• Roma, precari in sciopero della fame Tagli alla scuola: «Una truffa per tutti» 27 agosto 2010
    Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell'Istruzione. Sit-in a MontecitorioLa giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti […]
  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
    (ASCA) - Roma, 26 ago - Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini, tramite il sottosegretario Giuseppe Pizza ''sta seguendo con grande attenzione la situazione dei ... […]

Ennesimo dietrofront della Gelmini, Ammissione maturità, basta media del 6.

untitled2Maturità, verso uno slittamento della norma Gelmini su ammissioni
QUEST’ANNO si potrà sostenere la maturità anche con qualche 5. Ma dal 2010 occorrerà avere tutti 6, condotta compresa. E’ ormai questo l’orientamento dei tecnici ministeriali sulle regole relative all’ammissione agli esami di stato 2009. Sulla vicenda che tiene col fiato sospeso 300 mila studenti dell’ultimo anno si aspetta soltanto l’ufficializzazione da parte del ministero dell’Istruzione che dovrebbe arrivare a breve.

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liceali indignati nel vuoto del Senato

“Noi, liceali indignati nel vuoto del Senato” 
 
Lettera di una classe a Napolitano dopo la visita-choc a Roma 
 
QUINTA A LICEO SCIENTIFICO «XXV APRILE»
 
PONTEDERA
Egregio signor Presidente della Repubblica,
a scriverle sono venti ragazzi che quest’anno sosterranno l’esame di maturità, studenti e studentesse del liceo Scientifico «XXV Aprile» di Pontedera. Ci rivolgiamo a Lei per la prima volta, ma l’argomento di cui vorremmo renderla partecipe ci sembra alquanto importante. La questione riguarda una visita che la nostra classe, insieme a due insegnanti, ha effettuato il 2 dicembre al Senato della nostra amata Repubblica.

Avremmo tanto voluto dimostrarle il riconoscimento verso le Nostre istituzioni e la felicità per aver avuto la possibilità di partecipare a tale visita, ma purtroppo i sentimenti che ci spingono a scriverle sono decisamente altri.

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La Grecia brucia sotto la protesta degli studenti

Grecia, scontri in tutto il Paese Atene e Salonicco a ferro e fuoco
Presa d’assalto una stazione di polizia, negozi saccheggiati, evacuato un hotel
Disordini in molte città. Le proteste si diffondono anche sulle isole, come Rodi e Creta

 IL VIDEO
 

ATENE – E’ durata pochissimo la calma in Grecia. Dopo i violenti scontri seguiti all’uccisione di un ragazzo ad opera di un poliziotto e l’arresto dell’agente, la situazione, oggi, è nuovamente esplosa: ancora scontri tra polizia e manifestanti in molte città elleniche. Una situazione d’emergenza che ha costretto il premier Karamanlis a convocare per questa sera un vertice ristretto di governo, mentre domani incontrerà il presidente Karolos Papoulias, visti i gravi episodi di oggi: scene da battaglia urbana in molta parte del Paese, Atene messa a ferro e fuoco, Salonicco in preda al caos, con negozi saccheggiati e i manifestanti che hanno preso d’assalto un commissariato con le molotov, ferendo un poliziotto.

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Parola della Gelmini: I bambini devono solo saper leggere, scrivere e far di conto

Il maestro unico…
«I bambini non hanno bisogno di insegnanti specialistici ma di qualcuno che insegni loro a leggere, a scrivere e a fare di conto».

 

Gelmini: “Se io copiavo?
A scuola ci si dà una mano”
 
Mariastella Gelmini, 35 anni, Ministro dell’Istruzione
Il ministro dell’Istruzione: «Al liceo ero una brava studentessa. Ogni tanto passavo i compiti ai compagni»
CLAUDIO SABELLI FIORETTI
ROMA
L’Onda degli studenti voleva travolgerla. Ma al primo test, il voto alla Sapienza, l’Onda è stata travolta. Ministro Mariastella Gelmini, gli studenti sono con lei?
«I ragazzi hanno capito che è ora di cambiare e voltare pagina. Hanno capito che la sinistra difende lo status quo».

