|
|

1 Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativoed A.T.A. per l’a.s. 2009/2010 , sottoscritto nell’anno 2009 il giorno 12 del mese di febbraio, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in sede di negoziazione integrativa a livello ministeriale
TRA la delegazione di parte pubblica costituita con D.M. n.112 del 18 dicembre 2007.
E i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali F.L.C.-C.G.I.L., C.I.S.L.-SCUOLA, U.I.L.-SCUOLA, S.N.A.L.S.- C.O.N.F.S.A.L. e GILDA-UNAMS firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro del Comparto Scuola
PREMESSO:
- che con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto il 29 novembre 2007 sono stati fissati i principi generali sulla mobilità territoriale e professionale (art:10);
- che il C.C.N.L. citato, all’art. 4, comma 2, prevede una cadenza di norma biennale della mobilità compartimentale da attuarsi in presenza di una corrispondente durata di definizione dell’organico;
- che è necessario assicurare con la massima tempestività l’avvio delle operazioni propedeutiche all’inizio dell’anno scolastico 2009/10, anche al fine di procedere tempestivamente alle eventuali assunzioni a tempo indeterminato previste dal piano triennale contenuto nella finanziaria 2007;
LE PARTI CONCORDANO
ü sulla necessità di orientare il presente contratto agli obiettivi, fissati nell’Intesa sulla conoscenza, sottoscritta il 27 giugno 2007, della stabilità dell’organizzazione scolastica e della continuità dell’azione educativa; obiettivi ribaditi dal CCNL, sottoscritto il 29 novembre 2007, che all’art. 4 comma 2 lett. A) richiama la garanzia della “stabilità pluriennale dell’organico al fine di assicurare la continuità didattica del personale docente”;
continua a leggere Contratto Collettivo Nazionale Integrativo mobilità personale docente, educativo ed A.T.A. 2009/2010
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Sapienza, l’Onda ferma l’inaugurazione dell’anno accademico. Frati: «Fascisti»
Corteo per la sicurezza delle scuole nella capitale
Proteste “no Gelmini” a Torino, presidio rettorato a Napoli
ROMA (28 novembre) – Blitz degli studenti dell’Onda oggi alla Sapienza: circa 200 manifestanti hanno fatto irruzione questa mattina nell’Aula magna, dove era in corso la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. Il rettore Luigi Frati è stato costretto a lasciare l’aula mentre gli studenti urlavano slogan contro di lui: «Dimettiti, buffone». Interrotta anche la lectio magistralis della professoressa Irene Bossoni. «Gli studenti in aula i baroni sott’acqua», uno degli slogan scanditi dai manifestanti, che hanno anche srotolato degli striscioni: «L’onda sale, verso lo sciopero generale».
Gli studenti protestano perché «rispetto ai tagli effettuati dal governo e alla legge 133, il rettore già un mese fa si era posto contro il movimento, e aveva invitato a trattare con un governo che taglia al sistema universitario e scolastico. I risultati poi si vedono: la tragedia di Rivoli è una dimostrazione». Gli studenti avevano chiesto di entrare per poter fare una comunicazione. «Invece – spiega un rappresentante dell’Onda – ci hanno militarizzato la città universitaria per non farci entrare in Aula magna». Un gruppo di studenti riferisce di essere stato apostrofato con il termine «fascisti» dal rettore dell’università.
continua a leggere L’onda colpisce l’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Giovedì 27 novembre 2008
Decreto-legge 180 sulle università
Con la relazione del sen. Valditara l’Aula stamattina ha avviato l’esame del ddl 1197, di conversione del decreto-legge n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualita del sistema universitario e della ricerca.
Come si legge nell’introduzione delle schede di lettura del Servizio studi, «la relazione illustrativa al testo del decreto-legge specifica che le disposizioni introdotte sono volte a migliorare la qualità del sistema universitario e della ricerca attraverso meccanismi che, da una parte, rendono selettivi i finanziamenti destinati ai concorsi e, dall’altra, consentono di espletare i concorsi già banditi o da bandire entro il 30 novembre 2008, secondo nuovi criteri che affidano anche al sorteggio l’individuazione dei componenti delle commissioni per la valutazione comparativa dei candidati.
