomero le cose non cambiano. “La maggior parte delle famiglie ha scelto le 30 ore – conferma
continua a leggere I dati delle iscrizioni bocciano il modello Gelmini 2
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Flc-Cgil, confermato lo sciopero del 18 marzo
ROMA (23 febbraio) – Flc Cgil hanno confermato lo sciopero del 18 marzo di scuola, università, ricerca e Afam (Alta formazione artistica e musicale) alla luce dei risultati del referendum condotto tra i lavoratori sul contratto della scuola al quale il sindacato guidato da Mimmo Pantaleo non ha apposto la sua firma.
Nel referendum – ha spiegato Pantaleo stamane in una conferenza stampa tenuta assieme al leader della Confederazione Guglielmo Epifani – sono stati coinvolti quasi 400 mila lavoratori, 250 mila in più rispetto agli iscritti Flc e il 95% dei votanti ha respinto il contratto (l’84% si è espresso per il no attraverso un parallelo sondaggio condotto on line).
N.D.R. (tutte le normative riguardanti le modalità di sciopero sia per i Dirigenti scolastici/Presidi incaricati che per il personale Docente/Educativo e ATA).
continua a leggere sciopero del 18 marzo
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1 Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativoed A.T.A. per l’a.s. 2009/2010 , sottoscritto nell’anno 2009 il giorno 12 del mese di febbraio, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in sede di negoziazione integrativa a livello ministeriale
TRA la delegazione di parte pubblica costituita con D.M. n.112 del 18 dicembre 2007.
E i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali F.L.C.-C.G.I.L., C.I.S.L.-SCUOLA, U.I.L.-SCUOLA, S.N.A.L.S.- C.O.N.F.S.A.L. e GILDA-UNAMS firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro del Comparto Scuola
PREMESSO:
- che con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto il 29 novembre 2007 sono stati fissati i principi generali sulla mobilità territoriale e professionale (art:10);
- che il C.C.N.L. citato, all’art. 4, comma 2, prevede una cadenza di norma biennale della mobilità compartimentale da attuarsi in presenza di una corrispondente durata di definizione dell’organico;
- che è necessario assicurare con la massima tempestività l’avvio delle operazioni propedeutiche all’inizio dell’anno scolastico 2009/10, anche al fine di procedere tempestivamente alle eventuali assunzioni a tempo indeterminato previste dal piano triennale contenuto nella finanziaria 2007;
LE PARTI CONCORDANO
ü sulla necessità di orientare il presente contratto agli obiettivi, fissati nell’Intesa sulla conoscenza, sottoscritta il 27 giugno 2007, della stabilità dell’organizzazione scolastica e della continuità dell’azione educativa; obiettivi ribaditi dal CCNL, sottoscritto il 29 novembre 2007, che all’art. 4 comma 2 lett. A) richiama la garanzia della “stabilità pluriennale dell’organico al fine di assicurare la continuità didattica del personale docente”;
continua a leggere Contratto Collettivo Nazionale Integrativo mobilità personale docente, educativo ed A.T.A. 2009/2010
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di
Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
Segreteria del Consiglio Nazionale della P.I.
MIURAOODGOS prot. n. 1304 Roma, 12.2.2009 All’On.le Ministro
Oggetto: Parere sullo schema di regolamento concernente la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo di istruzione
Adunanza del 12 febbraio 2009
IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Vista la nota prot. n. 13303 del 29 dicembre 2008 ( Dipartimento per l’Istruzione) con la quale il Ministro ha richiesto il parere del C.N.P.I. in merito all’argomento in oggetto;
Visti gli artt. 24 e 25 del D.L.vo n. 297 del 16.04.1994;
Vista la relazione della Commissione redazionale, appositamente costituita per l’esame istruttorio, ed incaricata di riferire al Consiglio in ordine all’argomento in oggetto specificato;
dopo ampio ed approfondito dibattito:
esprime il proprio parere nei seguenti termini:
PREAMBOLO
Il CNPI richiama, preliminarmente, alcune questioni di carattere generale emerse durante l’esame dello Schema di Regolamento per il quale è stato richiesto formale parere.
