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D.M 42 aggiornamento graduatorie ad esaurimento
Avviso di pubblicazione: Integrazione e aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento (già permanenti) del personale docente ed educativo per il biennio 2009/2011. D.M. 42 del 8 aprile 2009.
Le domande di aggiornamento/permanenza e nuovo inserimento debbono essere presentate entro il termine perentorio di 30 giorni a decorrere dal 10 [...]
CESP
CENTRO STUDI PER LA SCUOLA PUBBLICA
Viale Manzoni 55, 00185 Roma – Tel. 06/70.452 452, Fax 06/77.20.60.60
CONVEGNO NAZIONALE
(esonero dal servizio personale ispettivo, docente, dirigente, circ. MIUR prot, 406 del 21/02/06)
Roma – Mercoledì 25 Marzo 2009
Il Piano Gelmini e il Disegno di Legge Aprea
Tra Autonomia scolastica, Nuove Forme di Gerarchizzazione
continua a leggere Mercoledì 25 Marzo 09 CONVEGNO NAZIONALE Roma (esonero dal servizio)
IMPORTANTE
SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
 
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’istruzione
Direzione generale per il personale scolastico
Ufficio VI
Prot.n. AOODGPER. 2360
Roma, 23 febbraio 2009
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
All’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica Via M. Buonarroti, n.10 50122 FIRENZE
e,p.c. Ai Responsabili degli Uffici Scolastici Provinciali
LORO SEDI
All’Intendente Scolastico Italiano Provincia Autonoma di
BOLZANO
All’Intendente Scolastico Tedesco
BOLZANO
All’Intendente Scolastico Ladino
BOLZANO
Alla Provincia Autonoma Dipartimento Istruzione
TRENTO
Alla Regione Autonoma della Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Direzione Personale Scolastico
AOSTA
Al Capo Dipartimento per l’Istruzione
Al Direttore Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
Al Capo dell’Ufficio Legislativo
Al Capo del Servizio Controllo Interno
LORO SEDI
Oggetto: Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scolastico 2008-2009
Il Decreto ministeriale n. 61 del 10 luglio 2008 evidenzia con le allegate tabelle la ripartizione per ciascuna provincia dei docenti per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo e di secondo grado e per il personale educativo, oltre alla ripartizione di posti assegnati a ciascun profilo professionale del personale ATA. Per il predetto personale docente ed educativo (docenti dei diversi ruoli, posti e classi di concorso, previsti dalla tabella allegata al medesimo D.M. 61/2008) occorre avviare nel corrente anno scolastico le procedure per l’anno di formazione regolate dall’articolo 440 del Decreto Legislativo n. 297/94.
continua a leggere Formazione in ingresso per il personale docente ed educativo – Anno scolastico 2008-2009, Decreto ministeriale n. 61 del 10 luglio 2008
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1 Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativoed A.T.A. per l’a.s. 2009/2010 , sottoscritto nell’anno 2009 il giorno 12 del mese di febbraio, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in sede di negoziazione integrativa a livello ministeriale
TRA la delegazione di parte pubblica costituita con D.M. n.112 del 18 dicembre 2007.
E i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali F.L.C.-C.G.I.L., C.I.S.L.-SCUOLA, U.I.L.-SCUOLA, S.N.A.L.S.- C.O.N.F.S.A.L. e GILDA-UNAMS firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro del Comparto Scuola
PREMESSO:
- che con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto il 29 novembre 2007 sono stati fissati i principi generali sulla mobilità territoriale e professionale (art:10);
- che il C.C.N.L. citato, all’art. 4, comma 2, prevede una cadenza di norma biennale della mobilità compartimentale da attuarsi in presenza di una corrispondente durata di definizione dell’organico;
- che è necessario assicurare con la massima tempestività l’avvio delle operazioni propedeutiche all’inizio dell’anno scolastico 2009/10, anche al fine di procedere tempestivamente alle eventuali assunzioni a tempo indeterminato previste dal piano triennale contenuto nella finanziaria 2007;
LE PARTI CONCORDANO
ü sulla necessità di orientare il presente contratto agli obiettivi, fissati nell’Intesa sulla conoscenza, sottoscritta il 27 giugno 2007, della stabilità dell’organizzazione scolastica e della continuità dell’azione educativa; obiettivi ribaditi dal CCNL, sottoscritto il 29 novembre 2007, che all’art. 4 comma 2 lett. A) richiama la garanzia della “stabilità pluriennale dell’organico al fine di assicurare la continuità didattica del personale docente”;
continua a leggere Contratto Collettivo Nazionale Integrativo mobilità personale docente, educativo ed A.T.A. 2009/2010
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ASSEMBLEA SCUOLE BOLOGNA
Sicuro di interpretare il sentimento comune di solidarietà con le insegnanti della scuola Longhena, in nome
dell’Assemblea delle Scuole, Giovanni Cocchi ha inviato oggi un comunicato stampa in merito alla protesta delle insegnanti delle scuole elementari Longhena, che hanno compilato le schede di valutazione scrivendo 10 a tutti, come protesta contro l’introduzione della votazione decimale. Questa forma di lotta ha suscitato reazioni forti da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della stessa Ministra.
