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Visto l’atteggiamento dittatoriale del ministro Gelmini che, per capriccio e/o incompetenza, continua diritta per la sua strada, senza ascoltare le richieste degli italiani (genitori, insegnanti, alunni, CNPI, regioni…), in molti hanno deciso di adire per vie legali.
clicca su link per conoscerne alcune: RICORSI GELMINI
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
DEL LAZIO
RICORSO
omissis -dati sensibili-
tutti rappresentati e difesi sia congiuntamente che disgiuntamente dagli Avv.ti Avv. Corrado Mauceri, Avv. Sofia Cavini, Avv. Marianna Gorpia, Avv. Luca Marchi, Avv. Francesca Scatolini, Avv. Angela Nozzi, Avv. Chiara Lombardo, Avv. Paolo Solimeno, Avv. Flora Di Giorgio, Avv. Roberto Passini, Avv. Andrea Frosali, Avv. Patrizia Dal Monte, Avv. Lucio Seconnino, Avv. Gabriella Zampieri, Avv. Domenico Fata, Avv. Gabriele Dalle Luche, Avv. Daniele Giannini, Avv. I. Tiribilli, Avv. A. Corallo, Avv. G. Raffaelli, Avv. C. Bolelli, Avv. Fausto Buccellato ed elettivamente domiciliati presso lo studio di quest’ultimo in Roma, V.le Angelico n. 45, come da mandato in calce al presente atto propongono ricorso
Contro
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA (da ora MIUR), nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, nella persona del Ministro pro-tempore in carica;
CONSIGLIO DEI MINISTRI, nella persona del Presidente pro-tempore in carica
per l’annullamento
previa sospensione
della CM n. 4 MIUR prot. n. 381/R.U.U 04 del 15 gennaio 2009 non pubblicata formalmente avente ad oggetto “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Scuola, ancora proteste contro la riforma Gelmini
Gasparri: «Bimbi in piazza? Figli intossicati da genitori drogati»
Università, a breve favorire assunzione giovani «Meglio ridurre i dottorati, ma dare opportunità concrete»
ROMA (18 ottobre) – Non si fermano le proteste contro la riforma dell’Istruzione del ministro Mariastella Gelmini. Dopo le manifestazioni di piazza di ieri, che hanno visto scendere per strada in tutta Italia centinaia di migliaia tra studenti delle scuole superiori, delle università, genitori e insegnanti, manifestazioni si sono tenute oggi a Roma, Firenze e Milano. E la Gelmini ha replicato: «Questo governo sembra essere un governo di sinistra per come ha a cuore i bisogni della gente», ribadendo che il maestro unico esiste in tutti i paesi europei , mentre «il modulo è un’anomalia tutta italiana». Gasparri ha attaccato in particolare i genitori dei manifestanti, mentre dal Pd Bersani ha parlato di «pera ideologica incredibile e astratta del governo».
Università. La Gelmini è contro il blocco del turn over che, dice, non aiuta a ringiovanire il corpo docente. Il ministro ha annunciato che sta lavorando a un disegno di legge per una riforma del reclutamento dei ricercatori, «è meglio ridurre il numero dei dottorati, ma dare opportunità concrete». Oltre a proporre un numero limitato di mandati per i rettori. Un accenno anche ai 5.500 corsi di lauera «che sono uno spreco che non ha eguali in Europa e rappresentano un’offerta che finisce per non rivolgersi al mondo del lavoro». «Entro ottobre presenterò la riforma del reclutamento dei ricercatori e dei docenti. In particolare, sarà presentato un progetto di legge per privilegiare e favorire l’assunzione di giovani nelle Università».