Il provvedimento reca norme volte a sostenere l’incremento qualitativo delle attività delle università statali, privilegiando nelle assegnazioni delle risorse i risultati dei processi formativi e della ricerca scientifica, la razionalizzazione dei corsi, delle strutture e delle sedi didattiche.
Ulteriori disposizioni riguardano gli studenti capaci e meritevoli, a favore dei quali si incrementano le risorse per la concessione di borse di studio e la realizzazione di alloggi universitari.
Il provvedimento reca, altresì, norme volte a limitare gli effetti di riduzione delle dotazioni organiche degli enti di ricerca.
L’Analisi tecnico-normativa reca tra le ragioni di necessità e urgenza l’esigenza di dettare norme che
continua a leggere Decreto-legge 180 sulle università
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Il ministro: emergenza nazionale, mancano soldi
di Claudio Marincola
ROMA (24 novembre) – «Sono entrata nella scuola di Rivoli, ho visitato l’Istituto, l’aula di Vito, ho incontrato i suoi familiari e parlato con gli studenti. Ho trovato dolore, amarezza e anche tanta rabbia. Queste cose, lo ripeto, non devono più succedere».
Ministro Gelmini altri ministri hanno pronunciato prima di lei la stessa frase, “queste cose non devono più succedere”. Ma intanto 2 edifici su 3 nel nostro Paese sono ancora insicuri; 4 su 10 sono privi di palestra, il 50% ha un impianto elettrico che risale agli anni ’40. E i soffitti continuano a venire giù.
«Guardi, posso dirle che fin dal mio insediamento, dalla prima audizione, circa sei mesi fa, ho posto subito il tema della sicurezza e dell’edilizia scolastica tra le priorità. Ora a Rivoli è presto, non sappiamo cos’è successo di preciso, quali sono state le cause della tragedia.Le dinamiche non sono chiare. Ci sono autorità, c’è la magistratura che sta indagando. Dobbiamo aspettare le conclusioni».
Ha pensato che avrebbero potuto accoglierla con i fischi?
«In quella scuola c’era dolore, un dolore composto. Ma anche tanto rispetto. E io sono andata lì per capire e per portare la presenza delle Istituzioni. E’ evidente che Rivoli e San Giuliano mettono in evidenza un problema, quella che, senza farci prendere dal panico, chiamerei una vera emergenza nazionale. Noi stiamo cercando di ridurre il numero delle scuole anche per questo, per un discorso di sicurezza e razionalizzazione».
continua a leggere Si vergogni Ministro, fare speculazione politica anche in questi momenti…
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Presidio anti-Tremonti alla Cattolica
Fo tra gli studenti: il governo scricchiola
MILANO (19 novembre) – Presidio anti-Tremonti oggi all’università Cattolica di Milano, organizzato dagli studenti in occasione della visita del ministro dell’Economia all’ateneo, per l’inaugurazione dell’anno accademico.
Un centinaio di manifestanti si è disposto dietro le transenne allestite dalla forze dell’ordine, all’angolo tra via Santa Valeria e via Necchi, al lato dell’ingresso principale dell’università. Dietro, uno striscione che recitava: «Tremonti, più che Robin Hood, principe Giovanni». I ragazzi hanno allestito poi un gazebo per la raccolta di firme contro la legge 133.
Tra loro anche Dario Fo, che ha parlato dei movimenti di protesta: «La possibilità che il governo ritorni sui suoi passi a proposito dei tagli alle Università dipende dalla quantità e dal peso della protesta», ha detto.
Il governo ha scricchiolato. «Già nelle ultime manifestazioni il governo ha un pò scricchiolato. Ha cercato di minimizzare e ha smesso di usare termini duri. Si sa però che useranno mezzi pesanti e qui si vedrà la tenuta del movimento».
