• Roma, precari in sciopero della fame Tagli alla scuola: «Una truffa per tutti» 27 agosto 2010
    Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell'Istruzione. Sit-in a MontecitorioLa giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti […]
  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
    (ASCA) - Roma, 26 ago - Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini, tramite il sottosegretario Giuseppe Pizza ''sta seguendo con grande attenzione la situazione dei ... […]

Riforma dei tecnici, orari, materie – 3

gelmini-forbiceRiforma dei tecnici, orari, materie – 3
di Claudio Cereda
Dopo averne discusso un po’ in generale proviamo ora ad entrare nel merito concreto della applicazione, parliamo cioè di ore e di materie.
Le cose di cui si sa, ma …resta da chiarire
Il regolamento, come già fu per la riforma Moratti si concreta in tre allegati che si conoscono solo in parte.

L’allegato A corrisponde al Profilo Educativo Culturale e Professionale (PECUP). Si tratta di cose importanti per costruire l’identità della scuola ma che corrispondono bene o male a principi su cui c’è poco da discutere e si tratta di appropriarsene sul piano culturale.
Segnalo in particolare il paragrafo dedicato agli strumenti organizzativi e metodologici: in una cartella vengono condensati principi, metodi ed obiettivi.

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Mercoledì 25 Marzo 09 CONVEGNO NAZIONALE Roma (esonero dal servizio)

CESP

CENTRO STUDI PER LA SCUOLA PUBBLICA

Viale Manzoni 55, 00185 Roma – Tel. 06/70.452 452, Fax 06/77.20.60.60

CONVEGNO NAZIONALE

(esonero dal servizio personale ispettivo, docente, dirigente, circ. MIUR prot, 406 del 21/02/06)

Roma – Mercoledì 25 Marzo 2009

Il Piano Gelmini e il Disegno di Legge Aprea

Tra Autonomia scolastica, Nuove Forme di Gerarchizzazione

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sciopero del 18 marzo: Manifestazioni e iniziative territoriali

oggi-sciopero1Manifestazioni e iniziative territoriali per lo sciopero del 18 marzo 2009

Pubblichiamo di seguito l’elenco, ancora parziale, delle manifestazioni e delle iniziative territoriali che si terranno in occasione dello sciopero che abbiamo proclamato per mercoledì 18 marzo 2009 e che interesserà tutti i settori della Conoscenza. Ulteriori informazioni presso le sedi della FLC Cgil.

Al Teatro Politeama di Palermo si svolgerà la manifestazione nazionale “I giovani per il futuro del Mezzogiorno: istruzione e formazione per uscire dalla crisi“, che vedrà tra gli altri la partecipazione di Domenico Pantaleo, segretario generale FLC Cgil e di Guglielmo Epifani, segretario generale CGIL.

Abruzzo

Sono previste due manifestazioni congiunte con la CGIL, a L’Aquila (per i territori L’Aquila e Teramo) alle ore 11 presso il Consiglio Regionale, l’altra a Pescara (territori di Pescara e Chieti) alle ore 11 presso gli Uffici Regionali. Sono garantiti in entrambe le città interventi pubblici.

Basilicata

Iniziativa regionale sul precariato.

Calabria

Un presidio con “gazebo” in ogni provincia sul tema del precariato.

Campania

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Ecco fatto! Maestro unico “facoltativo”

Scuola, maestro unico “facoltativo”
Accordo governo-sindacati: un insegnante unico, solo se a richiesta, e un’opzione a 24 ore del tempo scuola

ROMA - Il tanto contestato “maestro unico” alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. L’esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. Quella del tempo scuola a 24 ore, rappresenta in sostanza un’opzione più ampia che il ministero intende offrire alla famiglie, che ne faranno richiesta, prevedendo che in molti opteranno per l’orario antimeridiano più ridotto. Nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati in ogni caso due docenti per classe. Tra le novità principali contenute nell’accordo di Palazzo Chigi, oltre all’introduzione del maestro unico a richiesta delle famiglie, c’è il rinvio della riforma delle superiori al 2010/2011 e il congelamento del numero di studenti per classe.

