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    Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell'Istruzione. Sit-in a MontecitorioLa giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti […]
  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
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Università, il decreto non basta tutti in piazza il 14 novembre

Università, il decreto non basta
tutti in piazza il 14 novembre
La Rete degli studenti: “La maggioranza ammetta i propri errori”
E oggi alla Sapienza di Roma lezioni per i bimbi delle elementari

 ROMA – “Warning: pericolo onda anomala”. C’è un omino stilizzato in fuga da un’onda blu che accoglie i visitatori del sito di Uniriot, il “network delle facoltà ribelli”. L’onda è la protesta che non si ferma, ripetono gli studenti. Si apre una nuova settimana di passione per l’università, che scenderà in piazza a Roma venerdì 14 per lo sciopero generale proclamato dai sindacati di categoria contro i tagli e la riforma Gelmini. E mentre la Rete degli studenti insiste nel chiedere il ritiro dei decreti, proseguono le iniziative alternative: oggi, alla Sapienza di Roma, attività didattiche per i bambini delle elementari. Sul fronte politico si registra l’intervento di Antonio Di Pietro: “I soldi tolti alla scuola vanno restituiti – ha detto – non si può lasciare la riforma dell’istruzione al ministro dell’Economia. Il fatto che il governo abbia deciso di travasare in un ddl ciò che era in un decreto dimostra che è stato preso con le mani nella marmellata”.

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Lo sciopero generale ferma il 90% delle scuole

Lo sciopero generale ferma il 90% delle scuole. Manifestazioni in ogni città
Centinaia di migliaia in piazza oltre al milione che ha invaso Roma
Studenti, prof e genitori in corteo
Tutti in piazza da Bolzano a Lipari
di GIOVANNI GAGLIARDI

 ROMA – Una gigantesca protesta contro la riforma Gelmini ha invaso le strade di tutta Italia. Roma è stata epicentro della “più grande manifestazione mai fatta sulla scuola”, ha detto il segretario della Cgil Epifani, con un corteo da un milione di persone troppo grande che ha finito per dividersi in tre e dilagare per tutto il centro della città.

Iniziative, manifestazioni, proteste e lezioni in piazza in tutta Italia, da Bolzano a Palermo. E persino nelle isole: centinaia a Ischia, Capri e Aosta. Genitori, studenti, professori e personale della scuola, hanno portato in processione la ‘Beata ignoranza’, con tanto di foto del ministro in veste di santa che, ironizza qualcuno, è anche riuscita in un miracolo: “Ha unito qui, oggi, le cinque sigle sindacali della scuola”.

Il giorno dopo l’approvazione definitiva del decreto Gelmini il mondo della scuola si è fermato. Lo sciopero generale indetto da Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda ha portato in piazza a Roma un numero di docenti, insegnanti e studenti mai visto.

Secondo i sindacati, allo sciopero generale ha aderito l’80 per cento dei lavoratori, bloccando il 90 per cento delle scuole di tutta Italia: in alcune, come quella dove insegna la sorella del ministro Gelmini, assente per “motivi di famiglia”, si è aperto solo per garantire “il servizio di custodia e sorveglianza”.

“Il governo deve ascoltare questa protesta, non può restare sordo alla voce di chi nella scuola vive ogni

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manifestazioni entrano in scena gli studenti

Scuola; Si allarga fronte protesta: entrano in scena gli studenti
21:27 – CULTURA- 03 OTT 2008


Davanti al Miur con Unicobas e a Milano; sindacati sempre divisi
Roma, 3 ott. (Apcom) – Nel secondo giorno consecutivo di proteste e manifestazioni contro i tagli alla scuola e il decreto legge Gelmini entrano in scena i manifestanti Unicobas e gli studenti: davanti al ministero un migliaio di persone, tra cui molti studenti poco più che ragazzi, hanno fortemente contestato i provvedimenti legislativi all’esame del Parlamento. E mentre a Roma si svolgeva la protesta Unicobas, un altro migliaio di giovani, facenti capo al Coordinamento dei comitati studenteschi, sfilava in corteo a Milano da piazza Cairoli fino a piazza Fontana. Perentoria, anche oggi, la risposta del governo a nome del quale ha parlato Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl al Senato: “è vergognosa la strumentalizzazione dei bambini da parte di insegnanti irresponsabili che anche oggi manifestano contro l’ottima riforma del ministro Gelmini”, ha detto Gasparri. Una risposta ai tanti cori e agli striscioni apparsi stamattina a viale Trastevere, appena ventiquattro ore dopo il ‘no Gelmini Day’ e la protesta degli specializzandi Siss dell’Anief: ‘Meglio perdere un ministro che un maestro’; ‘Gelmini e Tremonti maestro unico’; ‘Genitori non lo sapete ma il tempo pieno perderete’; ‘La dittatura vi fa paura, ecco la vostra cultura’, sono alcune delle scritte e degli slogan pronunciati dai manifestanti davanti al Miur. Alla protesta si sono uniti anche un centinaio di studenti riuniti sotto il nome ‘taglialagelmini.it’: al grido “Ricuciamo la scuola, tagliamo la Gelmini”, il gruppo studentesco ha messo in campo una protesta singolare tagliando, armati di forbici, i vestiti a un manichino con le fattezze del Ministro.

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CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA UNICOBAS-ITALIA DEI VALORI MARTEDI’ 30

COMUNICATO STAMPA DEL 26 SETTEMBRE 2008 UNICOBAS

 

BLACK OUT PER LA SCUOLA IL 3 OTTOBRE:
CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA UNICOBAS-ITALIA DEI VALORI MARTEDI’ 30, H. 11.30, SALA STAMPA CAMERA [...]