I ragazzi non sono caduti nella trappola. «Questi ragazzi hanno dimostrato un’intelligenza straordinaria perché non sono caduti nella trappola. A Roma, ad esempio, dove i fascisti con l’appoggio della polizia
continua a leggere Fo tra gli studenti: il governo scricchiola
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Incontro Gelmini-Consiglio Universitario: «Corsi inutili, riduzione del 20%»
ROMA (18 novembre) – Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini oggi ha incontrato il Consiglio Universitario Nazionale (Cun). Il Cun sta lavorando a una razionalizzazione dei corsi che potrebbe portare a una riduzione di circa il 20% degli stessi. Intanto alla Sapienza serata-concerto organizzato dagli Studenti in Movimento. Ma le manifestazioni contro la riforma dell’università non si placano. A Padova blitz di una cinquantina di studenti del collettivo di Scienze politiche dell’Università di Padova, vicino ai Disobbedienti, durante la riunione del gruppo “Studenti per le libertà”, legata a Forza Italia.
Incontro Gelmini-Cun. Il Consiglio Universitario Nazionale (Cun) ha presentato alla Gelmini il progetto di razionalizione dei corsi che porterà a una riduzione del 20% dei corsi di laurea, pari a circa mille corsi in meno. Il Presidente del Consiglio Universitario Nazionale Andrea Lenzi ha sottolineato che «in Italia esistono più di 5000 corsi di laurea quasi il doppio rispetto al 1999, anno in cui siamo passati da un sistema universitario monociclo a un sistema a ciclo spezzato (il 3+2 con 3 anni di base e 2 di specializzazione). Proprio questa scelta ha portato ad un fisiologico raddoppio dei corsi di laurea». Secondo Lenzi alcuni corsi sono strategici, «ma molti vanno rimodulati o addirittura cancellati». Oltre a corsi molto piccoli per numero di studenti, «necessari perché molto specifici» altri risultano «inutili» perché hanno un «obiettivo formativo e uno sbocco professionale incerto». Su questi ultimi si sta concentrando il lavoro del Cun. «Abbiamo calcolato – concldue Lenzi – che, grazie a questa razionalizzazione, il numero dei corsi subirà una riduzione di circa il 20%».
continua a leggere Incontro Gelmini-Consiglio Universitario: «Corsi inutili, riduzione del 20%»
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Università, la giungla dei corsi fantasma: 1.469 hanno meno di 15 iscritti
Guarda l’elenco
di Anna Maria Sersale
ROMA (11 novembre) – La corsa alla moltiplicazione delle cattedre ha prodotto enormi distorsioni. L’università degli sprechi è ingolfata da una selva di corsi di laurea, di cui molti con pochi immatricolati e pochi iscritti. Non sempre necessità formative giustificano il mantenimento di corsi con un gruppetto esiguo di frequentanti. Certo, ci sono settori specialistici che vanno comunque salvati. Nè si può ragionare solo in termini numerici.
Tuttavia i dati statistici del ministero dell’Università sono allarmanti: abbiamo 40 corsi con un solo immatricolato, 767 con dieci o meno immatricolati e 1.260 con 15 o meno immatricolati. Inoltre abbiamo 235 corsi con un solo iscritto, 1.109 con 10 o meno iscritti e 1.469 con 15 o meno iscritti. La gran parte sono di area sanitaria. Riguardano professioni che vanno dall’ostetricia alla dietistica, all’ortottica, alla radiologia medica, all’igiene dentale, alle tecniche di neurofisiopatologia, alle tecniche diagnostiche o audiometriche.
Ma il problema dei corsi di laurea con pochissimi immatricolati riguarda anche altri settori. Spesso le università si sono fatte concorrenza a suon di sigle e hanno cercato di attrarre iscritti con titoli che promettevano specializzazioni da utilizzare con facilità sul mercato del lavoro.
Ma se le università si sono gonfiate di corsi sanitari semideserti lo devono a una legge del 1999 che prevede un accordo Stato-Regioni secondo cui gli atenei sono obbligati a garantire le specializzazioni sanitarie. «Sì, la programmazione di quei corsi non è nostra – spiega Andrea Lenzi, presidente del Consiglio universitario continua a leggere Università, la giungla dei corsi fantasma: 1.469 hanno meno di 15 iscritti
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Scuola, i faticosi giorni della Gelmini: ministro non incontra la stampa, polemica
ROMA (8 novembre) – E’ polemica per il presunto allontamento dei giornalisti da un seminario della Confindustria sulla scuola Sanremo a cui ha partecipato il ministro della Publica istruzione Mariastella Gelmini.