L’ACCORDO – Di seguito i principali contenuti del pacchetto scuola fissati dal verbale dell’incontro di Palazzo Chigi:

1) Scuola d’infanzia a 40 ore: l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie. Scongiurata quindi l’ipotesi di un asilo solo mattutino.

2) Maestro unico su richiesta delle famiglie: il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie.

3) Due maestri per il tempo pieno: nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe.

4) Orario delle medie: nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome.

5) Tempo prolungato alle medie: nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo

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La riforma slitta al 2010, Maestro unico solo su richiesta, Confermato il tempo pieno di 40 ore nelle elementari

Il ministro ha deciso di rinviare l’applicazione della parte relativa alle scuole superiori
Accolte diverse osservazioni venute in queste settimane dalle parti sociali
Scuola, la riforma slitta al 2010
“Maestro unico solo su richiesta”
Confermato il tempo pieno di 40 ore nelle elementari

Veltroni: “Dal governo marcia indietro, aveva ragione chi protestava”

di SALVO INTRAVAIA

ROMA – Rinviata di un anno la riforma delle scuole superiori. E’ il primo risultato del braccio di ferro tra mondo della scuola e governo condotto negli ultimi due mesi. Ma dall’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi emergono altre importanti novità. Salta, in pratica, il maestro unico alla scuola elementare e viene confermato il tempo pieno di 40 ore alla scuola elementare. Le importanti novità, che rappresentano un’autentica marcia indietro dell’esecutivo, sono scaturite da un mini vertice svoltosi ieri tra il premier, Silvio Berlusconi, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, il collega dell’Economia, Giulio Tremonti e il presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea.

La novità senz’altro più importante è lo slittamento di un anno (al 2010/2011) della riforma delle scuole superiori: licei, istituti tecnici. Per l’istruzione professionale è tutto ancora in alto mare. I regolamenti verranno presentati al Consiglio dei ministri del prossimo 18 dicembre ma la riforma partirà dal primo settembre 2010. “Per dare modo alle scuole e alle famiglie – si legge in una nota del ministero – di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi”. Sul secondo ciclo “si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull’applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti”.

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Facciamo il punto, cosa abbiamo ottenuto e cosa fare

FACCIAMO IL PUNTO (N. 1)

Come gruppo di lavoro dell’Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia abbiamo predisposto questo per cercare di riflettere ed informare su cosa la nostra lotta abbia fino ad ora ottenuto, su come pensiamo debba proseguire, di quali strumenti si possa dotare (vedi materiali allegati).

 

DA DOVE SIAMO PARTITI (D.L. 137 e piano programmatico):
 
In agosto il governo, in nove minuti, approva la finanziaria Tremonti, decidendo (art.64 della Finanziaria) che alla scuola vengano sottratti 8 miliardi di euro e 130.000 tra insegnanti e bidelli. Gelmini ha il compito di individuare il modo di fare cassa.
 
Il primo settembre Gelmini ha svolto il suo compito e lo presenta al Governo che lo approva: grazie al decreto legge 137 la scuola elementare (tutte le classi) verrà portata a 24 ore e con un unico maestro.
 
Per “condire” ed “addolcire” il tutto inizia la campagna mediatica sulla positività di un’unica figura di riferimento, dei grembiulini e tutto il resto.
 
Questo decreto apre la strada ad ulteriori provvedimenti, contenuti in una bozza di piano

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Piano Programmatico, il sì della Camera, con condizioni e osservazioni

Il sì, con condizioni e osservazioni, della VII Commissione (Camera) al Piano Programmatico. Ora il confronto con il sindacato.
Nel pomeriggio del 27/11/08, la VII Commissione Permanente della Camera dei Deputati ha espresso parere favorevole sul “Piano Programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico” trasmesso dal MIUR ai sensi [...]