Comunicato stampa, giovedì 12 febbraio 2009
L’ASSEMBLEA GENITORI INSEGNANTI DELLE SCUOLE DI BOLOGNA E PROVINCIA ESPRIME LA TOTALE E PIENA SOLIDARIETA’ CON LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA LONGHENA E APPOGGIA TUTTE LE FORME DI DISSENSO NEI CONFRONTI DELLA REINTRODUZIONE DEL VOTO IN DECIMI NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO.
ANCHE PER QUESTO L’ASSEMBLEA INVITA TUTTI SABATO 14 FEBBRAIO ALLE ORE 15 IN PIAZZA NETTUNO PER PORTARE LA LORO DICHIARAZIONE D’AMORE PER LA SCUOLA PUBBLICA E DIFENDERLA DALL’AGGRESSIONE DI CHI LA VUOLE DISTRUGGERE.
L’obiezione ai voti DAL PUNTO DI VISTA FORMALE.
Dal punto di vista giuridico-legislativo occorre sottolineare che ad oggi non esiste ancora legalmente l’obbligatorietà dei voti decimali, in quanto la stessa Legge 169 che li ha reintrodotti prevede “un apposito regolamento di coordinamento delle norme vigenti in materia di valutazione” che deve essere ancora emanato, perché non ha ancora terminato l’iter istituzionale legalmente previsto (e cioè il passaggio alla
continua a leggere “Caso Longhena” Comunicato stampa scuole Bologna
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Futuroscuola
Vi augura buone feste e felice anno nuovo!!!
L’aggiornamento del sito riprenderà presumibilmente
il 10/01/2009
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Il ministro: emergenza nazionale, mancano soldi
di Claudio Marincola
ROMA (24 novembre) – «Sono entrata nella scuola di Rivoli, ho visitato l’Istituto, l’aula di Vito, ho incontrato i suoi familiari e parlato con gli studenti. Ho trovato dolore, amarezza e anche tanta rabbia. Queste cose, lo ripeto, non devono più succedere».
Ministro Gelmini altri ministri hanno pronunciato prima di lei la stessa frase, “queste cose non devono più succedere”. Ma intanto 2 edifici su 3 nel nostro Paese sono ancora insicuri; 4 su 10 sono privi di palestra, il 50% ha un impianto elettrico che risale agli anni ’40. E i soffitti continuano a venire giù.
«Guardi, posso dirle che fin dal mio insediamento, dalla prima audizione, circa sei mesi fa, ho posto subito il tema della sicurezza e dell’edilizia scolastica tra le priorità. Ora a Rivoli è presto, non sappiamo cos’è successo di preciso, quali sono state le cause della tragedia.Le dinamiche non sono chiare. Ci sono autorità, c’è la magistratura che sta indagando. Dobbiamo aspettare le conclusioni».
Ha pensato che avrebbero potuto accoglierla con i fischi?
«In quella scuola c’era dolore, un dolore composto. Ma anche tanto rispetto. E io sono andata lì per capire e per portare la presenza delle Istituzioni. E’ evidente che Rivoli e San Giuliano mettono in evidenza un problema, quella che, senza farci prendere dal panico, chiamerei una vera emergenza nazionale. Noi stiamo cercando di ridurre il numero delle scuole anche per questo, per un discorso di sicurezza e razionalizzazione».
continua a leggere Si vergogni Ministro, fare speculazione politica anche in questi momenti…
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Stipendi pubblici, maglia nera alla scuola
Gelmini: «Troppi insegnanti e mal pagati»
 di Anna Maria Sersale
ROMA (18 novembre) – Un professore guadagna meno di un vigile del fuoco e meno di un impiegato ministeriale. Ma anche meno di un poliziotto, di un militare e di un dipendente del servizio sanitario nazionale. Lo rileva la Ragioneria generale dello Stato nell’ultimo rapporto che mette a confronto gli stipendi. Ma come mai nella scala delle retribuzioni pubbliche gli insegnanti sono gli ultimi? Come mai le carriere promesse da un decennio restano un miraggio? «Sugli insegnanti non si investe, c’è un grande equivoco, si dà poco alla scuola perché le si chiede poco, salvo rinfacciarle di non essere all’altezza di formare giovani competitivi», con amarezza Gigliola Corduas, presidente della Federazione nazionale degli insegnanti, spiega l’umiliazione di chi ogni giorno sale in cattedra con «stipendi da fame».