Sono stati 20 giorni faticosi per la Gelmini per le proteste e le forti polemiche sulle sue riforme di scuola e università. Ma anche con una legge portata a casa nonostante tutto, e un nuovo corso per ridare efficienza agli atenei, grazie a un decreto tecnico per le urgenze a ad un ddl da portare avanti con il dialogo. E se le piazze sono ancora «calde» della protesta di ieri degli studenti, prova generale dello sciopero generale dei sindacati di università e ricerca del 14 novembre, oggi il ministro è stata al centro di una nuova polemica, per un incontro di Confindustria a Sanremo. Riunione già prevista a porte chiuse, hanno spiegato gli organizzatori, ma con i giornalisti, speranzosi di un suo intervento pubblico fuori Roma dopo giorni di assenza, che sono stati «allontanati» dalle forze dell’ordine.
continua a leggere La Gelmini ha paura dei giornalisti? Continuano aggressioni ai politici della maggioranza
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Università, nuove regole per i concorsi
Gelmini: tagli restano, ma meno dolorosi
Premi agli atenei virtuosi. Il Pd: passo indietro del governo
Ancora proteste in tutta Italia, venerdì tre cortei a Roma
ROMA (6 novembre) – Via libera del governo alle linee guida di riforma dell’Università su autonomia, responsabilità e merito. Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmni, ha poi assicurato che i concorsi già banditi si faranno. Stanziati 135 milioni di euro per borse di studio di ragazzi meritevoli e 65 milioni per residenze universitarie.
I tagli previsti per il 2010, nella manovra economica varata la scorsa estate, «rimangono» ma «abbiamo davanti un anno per cominciare un percorso di riforma che possa rendere quel taglio meno doloroso», ha detto il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che oggi ha varato le linee guida per l’università e ha approvato anche un decreto legge sul settore. Per il ministro, procedere alla «razionalizzazione dei corsi, all’eliminazione dei corsi con un solo studente, alla diminuzione delle sedi decentrate» farà «realizzare risparmi che renderanno quel taglio meno doloroso».
«Facciamo un appello a chi vuole dare un contributo, perché c’è tutto il tempo necessario per una riforma condivisa. Non vogliamo tornare alla concertazione, ma vogliamo un confronto che è assunzione di responsabilità», ha affermato ancora il ministro.
«Chi difende lo status quo può non condividere questo provvedimento che punta a introdurre la meritocrazia nella ricerca. Si tratta di provvedimenti francamente difficilmente criticabili», ha
continua a leggere Linee guida di riforma dell’Università
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Atenei e scuole, l’Onda non si ferma
Pdl e Lega: “Accordo sulla riforma”
Da Nord al Sud prosegue la contestazione. A Genova in scena il “minuto di terrore”
Il rettore della Statale di Milano: “Con i soldi degli atenei si paga l’abolizione dell’Ici”
ROMA – “C’è un perfetto accordo nella maggioranza per migliorare l’università tagliando i numerosi sprechi che ci sono”. Lo ha detto il presidente dei deputati della Lega Roberto Cota, dopo il vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli, con il presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. “La riforma – aggiunge Gasparri – è una questione a tappe: ci sarà un disegno di legge complessivo, alcune linee guida e decreti per questioni urgenti”.
Un commento positivo sulla strada scelta dal governo arriva dalla presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro: “Si sta facendo strada un po’ di realismo. Verrebbe quasi da dire che avevamo ragione noi”. Per Anna Finocchiaro, comunque ”hanno avuto ragione studenti e docenti e rettori che hanno manifestato contro l’arroganza del governo”.
Intanto l’Onda non si ferma. Da Nord al Sud, in decine di licei e università prosegue la contestazione, mentre il rettore dell’università Statale di Milano, Enrico Decleva, ha spiegato che “il taglio più drastico è quello di 470 milioni tolti all’università per coprire l’abolizione dell’Ici. E questo – ha aggiunto – è assolutamente intollerabile”.
