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    Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell'Istruzione. Sit-in a MontecitorioLa giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti […]
  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
    (ASCA) - Roma, 26 ago - Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini, tramite il sottosegretario Giuseppe Pizza ''sta seguendo con grande attenzione la situazione dei ... […]

la Cisl revoca lo sciopero di venerdì, confermano CGIL e UIL

Università, i sindacati si spaccano
la Cisl revoca lo sciopero di venerdì

Gli studenti intanto si organizzano: tre i cortei previsti a Roma Studenti in assemblea all’università di Firenze
ROMA – I sindacati si spaccano sulla riforma dell’università. La Cgil, dopo l’incontro di ieri con Maria Stella Gelmini, boccia come “del tutto insufficienti” le proposte del ministro, la Cisl revoca lo sciopero di venerdì dopo aver firmato insieme alla Uil (che invece conferma l’agitazione) un documento con le richieste per il settore, che la Gelmini si è impegnata a sottoporre al vaglio di Tremonti e Brunetta. Una frattura aggravata anche dall’esclusione della Cgil, da parte del governo, a un incontro fra Berlusconi, Sacconi, Confindustria, Bonanni e Angeletti. E che ha fatto infuriare Guglielmo Epifani, che proprio mentre la Cisl si sfilava dalla mobilitazione del 14 ha fissato lo sciopero generale per il 12 dicembre. Sciopero revocato anche da parte dell’Ugl. Nel frattempo, negli atenei, gli studenti si preparano a partire per Roma, dove venerdì sono previsti tre cortei.

Sciopero revocato. Cisl-università e Cisl-ricerca hanno deciso di revocare lo sciopero. Il sindacato non sarà alla manifestazione di Roma. “Vogliamo proseguire il confronto aperto ieri con Gelmini per arrivare a una riforma condivisa – spiega Antonio Marsilia, segretario generale del settore – il ministro si è impegnato a modificare alcuni passaggi importanti della manovra e a dare risposte concrete alle richieste contenute nella piattaforma per lo sciopero”.

La Uil conferma l’agitazione. “Prendo atto dello sforzo fatto da Gelmini – spiega Alberto Civica, segretario generale di Uil università – ma purtroppo non è stata in grado di darci sufficienti garanzie. Lo sciopero non si fa per motivi ideologici, si fa sul merito e alla luce dei fatti. Al momento non ci sono ragioni per revocarlo”.

I punti del documento. I punti che più stanno a cuore ai sindacati, inseriti nel documento siglato durante l’incontro con la Gelmini, riguardano la stabilizzazione del precariato del personale tecnico-amministrativo, dei ricercatori e dei docenti dell’Afam (Alta formazione artistica e musicale), l’alleggerimento dei tagli al turn-over e alle risorse finanziarie, l’apertura di un tavolo di confronto per concordare le linee del ddl di riforma dell’università e migliorare il decreto pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale.

Sciopero confermato. La Cgil, comunque, conferma sciopero, manifestazione e le richieste avanzate

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Scuola, proteste e cortei in tutta Italia Assedio al Senato, gli studenti: siamo 10mila

Scuola, proteste e cortei in tutta Italia
Assedio al Senato, gli studenti: siamo 10mila

Manifestante fermato e identificato davanti a palazzo Madama
Università in rivolta, Unicobas: «Sciopero per tutti gli atenei italiani»

 
ROMA (28 ottobre) – Un’altra giornata di proteste contro il decreto Gelmini, in vista dell’approvazione domani al Senato. A Roma sette cortei hanno attraversato la città, mentre si allunga la lista degli istituti occupati. Davanti al Senato, presidiato dalle forze dell’ordine, si protesta a suon di musica: alle note di Battiato centinaia di studenti alternano slogan contro la riforma della scuola o all’indirizzo del ministro Gelmini. Secondo l’Unione degli studenti sono 10mila i manifestanti che assediano palazzo Madama. Al grido «la riforma non la vogliamo» i ragazzi annunciano un presidio “quasi permanente”: «Finché non ci daranno risposte noi da qui non ci muoviamo» ha gridato uno studente al megafono.

Qualche momento di tensione questa mattina quando un ragazzo ha cercato di scavalcare le transenne che impediscono l’accesso dei ragazzi a Corso Rinascimento. Immediatamente bloccato dalle forze dell’ordine è stato fatto allontanare mentre gli altri manifestanti hanno riportato la calma indietreggiando. Il giovane è stato poi rilasciato dagli agenti di polizia dopo essere stato identificato.

