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Il maestro unico…
«I bambini non hanno bisogno di insegnanti specialistici ma di qualcuno che insegni loro a leggere, a scrivere e a fare di conto».
Gelmini: “Se io copiavo?
A scuola ci si dà una mano”
Mariastella Gelmini, 35 anni, Ministro dell’Istruzione
Il ministro dell’Istruzione: «Al liceo ero una brava studentessa. Ogni tanto passavo i compiti ai compagni»
CLAUDIO SABELLI FIORETTI
ROMA
L’Onda degli studenti voleva travolgerla. Ma al primo test, il voto alla Sapienza, l’Onda è stata travolta. Ministro Mariastella Gelmini, gli studenti sono con lei?
«I ragazzi hanno capito che è ora di cambiare e voltare pagina. Hanno capito che la sinistra difende lo status quo».
Ha votato solo il 10 per cento degli aventi diritto…
«Credo sia un campione rappresentativo».
Nel frattempo il suo «gradimento» è sceso da 42 a 37.
«Quando si fanno scelte di cambiamento si paga sempre un prezzo. Credo però che la maggioranza degli italiani approvi le mie riforme».
continua a leggere Parola della Gelmini: I bambini devono solo saper leggere, scrivere e far di conto
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Università, cortei di protesta in tutt’Italia, Scontri alla stazione Ostiense: un ferito
Questura: nessuna carica. Studenti: «Bloccheremo la città» Tentata irruzione in liceo a Chivasso. In piazza a Milano
Manifestazioni nelle varie città
ROMA (7 novembre) - Scontri alla stazione Ostiense a Roma tra studenti e forze dell’ordine. Un migliaio i manifestanti che hanno deviato il percorso del corteo: invece di tornare verso l’università come pattuito con i dirigenti dell’ordine pubblico si sono avviati verso la stazione e hanno tentato di entrare. La polizia è intervenuta per evitare che venissero bloccati i binari. Il bilancio è di un ragazzo ferito alla testa e alcuni contusi: tra questi alcuni poliziotti e un giornalista. Gli studenti parlano anche di una ragazza ferita. Alcuni manifestanti denunciano di essere stati colpiti «dalle manganellate della polizia». La Questura precisa: nessuna carica contro gli studenti e sottolinea che è stato schierato un contingente in numero ridotto rispetto ai manifestanti davanti all’ingresso della stazione. I manifestanti hanno lanciato bottiglie ed altri oggetti verso gli agenti che hanno respinto il corteo. Sfondato anche il lunotto posteriore di un’auto parcheggiata davanti all’entrata per bloccare l’accesso. Numerosi, precisa la Questura, gli agenti feriti. Gli studenti hanno detto di essere stati caricati due volte. «La prima carica – raccontano – all’interno dei cancelli di un’entrata laterale della stazione dove una ventina di studenti era riuscita a varcare la soglia della stazione. Una volta bloccati i cancelli alcuni manifestanti hanno tentato nuovamente di forzare l’entrata, ma alcuni sono stati nuovamente caricati». Il corteo ha lasciato piazzale Ostiense ed è arrivato La Sapienza dove la manifestazione si è conclusa. Tre i cortei di questa mattina che erano confluiti in un’unica manifestazione creando notevoli disagi al traffico. Tensioni a Ponte Garibaldi con alcuni automobilisti. E poi la promessa degli studenti: «Bloccheremo la città». In mattinata c’erano state proteste anche contro le sedi delle banche con lanci di uova e slip adesivi sui muri: «Senza fondi restiamo in mutande». Cortei in tutta Italia. A Milano molti studenti si sono uniti alla manifestazione dei lavoratori. A Chivasso tentativo di irruzione in un liceo. A Genova manifestanti lavavetri. A Pisa bloccati alcuni binari della stazione. Cortei anche a Macerata, Napoli, Cagliari, in Calabria e in Sicilia.
