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  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
    (ASCA) - Roma, 26 ago - Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini, tramite il sottosegretario Giuseppe Pizza ''sta seguendo con grande attenzione la situazione dei ... […]

sciopero del 18 marzo

oggi-scioperoFlc-Cgil, confermato lo sciopero del 18 marzo

ROMA (23 febbraio) – Flc Cgil hanno confermato lo sciopero del 18 marzo di scuola, università, ricerca e Afam (Alta formazione artistica e musicale) alla luce dei risultati del referendum condotto tra i lavoratori sul contratto della scuola al quale il sindacato guidato da Mimmo Pantaleo non ha apposto la sua firma.

Nel referendum – ha spiegato Pantaleo stamane in una conferenza stampa tenuta assieme al leader della Confederazione Guglielmo Epifani – sono stati coinvolti quasi 400 mila lavoratori, 250 mila in più rispetto agli iscritti Flc e il 95% dei votanti ha respinto il contratto (l’84% si è espresso per il no attraverso un parallelo sondaggio condotto on line).

N.D.R. (tutte le normative riguardanti le modalità di sciopero sia per i Dirigenti scolastici/Presidi incaricati che per il personale Docente/Educativo e ATA).

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la Cisl revoca lo sciopero di venerdì, confermano CGIL e UIL

Università, i sindacati si spaccano
la Cisl revoca lo sciopero di venerdì

Gli studenti intanto si organizzano: tre i cortei previsti a Roma Studenti in assemblea all’università di Firenze
ROMA – I sindacati si spaccano sulla riforma dell’università. La Cgil, dopo l’incontro di ieri con Maria Stella Gelmini, boccia come “del tutto insufficienti” le proposte del ministro, la Cisl revoca lo sciopero di venerdì dopo aver firmato insieme alla Uil (che invece conferma l’agitazione) un documento con le richieste per il settore, che la Gelmini si è impegnata a sottoporre al vaglio di Tremonti e Brunetta. Una frattura aggravata anche dall’esclusione della Cgil, da parte del governo, a un incontro fra Berlusconi, Sacconi, Confindustria, Bonanni e Angeletti. E che ha fatto infuriare Guglielmo Epifani, che proprio mentre la Cisl si sfilava dalla mobilitazione del 14 ha fissato lo sciopero generale per il 12 dicembre. Sciopero revocato anche da parte dell’Ugl. Nel frattempo, negli atenei, gli studenti si preparano a partire per Roma, dove venerdì sono previsti tre cortei.

Sciopero revocato. Cisl-università e Cisl-ricerca hanno deciso di revocare lo sciopero. Il sindacato non sarà alla manifestazione di Roma. “Vogliamo proseguire il confronto aperto ieri con Gelmini per arrivare a una riforma condivisa – spiega Antonio Marsilia, segretario generale del settore – il ministro si è impegnato a modificare alcuni passaggi importanti della manovra e a dare risposte concrete alle richieste contenute nella piattaforma per lo sciopero”.

La Uil conferma l’agitazione. “Prendo atto dello sforzo fatto da Gelmini – spiega Alberto Civica, segretario generale di Uil università – ma purtroppo non è stata in grado di darci sufficienti garanzie. Lo sciopero non si fa per motivi ideologici, si fa sul merito e alla luce dei fatti. Al momento non ci sono ragioni per revocarlo”.

I punti del documento. I punti che più stanno a cuore ai sindacati, inseriti nel documento siglato durante l’incontro con la Gelmini, riguardano la stabilizzazione del precariato del personale tecnico-amministrativo, dei ricercatori e dei docenti dell’Afam (Alta formazione artistica e musicale), l’alleggerimento dei tagli al turn-over e alle risorse finanziarie, l’apertura di un tavolo di confronto per concordare le linee del ddl di riforma dell’università e migliorare il decreto pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale.

Sciopero confermato. La Cgil, comunque, conferma sciopero, manifestazione e le richieste avanzate

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Incontro Gelmini-sindacati, è flop

Incontro Gelmini-sindacati, è flop
Confermati sciopero e corteo
Il ministro: “E’ necessario definire proposte prioritarie e compatibili con la difficile situazione economica del Paese”

Maria Stella Gelmini
ROMA – Si conclude con un nulla di fatto l’incontro fra i sindacati e Maria Stella Gelmini al ministero dell’Istruzione. Lo sciopero dell’università e la manifestazione di venerdì 14 a Roma restano confermati. Lo dichiara il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, che boccia come “del tutto insufficienti” le proposte del ministro rispetto ai comparti di università, ricerca e Afam. Il ministro, riferisce una nota, “ha invitato tutti i sindacati a non avere un atteggiamento pregiudiziale nei confronti della volontà del governo di individuare le migliori soluzioni per riportare l’università italiana a livelli di eccellenza e combattere gli sprechi”. Il decreto legge sulla riforma è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma intanto il Senato ha votato a favore (due soli astenuti) dell’emendamento che riscrive l’articolo 3 del decreto sulla spesa sanitaria e degli enti locali, e che elimina ogni taglio delle scuole per il 2008. Negli atenei prosegue la mobilitazione. E gli studenti fanno pressing su Trenitalia, con la richiesta di biglietti ferroviari a prezzo equo che consentano loro di partecipare al corteo di venerdì.