Ha votato solo il 10 per cento degli aventi diritto…
«Credo sia un campione rappresentativo».

Nel frattempo il suo «gradimento» è sceso da 42 a 37.
«Quando si fanno scelte di cambiamento si paga sempre un prezzo. Credo però che la maggioranza degli italiani approvi le mie riforme».

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L’onda colpisce l’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza

Sapienza, l’Onda ferma l’inaugurazione dell’anno accademico. Frati: «Fascisti»
Corteo per la sicurezza delle scuole nella capitale
Proteste “no Gelmini” a Torino, presidio rettorato a Napoli

ROMA (28 novembre) – Blitz degli studenti dell’Onda oggi alla Sapienza: circa 200 manifestanti hanno fatto irruzione questa mattina nell’Aula magna, dove era in corso la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. Il rettore Luigi Frati è stato costretto a lasciare l’aula mentre gli studenti urlavano slogan contro di lui: «Dimettiti, buffone». Interrotta anche la lectio magistralis della professoressa Irene Bossoni. «Gli studenti in aula i baroni sott’acqua», uno degli slogan scanditi dai manifestanti, che hanno anche srotolato degli striscioni: «L’onda sale, verso lo sciopero generale».

Gli studenti protestano perché «rispetto ai tagli effettuati dal governo e alla legge 133, il rettore già un mese fa si era posto contro il movimento, e aveva invitato a trattare con un governo che taglia al sistema universitario e scolastico. I risultati poi si vedono: la tragedia di Rivoli è una dimostrazione». Gli studenti avevano chiesto di entrare per poter fare una comunicazione. «Invece – spiega un rappresentante dell’Onda – ci hanno militarizzato la città universitaria per non farci entrare in Aula magna». Un gruppo di studenti riferisce di essere stato apostrofato con il termine «fascisti» dal rettore dell’università.

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le proteste non si fermano: via alla settimana di mobilitazione

Scuola, le proteste non si fermano: via alla settimana di mobilitazione

ROMA (17 novembre) – E’ iniziata la settimana di mobilitazione studentesca, che quest’anno si inserisce nell’ambito del movimento contro la riforma Gelmini. Fino a sabato previsti appuntamenti e iniziative, lezioni all’aperto, fiaccolate, assemblee pubbliche.

Secondo l’associazione Rete degli studenti, in numerose scuole e assemblee cittadine partiranno percorsi autogestiti per elaborare proposte su come si vuole far proseguire la protesta. Otre una ventina le città coinvolte nelle iniziative tra cui Palermo, Catania, Lecce, Genova, Perugia, Sassari, Padova, Venezia. Anche l’Unione degli studenti ha messo in campo una serie di iniziative, nell’arco di tutta la settimana, «per costruire dal basso una scuola e una società diverse, con lo slogan “Io voglio sapere”».
 
Cortei a Verona e Treviso. Alcune centinaia di studenti hanno partecipato a Verona ad un “corteo funebre” con fiaccolata “per la morte della scuola pubblica”. Gli studenti sono partiti dalla biblioteca universitaria per arrivare poi a depositare simbolicamente una bara alle Arche scaligere. Sempre a Verona sono inoltre cominciate all’istituto Galilei due settimane di pomeriggi autogestiti per parlare di istruzione e riforma. Per «difendere il diritto allo studio e per l’abrogazione della legge Gelmini» circa 400 studenti e insegnanti sono sfilati anche a Treviso.

A Padova, all’Istituto artistico Selvatico, c’è stato invece un pomeriggio di incontri, assemblee, laboratori.