Presidio sotto il ministero. Altri studenti si sono raggruppati invece sotto al ministero dell’Istruzione, a viale Trastevere. Prosegue intanto la protesta negli istituti romani: occupato da ieri il liceo Gaetano De Santis, proclamata la co-gestione al liceo Farnesina.

Tre genitori-Re Magi arriveranno sotto al Ministero della Pubblica Istruzione per consegnare al ministro Gelmini pacchi dono con dentro le firme raccolte per al petizione in difesa del tempo pieno nella

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Cronogiornata del 24/10/2008

19:29  Nuoro, giornata di mobilitazione il 30 ottobre
Dopo lo sciopero generale del 17, Nuoro si prepara alla mobilitazione del 30 ottobre prossimo: si fermerà tutto il mondo della scuola per la giornata di protesta indetta dalle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil. Le segreterie di categoria hanno convocato per lunedì pomeriggio alle 18 insegnanti, studenti, genitori, personale tecnico in un’assemblea che si svolgerà nell’Istituto tecnico “Francesco Ciusa”.

19:29  D’Alema: “I ragazzi hanno ragione, consiglio di ascoltarli”
Gli studenti che protestano hanno ragione e vanno ascoltati. Lo ha detto Massimo ED’Alema ai microfoni del Tg3. “Credo che abbiano ragione a protestare contro quella che viene enfaticamente chiamata riforma Gelmini ma in realtà sono dei provvedimenti che tagliano i fondi per la scuola, la ricerca e l’università. Consiglierei di ascoltarli”.

19:27  Umberto Eco: “I tagli sono una tragedia”
“Ho iniziato con il ’68 ho fatto il ’77 e la Pantera, ora sono in pensione…” scherza Umberto Eco con chi gli chiede se condivida le ragioni della protesta. Poi, serio, il professore emerito e presidente della Scuola superiore di studi umanistici dell’università di Bologna aggiunge: “I tagli, ovviamente, sono una tragedia”.

19:24  Roma, identificati studenti Auditorium
La polizia avrebbe preso le generalità di alcuni degli studenti che manifestano all’Auditorium di Roma. Si tratterebbe di un gruppo di studenti di Scienze politiche

19:19  Auditorium Roma, presidio degli studenti
Si è allentata la tensione fra manifestanti e forze dell’ordine all’Auditorium di Roma dove è in corso un presidio studentesco. Al loro arrivo, gli studenti si sono scontrati con la polizia che ha cercato, con alcuni colpi di manganello, di fermare i manifestanti che arrivavano correndo.

19:05  Seicento studenti in corteo a Senigallia
Un corteo studentesco di circa 600 persone ha attraversato oggi il centro storico di Senigallia. Un gruppo di manifestanti è riuscito ad entrare nel cortile del liceo scientifico Medi, dove ha tenuto un’assemblea ed effettuato un volantinaggio. Secondo i dimostranti, il preside ha impedito agli studenti dell’istituto di uscire e partecipare all’assemblea.

18:43  Roma, la polizia interviene all’Auditorium
Tensione fra forze dell’ordine e manifestanti all’Auditorium di Roma, dove è in corso il Festival del cinema e dove si è diretto un gruppo di studenti in corteo. Il pubblico è stato chiuso nelle sale della struttura, i manifestanti circondati dalla polizia in tenuta antisommossa. Si sentono grida di persone che dicono “Non li picchiate”.

 

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Incontro Gelmini-studenti, più che un confronto una paternale

Scuola, gli studenti incontrano Gelmini
Il ministro: «Bisogna cambiare, il decreto resta»

In tutta Italia cortei, occupazioni e lezioni in piazza
I manifestanti: le nostre richieste non accolte, la mobilitazione continua

 

ROMA (24 ottobre) – «Bisogna cambiare, la verità è che in Italia non si spende poco, ma si spende male». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ai ragazzi delle associazioni studentesche convocati per un confronto sul decreto. «Ho chiesto ai ragazzi se la scuola e l’università così come sono li soddisfino – ha dichiarato il ministro – Un’università e una scuola che non preparano al lavoro e che non consentono loro di farsi un futuro. Non è vero che in Italia si spenda poco per l’istruzione, anzi siamo tra i primi d’Europa. Il problema è che si spende male».

