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ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Sintesi assemblea del 17 aprile.
Da molte scuole abbiamo avuto notizie del taglio di organico operato sulla scuola elementare: la situazione è pesante, la media è un taglio di circa 2 insegnanti per Istitito Comprensivo o Circolo (tranne i pochissimi con solo tempo pieno e non modulo).
Nei prossimi giorni tutte le scuole avranno dati ufficiali.
Ci è sembrato che le assegnazioni, secondo le indicazioni della circolare sugli organici, abbiano avuto più o meno questi criteri
2 insegnanti per classe sui tempi pieni storici-già esistenti (dalla prima alla quinta) – con l’incognita dell’utilizzo delle compresenze,
insegnanti per circa 30 ore ai moduli dalla seconda alla quinta (contro le richieste di 33 ore),
e insegnanti per circa 27 ore a tutte le prime, sia se richieste a modulo, che a tempo pieno se di nuova formazione (contro le richieste a 30 ore del modulo e le richieste di tempo pieno nuove).
Le assegnazioni di organico NON hanno garantito il tempo scuola richiesto dai genitori.
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Visto l’atteggiamento dittatoriale del ministro Gelmini che, per capriccio e/o incompetenza, continua diritta per la sua strada, senza ascoltare le richieste degli italiani (genitori, insegnanti, alunni, CNPI, regioni…), in molti hanno deciso di adire per vie legali.
clicca su link per conoscerne alcune: RICORSI GELMINI
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
DEL LAZIO
RICORSO
omissis -dati sensibili-
tutti rappresentati e difesi sia congiuntamente che disgiuntamente dagli Avv.ti Avv. Corrado Mauceri, Avv. Sofia Cavini, Avv. Marianna Gorpia, Avv. Luca Marchi, Avv. Francesca Scatolini, Avv. Angela Nozzi, Avv. Chiara Lombardo, Avv. Paolo Solimeno, Avv. Flora Di Giorgio, Avv. Roberto Passini, Avv. Andrea Frosali, Avv. Patrizia Dal Monte, Avv. Lucio Seconnino, Avv. Gabriella Zampieri, Avv. Domenico Fata, Avv. Gabriele Dalle Luche, Avv. Daniele Giannini, Avv. I. Tiribilli, Avv. A. Corallo, Avv. G. Raffaelli, Avv. C. Bolelli, Avv. Fausto Buccellato ed elettivamente domiciliati presso lo studio di quest’ultimo in Roma, V.le Angelico n. 45, come da mandato in calce al presente atto propongono ricorso
Contro
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA (da ora MIUR), nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
CONSIGLIO DEI MINISTRI, nella persona del Presidente pro-tempore in carica
per l’annullamento
previa sospensione
della CM n. 4 MIUR prot. n. 381/R.U.U 04 del 15 gennaio 2009 non pubblicata formalmente avente ad oggetto “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni
continua a leggere Valanghe di ricorsi al TAR contro la riforma Gelmini
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

1 Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativoed A.T.A. per l’a.s. 2009/2010 , sottoscritto nell’anno 2009 il giorno 12 del mese di febbraio, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in sede di negoziazione integrativa a livello ministeriale
TRA la delegazione di parte pubblica costituita con D.M. n.112 del 18 dicembre 2007.
E i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali F.L.C.-C.G.I.L., C.I.S.L.-SCUOLA, U.I.L.-SCUOLA, S.N.A.L.S.- C.O.N.F.S.A.L. e GILDA-UNAMS firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro del Comparto Scuola
PREMESSO:
- che con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto il 29 novembre 2007 sono stati fissati i principi generali sulla mobilità territoriale e professionale (art:10);
- che il C.C.N.L. citato, all’art. 4, comma 2, prevede una cadenza di norma biennale della mobilità compartimentale da attuarsi in presenza di una corrispondente durata di definizione dell’organico;
- che è necessario assicurare con la massima tempestività l’avvio delle operazioni propedeutiche all’inizio dell’anno scolastico 2009/10, anche al fine di procedere tempestivamente alle eventuali assunzioni a tempo indeterminato previste dal piano triennale contenuto nella finanziaria 2007;
LE PARTI CONCORDANO
ü sulla necessità di orientare il presente contratto agli obiettivi, fissati nell’Intesa sulla conoscenza, sottoscritta il 27 giugno 2007, della stabilità dell’organizzazione scolastica e della continuità dell’azione educativa; obiettivi ribaditi dal CCNL, sottoscritto il 29 novembre 2007, che all’art. 4 comma 2 lett. A) richiama la garanzia della “stabilità pluriennale dell’organico al fine di assicurare la continuità didattica del personale docente”;
continua a leggere Contratto Collettivo Nazionale Integrativo mobilità personale docente, educativo ed A.T.A. 2009/2010
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di
Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
Segreteria del Consiglio Nazionale della P.I.