Insegnanti acquistano una pagina di giornale. Per manifestare il proprio dissenso contro la riforma e dire a loro modo “No grazie” al maestro unico insegnanti e alcuni comuni dell’Alto Vicentino hanno acquistato una pagina del quotidiano “Giornale di Vicenza”. “Chi ha tagliato la maestra ?” E’ il titolo dell’inserzione in cui campeggia un post-it giallo strappato su cui è disegnata
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Scuola, corteo contro la riforma Gelmini a Roma
Napolitano: «Non si può dire soltanto no»
La Rete degli Studenti: «Il presidente ci aiuti a poter dire i nostri sì»
Manifestazioni in tutta Italia, proteste davanti al ministero dell’Istruzione
ROMA (17 ottobre) – Ancora una giornata di manifestazioni e proteste in tutta Italia. A Roma gli studenti si sono uniti al corteo organizzato dai sindacati di base per dire no alla distruzione di lavoro, salari, scuola, servizi pubblici e diritti. Studenti universitari e delle scuole superiori hanno ribadito, ancora una volta, il loro no alla riforma Gelmini. Cortei di protesta in tutta Italia.
Napolitano: non dire soltanto no. Il presidente della Repubblica è intervenuto per chiedere che sulle proposte di cambiamento del sistema scolastico si discuta evitando di dire sempre e soltanto dei no: «Io non sono il ministro della Pubblica istruzione – premette il Capo dello Stato – posso avere un mio pensiero fino a un certo punto, perché guardo a quello che fanno il governo e il Parlamento. So che si discute, che ci sono proposte e scelte del governo che saranno discusse in Parlamento e anche con i rappresentanti delle scuole e con i sindacati». Napolitano sollecita a «essere un po’ attenti a non farsi prendere da nessuna esagerazione e da nessun allarme. Certamente. Bisogna cambiare parecchie cose nella scuola, perché è una scuola che non dà tutto quello che dovrebbe dare ai ragazzi; non dà tutto ciò che sul piano della formazione e sul piano della preparazione al lavoro e alla vita la scuola dovrebbe dare. Quindi bisogna discutere sui cambiamenti da fare. Si può essere d’accordo su certe proposte e su altre non esserlo, ma non bisogna dire soltanto dei “no” né farsi prendere dalla paura».
«Noi non diciamo solo no». Così la Rete degli studenti ha risposto al messaggio del presidente della Repubblica. «Lanciamo un appello al capo dello Stato – scrive la Rete – perché ci aiuti a poter dire i nostri sì». L’associazione, che precisa di non essere scesa in piazza oggi, dice sì a «più investimenti per la scuola pubblica, a una riforma di scuola e università che sappia darci un futuro come cittadini e nel mondo del lavoro, a edifici scolastici sicuri e funzionali, a più collegialità nelle decisioni e a un aumento della responsabilità degli studenti all’interno della comunità scolastica».
Il corteo a Roma. Tensione e traffico nel caos a pomeriggio quando all’altezza della Bocca della Verità il corteo di studenti universitari e delle scuole superiori, in piazza ancora una volta per dire no alla riforma
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Gelmini: «La sinistra crea allarmismo senza motivo
Le proteste di università e licei? Incomprensibili»
Il ministro: «Studenti disinformati». Poi difende le classi separate
Il Pd: «La mozione della Lega ricorda le leggi razziali»
ROMA (17 ottobre) – Ritiene “incomprensibile” la mobilitazione degli studenti dei licei e delle università, che definisce “disinformati”. Mariastella Gelmini difende la riforma dell’Istruzione e attacca l’opposizione, accusandola di creare «allarmismo senza motivo». Poi interviene in difesa della mozione della Lega sulle classi separate
«Mobilitazione incomprensibile». Sulle migliaia di studenti in piazza, Gelmini dichiara di non comprendere le ragioni della protesta: «Sono sempre più convinta che molti di coloro che scendono in piazza in realtà non abbiano letto il provvedimento, perché non si capisce come mai si occupino le università, si facciano manifestazioni nella scuola secondaria, che sono ambiti minimamente toccati dal provvedimento», ha detto il ministro questa mattina durante la puntata di Mattino 5. Il provvedimento, ha precisato Gelmini, riguarda solo la scuola primaria e la scuola media inferiore: «Introduce la valutazione del comportamento, lo studio dell’ educazione civica, il ritorno ai voti come meccanismo di valutazione, ma certo non tocca le università e la scuola superiore».
La sinistra crea allarmismo. Secondo Gelmini, la sinistra sta facendo «una campagna di disinformazione: sta dicendo alle famiglie che verrà meno il tempo pieno e gli insegnamenti aggiuntivi, è una grande bugia».