I dati. Il ministro ha quindi ricordato alcuni numeri già snocciolati martedì scorso a Palazzo Chigi durante la conferenza stampa tenuta assieme al premier: «È inaccettabile che l’università italiana produca meno laureati del Cile – ha detto – abbiamo 94 università, più 320 sedi distaccate nei posti più disparati; ci siano 37 corsi di laurea con 1 solo studente; 327 facoltà non superino i 15 iscritti; negli ultimi 7 anni siano stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi siano stati 26.000 (nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza che ci fossero i posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro); ci siano 5 università importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni; si siano moltiplicate cattedre e posti per professori senza tener conto delle reali esigenze didattiche dei ragazzi, aumentando la spesa per l’università in maniera inaccettabile; non ci sia un’università italiana che figuri tra le migliori 150 del mondo; ci siano 5500 corsi di laurea, mentre in Europa ne troviamo la metà; siano insegnate 170.000 materie rispetto alle 90.000 della media europea; nel 2001 i corsi di laurea fossero 2444, oggi 5500; i ragazzi siano sottoposti a un carico di ore di lezione triplo rispetto alla media europea per trovare giustificazione a corsi fatti solo per dare cattedre».

Ma la mobilitazione contro la riforma non si ferma. Nella capitale gli studenti di numerose scuole si sono ritrovati questa mattina al Circo Massimo, per poi muoversi in corteo verso il Senato. A Milano lezioni in piazza Duomo e poi un corteo non autorizzato, poco dopo le 15, dalla piazza all’Accademia delle Belle Arti di Brera. Proseguono occupazioni, autogestioni e cortei in numerose città italiane. Assemblea cittadina degli studenti e delle studentesse in mobilitazione oggi pomeriggio al liceo Tasso di Roma, al terzo giorno di occupazione, «per decidere tutti assieme come continuare la lotta». Sempre a Roma, continuano le occupazioni di Azzarita, Genovesi e Nomentano in vista del corteo di lunedì mattina. Autogestione all’Orazio.

Corteo a Roma. I manifestanti (15 mila per l’Unione degli studenti) arrivati da diversi licei (Augusto, Russel, Pitagora, Marco Polo, Colonna, Socrate, Plauto, Vallauri, Margherita di Savoia Gullace, Newton, Carlo Levi, Platone, De Pineto, Primo Levi, De Chirico, Albertelli, Ruiz, Orazio) si sono ritrovati al Circo Massimo, per poi dar vita a un corteo diretto verso il Senato e il ministero dell’Istruzione. Altre scuole invece hanno deciso di effettuare piccoli cortei in altri quartieri, come Casilino e Montesacro. Traffico difficile in quasi tutto il centro di Roma, dove al passaggio dei cortei sono state chiuse man mano le strade.

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Scuola, il ministro: «Dalla sinistra solo bugie» Fischi e contestazioni contro di lei in Lombardia

Scuola, il ministro: «Dalla sinistra solo bugie»
Fischi e contestazioni contro di lei in Lombardia

 
ROMA (20 ottobre) – Gli studenti delle scuole superiori sono tornati oggi in piazza per manifestare contro la riforma Gelmini. Proteste a Livorno, Milano, Napoli, Palermo, Trieste, mentre l’associazione Rete degli studenti annuncia una nuova azione simbolica per giovedì 23 ottobre. Ma il ministro attacca la sinistra accusandola di diffondere solo bugie e falsità e agli studenti che le gridavano «stai zitta!» durante un incontro in una scuola a Carate Brianza (Milano) la Gelmini ha risposto con decisione:«Io non sto zitta». Ad attenderla fuori l’istituto una trentina di contestatori che l’hanno accolta al grido di «Bocciata, bocciata». Alcuni alunni reggevano anche lo striscione «Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini». In serata altre contestazioni contro di lei prima di un convegno a Monza.

Le bugie della sinistra per il ministro «hanno le gambe corte e tra qualche mese, quando si vedrà come stanno le cose, tutte quelle falsità si ritorceranno contro chi le ha dette». Falsità sono state dette sul tempo pieno, sulla chiusura delle scuole di isole e di montagna (ricordando a questo proposito che viene applicato un ‘dpr’ del ’98) e sui tagli. La sinistra cerca di «incanalare il disagio dei giovani contro il governo senza fare proposte e creando allarmismi ingiustificati». L’augurio del ministro è che la sinistra «non voglia utilizzare la scuola come terreno di scontro: a farne le spese sarebbe il Paese, non certo Berlusconi». La Gelmini ha infine sottolineato di aver in mente anche di recuperare qualche elemento di politica scolastica dal governo precedente. «La sinistra dopo aver creato il precariato perchè non ha mai quantificato l’organico nelle scuole