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Bankitalia: è una priorità incentivare gli insegnanti

Scuola, non si ferma la protesta degli studenti
Bankitalia: è una priorità incentivare gli insegnanti

Prosegue la mobilitazione: in tutta Italia occupazioni e cortei
Codacons: giovedì in piazza in difesa dell’Istruzione pubblica

 
ROMA (25 ottobre) – Un’altra giornata di proteste quella di sabato contro la riforma Gelmini. A Roma corteo spontaneo a Centocelle con 2.500 studenti in strada. A Napoli i cortei hanno creato molti problemi alla circolazione stradale. Nel Salernitano gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli si sono legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Migliaia gli studenti in piazza a Potenza. Intanto il capo della polizia, Antonio Manganelli, ribadisce: «Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti, sia nell’esprimere il dissenso che il consenso». Ieri gli universitari della Sapienza hanno protestato al Festival del Cinema. Fallito l’incontro tra il ministro Gelmini e gli studenti. Il Ministro ha ribadito: il decreto non cambia.

Sabato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha accusato l’opposizione di utilizzare il tema della scuola strumentalizzandolo. Massimo D’Alema, dalla manifestazione del Pd, ha ribadito che i tagli previsti nella riforma Gelmini produrranno un collasso del sistema formativo. Sul tema della scuola è intervenuto anche il cardinale Renato Raffaele Martino, ministro vaticano per i migranti e gli itineranti parlando delle “classi ponte”: la creazione delle classi ponte, che forniscono gli strumenti base di conoscenza della lingua italiana, è una forma di integrazione, ha detto, considerando invece «più ghettizante per un bambino o un ragazzo trovarsi in una classe ed essere impossibilitato a comunicare con gli altri compagni e con l’insegnante».

Bankitalia: la scuola è una priorità, incentivare gli insegnanti. Sul tema della scuola è intervenuta anche Bankitalia, definendo il tema «una priorità per il nostro Paese: il miglioramento della qualità del capitale umano, richiede interventi importanti sulla scuola e sull’universita», fra i quali la revisione degli «incentivi che guidano l’apprendimento come l’attività di insegnamento». Lo ha detto il vice direttore generale di Bankitalia, Ignazio Visco. Fra le possibili linee di intervento, ha spiegato Visco, «va apprezzato e compensato il merito là dove si manifesta, è necessaria una migliore e più continua valutazione dei

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Scontri tra polizia e studenti a Milano: tre feriti Tagli all’università, 40mila in corteo a Firenze

Tagli all’università, 40mila in corteo a Firenze
Scontri tra polizia e studenti a Milano: tre feriti

Alla Sapienza occupate quattro facoltà. A Genova lezioni in piazza
A Bologna gli studenti occupano i binari della stazione

 

ROMA (21 ottobre) – Una giornata di manifestazioni e di scontri, quella di oggi, che ha visto scendere in piazza, ancora una volta, migliaia di studenti di numerosi atenei italiani, per protestare contro i tagli all’Istruzione. Secondo l’Udu (Unione degli universitari) sono stati 100mila gli studenti, i professori e i ricercatori che oggi hanno protestato nelle varie città italiane. «Il dato che emerge dalle assemblee ormai uguale in tutte le manifestazioni locali è la richiesta di abrogazione degli articoli 16 e 66 della legge 133 e l’esigenza di partecipare alla mobilitazione nazionale già lanciata per il 14 Novembre».

Scontri a Milano: tre feriti. A Milano al termine dell’assemblea degli Stati generali delle facoltà dell’Università, che si è tenuta questa mattina in via Festa del Perdono, diverse centinaia di studenti hanno dato il via a una manifestazione spontanea. Il corteo, non autorizzato, si è incamminato per le vie del centro, bloccando il traffico. Poi ha raggiunto la stazione delle ferrovie Nord di piazzale Cadorna nel tentativo di occuparla e fermare i terni. All’ingresso dello scalo gli studenti hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell’ordine. Ci sono stati scontri poco dopo le 15, quando i manifestanti hanno iniziato a spingere gli agenti, che hanno reagito a colpi di manganello. Il bilancio del tafferuglio è di tre feriti (due alla testa e uno al volto) e tre contusi.