La mozione della Lega non è razzismo. Il ministro è poi intervenuto in difesa della mozione della lega
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Dal maestro unico ai precari
le leggi al centro della protesta
di SALVO INTRAVAIA
Dal maestro unico ai precari degli enti di ricerca: ecco tutti i motivi di una protesta che da settimane porta in piazza insegnanti, alunni e genitori, tutti contro il ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini.
Il maestro unico. Il ripristino del maestro unico nella scuola primaria sin dal prossimo anno scolastico è uno dei temi che mette d’accordo insegnanti, genitori e buona parte dei pedagogisti. Il team (tre insegnanti che operano su due classi) ha portato la scuola elementare italiana ai primi posti nelle classifiche internazionali. Il nostalgico ritorno al maestro unico, spiegano i sindacati, è dettato soltanto da “necessità di cassa” e accorcerà il tempo scuola a 24 ore settimanali: 4 ore e mezzo al giorno (il testo della legge)
I tagli agli organici della scuola. I pessimisti parlano di smantellamento della scuola pubblica italiana, il governo parla di tagli per eliminare gli sprechi. Sta di fatto che la Finanziaria estiva prevede una autentica cura da cavallo per il personale della scuola. Una serie di “operazioni”, come quella del maestro unico o la riduzione delle ore di lezione alla media e al superiore, consentiranno all’esecutivo di tagliare 87 mila e 400 cattedre e 44 mila e 500 posti di personale Ata: amministrativo, tecnico e ausiliario. Saranno i 240 mila docenti precari delle graduatorie provinciali a pagare il salatissimo prezzo della “razionalizzazione” delle risorse e gli 80 mila Ata che ogni anno consentono alle scuole di funzionare (il testo della legge)
Le classi per gli alunni stranieri. La creazione di classi differenziate per gli alunni stranieri, “rei” di rallentare i processi di apprendimento degli alunni nostrani, non era messa in conto. Ma da quando la Lega ha preteso e ottenuto l’approvazione di una mozione che istituisce di fatto le classi “per soli stranieri” la
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Grande corteo a Roma. Sindacalismo di base e società civile
Nella manifestazione genitori, maestri, professori e tantissimi studenti
Scuola, trecentomila in piazza
“E’ solo l’inizio della protesta”
di ANDREA DI NICOLA
Il corteo di roma
ROMA – “Non pagheremo noi la vostra crisi“. Il copyright è degli universitari ma lo slogan rimbalza di spezzone in spezzone nel corpaccione del grande corteo in difesa dell’istruzione pubblica che ha attraversato la città sotto una pioggia scrosciante. Un corteo di studenti medi e universitari in primo luogo, e poi di professori, maestri, lavoratori della scuola e genitori. Società civile, insomma, della quale i Cobas e il sindacalismo di base hanno intercettato l’urgenza di voler esprimere il proprio no a quella che tutti chiamano “la distruzione della scuola pubblica”.
Fuori la politica ufficiale, fuori i partiti a parte qualche striscione di Rifondazione però estraneo al centro della protesta. Il corteo dei trecentomila, si capisce subito, non è nato nelle loro sedi, ma nelle scuole elementari, nelle case dei promotori dei mille comitati genitori che stanno nascendo in tutta la penisola, nelle facoltà occupate.
Che sarebbe stata una manifestazione imponente lo si era capito dalla prima mattina, nello stupore generale a partire dagli organizzatori. Alle 9,30 piazza Esedra era già piena.
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Siamo tutti pronti? 17 ottobre 2008
La manifestazione nazionale si terrà a
Romae Milano.
PERCORSO DELLA MANIFESTAZIONE – MILANO: corteo che partirà alle ore 10.00
Largo Cairoli (MM1), foro Bonaparte, piazzale Cadorna, via Carducci, via De Amicis, via Correnti, via Torino, piazza Duomo
PERCORSO DELLA MANIFESTAZIONE – ROMA: corteo che partirà alle ore [...]
CUB Bologna
DEFINITO ORARIO E LUOGO PARTENZA
per Roma
Si ricorda a tuttI che la partenza da
Bologna, per andare a Roma il 17 è alle ore quattro dal piazzale della
stazione dei treni oppure dal parcheggio davanti all’ iper borgo di
borgo panigale per le persone che lo hanno comunicato.