Già nell’ordine del giorno approvato all’unanimità nella seduta del 17 novembre 2008, il CNPI esprimeva, sulle anticipazioni dei contenuti di provvedimenti che il Governo intendeva adottare sulla scuola e che successivamente sono stati recepiti nelle leggi n. 133 e n. 169 del 2008, ” fermo dissenso e viva preoccupazione sulle scelte operate che, se confermate, comportano … una destrutturazione del sistema scolastico pubblico ed una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell’offerta formativa“.
Il CNPI chiedeva, altresì, : ” una profonda revisione dei provvedimenti adottati, a partire da quanto previsto per la scuola primaria con l’introduzione dell’insegnante unico e l’orario di 24 ore settimanali“.
Il CNPI, esaminato lo Schema di Regolamento, non può che confermare questo orientamento integrandolo con le seguenti valutazioni.
1. Autonomia delle istituzioni scolastiche
A fronte di un percorso che attribuisce alle istituzioni scolastiche autonome (dPR 275/99) prerogative in ordine alla flessibilità, alla quota del 20% del curricolo,
continua a leggere il C.N.P.I. chiede una profonda revisione dei provvedimenti adottati (le motivazioni)
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Le norme che mancano, considerazioni dopo i fatti della “Longhena” di Bologna
Una norma per creare obblighi di fare o non fare dev’essere vigente, l’avvocato Mariastella Gelmini del Foro di Brescia, quale operatore del diritto ce lo insegna. In merito alla valutazione in decimi, che si vorrebbe considerare già pienamente reintrodotta nella scuole primarie e secondarie di primo grado, va ricordato la norma che dovrebbe disciplinare la fattispecie al momento manca, essa non è stata inserita nell’ordinamento: si tratta del regolamento attuativo previsto dall’articolo 3 comma 5 della legge 30 ottobre 2008 n.169, la cosiddetta “Riforma Tremonti – Gelmini”. Allo stato attuale il regolamento è ancora al vaglio degli organi competenti, esso sarà vigente solo se e quando saranno concluse le fasi di controllo previste ed una volta promulgato con Decreto del Presidente della Repubblica. Ovviamente i funzionari del Ministero della Pubblica Istruzione, di fronte alla mancanza di norme, non hanno mai emesso atti autoritativi in merito alla reintroduzione della valutazione numerica, esistono solo due circolari, entrambi firmate dal direttore generale dell’ufficio VI “per gli ordinamenti del sistema nazionale di istruzione e per l’autonomia scolastica” dottor Mario Giacomo Dutto, la Circolare n.100 dell’11 dicembre 2008, e la circolare n.10 del 23 gennaio 2009. Trattandosi di circolari si tratta di atti meramente esplicativi che non creano obblighi nei confronti dei destinatari, a maggior ragione ciò non sussiste se esse sono relative a norme non ancora vigenti. La Corte di Cassazione ha più volte chiarito che le circolari non sono atti normativi, ciò anche in un recente pronunciamento, nella sentenza n. 237 del 2009 si legge che “le circolari non vincolano gli uffici continua a leggere La valutazione in decimi non è legge e quindi non è obbligatoria
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale del personale scolastico
Uff.IV
Allegati Destinatari
Roma, 13 febbraio 2009
Oggetto: Trasmissione dell’O.M. n. 18 del 13 febbraio 2009 prot. n. 1916 e del Contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto il 12.02.2009 sulla mobilità del personale docente, educativo e A.T.A. per l’a.s. 2009/2010.
Per opportuna conoscenza e norma, al fine di predisporre [...]
ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Sicuro di interpretare il sentimento comune di solidarietà con le insegnanti della scuola Longhena, in nome
dell’Assemblea delle Scuole, Giovanni Cocchi ha inviato oggi un comunicato stampa in merito alla protesta delle insegnanti delle scuole elementari Longhena, che hanno compilato le schede di valutazione scrivendo 10 a tutti, come protesta contro l’introduzione della votazione decimale. Questa forma di lotta ha suscitato reazioni forti da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della stessa Ministra.
Comunicato stampa, giovedì 12 febbraio 2009
L’ASSEMBLEA GENITORI INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA ESPRIME LA TOTALE E PIENA SOLIDARIETA’ CON LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA LONGHENA E APPOGGIA TUTTE LE FORME DI DISSENSO NEI CONFRONTI DELLA REINTRODUZIONE DEL VOTO IN DECIMI NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO.
ANCHE PER QUESTO L’ASSEMBLEA INVITA TUTTI SABATO 14 FEBBRAIO ALLE ORE 15 IN PIAZZA NETTUNO PER PORTARE LA LORO DICHIARAZIONE D’AMORE PER LA SCUOLA PUBBLICA E DIFENDERLA DALL’AGGRESSIONE DI CHI LA VUOLE DISTRUGGERE.
L’obiezione ai voti DAL PUNTO DI VISTA FORMALE.
Dal punto di vista giuridico-legislativo occorre sottolineare che ad oggi non esiste ancora legalmente l’obbligatorietà dei voti decimali, in quanto la stessa Legge 169 che li ha reintrodotti prevede “un apposito regolamento di coordinamento delle norme vigenti in materia di valutazione” che deve essere ancora emanato, perché non ha ancora terminato l’iter istituzionale legalmente previsto (e cioè il passaggio alla
continua a leggere “Caso Longhena” Comunicato stampa scuole Bologna
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Scuola, firmato contratto: aumento di 70 euro
ROMA (18 dicembre) – I sindacati scuola di Cisl, Uil, Snals-Confsal e Gilda hanno sottoscritto ieri sera con l’Aran (l’Agenzia per la contrattazione nel publico impiego) il rinnovo del contratto della scuola – insegnanti e Ata (ausiliari-tecnici-amministrativi) – per il biennio economico 2008-09.
Si tratta, secondo lo Snals-Confsal, di un «contratto ponte» di un anno che consente, data l’esiguità delle risorse disponibili, di mettere subito nella busta paga del personale della scuola 70 euro medi a dipendente (corrispondenti all’inflazione programmata dal governo per gli anni 2008 e 2009,cioè pari al 3,2%).
«Questo risultato – spiega lo Snals-Confsal – che a prima vista può sembrare riduttivo, è invece il meglio
continua a leggere Scuola, firmato contratto: aumento di 70 euro
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E Silvio fa i conti «La Lega mi ha stufato»
«L’addio alle Province è nei patti, quei soldi servono»
Lo scontro sulla giustizia è servito a Berlusconi per regolare i conti nella maggioranza, ristabilire i rapporti di forza e porre un paletto alla tattica movimentista della Lega, che stava stringendo accordi con il Pd sul federalismo. Ecco il motivo per cui Berlusconi ha brandito il tema della magistratura come un’arma.
E non c’è dubbio che intenda riformarla, ma non è questa oggi la priorità: in cima ai suoi pensieri c’era e c’è la crisi. La giustizia è stata usata come un diversivo. Perché il Cavaliere è consapevole che la partita della legislatura si gioca sull’economia, ruota attorno a quella che Confalonieri ha definito la «sana dialettica» con Tremonti, e riguarda la linea da adottare per affrontare l’emergenza. Sostenendo che «non si può dialogare con l’opposizione», il premier ha voluto spostare l’attenzione dei media dalla crisi, e soprattutto mettere sull’avviso Bossi. Quando l’ha fatto, nel pomeriggio di mercoledì, si era già assicurato tre obiettivi: aveva appena sbloccato — dopo un braccio di ferro durato oltre un mese — i primi 16 miliardi da investire nelle infrastrutture; aveva ottenuto l’aumento «fino a un miliardo almeno» dei fondi per i lavoratori che dovranno ricorrere alla cassa integrazione; e — cosa importante — aveva garantito alla Gelmini il via libera per chiudere l’intesa con i sindacati sulla scuola, alla vigilia dello sciopero generale della Cgil.