Firenze. In 40 mila, per la questura (almeno il doppio per gli organizzatori), gli studenti, i lavoratori e i ricercatori scesi in piazza a Firenze contro i tagli alla scuola. Il corteo è stato organizzato dai sindacati toscani di Flc Cgil, Cisl Università, Fir Cisl, Uil Pa ur, insieme alla rappresentanze degli studenti universitari. I giovani hanno cantato cori come “Tremonti non tagliare, la nostra cultura è da valorizzare” ed esposto striscioni e scritte «Contro la scuola dei padroni», sostenendo che «La ricerca si fa, non si distrugge». Alcuni hanno poi “chiesto l’elemosina” con il tipico cappellino universitario, altri hanno cartelli al collo con scritto “adotta un precario”.

A Bologna alcune centinaia di studenti dell’Università, dopo aver sfilato in corteo, hanno raggiunto la sede

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Gelmini fa retromarcia sul dl nascosto, ma non erano bugie della sinistra?

Regioni contro il governo: via la norma
sul commissariamento. Incontro Fitto-Gelmini

ROMA (16 ottobre) – I governatori delle Regioni dicono no al commissariamento degli enti e fanno sapere che, entro il 30 novembre, non metteranno in pratica il piano di ridimensionamento degli istituti scolastici, così come è previsto dall’art.3 del decreto 154. La notizia è stata comunicata dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della conferenza dei presidenti delle Regioni che si è tenuta questa mattina a Roma. Errani ha spiegato che le Regioni considerano questa disposizione un «punto istituzionalmente gravissimo» e la pongono come pregiudiziale per non abbandonare la conferenza unificata in programma questo pomeriggio al Ministero per i rapporti con le Regioni. «Il governo deve dirci che eliminerà dal testo quella norma – ha aggiunto Errani -. Questa è la condizione perché si svolga la conferenza unificata. Poniamo una questione istituzionale di principio: è inaccettabile che noi siamo venuti a conoscenza

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Riforma Gelmini, email al Quirinale Napolitano: ‘Non posso intervenire’

SCUOLA & GIOVANI    Un’iniziativa contro il decreto di riordino della scuola lanciata con una catena di sms
Ma “il presidente non può esercitare ruoli che la Costituzione non gli attribuisce”
Riforma Gelmini, email al Quirinale
Napolitano: ‘Non posso intervenire’

 
Giorgio Napolitano
ROMA – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha diffuso una nota di precisazione in merito agli appelli che, in queste ore, sono giunti al Quirinale per sollecitare il capo dello Stato a non promulgare il decreto di riordino della scuola elementare (ancora all’esame delle Camere), una volta approvato dal Parlamento. E – nel giorno dell’ennesima protesta del mondo delle università – ricorda che “Il presidente della Repubblica non può esercitare ruoli che la Costituzione non gli attribuisce”. Il riferimento è anche a una delle iniziative lanciate per contrastare la riforma del ministro dell’Istruzione, ovvero una catena di sms in cui si invita ad andare sul sito internet del Quirinale e poi, cliccando su “posta”, a mandare una email a Napolitano “per chiedergli – si legge nell’sms – di non firmare il decreto Gelmini. Se ne arrivano almeno 2000 – è scritto ancora nel messaggino – si può continua a leggere Riforma Gelmini, email al Quirinale Napolitano: ‘Non posso intervenire’


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Lettera alle autorità x la notte a scuola del 15/10/08

All’Ufficio scolastico provinciale
Ai Dirigenti Scolastici
Al Sindaco di Bologna
All’assessora alla scuola di Bologna
Al Presidente della Provincia di Bologna
All’assessore alla scuola della Provincia di Bologna
Al Prefetto di Bologna
Al Questore di Bologna