E’ importante che [...]
Organizzazione dello sciopero del 17/10/2008
Venerdì 17 ottobre manifestazioni a
Milano: largo Cairoli (MM1) ore 10.00
Roma: Piazza Esedra ore 10.00
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo [...]
Viste le numerose adesioni i
COBAS Bologna
stanno prenotando un altro pullman per Roma!
A questo punto dobbiamo riempirlo, quindi sotto con le prenotazioni!
Ricordo a tutti/e che la partenza è dall’autostazione alle 4.15, probabilmente al capolinea 25… ma a quell’ora non dovrebbe esserci troppa confusione e ci troveremo senz’altro.
Fate girare l’informazione e [...]
UNA NOTTE PER LA SCUOLA PUBBLICA
bologna, 15 ottobre 08
Sintesi dell’ Assemblea delle scuole del 10 ottobre.
L’Assemblea ha visto una fortissima partecipazione, con rappresentanti di sempre più scuole ed anche delegazioni di studenti medi ed universitari, a dimostrazione che il diffondersi dell’informazione sul decreto Gelmini suscita sempre più determinazione a difendere la scuola pubblica.Si è discusso in particolare delle iniziative da intraprendere per l’organizzazione della giornata del 15, che sta assumendo una rilevanza nazionale. Si stanno aggiungendo infatti numerosissime adesioni (anche in queste ore) da tutte le parti d’Italia: Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Venezia, Brescia, Perugia, Parma, Viareggio, Napoli, Castrovillari….
Sul piano locale le scuole che hanno aderito e che terranno assemblee permanenti, dibattiti, animazioni per i bambini (nonché parate nei quartieri e nei Comuni, iniziative presso sale di quartiere, ecc.) sono al di là di ogni previsione.
La protesta sarà forte e visibile sia in città che in provincia, dalla montagna (ha aderito ufficialmente anche il Comune di Monzuno) alla campagna.
La giornata del 15 ha raccolto l’adesione non solo di scuole elementari, ma di interi Istituti Comnprensivi e Circoli, ed anche di Scuole Superiori, degli studenti medi, dell’assemblea dei ricercatori e precari dell’Università (sarà occupata la Facoltà di Lettere), del Cnr-Isac (che occuperà con lo slogan “Calpestano la ricerca” e le stampe dei loro volti sparse a terra).
Il numero di scuole che rimarranno aperte dopo la fine delle lezioni è ancora provvisorio, ma sicuramente sarà di parecchie decine.
Tra queste una serie di scuole promuovono o partecipano anche a iniziative di quartiere, di strada, di paese. Le scuole del quartiere San Donato usciranno in parata già dal pomeriggio.
Nelle strade del quartiere Lame si uniranno alle scuole Bottego e Silvani anche i ricercatori precari. Al Quartiere Reno (sala civica v.M.Emilio Lepido 25/2) serata con
continua a leggere Verbale assemblea “UNA NOTTE PER LA SCUOLA PUBBLICA” del 15/10/08
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VERBALE ( sintesi) DELLA RIUNIONE DEL 9 OTTOBRE 2008
Il comitato “ Non rubateci i futuro” dell’iqbal Masih ha organizzato delle precise modalità di registrazione e all’ingresso nella scuola ogni partecipante è invitato a indicare i nome dell’istituzione scolastica di appartenenza e i recapiti. Sono presenti rappresentanti di 65 scuole
Introduce Simonetta Salacone
Un incontro provinciale per contarci.
Sono presenti tutti gi ordine si scuola, dalla scuola dell’infanzia alle scuole secondarie superiori
Due scopi
• Informazione sul punto della situzione
• Organizzazione per le future attività
• All’Iqbal Masih non ci teniamo alla primogenitura del movimento di protesta: nascano più coordinamenti su tutta Roma. Tante scuole stanno diventando protagoniste. E’ in corso un presidio sotto il Parlamento in occasione del voto di fiducia. Propone di
o chiedere le adesioni dei Consigli di circolo
o tenere aperte le aule per fare un po’ di attività sulla questione scolastica
o E’ fondamentale decidere come organizzarsi (per distretti / municipi) e come ci si organizza all’interno di ogni coordinamento. Legge una lettera contro l’indifferenza degli insegnanti per quello che succede agli altri che sarà pubblicata sul blog.