MIURAOODGOS prot. n. 1304 Roma, 12.2.2009 All’On.le Ministro
Oggetto: Parere sullo schema di regolamento concernente la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo di istruzione
Adunanza del 12 febbraio 2009
IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Vista la nota prot. n. 13303 del 29 dicembre 2008 ( Dipartimento per l’Istruzione) con la quale il Ministro ha richiesto il parere del C.N.P.I. in merito all’argomento in oggetto;
Visti gli artt. 24 e 25 del D.L.vo n. 297 del 16.04.1994;
Vista la relazione della Commissione redazionale, appositamente costituita per l’esame istruttorio, ed incaricata di riferire al Consiglio in ordine all’argomento in oggetto specificato;
dopo ampio ed approfondito dibattito:
esprime il proprio parere nei seguenti termini:
PREAMBOLO
Il CNPI richiama, preliminarmente, alcune questioni di carattere generale emerse durante l’esame dello Schema di Regolamento per il quale è stato richiesto formale parere.
Già nell’ordine del giorno approvato all’unanimità nella seduta del 17 novembre 2008, il CNPI esprimeva, sulle anticipazioni dei contenuti di provvedimenti che il Governo intendeva adottare sulla scuola e che successivamente sono stati recepiti nelle leggi n. 133 e n. 169 del 2008, ” fermo dissenso e viva preoccupazione sulle scelte operate che, se confermate, comportano … una destrutturazione del sistema scolastico pubblico ed una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell’offerta formativa“.
Il CNPI chiedeva, altresì, : ” una profonda revisione dei provvedimenti adottati, a partire da quanto previsto per la scuola primaria con l’introduzione dell’insegnante unico e l’orario di 24 ore settimanali“.
Il CNPI, esaminato lo Schema di Regolamento, non può che confermare questo orientamento integrandolo con le seguenti valutazioni.
1. Autonomia delle istituzioni scolastiche
A fronte di un percorso che attribuisce alle istituzioni scolastiche autonome (dPR 275/99) prerogative in ordine alla flessibilità, alla quota del 20% del curricolo,
continua a leggere il C.N.P.I. chiede una profonda revisione dei provvedimenti adottati (le motivazioni)
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ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Sicuro di interpretare il sentimento comune di solidarietà con le insegnanti della scuola Longhena, in nome
dell’Assemblea delle Scuole, Giovanni Cocchi ha inviato oggi un comunicato stampa in merito alla protesta delle insegnanti delle scuole elementari Longhena, che hanno compilato le schede di valutazione scrivendo 10 a tutti, come protesta contro l’introduzione della votazione decimale. Questa forma di lotta ha suscitato reazioni forti da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della stessa Ministra.
Comunicato stampa, giovedì 12 febbraio 2009
L’ASSEMBLEA GENITORI INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA ESPRIME LA TOTALE E PIENA SOLIDARIETA’ CON LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA LONGHENA E APPOGGIA TUTTE LE FORME DI DISSENSO NEI CONFRONTI DELLA REINTRODUZIONE DEL VOTO IN DECIMI NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO.
ANCHE PER QUESTO L’ASSEMBLEA INVITA TUTTI SABATO 14 FEBBRAIO ALLE ORE 15 IN PIAZZA NETTUNO PER PORTARE LA LORO DICHIARAZIONE D’AMORE PER LA SCUOLA PUBBLICA E DIFENDERLA DALL’AGGRESSIONE DI CHI LA VUOLE DISTRUGGERE.
L’obiezione ai voti DAL PUNTO DI VISTA FORMALE.
Dal punto di vista giuridico-legislativo occorre sottolineare che ad oggi non esiste ancora legalmente l’obbligatorietà dei voti decimali, in quanto la stessa Legge 169 che li ha reintrodotti prevede “un apposito regolamento di coordinamento delle norme vigenti in materia di valutazione” che deve essere ancora emanato, perché non ha ancora terminato l’iter istituzionale legalmente previsto (e cioè il passaggio alla
continua a leggere “Caso Longhena” Comunicato stampa scuole Bologna
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Sintesi delle modifiche introdotte al decreto Tremonti–Gelmini
All’art. 1: come voluto dalla Lega si prevede che, insieme all’insegnamento della Costituzione si attivino iniziative di studio degli statuti regionali.
All’art. 2: e’ stato introdotto un art. 2bis che proroga la possibilità di utilizzare residui di bilancio per interventi di edilizia scolastica e per la messa in sicurezza di edifici scolastici e impianti sportivi in essi contenuti
All’art. 3: si conferma l’attribuzione dei voti in decimi e solo per la scuola primaria si prevede che la bocciatura degli alunni può avvenire solo se la decisione è assunta all’unanimità dai docenti. Inoltre, si precisa che all’esito degli esami finali del primo ciclo (voto in decimi) si accompagna una valutazione circa le competenze e il grado di maturazione raggiunte dagli alunni.