Non è la giustizia, è la crisi economica che lo assilla, con i danni che rischia di produrre al Paese e in prospettiva anche alla stabilità del governo. Una stabilità che Berlusconi misura quotidianamente attraverso il termometro del consenso. E non è un caso se due giorni fa — annunciando una ripresa negli indici di gradimento — aveva spiegato il precedente calo nei sondaggi: «Colpa delle polemiche sull’Iva a Sky, e delle vicende legate alla scuola». La scuola prometteva di rimanere una minaccia, perciò ha impegnato Gianni Letta per arrivare al patto con i sindacati, mettendo nel conto che l’opposizione l’avrebbe criticato e si sarebbe attribuita il successo della vertenza. Ma il sentiero andava bonificato da quella mina. E l’intesa porta la sua firma. Come raccontava ieri il leader della Cisl Bonanni, «fino all’ultimo il Tesoro ha resistito, prima che Berlusconi si imponesse». Si era imposto la mattina precedente, durante un incontro a tratti molto teso con Tremonti e il titolare dell’Istruzione. A quell’incontro era seguito un vertice che il premier ha
continua a leggere La scuola finisce in una “partita di giro”
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Sciopero, Cgil: 1,5 milioni in piazza galleria foto
Berlusconi: è il contrario di ciò che serve
ROMA (12 dicembre) – Cortei della Cgil in tutta Italia. «Quasi un milione e mezzo di persone», secondo la Cgil sono scese oggi in piazza in occasione dello sciopero generale in strada sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dal sindacato di Guglielmo Epifani contro le politiche economiche del governo. Il risultato, afferma l’organizzazione, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze d’Italia dove si sono svolte le manifestazioni della Cgil.
Nelle regioni maggiormente interessate dal maltempo lo sciopero è stato sospeso nel settore dei trasporti. Alla protesta non hanno aderito gli altri sindacati confederali.
Migliaia di lavoratori in molti casi hanno sfidato il maltempo che imperversa, per assicurare la loro presenza e testimoniare con la loro partecipazione l’adesione alla protesta contro l’«insufficiente» manovra anticrisi del governo e per chiedere «più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti», come recita lo slogan della mobilitazione.
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Scuola, maestro unico “facoltativo”
Accordo governo-sindacati: un insegnante unico, solo se a richiesta, e un’opzione a 24 ore del tempo scuola
ROMA - Il tanto contestato “maestro unico” alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. L’esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. Quella del tempo scuola a 24 ore, rappresenta in sostanza un’opzione più ampia che il ministero intende offrire alla famiglie, che ne faranno richiesta, prevedendo che in molti opteranno per l’orario antimeridiano più ridotto. Nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati in ogni caso due docenti per classe. Tra le novità principali contenute nell’accordo di Palazzo Chigi, oltre all’introduzione del maestro unico a richiesta delle famiglie, c’è il rinvio della riforma delle superiori al 2010/2011 e il congelamento del numero di studenti per classe.
L’ACCORDO – Di seguito i principali contenuti del pacchetto scuola fissati dal verbale dell’incontro di Palazzo Chigi:
1) Scuola d’infanzia a 40 ore: l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie. Scongiurata quindi l’ipotesi di un asilo solo mattutino.
2) Maestro unico su richiesta delle famiglie: il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie.
3) Due maestri per il tempo pieno: nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe.
4) Orario delle medie: nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome.
5) Tempo prolungato alle medie: nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo
continua a leggere Ecco fatto! Maestro unico “facoltativo”
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
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