• Riccardo Rozzera ( genitore dell’Iqbal Masih)
Comunica che a Pisa ci sono 5 mila persone in Piazza che stanno manifestando senza partiti e forze politiche contro il decreto 137
• Presidente del Consiglio di Circolo 126 Iqbal Masih Luciano Ventura
Abbiamo appena cominciato. La forza del Coordinamento è stata la forza di organizzare la protesta con la consapevolezza che il decreto sarebbe passato
continua a leggere VERBALE RIUNIONE DEL 9/10/08 Iqbal Masih
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Scuola, sciopero generale il 30 ottobre
Sindacati sul piede di guerra: “no” al
maestro unico della riforma Gelmini
ROMA
I sindacati bocciano la riforma Gelmini e proclamano lo sciopero della Scuola giovedì 30 ottobre proclamato. «Le sigle hanno registrato una risposta negativa rispetto alle loro rivendicazioni e hanno, quindi, deciso di promuovere una forte mobilitazione di tutto il personale». I sindacati hanno anche annunciato una manifestazione nazionale a Roma nella stessa giornata.
Lo sciopero generale della scuola dunque si farà: la decisione era giunta già ieri durante l’incontro tra i segretari generali dei sindacati della scuola firmatari dei contratti – Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda – che assieme rappresentano il 90 per cento degli iscritti al comparto scuola pari ad oltre mezzo milione di lavoratori. Restava da definire la data, oggi si è optato per il 30 ottobre: farlo prima sarebbe stato pressoché impossibile per i tempi tecnici ed anche perché a metà mese, il 17 ottobre, è già previsto sciopero dei Cobas.
Sono diverse le motivazioni che hanno portato le organizzazioni sindacali allo sciopero: prima di tutto continua a leggere Scuola, sciopero generale il 30 ottobre
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
Scuola, sindacati uniti: sciopero generale
MARIO REGGIO
ROMA – Lo sciopero generale della scuola è alle porte. Divisi, rissosi, a volte ambigui, i sindacati della scuola hanno ritrovato l´unità e serrano le fila contro la riforma Gelmini. Dopo la scelta della Cgil di fronteggiare da sola il governo, è stato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni a sciogliere ieri al riserva: senza un tavolo di confronto si va allo sciopero generale. La discesa in campo della Cisl ha messo in moto l´effetto domino: dopo la Uil anche la Gilda e lo Snals si sono schierati per lo sciopero generale e una grande manifestazione a Roma. A dire il vero, i primi a decidere la linea dura sono stati i Cobas che scenderanno in piazza a Roma il 17 ottobre. continua a leggere Scuola, sindacati uniti: SCIOPERO GENERALE!!!
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SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI, AI GENITORI E AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA DON
MARELLA
I lavoratori della CUB Scuola di Bologna esprimono la loro piena solidarietà ai lavoratori, ai genitori ed agli alunni della scuola Don Marella di Bologna per il sopruso subito la scorsa sera ad opera delle [...]
Assemblea alle don Marella i carabinieri arrivano in classe
Riforma Gelmini, cresce la tensione nelle scuole. Ieri assemblea alle don Marella e la Procura interviene
di Alessandro Cori e Ilaria Venturi
Blitz dei carabinieri alle Don Marella.
Genitori e insegnanti si riuniscono per un presidio di protesta e decidono di restare per la notte. La dirigente scolastica dà notizia alle autorità, per una segnalazione d´ufficio, e i carabinieri arrivano in classe. Risultato: quattro identificati e l´accordo di terminare l´occupazione entro le 23. Secondo mamme e maestre non ci sarebbe nulla d´illegale vista l´organizzazione di attività didattiche tra cui la visione di un film. Nel frattempo, sull´occupazione delle scuole XXI Aprile della settimana scorsa, la Procura si pronuncia: è illegittima perché fuori dall´orario scolastico, e una persona finisce sotto inchiesta. Il fascicolo aperto dopo l´esposto del deputato Fabio Garagnani, FI, non è più una semplice indagine conoscitiva ma sta acquisendo ipotesi di reato e indagati.
continua a leggere Finita l’avventura alle don Marella Bologna, Sgomberata dai carabinieri
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Dilaga la protesta anti-Gelmini:
verso lo sciopero della scuola del 17 ottobre e manifestazione a Roma
Fate girare….