Documento conclusivo dell’incontro nazionale delle scuole, Firenze 17/11/2008

Firenze, 17/11/2008
Documento conclusivo dell’incontro nazionale delle scuole di Incontro nazionale delle scuole

Incontro nazionale delle scuole Firenze 15 novembre 2008

Il 15 novembre si è svolto a Firenze un incontro cui hanno partecipato genitori e insegnanti di coordinamenti, assemblee e scuole di Firenze, Sesto Fiorentino, Valdera, Versilia, Lucca, Pistoia, Pisa, Arezzo, Cavriglia, Perugia, Roma, Napoli, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Milano, Torino, Venezia.

Alla fine della discussione l’Incontro nazionale delle scuole dichiara:

di opporsi al disegno di distruzione del sistema scolastico italiano e difende l’attuale modello di scuola elementare (il tempo pieno e i moduli) e dell’infanzia che negli anni ha prodotto risultati eccellenti, oltre a sostenere UNA SCUOLA A MISURA DI BAMBINO.

Inoltre, l’Incontro nazionale delle scuole ritiene fondamentale battersi affinché:
la scuola sia di tutti e sia laica;
sia la scuola della collegialità;
sia rafforzata e sviluppata la democrazia degli Organi Collegiali;
persegue i seguenti obiettivi:

ritiro degli articoli 16, 64 e 66 della Legge 133/2008 e della Legge 169/2008 ( ex D.L. 137);
ritiro del disegno di Legge Aprea e DL/leggi collegate;
difesa e applicazione coerente degli articoli 3, 9, 33 e 34 della Costituzione;
difesa della Scuola della Repubblica e della sua laicità;
si oppone:

alla privatizzazione della Scuola e della Università e alla trasformazione di esse in fondazioni, oltre che a

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le proteste non si fermano: via alla settimana di mobilitazione

Scuola, le proteste non si fermano: via alla settimana di mobilitazione

ROMA (17 novembre) – E’ iniziata la settimana di mobilitazione studentesca, che quest’anno si inserisce nell’ambito del movimento contro la riforma Gelmini. Fino a sabato previsti appuntamenti e iniziative, lezioni all’aperto, fiaccolate, assemblee pubbliche.

Secondo l’associazione Rete degli studenti, in numerose scuole e assemblee cittadine partiranno percorsi autogestiti per elaborare proposte su come si vuole far proseguire la protesta. Otre una ventina le città coinvolte nelle iniziative tra cui Palermo, Catania, Lecce, Genova, Perugia, Sassari, Padova, Venezia. Anche l’Unione degli studenti ha messo in campo una serie di iniziative, nell’arco di tutta la settimana, «per costruire dal basso una scuola e una società diverse, con lo slogan “Io voglio sapere”».
 
Cortei a Verona e Treviso. Alcune centinaia di studenti hanno partecipato a Verona ad un “corteo funebre” con fiaccolata “per la morte della scuola pubblica”. Gli studenti sono partiti dalla biblioteca universitaria per arrivare poi a depositare simbolicamente una bara alle Arche scaligere. Sempre a Verona sono inoltre cominciate all’istituto Galilei due settimane di pomeriggi autogestiti per parlare di istruzione e riforma. Per «difendere il diritto allo studio e per l’abrogazione della legge Gelmini» circa 400 studenti e insegnanti sono sfilati anche a Treviso.

A Padova, all’Istituto artistico Selvatico, c’è stato invece un pomeriggio di incontri, assemblee, laboratori.

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LA SCUOLA SI FA … STRADA

ASSEMBLEA DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA MERCOLEDI’ 19 NOVEMBRE ore 17

alle Scuole Guido Reni, in vicolo Bolognetti, 10 come sempre L’argomento centrale sarà l’organizzazione dell’iniziativa LA SCUOLA SI FA … STRADA del 22 NOVEMBRE 08

 La vivacità e l’inventiva non mancano!