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Occupazioni universtà nelle varie città

Assemblee in molte università: prof e studenti chiedono il blocco della didattica
Proteste nelle scuole, in molte città notte bianca contro la legge Gelmini
Scuola, notte bianca anti-Gelmini
e negli atenei dilaga la protesta

 ROMA – Tutto pronto per la notte bianca contro il dl Gelmini. L’iniziativa, organizzata da genitori e insegnanti “perché la scuola pubblica non sia ridotta a un fantasma”, coinvolgerà stasera diverse scuole di tutta Italia. Alla Sapienza di Roma mattinata di protesta. Nel pomeriggio, dopo un’assemblea gli studenti hanno sfilato in corteo uscendo dalla città universitaria bloccando il traffico.

A Bologna, capofila dell’operazione “Notte bianca“, la kermesse anti-Gelmini comincerà già nel pomeriggio e saranno coinvolte decine di scuole. Annunciata anche l’occupazione della facoltà di Lettere da parte dell’assemblea dei ricercatori e precari. A Milano, secondo quanto riferisce il sito ‘Rete scuole’, continua a leggere Occupazioni universtà nelle varie città


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Cossiga bacchetta Napolitano “ha sbagliato due volte sulla legge Gelmini”

- COSSIGA, LA LEGGE GELMINI E IL CAPO DELLO STATO.-

Mi duole contraddire il Capo dello Stato. Comprendo che nessuno della maggioranza lo faccia perché sa di dovere “contrattare” con il Quirinale passo per passo la sua azione di Governo e non certo lo vuole fare qualcuno dell’Opposizione che punta su di lui come possibile “freno” all’azione del Governo: ma io non appartengo né all’una né all’altra parte e quindi sono libero di parlare, se pur in forma rispettosa.

Come ho scritto recentemente su La Stampa, il quotidiano che pubblicandosi a Torino è uno dei pochi, forse l’unico, ancora legato allo spirito liberal-costituzionale dello Statuto Albertino, sono contrario alla deriva “interventista”, con tendenza a una forma spuria di “semipresidenzialismo” mascherato; ma sono convinto che il Presidente della Repubblica abbia sbagliato due volte in relazione alla legge Gelmini continua a leggere Cossiga bacchetta Napolitano “ha sbagliato due volte sulla legge Gelmini”


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Studenti Dal 21 al 23 ottobre il decreto 137 sarà in discussione al Senato

 

ORA PROVATE A FERMARCI!
Di Esecutivo nazionale [Uds Nazionale]
13-10-2008, 19:35

Tanti volti arrabbiati, tanta voglia di cambiamento e di contrasto a disegni governativi aberranti. Mobilitazioni che di questi tempi è raro vedere, eppure il fiume che il 10 ottobre ha invaso le strade e le piazze di tutta Italia è stata la prima forma concreta di opposizione sociale. E’ stato solo l’inizio della battaglia autunnale contro il prototipo di scuola gelminiana fatta di spot populistici che hanno il sapore del vintage tra grembiulini, maestri unici, voto di condotta come misura anti-bulli che sottende la volontà di reprimere fortemente la partecipazione democratica degli studenti alle decisioni che contano. Ma la scuola disegnata dalla Ministra è anche la scuola dei tagli indiscriminati: 8 miliardi di euro in meno nel bilancio del sistema formativo che colpirà mortalmente l’istruzione pubblica a vantaggio dell’idea di scuola-fondazione (già in discussione col DDL Aprea).

Dal 21 al 23 ottobre il decreto 137 sarà in discussione al Senato e probabilmente approvato col voto di fiducia per blindare il testo proposto dal Governo di destra.

Per questo abbiamo deciso di invitare le studentesse e gli studenti di tutta Italia a bloccare la didattica proprio in quei giorni, dimostrando ancora una volta tutta la nostra contrarietà a questo provvedimento.

Portiamo le scuole in agitazione permanente come già in alcune città sta avvenendo. P continua a leggere Studenti Dal 21 al 23 ottobre il decreto 137 sarà in discussione al Senato


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tra i 300 e i 500 mila studenti in tutta Italia contro la Gelmini

Prosegue la mobilitazione anti Gelmini
Idv e sinistra antagonista in piazza a Roma

 ROMA (11 ottobre) – Contestazioni contro il maestro unico, i tagli alla scuola e la reintroduzione del voto in condotta: tra i 300 e i 500 mila gli studenti in corteo ieri in tutta Italia contro la riforma Gelmini. Oggi, in attesa della manifestazione del [...]