LA MOBILITAZIONE CITTA’ PER CITTA’
Contro il decreto Gelmini, a Roma centinaia di studenti manifestano sotto le finestre del ministero dell’Istruzione. Questo pomeriggio a Giurisprudenza tre costituzionalisti spiegheranno i riflessi legali della riforma. Il liceo Tacito è occupato, l’Orazio è in assemblea straordinaria, il nautico Colonna ha dato vita ad un corteo spontaneo che ha attraversato il quartiere San Paolo per concludersi al ministero dell’Istruzione.
A Pisa, i precari della ricerca di Scienze politiche, si sono astenuti ieri dagli esami, mentre i colleghi fiorentini si sono trasformati in lavavetri per protesta. A Siena occhi puntati sulle decisioni di cda e senato accademico, che ieri hanno proposto tagli e sacrifici per rimettere in equilibrio in quattro anni un bilancio oggi in rosso di 54 milioni di euro. Già l’anno prossimo previste misure per risparmiare 17 milioni di euro.
Occupazioni “bianche” a Palermo. Concluse quelle dell’Umberto e del Garibaldi, parte quella del
continua a leggere l’Onda non si ferma, Da Nord al Sud prosegue la contestazione
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Formigoni. Dubbi comunque ci sono anche nel Pdl. «Il mio è un invito al ripensamento. Bisogna razionalizzare le spese in un momento di crisi come questo ed è ovvio che tutti abbiano questo dovere ma la razionalizzazione deve venire puntando sulla qualità», ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che oggi ha partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico di Milano. «Un messaggio forte che oggi qui mi sembra venire da tutte le voci che hanno preso la parola stamane». Secondo Formigoni: «Non sono accettabili tagli indifferenziati: non si può tagliare nello
continua a leggere Formigoni: Il mio è un invito al ripensamento
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
POLITECNICO, GELMINI NON PARTECIPA INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO
Il Politecnico comunica che il Presidente del Senato, Roberto Schifani, il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, e il Sindaco Moratti non parteciperanno all’Inaugurazione del 146esimo anno accademico previsto per lunedì prossimo.
(31 ottobre 2008 ore 13:39)
Fonte: repubblica
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo [...]
Cresce la protesta nelle università: Torino e Napoli occupate, a Milano sit-in blocca il traffico in centro
Alla Sapienza gli studenti chiudono il dipartimento di Fisica
Nelle scuole via alle occupazioni contro la riforma Gelmini
ROMA (22 ottobre) – Occupazioni, proteste e assemblee degli studenti universitari in tutta Italia contro la riforma dell’Istruzione. Gli studenti della Sapienza hanno chiuso questa mattina il dipartimento di Fisica dell’università con catenaccio e lucchetti, in segno di protesta contro i tagli ai fondi per l’università. La mobilitazione arriva all’indomani della riunione del Senato accademico che, sostengono gli studenti, non ha preso una posizione chiara in merito alla questione dei tagli. Gli studenti dell’Università di Milano, partiti da piazza Duomo e diretti alla facoltà di Scienze politiche della Statale in via Conservatorio, hanno bloccato con un sit-in l’incrocio della circonvallazione interna tra via Visconti di Modrone e via Mascagni.
Aula occupata a Economia. Alcuni studenti, riuniti in assemblea permanente contro la legge 133, hanno occupato oggi l’Aula 2 della Facoltà di economia dell’università La Sapienza di Roma, nello stesso edificio dove si è tenuta l’inaugurazione dell’Anno Accademico della Facoltà. Dopo un sit-in nell’atrio dell’edificio, gli studenti hanno tentato di dar vita a un corteo all’interno della Facoltà, ma sono stati bloccati da alcuni agenti. Durante la protesta, i manifestanti, circa un centinaio, hanno esposto una bara con scritto «Università pubblica riposa in pace». Nel corso dell’inaugurazione uno di loro è intervenuto ai microfoni, invitando i docenti alla mobilitazione.