Ho già ricevuto molte adesioni, anche non ancora dettagliate (vedi allegato): già l’elenco è ricco, e sorprendono, anche questa volta, soprattutto i paesi della provincia che si uniscono all’iniziativa.

Sappiamo già anche di molte altre scuole di Bologna, che stanno preparandosi.

Aspetto comunicazioni.

 Ricordo alle scuole che si possono aggiungere anche organizzando iniziative semplici, per dare una visibilità alla scuola.

Altre scuole possono aggregarsi a quelle che già stanno organizzandosi, per collaborare ed ingrossare la partecipazione (chiedete a me eventualmente i contatti).

 Ricordo che, PER LE SCUOLE DI BOLOGNA CITTA’, è necessario entro domani comunicare a me, o direttamente a Marzia ( marziamasca@hotmail.com ) la Via, la Piazza che si intendono utilizzare, e un numero di cellulare come riferimento, perchè Marzia martedì mattina farà la comunicazione collettiva alla Questura. continua a leggere LA SCUOLA SI FA … STRADA


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pullman Sciopero Roma 14 Novembre

Per info pullman e treni speciali manda una mai a info@unionedeglistudenti.it

Mentre sindacati e ministro trattano, gli studenti stanno organizzando le trasferte a Roma da tutta Italia. Dall’università di Pisa, ad esempio, arriva il comunicato sull’organizzazione del trasporto da Verona, in pullman o in treno, a prezzi popolari (10/15€) e chi fosse interessato puo’ inviare una mail a studiareconlentezza@gmail.com.

Anche sui siti locali dell’Unione degli Universitari sono disponibili luoghi e ora delle partenze del 14 novembre per Roma. Per gli studenti de L’Aquila l’appuntamento è alle 7.00 a.m. alla Fontana Luminosa.
Da Napoli gli studenti partiranno alle 6.30 da Piazza Garibaldi (Hotel Terminus) ed il costo è di 5€ ciascuno. Per prenotare scrivere a udu.napoli@gmail.com indicando nome, cognome, ateneo, facoltà ed email dei partecipanti.
Il costo per chi parte da Torino è di 15€; per informazioni o prenotazioni il contatto è info@udutorino.it.
Chi parte da Taranto può prenotarsi scrivendo a uduta@email.it; anche in questo caso il costo previsto è di 5€.

Ancora in piazza per il vero cambiamento di scuola e università.

Dopo le grandissime mobilitazioni dell’ultimo mese l’onda nelle scuole non si ferma. E’ importante continuare la nostra lotta sia contro i provvedimenti del Governo (decreto 137, legge 133 e ddl Aprea) sia per praticare dal basso il vero cambiamento della scuola.

Mobilitazione nazionale degli studenti medi a Roma il giorno 14 Novembre: Il 14 novembre ci sarà lo sciopero dell’Università. La battaglia per una conoscenza di tutti e per tutti passa attraverso l’unità tra il movimento degli studenti medi ed universitari nonché con tutti gli attori delle comunità scolastiche che si sono mobilitati nell’ultimo mese (genitori, docenti, etc). Per questo dovremmo essere presenti il giorno 14

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incontro e lettera dell’UDS alla Gelmini

incontro e lettera dell’UDS alla Gelmini
Di Esecutivo nazionale [Uds Nazionale]
24-10-2008, 14:39

Questa mattina il ministro Gelmini ha iniziato le consultazioni delle associazioni studentesche sui decreti 133 e 137. La delegazione dell’Unione degli Studenti è appena uscita dalla consultazione con il Ministro Mariastella Gelmini. All’appuntamento era presente anche Valentina Aprea. Durante l’incontro gli studenti dell’UDS hanno consegnato la lettera rifiutando di sedersi al tavolo e hanno discusso con il Ministro la possibilità che i decreti vengano ritirati. Il ministro ha temporeggiato e invitato nuovamente gli studenti a leggere i suoi decreti, dando ancora una volta prova di sottovalutare l’analisi del movimento studentesco e la serietà delle associazioni con le quali ha appena cominciato la consultazione. Mariastella Gelmini non

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Verbale assemlea scuole Bologna alle “Guido Reni” 07/11/08

BOLOGNA, 7 NOVEMBRE ASSEMBLEA DELLE SCUOLE

anticipo sulla sintesi delle decisioni prese

Per qualunque problematica, consigli, dubbi e comunicazioni varie, ( 62elena@alice.it ).
 