Calendario nazionale scioperi, sit-in, manifestazioni… (da reteprecari)

Calendario nazionale scioperi, sit-in, manifestazioni, convegni, cortei, marce…

Ultimo aggiornamento: 4.10.2008/07.50

 

 

 

 

• 6 ott. – Milano: convegno Gilda al liceo Carducci

• 6 ott. – Roma sit in a Montecitorio dalle 14.00- Non rubateci il futuro

• 10 ott. – Nazionale: Mobilitazione nazionale studentesca (UDS) continua a leggere Calendario nazionale scioperi, sit-in, manifestazioni… (da reteprecari)


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proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale della scuola

Roma, 4 ottobre 2008

Al Gabinetto del Ministro della Pubblica Istruzione
Ufficio Relazioni Sindacali
Al Capo di Gabinetto del Dipartimento della Funzione Pubblica Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio Relazioni Sindacali

 

Oggetto: proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale della scuola e richiesta esperimento procedura di conciliazione.

 

Le Organizzazione sindacali Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della Legge n. 146 del 12 giugno 1990, come modificata dalla Legge n. 83/2000, proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale della scuola per chiedere
□ la revisione del decreto-legge 137/2008, con abrogazione dell’articolo 4 che ripristina il maestro unico e introduce l’orario di 24 ore giornaliere nella scuola primaria
□ l’apertura di un tavolo negoziale con il Governo in merito al Piano programmatico e ai regolamenti attuativi di cui all’articolo 64 del decreto-legge 112/2008, per un reale confronto finalizzato ad una vera riqualificazione della spesa,

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VERBALE ASSEMBLEA DELLE SCUOLE Guido Reni, 01/10/08

VERBALE  ASSEMBLEA DELL SCUOLE Guido Reni, 01/10/08

 

Durante l’Assemblea, che ha visto la partecipazione di circa 70  persone tra insegnanti e docenti è stato espresso l’unanime parere sulla necessità di organizzare un’iniziativa in grado di uscire dai confini della provincia, in modo che si riesca a portare l’agitazione a livello nazionale.

I tempi del decreto: ora si trova in discussione alla Camera, ed è previsto che raggiunga il Senato per l’approvazione definitiva nella settimana dal 13 al 17 ottobre.

 

Per questa ragione come prima decisione si è scelto di identificare il 15 ottobre come data buona per una grossa iniziativa bolognese, da proporre anche alle altre città e dare loro il tempo di discuterne nelle prossime assemblee delle scuole.

 

a.           Si è concordato di indire “una notte per la scuola pubblica” da vivere in tutte le scuole italiane il 15 ottobre, iniziativa alla quale ogni scuola aderirà nelle proprie possibilità. Si intende che le iniziative potranno andare dall’indizione di assemblee prolungate fino a tarda serata fino ad arrivare ad assemblee da prolungare per l’intera notte… (segue, sotto, testo sulla iniziativa).

b.           Per omogeneizzare e contraddistinguere con maggior forza l’iniziativa si è deciso di realizzare manifesti riportanti l’appuntamento di “una notte per la scuola pubblica”, un logo che contraddistingua quella giornata, e lo slogan delle quattro F:

c.           Fine del tempo pieno

d.           Fine delle ore di compresenza per le uscite didattiche continua a leggere VERBALE ASSEMBLEA DELLE SCUOLE Guido Reni, 01/10/08

CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA UNICOBAS-ITALIA DEI VALORI MARTEDI’ 30

COMUNICATO STAMPA DEL 26 SETTEMBRE 2008 UNICOBAS

 

BLACK OUT PER LA SCUOLA IL 3 OTTOBRE:
CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA UNICOBAS-ITALIA DEI VALORI MARTEDI’ 30, H. 11.30, SALA STAMPA CAMERA [...]

Calendario di protesta

MILANO: assemblea precari  - dantedinanni
un’altra possibile forma di protesta  - vany
assemblea al galilei (Roma) lunedì 22  - Andrea
Diritto violato per gli spezzonisti A 050  - andediluna
Anche i maestri cattolici contro la Gelmini  - gialov

Si pregano i colleghi di iscriversi ed intervenire al nostro Forum allo scopo di preparare e prossime iniziative.

venerdì 12 settembre 2008

Calendario [...]