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Alta l’adesione allo sciopero indetto dalla FLC CGIL, dalle 100 piazze una richiesta su tutte: “si esce dalla crisi investendo nella conoscenza!”.
18-03-2009
L’ “Onda” è tornata, ha riempito le 100 piazze dell’Italia che non si rassegna, dell’Italia che vuole contare. Alta l’adesione allo sciopero, molte scuole e sedi universitarie chiuse.
Nelle cento piazze c’erano migliaia di lavoratori della conoscenza, insieme agli studenti, alle famiglie, ai lavoratori precari e degli altri settori produttivi, alla società civile, a parlamentari e amministratori per opporsi ad un governo che scommette sull’ignoranza, evita il confronto, teme il dissenso.
Nella scuola l’adesione è stata mediamente del 45%, alta soprattutto nella scuola di base, con punte del 60-70%. Molte scuole chiuse anche per la massiccia adesione del personale ATA, fascia di lavoratori più debole e per questo più colpita dai tagli indiscriminati.
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Supplenti, presidi in rivolta “Niente soldi per le sostituzioni”
Scuole in cerca di quattrini. Mancano i soldi per le supplenze, scarseggiano quelli per le visite fiscali e i dirigenti scolastici denunciano il rischio di “dissesto finanziario”. Le prime proteste di presidi lombardi e emiliani risalgono allo scorso mese di gennaio. Oggi si aggiungono quelle provenienti da Marche, Sardegna e Sicilia.
Ma per il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, chiamato in causa da una recente interrogazione parlamentare, non c’è stata “una diminuzione delle risorse, al contrario queste sono state accresciute”. Ma di cosa si lamentano, allora, segretari e capi d’istituto?
In una lettera indirizzata una settimana fa al ministero, 70 tra capi d’istituto e direttori dei servizi amministrativi (gli ex segretari) della provincia di Ancona “segnalano la gravissima situazione di disagio di tutti gli istituti del territorio”. Le scuole vantano un credito enorme da viale Trastevere e sono state costrette a confezionare bilanci su somme virtuali. L’Associazione delle scuole autonome della Sicilia (Asas) stima in 1,6 miliardi di euro il corrispettivo che il ministero deve ancora alle scuole. Mentre pochi giorni fa il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Sardegna, Armando Pietrella, ha scritto al ministero di continue “segnalazioni provenienti dalle istituzioni scolastiche che evidenziano la grave situazione per la mancanza di fondi destinati alle supplenze”. Ma di non poterci fare nulla, invitando i capi d’istituto sardi a nominare lo stesso i supplenti.
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Manifestazioni e iniziative territoriali per lo sciopero del 18 marzo 2009
Pubblichiamo di seguito l’elenco, ancora parziale, delle manifestazioni e delle iniziative territoriali che si terranno in occasione dello sciopero che abbiamo proclamato per mercoledì 18 marzo 2009 e che interesserà tutti i settori della Conoscenza. Ulteriori informazioni presso le sedi della FLC Cgil.
Al Teatro Politeama di Palermo si svolgerà la manifestazione nazionale “I giovani per il futuro del Mezzogiorno: istruzione e formazione per uscire dalla crisi“, che vedrà tra gli altri la partecipazione di Domenico Pantaleo, segretario generale FLC Cgil e di Guglielmo Epifani, segretario generale CGIL.
Abruzzo
Sono previste due manifestazioni congiunte con la CGIL, a L’Aquila (per i territori L’Aquila e Teramo) alle ore 11 presso il Consiglio Regionale, l’altra a Pescara (territori di Pescara e Chieti) alle ore 11 presso gli Uffici Regionali. Sono garantiti in entrambe le città interventi pubblici.
Basilicata
Iniziativa regionale sul precariato.
Calabria
Un presidio con “gazebo” in ogni provincia sul tema del precariato.
Campania
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Sciopero, Cgil: 1,5 milioni in piazza galleria foto
Berlusconi: è il contrario di ciò che serve
ROMA (12 dicembre) – Cortei della Cgil in tutta Italia. «Quasi un milione e mezzo di persone», secondo la Cgil sono scese oggi in piazza in occasione dello sciopero generale in strada sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dal sindacato di Guglielmo Epifani contro le politiche economiche del governo. Il risultato, afferma l’organizzazione, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze d’Italia dove si sono svolte le manifestazioni della Cgil.