Tre cortei a Roma. Il corteo degli universitari della Sapienza da piazzale Aldo Moro, quello di Roma Tre da piazzale Ostiense e quello degli studenti degli istituti superiori da piazza Barberini sono confluiti questa
continua a leggere L’ Onda anomala continua e non si ferma
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Università, nuove regole per i concorsi
Gelmini: tagli restano, ma meno dolorosi
Premi agli atenei virtuosi. Il Pd: passo indietro del governo
Ancora proteste in tutta Italia, venerdì tre cortei a Roma
ROMA (6 novembre) – Via libera del governo alle linee guida di riforma dell’Università su autonomia, responsabilità e merito. Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmni, ha poi assicurato che i concorsi già banditi si faranno. Stanziati 135 milioni di euro per borse di studio di ragazzi meritevoli e 65 milioni per residenze universitarie.
I tagli previsti per il 2010, nella manovra economica varata la scorsa estate, «rimangono» ma «abbiamo davanti un anno per cominciare un percorso di riforma che possa rendere quel taglio meno doloroso», ha detto il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che oggi ha varato le linee guida per l’università e ha approvato anche un decreto legge sul settore. Per il ministro, procedere alla «razionalizzazione dei corsi, all’eliminazione dei corsi con un solo studente, alla diminuzione delle sedi decentrate» farà «realizzare risparmi che renderanno quel taglio meno doloroso».
«Facciamo un appello a chi vuole dare un contributo, perché c’è tutto il tempo necessario per una riforma condivisa. Non vogliamo tornare alla concertazione, ma vogliamo un confronto che è assunzione di responsabilità», ha affermato ancora il ministro.
«Chi difende lo status quo può non condividere questo provvedimento che punta a introdurre la meritocrazia nella ricerca. Si tratta di provvedimenti francamente difficilmente criticabili», ha
continua a leggere Linee guida di riforma dell’Università
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
19:29 Nuoro, giornata di mobilitazione il 30 ottobre
Dopo lo sciopero generale del 17, Nuoro si prepara alla mobilitazione del 30 ottobre prossimo: si fermerà tutto il mondo della scuola per la giornata di protesta indetta dalle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil. Le segreterie di categoria hanno convocato per lunedì pomeriggio alle 18 insegnanti, studenti, genitori, personale tecnico in un’assemblea che si svolgerà nell’Istituto tecnico “Francesco Ciusa”.
19:29 D’Alema: “I ragazzi hanno ragione, consiglio di ascoltarli”
Gli studenti che protestano hanno ragione e vanno ascoltati. Lo ha detto Massimo ED’Alema ai microfoni del Tg3. “Credo che abbiano ragione a protestare contro quella che viene enfaticamente chiamata riforma Gelmini ma in realtà sono dei provvedimenti che tagliano i fondi per la scuola, la ricerca e l’università. Consiglierei di ascoltarli”.
19:27 Umberto Eco: “I tagli sono una tragedia”
“Ho iniziato con il ’68 ho fatto il ’77 e la Pantera, ora sono in pensione…” scherza Umberto Eco con chi gli chiede se condivida le ragioni della protesta. Poi, serio, il professore emerito e presidente della Scuola superiore di studi umanistici dell’università di Bologna aggiunge: “I tagli, ovviamente, sono una tragedia”.
19:24 Roma, identificati studenti Auditorium
La polizia avrebbe preso le generalità di alcuni degli studenti che manifestano all’Auditorium di Roma. Si tratterebbe di un gruppo di studenti di Scienze politiche
19:19 Auditorium Roma, presidio degli studenti
Si è allentata la tensione fra manifestanti e forze dell’ordine all’Auditorium di Roma dove è in corso un presidio studentesco. Al loro arrivo, gli studenti si sono scontrati con la polizia che ha cercato, con alcuni colpi di manganello, di fermare i manifestanti che arrivavano correndo.
19:05 Seicento studenti in corteo a Senigallia
Un corteo studentesco di circa 600 persone ha attraversato oggi il centro storico di Senigallia. Un gruppo di manifestanti è riuscito ad entrare nel cortile del liceo scientifico Medi, dove ha tenuto un’assemblea ed effettuato un volantinaggio. Secondo i dimostranti, il preside ha impedito agli studenti dell’istituto di uscire e partecipare all’assemblea.