«Con una retribuzione annua di 26.525 euro il personale scolastico nell’anno 2007 ha la media più bassa del comparto pubblico, inferiore anche alla media degli impiegati ministeriali, che hanno 27.997 euro l’anno, e inferiore alla media dei vigili del fuoco, 28.035. All’estremo opposto rispetto ai docenti ci sono i magistrati, che guidano la classifica con 119.879 euro lordi l’anno». Ma ecco un altro dato che evidenzia quanto gli insegnanti siano i più penalizzati: la media degli stipendi pubblici, che è di 31.694, è di 5.169 euro l’anno maggiore rispetto alla loro. Le cifre, quanto mai eloquenti, sono della Ragioneria generale dello Stato e sono contenute nell’ultimo conto annuale che mette a confronto le retribuzioni della pubblica amministrazione nel triennio 2005-2007.
Gli insegnanti italiani, dunque, non solo guadagnano meno dei colleghi stranieri, 26.525 euro
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BOLOGNA, 15 OTTOBRE,
LA NOTTE PER LA SCUOLA PUBBLICA, IL GIORNO DOPO
Ciao a tutti.
ERAVAMO 14.235!!
Ringraziamo Elena e Giovanni per il costante aggiornamento e per l’ottimo lavoro svolto.
Oggi io e Giovanni abbiamo cercato di raccogliere più dati possibile dalle scuole che hanno organizzato iniziative nella NOTTE PER LA SCUOLA PUBBLCA del 15 ottobre.
Ci siamo resi conto che oltre l’entusiasmo per le splendide riuscite delle varie iniziative, manca a ciascuno la percezione di quanto allargata sia stata la partecipazione di genitori, insegnanti, personale della scuola, cittadini.
Stiamo raccogliendo i racconti delle varie scuole e degli altri eventi.
Chiedo a chi non ha ancora inviato di farlo entro domani sera, così in serata potrò inviarlo a tutti.
Per il momento incollo qui sotto il comunicato stampa trasmesso oggi ai giornali, dove indichiamo solo i dati numerici raccolti.
Sabato 18 ottobre una delegazione dell’assemblea delle scuole andrà a Roma all’ Assemblea Nazionale.
Per il momento si sono resi disponibili Marzia, Barbara, Simona, Elena e Mirco.
La notte bianca di Bologna, 16/10/2008
15000 FANTASMI ASSOLUTAMENTE VISIBILI
Seguono elenco iniziative e numero dei partecipanti (il totale dei partecipanti alle iniziative finora censite è di 14.235)
BOLOGNA
IC 1 – 500 partecipanti
passeggiata adulti bambini da piazza Capitini alle scuola Dozza – 17,15 “la scuola che non vogliamo perdere”, riflessioni di un’insegnante – mentre i bambini giocheranno nel pratone – poi tutti all’iniziativa pubblica del quartiere Borgo Panigale
Scuola Dozza dalle 20.30 alle 23.00 proiezione del film “L’amore che non scordo” a cui seguirà confronto e scambio di idee.
IC 2 – 200 partecipanti
Il Comitato Genitori delle Scuole dell’Istituto Comprensivo 2, in collaborazione con il Quartiere Reno ed il Quartiere Borgo Panigale dibattito “quattro chiacchiere in tema di istruzione”
IC 3 Lame – 600 partecipanti
attività alle scuole Bottega + corteo dalla scuola all’Ipercoop Lame
continua a leggere Primi numeri de “La notte bianca di Bologna” 16/10/2008 15000 FANTASMI
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Pd: il governo chiuderà 4mila istituti
Gelmini: è falso, la sinistra fa disinformazione
Il ministro: «Cambieremo volto agli atenei con pochi ddl»
Mussi: riduzione corsi di laurea e sedi decentrate già fatta da Prodi
ROMA (11 ottobre) – Contestazioni contro il maestro unico, i tagli alla scuola e la reintroduzione del voto in condotta: tra i 300 e i 500mila gli studenti in corteo ieri in tutta Italia contro la riforma Gelmini. Oggi sono scesi in strada docenti e lavoratori precari, che unendosi alla manifestazione della Sinistra antagonista hanno sfilato in corteo a Roma da piazza della Repubblica a Bocca della Verità, per affermare che «la scuola è una priorità», ma anche contro le politiche economiche del governo e di Confindustria.
Riforma degli istituti tecnici. Presto ci sarà una riforma degli istituti tecnici e professionali «che devono avere pari dignità dei licei. Negli istituti tecnici ci sono 900 indirizzi. È un’assurdità. Faremo una riforma per cui davvero alla fine del ciclo di studi ci sarà per gli studenti un titolo spendibile sul mercato del lavoro».
Codardia rinunciare al voto in condotta. Gelmini ha poi ribadito l’utilità del ritorno al voto in condotta: «Rinunciare al voto in condotta sarebbe un atto di codardia della scuola – ha detto – Il voto ripristina la centralità della missione educativa dentro la scuola. Educare, non tanto per sanzionare, chi tiene comportamenti scorretti».