Corteo Roma Tre. Un corteo di poco più di un centinaio di studenti si è mosso stamani dalla facoltà di Lettere dell’Università Roma Tre per raggiungere Scienze politiche e attuare il blocco di via Silvio D’Amico e via Ostiense. «Chiediamo che i presidi attuino da subito il blocco della didattica – ha detto uno degli
continua a leggere Cresce la protesta nelle università, Nelle scuole via alle occupazioni
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Il rettore oscura il sito web “Ragazzi, io sono dalla vostra parte”
Silvestri: “Riforma modello Thatcher” Momenti di tensione tra studenti e polizia
di Antonella Romano
Hanno riempito piazza Marina, dove sorge la storica sede del rettorato, per contestare il ministro Mariastella Gelmini, invitata a un convegno sul futuro dei laureati di 14 università italiane.
Alla fine il più deluso per l´assenza della Gelmini, nel giorno dell´attacco sferrato da dodicimila studenti universitari di Palermo alla ministra berlusconiana, è stato il rettore Giuseppe Silvestri, che in segno di protesta ha deciso di oscurare il sito web dell´ateneo e ha autorizzato i presidi ad annullare oggi le lezioni per consentire assemblee nelle dodici facoltà e la partecipazione alla manifestazione nel centro città capeggiata dai docenti.
«Prendo atto dell´assenza a Palermo del ministro. So che è a Ginevra in rappresentanza del nostro Paese, però devo dire che l´incontro di stamattina era molto serio», ha detto con disappunto il rettore, ricevendo una delegazione di studenti e docenti mentre fuori impazzava la contestazione in stile sessantottino: stessi slogan duri, un feretro nero con la bara dell´università portato a spalla, canti e cori contro il governo, un assedio andato avanti per più di tre ore.
La protesta anti-Gelmini il rettore l´ha paragonata agli scontri che Margaret Thatcher fronteggiò in Gran Bretagna quando sfidò a viso aperto il mondo accademico. «Ed ebbe la meglio – ricorda Silvestri – ma aveva detto con chiarezza qual era la sua idea. Oggi il dialogo inter-istituzionale è assente». A Palermo, dove nel 1989 nacque il movimento della “Pantera”, docenti e studenti non erano mai scesi in piazza insieme. Silvestri ha impedito l´occupazione del rettorato, ha dato ordine di tenere i cancelli chiusi.
continua a leggere Oscurato il sito web dell’università!
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Assemblee in molte università: prof e studenti chiedono il blocco della didattica
Proteste nelle scuole, in molte città notte bianca contro la legge Gelmini
Scuola, notte bianca anti-Gelmini
e negli atenei dilaga la protesta
ROMA – Tutto pronto per la notte bianca contro il dl Gelmini. L’iniziativa, organizzata da genitori e insegnanti “perché la scuola pubblica non sia ridotta a un fantasma”, coinvolgerà stasera diverse scuole di tutta Italia. Alla Sapienza di Roma mattinata di protesta. Nel pomeriggio, dopo un’assemblea gli studenti hanno sfilato in corteo uscendo dalla città universitaria bloccando il traffico.
A Bologna, capofila dell’operazione “Notte bianca“, la kermesse anti-Gelmini comincerà già nel pomeriggio e saranno coinvolte decine di scuole. Annunciata anche l’occupazione della facoltà di Lettere da parte dell’assemblea dei ricercatori e precari. A Milano, secondo quanto riferisce il sito ‘Rete scuole’, continua a leggere Occupazioni universtà nelle varie città
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Mazzucco: «Otto università in crisi,
nel 2010 l’emergenza si estenderà a tutti gli atenei»
ROMA (13 ottobre) – Otto università in crisi e nel 2010 c’è il rischio che l’emergenza coinvolga i 66 atenei statali italiani. A lanciare l’allarme Alessandro Mazzucco, rettore dell’università di Verona e membro della giunta della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui). Non si placano intanto le proteste degli studenti contro i tagli all’univeristà varati dalla riforma Gelmini. Oggi è stato occupato il rettorato della Statale di Milano.