In attesa della sintesi che sta scrivendo Marina, anticipo a tutti un’iniziativa forte che s’è decisa, perchè è molto importante che tutti comincino fin d’ora a pensarla, a immaginarsela, a parlarne con colleghi insegnanti e genitori, a costruirne i primi passi di organizzazione…
Elena.
  
LEZIONI DI STRADA”
Bologna e provincia, SABATO 22 NOVEMBRE

 
MOTIVAZIONI. Creare un evento che abbia, come la notte bianca, due scopi fondamentali:

1) il coinvolgimento di molte persone sia  nella preparazione che nell’attuazione;

2) forte impatto comunicativo sia a livello simbolico (la scuola anche di sabato…), sia mediatico (costruzione del formato ma anche occhio ad eventi specifici con ospiti etc), sia a “presa diretta” (quindi individuazioe di luoghi ad alta frequentazione di persone che vedono con i loro occhi).

 EVENTI. Alle luce di queste motivazioni è evidente che la quantità  e capillarità delle iniziative (come per la notte bianca) costituisce anche uno degli elementi di qualità. Nell’arco di una giornata in decine di luoghi di Bologna e provincia si fa “lezione” in pubblico: nei mercati di paese, nelle piazze, nei (davanti ai) centri commerciali e…  atrio multisale cinema? ingresso teatri?  (elemento non secondario: avere sempre una soluzione di ricambio al chiuso a poca distanza in caso di maltempo!)

Si producono decine di eventi in cui si mescolano le filastrocche inventate a scuola, estemporanee mostre laboratorio, lezioni di ballo, lezioni di ospiti artisti o esperti/divulgatori (disponibilità ci sono da parte di alcuni ricercatori e studenti universitari), canzoni.

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Studenti Dal 21 al 23 ottobre il decreto 137 sarà in discussione al Senato

 

ORA PROVATE A FERMARCI!
Di Esecutivo nazionale [Uds Nazionale]
13-10-2008, 19:35

Tanti volti arrabbiati, tanta voglia di cambiamento e di contrasto a disegni governativi aberranti. Mobilitazioni che di questi tempi è raro vedere, eppure il fiume che il 10 ottobre ha invaso le strade e le piazze di tutta Italia è stata la prima forma concreta di opposizione sociale. E’ stato solo l’inizio della battaglia autunnale contro il prototipo di scuola gelminiana fatta di spot populistici che hanno il sapore del vintage tra grembiulini, maestri unici, voto di condotta come misura anti-bulli che sottende la volontà di reprimere fortemente la partecipazione democratica degli studenti alle decisioni che contano. Ma la scuola disegnata dalla Ministra è anche la scuola dei tagli indiscriminati: 8 miliardi di euro in meno nel bilancio del sistema formativo che colpirà mortalmente l’istruzione pubblica a vantaggio dell’idea di scuola-fondazione (già in discussione col DDL Aprea).

Dal 21 al 23 ottobre il decreto 137 sarà in discussione al Senato e probabilmente approvato col voto di fiducia per blindare il testo proposto dal Governo di destra.

Per questo abbiamo deciso di invitare le studentesse e gli studenti di tutta Italia a bloccare la didattica proprio in quei giorni, dimostrando ancora una volta tutta la nostra contrarietà a questo provvedimento.