Nelle regioni maggiormente interessate dal maltempo lo sciopero è stato sospeso nel settore dei trasporti. Alla protesta non hanno aderito gli altri sindacati confederali.
Migliaia di lavoratori in molti casi hanno sfidato il maltempo che imperversa, per assicurare la loro presenza e testimoniare con la loro partecipazione l’adesione alla protesta contro l’«insufficiente» manovra anticrisi del governo e per chiedere «più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti», come recita lo slogan della mobilitazione.
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Università, cortei di protesta in tutt’Italia, Scontri alla stazione Ostiense: un ferito
Questura: nessuna carica. Studenti: «Bloccheremo la città» Tentata irruzione in liceo a Chivasso. In piazza a Milano
Manifestazioni nelle varie città
ROMA (7 novembre) - Scontri alla stazione Ostiense a Roma tra studenti e forze dell’ordine. Un migliaio i manifestanti che hanno deviato il percorso del corteo: invece di tornare verso l’università come pattuito con i dirigenti dell’ordine pubblico si sono avviati verso la stazione e hanno tentato di entrare. La polizia è intervenuta per evitare che venissero bloccati i binari. Il bilancio è di un ragazzo ferito alla testa e alcuni contusi: tra questi alcuni poliziotti e un giornalista. Gli studenti parlano anche di una ragazza ferita. Alcuni manifestanti denunciano di essere stati colpiti «dalle manganellate della polizia». La Questura precisa: nessuna carica contro gli studenti e sottolinea che è stato schierato un contingente in numero ridotto rispetto ai manifestanti davanti all’ingresso della stazione. I manifestanti hanno lanciato bottiglie ed altri oggetti verso gli agenti che hanno respinto il corteo. Sfondato anche il lunotto posteriore di un’auto parcheggiata davanti all’entrata per bloccare l’accesso. Numerosi, precisa la Questura, gli agenti feriti. Gli studenti hanno detto di essere stati caricati due volte. «La prima carica – raccontano – all’interno dei cancelli di un’entrata laterale della stazione dove una ventina di studenti era riuscita a varcare la soglia della stazione. Una volta bloccati i cancelli alcuni manifestanti hanno tentato nuovamente di forzare l’entrata, ma alcuni sono stati nuovamente caricati». Il corteo ha lasciato piazzale Ostiense ed è arrivato La Sapienza dove la manifestazione si è conclusa. Tre i cortei di questa mattina che erano confluiti in un’unica manifestazione creando notevoli disagi al traffico. Tensioni a Ponte Garibaldi con alcuni automobilisti. E poi la promessa degli studenti: «Bloccheremo la città». In mattinata c’erano state proteste anche contro le sedi delle banche con lanci di uova e slip adesivi sui muri: «Senza fondi restiamo in mutande». Cortei in tutta Italia. A Milano molti studenti si sono uniti alla manifestazione dei lavoratori. A Chivasso tentativo di irruzione in un liceo. A Genova manifestanti lavavetri. A Pisa bloccati alcuni binari della stazione. Cortei anche a Macerata, Napoli, Cagliari, in Calabria e in Sicilia.
Tre cortei a Roma. Il corteo degli universitari della Sapienza da piazzale Aldo Moro, quello di Roma Tre da piazzale Ostiense e quello degli studenti degli istituti superiori da piazza Barberini sono confluiti questa
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Università, nuove regole per i concorsi
Gelmini: tagli restano, ma meno dolorosi
Premi agli atenei virtuosi. Il Pd: passo indietro del governo
Ancora proteste in tutta Italia, venerdì tre cortei a Roma
ROMA (6 novembre) – Via libera del governo alle linee guida di riforma dell’Università su autonomia, responsabilità e merito. Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmni, ha poi assicurato che i concorsi già banditi si faranno. Stanziati 135 milioni di euro per borse di studio di ragazzi meritevoli e 65 milioni per residenze universitarie.
I tagli previsti per il 2010, nella manovra economica varata la scorsa estate, «rimangono» ma «abbiamo davanti un anno per cominciare un percorso di riforma che possa rendere quel taglio meno doloroso», ha detto il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che oggi ha varato le linee guida per l’università e ha approvato anche un decreto legge sul settore. Per il ministro, procedere alla «razionalizzazione dei corsi, all’eliminazione dei corsi con un solo studente, alla diminuzione delle sedi decentrate» farà «realizzare risparmi che renderanno quel taglio meno doloroso».