18:43 Roma, la polizia interviene all’Auditorium
Tensione fra forze dell’ordine e manifestanti all’Auditorium di Roma, dove è in corso il Festival del cinema e dove si è diretto un gruppo di studenti in corteo. Il pubblico è stato chiuso nelle sale della struttura, i manifestanti circondati dalla polizia in tenuta antisommossa. Si sentono grida di persone che dicono “Non li picchiate”.
continua a leggere Cronogiornata del 24/10/2008
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La protesta di migliaia di ragazzi, 300mila secondo l’Uds. Numerose manifestazioni
contro il ministro Gelmini. Lo slogan: “Non è che l’inizio”
Studenti in piazza in tutta Italia
Cortei a Roma, Milano e in 100 città
Contro il decreto la Toscana ricorre alla Corte Costituzionale
ROMA – “Non è che l’inizio”: questo striscione ha aperto questa mattina i cortei in più di cento città d’Italia organizzati dall’Unione degli studenti contro il decreto Gelmini. Manifestazioni a suon di musica, con tanti ragazzi che hanno portato chitarre, tamburi e fischietti ”per suonarle alla Gelmini”. Trecentomila i giovani che hanno aderito secondo l’Uds che ha fornito dati dettagliati anche per le singole città: a Roma in 40.000 hanno preso parte alla manifestazione, 30mila a Milano, 40mila a Napoli e altrettanti a Torino, 15mila a Salerno, Firenze e Genova, 10mila a Bologna, Bari e Trieste, 2mila a Brindisi, 3mila a Bergamo. Altre migliaia di studenti hanno manifestato nelle altre città.
La protesta città per città (ndr. solo alcune delle tante)
Gli studenti sono scesi in piazza per protesta contro il ministro dell’Istruzione e per replicare con cinque no alle innovazioni e ai provvedimenti più contestati: i tagli per 8 miliardi di euro all’istruzione con la conseguente riduzione del personale docente e non, il maestro unico, l’abbassamento dell’obbligo scolastico dai 16 anni ai 14, i finanziamenti alle strutture private e il voto in condotta. L’Unione degli studenti, che ha promosso la protesta, ha reso noto che il 30 ottobre sarà di nuovo in piazza accanto ai lavoratori delle scuole nello sciopero generale proclamato dai sindacati. La mobilitazione degli studenti, ha concluso l’Uds, culminerà nella settimana del 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca. In molte città, le manifestazioni si sono svolte insieme agli studenti universitari (Udu), anch’essi critici verso le iniziative dell’esecutivo nei confronti degli atenei; contestano, in particolare, il numero chiuso, il blocco delle assunzioni, le poche risorse.
A Roma gli studenti si sono dati appuntamento in piazza di Porta San Paolo dove verso le 10 è partito il corteo diretto al ministero della Pubblica istruzione in viale Trastevere. Fuori dalla sede i ragazzi hanno occupato le scalinate del palazzo ballando e cantando a ritmo di musica, ma anche protestando attraverso microfoni e megafoni mentre una delegazione di cinque rappresentanti è stata ricevuta all’interno da due dirigenti. Numerosi gli slogan cantati dagli studenti tra cui “Gelmini ministro della d-istruzione” e “Chi non salta la Gelmini è”. Nel corteo bandiere, striscioni, cori e volantini contro il governo, il ministro Gelmini e il sindaco di Roma Alemanno.
Anche a Milano lo striscione “Non è che l’inizio” apre il corteo, accompagnato da un furgone che diffonde musica a pieno volume dietro al quale migliaia di ragazzi delle scuole superiori sono partiti verso il parco Ravizza, nei pressi del provveditorato agli studi di Milano in via Ripamonti. La proposta pensata per arginare il fenomeno del bullismo è stato protagonista di numerosi cori: continua a leggere Studenti in piazza in tutta Italia Cortei a Roma, Milano e in 100 città
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