Portiamo le scuole in agitazione permanente come già in alcune città sta avvenendo. P continua a leggere Studenti Dal 21 al 23 ottobre il decreto 137 sarà in discussione al Senato


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VERBALE RIUNIONE DEL 9/10/08 Iqbal Masih

VERBALE ( sintesi) DELLA RIUNIONE DEL 9 OTTOBRE 2008

Il comitato “ Non rubateci i futuro” dell’iqbal Masih ha organizzato delle precise modalità di registrazione e all’ingresso nella scuola ogni partecipante è invitato a indicare i nome dell’istituzione scolastica di appartenenza e i recapiti. Sono presenti rappresentanti di  65 scuole

Introduce Simonetta Salacone
Un incontro provinciale per contarci.
Sono presenti tutti gi ordine si scuola, dalla scuola dell’infanzia alle scuole secondarie superiori
Due scopi
• Informazione sul punto della situzione
• Organizzazione per le future attività
• All’Iqbal Masih non ci teniamo alla primogenitura del movimento di protesta: nascano più coordinamenti su tutta Roma. Tante scuole stanno diventando protagoniste. E’ in corso un presidio sotto il Parlamento in occasione del voto di fiducia. Propone di
o  chiedere le adesioni dei Consigli di circolo
o  tenere aperte le aule per fare un po’ di attività sulla questione scolastica
o  E’ fondamentale decidere come organizzarsi (per distretti / municipi) e come ci si organizza all’interno di ogni coordinamento. Legge una lettera contro l’indifferenza degli insegnanti per quello che succede agli altri che sarà pubblicata sul blog.

•  Riccardo Rozzera ( genitore dell’Iqbal Masih)
Comunica che a Pisa ci sono 5 mila persone in Piazza che stanno manifestando senza partiti e forze politiche contro il decreto 137

• Presidente del Consiglio di Circolo 126 Iqbal Masih Luciano Ventura
 Abbiamo appena cominciato. La forza del Coordinamento è stata la forza di organizzare la protesta con la consapevolezza che il decreto sarebbe passato

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Costi della “riforma” Maestro unico e squattrinato

Maestro unico e squattrinato

Colpo di genio del governo

Che l’educazione dei bambini delle scuole primarie (le vecchie “elementari”) debba tornare a carico di un unico maestro (come vent’anni fa) è ormai noto, almeno ai lettori di questo giornale. Che però alcuni costi della “riforma” (nello specifico le due ore in più di lezione richieste ad ogni insegnante tuttofare) debbano gravare sui già esigui fondi d’istituto è una novità.
La geniale idea è contenuta in un emendamento presentato dalla relatrice in Parlamento della conversione del decreto legge “Gelmini”, la deputata berlusconiana Valentina Aprea (già vice dell’ex ministra Letizia Moratti nel precedente governo Berlusconi). continua a leggere Costi della “riforma” Maestro unico e squattrinato


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TAVOLA ROTONDA 11 OTTOBRE via Zamboni Bologna

Chi ha paura della storia?

SABATO 11 OTTOBRE, TAVOLA ROTONDA
PROSPETTIVE E STRUMENTI PER RILANCIARE
L’INSEGNAMENTO DELLA STORIA
ore 10, AULA I, via Zamboni 32, Facoltà di Scienze della Formazione

- 1861: l’Italia è unita, nasce la scuola elementare in tutto il Paese, nascono i sindacati nazionali e i
partiti dei lavoratori che aprono la strada alle prime conquiste
- 1946: l’Italia liberata dal nazi-fascismo è una Repubblica. La Costituzione riconosce la scuola
pubblica, laica, libera, come l’unica scuola dello Stato, uguale in tutto il Paese, per garantire i diritti
di uguaglianza
- Anni ’50: Marocco, Algeria, Tunisia… e tutti i Paesi coloniali ottengono la loro indipendenza. La
scuola pubblica viene inscritta tra le conquiste fondamentali dell’emancipazione.
- Anni ’70: in Italia sono gli anni delle grandi conquiste, delle pensioni, dello Statuto dei Lavoratori…
Nel 1971 viene varata la legge che istituisce il Tempo Pieno (L. 820).
PER DISTRUGGERE IL TEMPO PIENO,
PRIVATIZZARE LA SCUOLA CON LA LEGGE APREA,

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Quattro gatti? 40 mila a Torino cambiano le cose

Quattro gatti? 40 mila a Torino cambiano le cose 

Non siamo in lutto, siamo in lotta!