 Iniziativa “La notte per la scuola pubblica” del 15 ottobre 08

Con la presente intendiamo chiarire alle autorità scolastiche e cittadine quali saranno le modalità con le quali il mondo della scuola della provincia di Bologna  manifesterà il proprio dissenso nei confronti del decreto legge 137 che in questi giorni è al vaglio del Parlamento.
Poiché le tante voci critiche e preoccupate per il futuro della scuola pubblica statale sono rimaste completamente inascoltate e le dichiarazioni governative di procedere comunque con il voto di fiducia non lasciano dubbi sulla volontà di
continuare sulla linea del non ascolto, le scuole bolognesi hanno deciso di trovare forme pacifiche e creative per informare e dibattere con tutti di quali saranno le conseguenze di questa legge.
Siamo genitori ed insegnanti che hanno a cuore il futuro di questo paese, non vogliamo fare paura a nessuno; vogliamo solo fare sentire la nostra voce, perchè sappiamo di che cosa stiamo parlando e che cosa c’è in gioco.
Non vogliamo che la nostra lotta venga fatta passare continua a leggere Lettera alle autorità x la notte a scuola del 15/10/08


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VERBALE RIUNIONE DEL 9/10/08 Iqbal Masih

VERBALE ( sintesi) DELLA RIUNIONE DEL 9 OTTOBRE 2008

Il comitato “ Non rubateci i futuro” dell’iqbal Masih ha organizzato delle precise modalità di registrazione e all’ingresso nella scuola ogni partecipante è invitato a indicare i nome dell’istituzione scolastica di appartenenza e i recapiti. Sono presenti rappresentanti di  65 scuole

Introduce Simonetta Salacone
Un incontro provinciale per contarci.
Sono presenti tutti gi ordine si scuola, dalla scuola dell’infanzia alle scuole secondarie superiori
Due scopi
• Informazione sul punto della situzione
• Organizzazione per le future attività
• All’Iqbal Masih non ci teniamo alla primogenitura del movimento di protesta: nascano più coordinamenti su tutta Roma. Tante scuole stanno diventando protagoniste. E’ in corso un presidio sotto il Parlamento in occasione del voto di fiducia. Propone di
o  chiedere le adesioni dei Consigli di circolo
o  tenere aperte le aule per fare un po’ di attività sulla questione scolastica
o  E’ fondamentale decidere come organizzarsi (per distretti / municipi) e come ci si organizza all’interno di ogni coordinamento. Legge una lettera contro l’indifferenza degli insegnanti per quello che succede agli altri che sarà pubblicata sul blog.

•  Riccardo Rozzera ( genitore dell’Iqbal Masih)
Comunica che a Pisa ci sono 5 mila persone in Piazza che stanno manifestando senza partiti e forze politiche contro il decreto 137

• Presidente del Consiglio di Circolo 126 Iqbal Masih Luciano Ventura
 Abbiamo appena cominciato. La forza del Coordinamento è stata la forza di organizzare la protesta con la consapevolezza che il decreto sarebbe passato

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SCRIVERE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI NON FIRMARE IL dl 137

Assemblea scuole Bologna
FERMNIAMO IL DL 137

Diffondo una iniziativa partita oggi stesso dopo il voto di fiducia sul DL 137, finalizzata a fermare il decreto, in dirittura d’arrivo.
E’ molto semplice e mi pare significativa.

SCRIVERE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI NON FIRMARE IL dl 137.
Maggiori dettagli: andate sul sito 
www.quirinale.it – cliccate su “la posta” – compilate il format e scrivete il vostro messaggio a Napolitano.
DIFFONDETE: ne stanno arrivando migliaia.

Ricordo che è molto importante partecipare all’assemblea di venerdì 10 (Scuole Guido Reni, vicolo Bolognetti), soprattutto portando l’ipotesi delle scuole che intendono aderire alla NOTTE PER LA SCUOLA PUBBLICA, per ricevere il materiale (e versare… contributi).
E per riposare … partecipiamo sabato alla tavola rotonda della Festa della Storia: vedi invito del prof. Dondarini qui di seguito.
Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna 

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