All’art. 4: dopo il rilievo della Commissione bilancio
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DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL CONSIGLIO GENERALE
DELLA CISL SCUOLA DEL 30 SETTEMBRE 2008
Il Consiglio Generale Nazionale della CISL Scuola, riunito in Roma il giorno 30
settembre 2008, ascoltata la relazione del Segretario Generale Francesco Scrima la
approva, unitamente ai contributi emersi dal dibattito e all’intervento del Segretario
Confederale, Giorgio Santini.
Il Consiglio Generale
CONFERMA la convinzione che il sistema scolastico pubblico statale, nella sua
dimensione nazionale sancita dai dettami costituzionali, resti presidio insostituibile a
tutela del diritto della persona all’istruzione e alla crescita sociale e civile, oltre a
rappresentare un fondamentale presupposto per lo sviluppo economico e la
competitività del Paese;
RIBADISCE la necessità, ripetutamente sottolineata, di un patto sociale che traguardi
“una buona scuola per un paese migliore”, sottraendo il dibattito sull’istruzione allo
scontro politico-ideologico e riconsegnando alla scuola, nell’interesse esclusivo degli
alunni e delle famiglie, la giusta dimensione di priorità su cui far convergere gli
interessi della comunità nazionale; continua a leggere CISL SCUOLA CONSIGLIO GENERALE DEL 30/09/08
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02/10/08 Maestro unico: le mani del ministro Gelmini sul fondo di istituto
Meno docenti ma pagati meglio, ha detto il ministro Gelmini. Detto fatto. Ma col trucco. E il trucco sta nell’emendamento presentato dall’On. Aprea – per conto del Governo – al D.L. 137 in discussione in queste ore al Parlamento.
Il maestro unico farà ore in più che gli saranno pagate dal Fondo di istituto. Non solo, quindi, i bambini avranno un maestro in meno, ma la scuola avrà meno soldi per le attività formative. Peggio di così…
L’emendamento Aprea è gravissimo per diverse ragioni: invasione del ruolo della contrattazione, attacco all’autonomia scolastica, riduzione della qualità e della quantità dell’offerta formativa. Un peggioramento, in sede di conversione in legge, di un decreto già brutto.
Se l’emendamento della presidente della Commissione Istruzione della Camera passerà, le scuole dovranno attingere dalle risorse del fondo d’istituto per retribuire i maggiori carichi di lavoro che verranno richiesti al maestro unico a partire dal 1 settembre 2009 (2 ore in più di lezione con i bambini della propria classe). Per questa operazione sarebbero necessarie risorse aggiuntive che però non ci sono, come risulta dai rilievi della Commissione bilancio sulla mancata copertura finanziaria. Allora la soluzione proposta dall’on. Aprea, per conto del ministro Gelmini, è quella di stornare fondi dalle scuole.
Il comma 2 dell’art. 4 del DL n. 137 verrebbe infatti sostituito da due nuovi commi. continua a leggere le mani del ministro Gelmini sul fondo di istituto
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’istruzione
Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze
di cui all’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
Premessa
Il nostro sistema d’istruzione sta vivendo da anni una preoccupante crisi i cui effetti sono tra l’altro evidenziati da ricorrenti indagini nazionali ed internazionali: a fronte di una spesa per allievo superiore alla media OCSE, di un rapporto insegnanti studenti decisamente più alto rispetto alla media europea (9,2 insegnanti per cento studenti che raggiunge l’11,5 se si tiene conto degli insegnanti di sostegno, degli insegnanti che svolgono attività diverse dall’insegnamento e dagli insegnanti soprannumerari ecc..), si riscontrano consistenti divari tra gli esiti scolastici degli studenti italiani e quelli degli altri paesi OCSE e ritardi significativi nei livelli di conoscenza e di competenza relativi agli apprendimenti di base ed in particolare della matematica e della comprensione linguistica. A questo si aggiungono diffuse forme di disinteresse degli alunni verso la scuola, demotivazione e stanchezza del personale anche in assenza di incentivi e riconoscimenti del merito e un preoccupante clima di incertezza e di sfiducia. continua a leggere piano programmatico del Ministero dell’Istruzione
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Come già annunciato, si è svolto un incontro in relazione ai decreti attuativi del D.L. n. 112, art. 64.
L’incontro ha avuto carattere interlocutorio e si è svolto sul piano tecnico.
Per l’amministrazione erano presenti il Capo Dipartimento, Dott. G. Cosentino, il D.G. del Personale, Dott. L. Chiappetta e i rispettivi collaboratori e il capo della Segreteria tecnica [...]
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