La crisi delle università. L’università di Siena spende per il personale il 104% del suo finanziamento continua a leggere Otto università in crisi, nel 2010 l’emergenza si estenderà a tutti gli atenei
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
 
Pisa, Firenze, Roma, Siena. E ora blocchi e iniziative si moltiplicano
Da giorni lezioni su Ponte Vecchio. Il rettore Settis: “Rischio tagli alla cieca”
Dalle lezioni in strada al web
studenti e prof protestano insieme
di VALENTINA CONTE
E’ iniziata nei giorni scorsi ed è destinata ad aumentare. Nelle piazze la protesta degli atenei per difendere l’università, la ricerca e contro il lavoro precario. E continuerà fino all’inaugurazione dell’anno accademico che anche i docenti vogliono bloccare. E oltre.
A Pisa l’epicentro delle scosse. Da due notti il Polo Carmignani dell’università è occupato dagli studenti. Per poche ore lo è stato anche il rettorato. Dopo assemblee partecipatissime (dicono anche tremila ragazzi) che hanno costretto chi le organizzava a uscire fuori. Ieri una folla enorme (6-7 mila persone) ha atteso per ore il ministro Gelmini con slogan e striscioni “contro”. Una presenza prevista e poi smentita alla Normale per la consegna dei diplomi. Durante la cerimonia il rettore Salvatore Settis è intervenuto sui tagli all’università: “Nessuna scure che si abbatta alla cieca ha mai generato nuove forme di virtù”. Gli studenti ne parlano ai “tavoli sui saperi e il reddito” sotto l’occhio della webcam che rilancia alla rete. È l’occupazione ai tempi di Internet.
Poco lontano, a Firenze, è andato in scena il nuovo appuntamento sul Ponte Vecchio. A lezione in duecento con il prof, anzi col ricercatore precario (ma ci sono anche gli ordinari), “nell’unico luogo in cui si troverà l’università fra poco: in mezzo ad una strada”. Lavagne e portatili tra le botteghe degli orefici a parlare di chimica delle sostanze naturali. In piazza Pitti a illustrare i sensori. A Palazzo Vecchio per un’introduzione ai nanosistemi. “Una lezione per tutti contro un’università per pochi”, dicono. Una provocazione arrivata dopo l’occupazione nei giorni scorsi del Polo scientifico di Sesto fiorentino e della facoltà di Agraria alle Cascine. E dopo gli striscioni penzolanti dai ponti Santa Trinità e alla Carraia sull’Arno. Ogni giorno assemblee di fuoco in tutta la città per decidere blocchi, cortei, manifestazioni. Intanto il consiglio di facoltà di Scienze matematiche ieri in tarda serata ha approvato un documento di invito ai docenti a bloccare la didattica fino al 31 ottobre.
Alla Sapienza di Roma dopo l’assemblea di Fisica e Lettere (nei prossimi giorni Psicologia, Scienze Politiche, Giurisprudenza), gli universitari hanno “preso” simbolicamente il rettorato e si preparano ad occupare. Ieri nell’androne di Lettere Piero Bevilacqua, continua a leggere 2008 fa rima con 68? Le piazze scoppiano e il governo non se ne accorge?
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
SCUOLA & GIOVANI
Appello ai magnifici Rettori delle Università italiane
PER CHI VUOLE ADERIRE ALL’APPELLO giuseppecantarano@libero.it
VAI ALLE ADESIONI – 1 (http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-2009/appello-firme-1/appello-firme-1.html)
I sottoscritti docenti di varie Facoltà e Università italiane protestano vibratamente contro i recenti provvedimenti governativi varati con la Legge 133 del 6 agosto 2008. Come già hanno denunciato molti Dipartimenti, Facoltà, gruppi di docenti, si tratta di misure che sottraggono risorse alla ricerca, riducono il personale docente e amministrativo, restringono lo spazio vitale dell’Università sancendone l’emarginazione irreversibile nella vita del Paese.
La riduzione al 20% del turnover delle unità del personale non significa soltanto uno sfoltimento senza precedenti di tante discipline specialistiche in cui la cultura italiana primeggia nel mondo. È tutto il processo di rinnovamento del corpo docente italiano – gravato da una anzianità elevata – ad essere compromesso per i decenni a venire. A tanti nostri valentissimi giovani l’avvenire nella ricerca e nell’insegnamento viene definitivamente precluso.
Il principio della convertibilità della Università in fondazioni private -
continua a leggere Dagli atenei l’appello ai rettori Bloccare l’anno accademico
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
|
|
Commenti recenti