Due miliardi ai docenti per aggiornamento e merito. Parte dei risparmi che verranno realizzati dalla manovra sulla scuola andranno per l’aggiornamento e la formazione dei docenti. Il ministro quantifica in due miliardi le risorse che verranno spese per questo capitolo che comprenderà anche «scatti di carriera per gli insegnanti legati al merito». Il tutto accompagnato da un sistema di valutazione dei docenti e dei dirigenti scolastici. Nello stesso tempo il ministro afferma che si sta lavorando ad un «provvedimento per il reclutamento e l’inquadramento giuridico degli insegnanti» che oggi – precisa – è basato sull’anzianità.
Pochi ddl per cambiare il volto degli atenei. Per quanto riguarda la situazione delle università, continua a leggere Ancora scontro PD-Gelmini sulla scuola
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Alla c. a. del Ministro dell’Istruzione e della Ricerca
e, p.c. Al consiglio di Circolo del 43° C.D.
Oggetto: Mozione in difesa della funzione docente nella scuola pubblica dell’infanzia e primaria
Noi sottoscritti insegnanti del 43° Circolo Didattico di Roma, segnaliamo alla Sua attenzione i motivi del disagio che a nostro avviso le disposizioni da Lei emanate portano nella scuola:
Riteniamo assurdo e insostenibile che ogni nuovo ministro senta il bisogno di modificare dall’esterno, anche radicalmente, il sistema scolastico, e in particolare la scuola primaria, senza prima confrontarsi con la classe dei docenti e dei dirigenti scolastici composta da personale altamente qualificato e specializzato e che lavora nella scuola giorno dopo giorno spesso da molti anni.
Il maestro unico come depositario esclusivo del sapere non è più conciliabile con gli attuali programmi, ben più vasti di quelli di metà ‘900, e che necessitano di una specializzazione, di un continuo aggiornamento possibile solo con una pluralità di docenti. Gli insegnanti della scuola primaria, ormai specializzati a seconda degli ambiti loro assegnati, si aggiornano continuamente seguendo corsi specialistici, anche di livello universitario, e ciò rende possibile una didattica più mirata e di qualità.
E’ inopportuno che gli attuali programmi vengano modificati “essenzializzandoli”, continua a leggere Lettera al Ministro dell’Istruzione insegnanti 43° Circolo Didattico Roma
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Calendario nazionale scioperi, sit-in, manifestazioni, convegni, cortei, marce…
Ultimo aggiornamento: 4.10.2008/07.50
• 6 ott. – Milano: convegno Gilda al liceo Carducci
• 6 ott. – Roma sit in a Montecitorio dalle 14.00- Non rubateci il futuro
• 10 ott. – Nazionale: Mobilitazione nazionale studentesca (UDS) continua a leggere Calendario nazionale scioperi, sit-in, manifestazioni… (da reteprecari)
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Il commento della titolare dell’Istruzione sull’opposizione ai suoi provvedimenti
“Piccole frange che vogliono mantenere lo status quo: lasciamoli stare”
Gelmini: “Ci sono due Italie una lavora, l’altra protesta”
Berlusconi: “87000 insegnanti in meno ma non cacciati”
Quaranta milioni per le lavagne multimediali e innovazioni varie
La protesta davanti al ministero
ROMA – “Ci sono due Italie: quella che lavora, progetta e vuole essere pagata meglio.
Poi ci sono piccole frange che preferiscono protestare e mantenere lo status quo: lasciamoli stare”.
Nel giorno del “No Gelmini day”, il ministro dell’Istruzione non lascia aperto neppure uno spiraglio alla possibilità di dialogare con chi si oppone ai suoi provvedimenti per la scuola. E commenta con toni stizziti la manifestazione inscenata da insegnanti, studenti e genitori davanti al suo dicastero.
E in serata, alla fine di una giornata caldissima sul fronte della scuola, continua a leggere Gelmini commento a manifestazioni davanti al ministero
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Incontro su istruzione tecnica e professionale
Si è svolto martedì scorso presso il MIUR un incontro sull’istruzione tecnica e professionale a cui erano presenti FLC Cgil e CGIL, CISL Scuola e CISL, SNALS, UIL, Gilda, e ANP. [...]
MILANO: assemblea precari - dantedinanni
un’altra possibile forma di protesta - vany
assemblea al galilei (Roma) lunedì 22 - Andrea
Diritto violato per gli spezzonisti A 050 - andediluna
Anche i maestri cattolici contro la Gelmini - gialov
Si pregano i colleghi di iscriversi ed intervenire al nostro Forum allo scopo di preparare e prossime iniziative.
venerdì 12 settembre 2008
Calendario [...]
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