40.000 insegnanti, genitori, cittadini hanno manifestato oggi a Torino nell’unità di CGIL, CISL, UIL, SNALS, COBAS, CUB, GILDA, con le associazioni « Coordinamento Genitori», « Manifesto dei 500 », « Cocise », «Coordinamento Genitori Democratici».

Dietro gli striscioni, i cartelli, i manifesti, le vignette di decine e decine di scuole, con interi pullman arrivati dalla provincia, tutti uniti hanno detto: « Ritiro del decreto sul « maestro unico ». Ritiro dei tagli. Ritiro della Legge Aprea. Difesa e riconquista del vero Tempo Pieno. STOP alla distruzione della scuola pubblica ». Insegnanti, genitori, cittadini, dirigenti sindacali, hanno detto: « Sciopero generale subito, nell’unità ».
E’ questo il primo messaggio che Torino manda a tutto il Paese

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DIRIGENTI SCOLASTICI richiesta di incontro ai Ministri Tremonti e Brunetta

Vertenza Area V: richiesta di incontro ai Ministri Tremonti e Brunetta
I Segretari Generali di SNALS-CONFSAL, FLC- CGIL e CISL-SCUOLA  hanno inviato ai Ministri Tremonti e Brunetta la richiesta di incontro con una delegazione di dirigenti scolastici, in occasione dei sit-in che si svolgeranno il prossimo 15 ottobre di fronte al M.E.F. e alla Funzione Pubblica.

Nelle note sono dettagliati i motivi della protesta, che culminerà nello sciopero proclamato per il 31 ottobre, in riferimento alla perequazione retributiva con le altre dirigenze pubbliche e all’emanazione dell’atto di indirizzo per il quadriennio 2006/09.

Roma, 3 ottobre 2008

Prot. n. 384/2008

 

On. Giulio Tremonti

Ministro dell’Economia e delle Finanze

Via XX Settembre, 97

00187 Roma

 
Oggetto: Richiesta incontro 15 ottobre 2008 su equiparazione retributiva della Dirigenza Scolastica alle altre Dirigenze pubbliche

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le mani del ministro Gelmini sul fondo di istituto

02/10/08 Maestro unico: le mani del ministro Gelmini sul fondo di istituto

Meno docenti ma pagati meglio, ha detto il ministro Gelmini. Detto fatto. Ma col trucco. E il trucco sta nell’emendamento presentato dall’On. Aprea – per conto del Governo – al D.L. 137 in discussione in queste ore al Parlamento.

Il maestro unico farà ore in più che gli saranno pagate dal Fondo di istituto. Non solo, quindi, i bambini avranno un maestro in meno, ma la scuola avrà meno soldi per le attività formative. Peggio di così…

L’emendamento Aprea è gravissimo per diverse ragioni: invasione del ruolo della contrattazione, attacco all’autonomia scolastica, riduzione della qualità e della quantità dell’offerta formativa. Un peggioramento, in sede di conversione in legge, di un decreto già brutto.

Se l’emendamento della presidente della Commissione Istruzione della Camera passerà, le scuole dovranno attingere dalle risorse del fondo d’istituto per retribuire i maggiori carichi di lavoro che verranno richiesti al maestro unico a partire dal 1 settembre 2009 (2 ore in più di lezione con i bambini della propria classe). Per questa operazione sarebbero necessarie risorse aggiuntive che però non ci sono, come risulta dai rilievi della Commissione bilancio sulla mancata copertura finanziaria. Allora la soluzione proposta dall’on. Aprea, per conto del ministro Gelmini, è quella di stornare fondi dalle scuole.

Il comma 2 dell’art. 4 del DL n. 137 verrebbe infatti sostituito da due nuovi commi. continua a leggere le mani del ministro Gelmini sul fondo di istituto


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