Ciao a tutti/e
Stiamo cercando di lavorare per avere un grande spezzone scuola nella manifestazione nazionale di Roma.
Vi giriamo questo appello, che siete pregati di diffondere e spedire a tutti gli indirizzi che conoscete di persone
che possano essere interessate.
Sarebbe di grande importanza che le scuole chiudessero il 17 e che a Roma vi fosse una grande manifestazione con la difesa della scuola in primo piano. continua a leggere 17 ottobre, sciopero e manifestazione a Roma
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SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione
VERBALE ASSEMBLEA DELL SCUOLE Guido Reni, 01/10/08
Durante l’Assemblea, che ha visto la partecipazione di circa 70 persone tra insegnanti e docenti è stato espresso l’unanime parere sulla necessità di organizzare un’iniziativa in grado di uscire dai confini della provincia, in modo che si riesca a portare l’agitazione a livello nazionale.
I tempi del decreto: ora si trova in discussione alla Camera, ed è previsto che raggiunga il Senato per l’approvazione definitiva nella settimana dal 13 al 17 ottobre.
Per questa ragione come prima decisione si è scelto di identificare il 15 ottobre come data buona per una grossa iniziativa bolognese, da proporre anche alle altre città e dare loro il tempo di discuterne nelle prossime assemblee delle scuole.
a. Si è concordato di indire “una notte per la scuola pubblica” da vivere in tutte le scuole italiane il 15 ottobre, iniziativa alla quale ogni scuola aderirà nelle proprie possibilità. Si intende che le iniziative potranno andare dall’indizione di assemblee prolungate fino a tarda serata fino ad arrivare ad assemblee da prolungare per l’intera notte… (segue, sotto, testo sulla iniziativa).
b. Per omogeneizzare e contraddistinguere con maggior forza l’iniziativa si è deciso di realizzare manifesti riportanti l’appuntamento di “una notte per la scuola pubblica”, un logo che contraddistingua quella giornata, e lo slogan delle quattro F:
c. Fine del tempo pieno
d. Fine delle ore di compresenza per le uscite didattiche continua a leggere VERBALE ASSEMBLEA DELLE SCUOLE Guido Reni, 01/10/08
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’istruzione
Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze
di cui all’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
Premessa
Il nostro sistema d’istruzione sta vivendo da anni una preoccupante crisi i cui effetti sono tra l’altro evidenziati da ricorrenti indagini nazionali ed internazionali: a fronte di una spesa per allievo superiore alla media OCSE, di un rapporto insegnanti studenti decisamente più alto rispetto alla media europea (9,2 insegnanti per cento studenti che raggiunge l’11,5 se si tiene conto degli insegnanti di sostegno, degli insegnanti che svolgono attività diverse dall’insegnamento e dagli insegnanti soprannumerari ecc..), si riscontrano consistenti divari tra gli esiti scolastici degli studenti italiani e quelli degli altri paesi OCSE e ritardi significativi nei livelli di conoscenza e di competenza relativi agli apprendimenti di base ed in particolare della matematica e della comprensione linguistica. A questo si aggiungono diffuse forme di disinteresse degli alunni verso la scuola, demotivazione e stanchezza del personale anche in assenza di incentivi e riconoscimenti del merito e un preoccupante clima di incertezza e di sfiducia. continua a leggere piano programmatico del Ministero dell’Istruzione
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ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA DEL 1 OTTOBRE
L’assembela è stata avviata con l’analisi del PIANO PROGRAMMATICO recentemente emanato dal Ministro che, in pratica, ripropone i tagli presenti nella Legge 133 (ex decreto 112).
Si è poi passati a discutere sulla necessità delle lotte, dello sciopero in particolare e dello sciopero generale del 17 ottobre. Dall’assemblea sono emerse [...]
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