Gelmini: “Definire richieste prioritarie”. La Gelmini, spiega una nota diffusa dal ministero al termine dell’incontro, “ha chiesto a tutti i partecipanti di definire alcune richieste prioritarie e compatibili con la difficile situazione economica del Paese e con la volontà, espressa oggi dal governo, di adottare provvedimenti a favore di famiglie e imprese. Ha quindi proposto di rinviare lo sciopero di venerdì, programmato prima che il governo approvasse le Linee guida e il decreto, e di continuare un proficuo lavoro di approfondimento dei problemi”.

La Cgil: “Proposte insufficienti”. Spiega Pantaleo, al termine dell’incontro, che “pur apprezzando alcune dichiarazioni di buona volontà del ministro ad affrontare alcune criticità relative al problema del precariato e

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Università, il decreto non basta tutti in piazza il 14 novembre

Università, il decreto non basta
tutti in piazza il 14 novembre
La Rete degli studenti: “La maggioranza ammetta i propri errori”
E oggi alla Sapienza di Roma lezioni per i bimbi delle elementari

 ROMA – “Warning: pericolo onda anomala”. C’è un omino stilizzato in fuga da un’onda blu che accoglie i visitatori del sito di Uniriot, il “network delle facoltà ribelli”. L’onda è la protesta che non si ferma, ripetono gli studenti. Si apre una nuova settimana di passione per l’università, che scenderà in piazza a Roma venerdì 14 per lo sciopero generale proclamato dai sindacati di categoria contro i tagli e la riforma Gelmini. E mentre la Rete degli studenti insiste nel chiedere il ritiro dei decreti, proseguono le iniziative alternative: oggi, alla Sapienza di Roma, attività didattiche per i bambini delle elementari. Sul fronte politico si registra l’intervento di Antonio Di Pietro: “I soldi tolti alla scuola vanno restituiti – ha detto – non si può lasciare la riforma dell’istruzione al ministro dell’Economia. Il fatto che il governo abbia deciso di travasare in un ddl ciò che era in un decreto dimostra che è stato preso con le mani nella marmellata”.

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Verso lo sciopero del 14 novembre

verso lo sciopero del 14 novembre 03-11-2008 | Università La crescita della mobilitazione negli Atenei contro la L. 133, in primo luogo nella componente studentesca, va di pari passo con l’enorme manifestazione della Scuola del 30 ottobre e con il successo dello sciopero.

Un primo segnale della preoccupazione che tali iniziative stanno producendo nella coalizione di Governo è rappresentato dalla decisione di “rallentare” ulteriori iniziative legislative già annunciate, evitando di presentare il “piano” per l’Università, e di passare dall’arma impropria della decretazione fin qui usata alla presentazione di un disegno di legge, senza bypassare il confronto parlamentare come avvenuto fino ad oggi. E’ evidente che alcune forze politiche di maggioranza stanno guardando alla mobilitazione in atto con occhio niente affatto sereno; e le reazioni nervose, che preannunciano denunce e interventi delle forze dell’ordine, è una spia di tale preoccupazione, specie se paragonate alla maturità e consapevolezza che gli studenti stanno dimostrando.

E’ necessario dire però che la decisione di non aggravare la situazione con ulteriori forzature non sposta di un millimetro la priorità di cancellare le norme della L. 133: se il Governo pensa a diluire i tempi per consentire il raffreddamento del clima di mobilitazione, e riprendere il cammino più agevolmente, è invece nostra ferma determinazione costruire percorsi di contrasto di lunga durata, che consentano in primo luogo l’abrogazione delle norme, e successivamente l’apertura di un vero confronto di merito sugli interventi legislativi. E’ appena il caso di ricordare che, per la prima volta nella storia repubblicana, le forze sociali non hanno mai incontrato il Ministro Gelmini dal suo insediamento; e tutti i provvedimenti sono stati assunti al di fuori di qualsiasi relazione, anche solo informativa.

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Veltroni: disponibili al dialogo solo dopo il ritiro dei tagli

Atenei, al Pd non basta la frenata “Dialogo solo con il ritiro dei tagli”
I sindacati presentano una loro piattaforma: “Senza marcia indietro protesta continua”

 
Veltroni durante la manifestazione contro il decreto Gelmini
ROMA – “Vedo che il governo manifesta sull’università una preoccupazione e una attenzione nuove rispetto a quanto ha mostrato sinora. Ne prendiamo atto. Ma, se il governo è interessato ad aprire su questi temi un confronto in Parlamento questo sarà possibile solo a condizione che vengano sospesi e resi inefficaci i provvedimenti contenuti nella manovra finanziaria che impediscono, con tagli indiscriminati a scuola e università, ogni intervento necessario per il rilancio del nostro sistema formativo ed educativo”.

Lo afferma in una nota il segretario del Pd, Walter Veltroni, rispondendo anche all’intervista di Roberto Calderoli a Repubblica. Il ministro invitava in particolare il governo ad aprire un confronto con il leader dell’opposizione sul tema della riforma universitaria. Invito lanciato in contemporanea con le indiscrezioni

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