«Facciamo un appello a chi vuole dare un contributo, perché c’è tutto il tempo necessario per una riforma condivisa. Non vogliamo tornare alla concertazione, ma vogliamo un confronto che è assunzione di responsabilità», ha affermato ancora il ministro.
«Chi difende lo status quo può non condividere questo provvedimento che punta a introdurre la meritocrazia nella ricerca. Si tratta di provvedimenti francamente difficilmente criticabili», ha
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I numeri dello sciopero del 30/10/08 città x città
Aiutateci a completare la lista e/o a correggerla, riportando le fonti dalle quali traete l’informazione.
Roma, oltre un milione di manifestanti ha invaso la città, troppa gente e il corteo si divide in tre
Si è dovuto fare letteralmente in tre il corteo di studenti, professori, genitori organizzato a roma dai sindacati in occasione dello sciopero generale della scuola. Gli organizzatori dal palco hanno spiegato che “per ragioni di spazio”, a causa dell’enorme afflusso di persone, il corteo unitario si è diviso in tre spezzoni: il primo, quello dei sindacati, già giunto a piazza del Popolo, il secondo degli universitari che sta sfilando in via Cavour verso via dei Fori Imperiali e un terzo alla Magliana, perché non riesce a filtrare nel centro della capitale.
Ancona Corteo anti-Gelmini, più di 1.000 studenti medi.
Aosta, 500 tra studenti e insegnanti hanno sfilato dietro lo striscione «Il nostro futuro non si taglia».
L’Aquila, 5mila persone in corteo sotto una pioggia battente, studenti di superiori e dell’università hanno manifestato per le vie della città.
Bergamo, Cinquemila studenti in piazza hanno manifestato questa mattina a Bergamo contro la riforma della scuola del ministro Gelmini.
Bari, almeno 3 mila studenti in corteo. Tra gli striscioni, «Problema: se la maestra guadagna 1.200 euro e la ministra 14 mila, qual è il costo da tagliare?».
Belluno Oltre 4.000 persone stanno manifestando a Belluno contro i decreti sulla scuola.
Bergamo Migliaia in piazza, dove il corteo è arrivato fino alla sede dell’università.
Bologna, 30/40.000 al corteo sfociato in Piazza Maggiore, era presente anche Beppe Grillo, che è stato
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Scuola, proteste e cortei in tutta Italia
Assedio al Senato, gli studenti: siamo 10mila
Manifestante fermato e identificato davanti a palazzo Madama
Università in rivolta, Unicobas: «Sciopero per tutti gli atenei italiani»
ROMA (28 ottobre) – Un’altra giornata di proteste contro il decreto Gelmini, in vista dell’approvazione domani al Senato. A Roma sette cortei hanno attraversato la città, mentre si allunga la lista degli istituti occupati. Davanti al Senato, presidiato dalle forze dell’ordine, si protesta a suon di musica: alle note di Battiato centinaia di studenti alternano slogan contro la riforma della scuola o all’indirizzo del ministro Gelmini. Secondo l’Unione degli studenti sono 10mila i manifestanti che assediano palazzo Madama. Al grido «la riforma non la vogliamo» i ragazzi annunciano un presidio “quasi permanente”: «Finché non ci daranno risposte noi da qui non ci muoviamo» ha gridato uno studente al megafono.
Qualche momento di tensione questa mattina quando un ragazzo ha cercato di scavalcare le transenne che impediscono l’accesso dei ragazzi a Corso Rinascimento. Immediatamente bloccato dalle forze dell’ordine è stato fatto allontanare mentre gli altri manifestanti hanno riportato la calma indietreggiando. Il giovane è stato poi rilasciato dagli agenti di polizia dopo essere stato identificato.
Presidio sotto il ministero. Altri studenti si sono raggruppati invece sotto al ministero dell’Istruzione, a viale Trastevere. Prosegue intanto la protesta negli istituti romani: occupato da ieri il liceo Gaetano De Santis, proclamata la co-gestione al liceo Farnesina.
Tre genitori-Re Magi arriveranno sotto al Ministero della Pubblica Istruzione per consegnare al ministro Gelmini pacchi dono con dentro le firme raccolte per al petizione in difesa del tempo pieno nella
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Simulazione taglio degli organici, soprannumerari e
supplenze in meno nell’a. s. 2009/2010 sulla base
dello schema di Piano programmatico del MIUR in
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