• Roma, precari in sciopero della fame Tagli alla scuola: «Una truffa per tutti» 27 agosto 2010
    Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell'Istruzione. Sit-in a MontecitorioLa giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti […]
  • Scuola: Miur Segue Situazione Precari Palermo, Si Studiano Soluzioni 26 agosto 2010
    (ASCA) - Roma, 26 ago - Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Mariastella Gelmini, tramite il sottosegretario Giuseppe Pizza ''sta seguendo con grande attenzione la situazione dei ... […]

Studenti Dal 21 al 23 ottobre il decreto 137 sarà in discussione al Senato

 

ORA PROVATE A FERMARCI!
Di Esecutivo nazionale [Uds Nazionale]
13-10-2008, 19:35

Tanti volti arrabbiati, tanta voglia di cambiamento e di contrasto a disegni governativi aberranti. Mobilitazioni che di questi tempi è raro vedere, eppure il fiume che il 10 ottobre ha invaso le strade e le piazze di tutta Italia è stata la prima forma concreta di opposizione sociale. E’ stato solo l’inizio della battaglia autunnale contro il prototipo di scuola gelminiana fatta di spot populistici che hanno il sapore del vintage tra grembiulini, maestri unici, voto di condotta come misura anti-bulli che sottende la volontà di reprimere fortemente la partecipazione democratica degli studenti alle decisioni che contano. Ma la scuola disegnata dalla Ministra è anche la scuola dei tagli indiscriminati: 8 miliardi di euro in meno nel bilancio del sistema formativo che colpirà mortalmente l’istruzione pubblica a vantaggio dell’idea di scuola-fondazione (già in discussione col DDL Aprea).

Dal 21 al 23 ottobre il decreto 137 sarà in discussione al Senato e probabilmente approvato col voto di fiducia per blindare il testo proposto dal Governo di destra.

Per questo abbiamo deciso di invitare le studentesse e gli studenti di tutta Italia a bloccare la didattica proprio in quei giorni, dimostrando ancora una volta tutta la nostra contrarietà a questo provvedimento.

Portiamo le scuole in agitazione permanente come già in alcune città sta avvenendo. P continua a leggere Studenti Dal 21 al 23 ottobre il decreto 137 sarà in discussione al Senato


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Verbale assemblea “UNA NOTTE PER LA SCUOLA PUBBLICA” del 15/10/08

UNA NOTTE PER LA SCUOLA PUBBLICA

bologna, 15 ottobre  08

Sintesi dell’ Assemblea delle scuole del 10 ottobre.

L’Assemblea ha visto una fortissima  partecipazione, con rappresentanti di sempre più scuole ed anche delegazioni di studenti medi ed universitari, a dimostrazione che il diffondersi  dell’informazione sul decreto Gelmini suscita sempre più  determinazione a difendere la scuola pubblica.Si è discusso in particolare delle iniziative da intraprendere per l’organizzazione della giornata del 15, che sta assumendo una rilevanza nazionale. Si stanno aggiungendo infatti numerosissime adesioni (anche in queste ore) da tutte le parti d’Italia: Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Venezia, Brescia, Perugia, Parma, Viareggio, Napoli, Castrovillari….
Sul piano locale le scuole che hanno aderito e che terranno assemblee permanenti, dibattiti, animazioni per i bambini (nonché parate nei quartieri e nei Comuni, iniziative presso sale di quartiere, ecc.) sono  al di là di ogni previsione.
La protesta sarà forte e visibile sia in città che in provincia, dalla montagna (ha aderito ufficialmente anche il Comune di Monzuno) alla campagna.
La giornata del 15 ha raccolto l’adesione non solo di scuole elementari, ma di interi Istituti Comnprensivi e Circoli, ed anche di Scuole Superiori, degli studenti medi, dell’assemblea dei ricercatori e precari dell’Università (sarà occupata la Facoltà di Lettere), del Cnr-Isac (che occuperà con lo slogan “Calpestano la ricerca” e le stampe dei loro volti sparse a terra).
Il numero di scuole che rimarranno aperte dopo la fine delle lezioni è ancora provvisorio, ma sicuramente sarà di parecchie decine.
Tra queste una serie di scuole promuovono o partecipano anche a iniziative di quartiere, di strada, di paese. Le scuole del quartiere San Donato usciranno in parata già dal pomeriggio.
Nelle strade del quartiere Lame si uniranno alle scuole Bottego e Silvani anche i ricercatori precari. Al Quartiere Reno (sala civica v.M.Emilio Lepido 25/2)  serata con

continua a leggere Verbale assemblea “UNA NOTTE PER LA SCUOLA PUBBLICA” del 15/10/08


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Gli studenti chiedono referendum sulla riforma

Scuola, studenti in piazza contro la Gelmini
I manifestanti chiedono referendum sulla riforma

ROMA (10 ottobre) – Migliaia di studenti sono scesi in piazza in tutta Italia, oggi, per protestare contro i provvedimenti del governo in materia di scuola. Cortei e manifestazioni in numerose città fra cui Bologna, Firenze, Genova, Milano, Palermo, Roma, Padova, Torino, Bologna.

«Diciamo no ai tagli previsti in finanziaria, no al taglio del personale e chiediamo al Governo una politica lungimirante sulla conoscenza, vista non come una voce di spesa da tagliare ma come un investimento per il futuro sociale, culturale ed economico del Paese – ha detto Stefano Vitale, coordinatore dell’UdS Roma – Purtroppo non vanno in questa direzione l’abbassamento dell’obbligo scolastico, il maestro unico l’inesistenza di fondi per il diritto allo studio e l’edilizia scolastica». In piazza anche gli aderenti alla Rete degli studenti. «Ci mobilitiamo contro i tagli di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica – hanno spiegato – che è la vera riforma messa in campo dal Governo Gelmini-Tremonti-Berlusconi. Contro un governo che racconta balle, per rivelare la verità all’opinione pubblica».

Firenze. Cinquemila gli studenti scesi in piazza a Firenze. Tra gli striscioni: «Outlet: -50% docenti -7% studenti ricercatori 3×2», «Gelmini rimanda a settembre».

A Genova la manifestazione, durante la quale continua a leggere Gli studenti chiedono referendum sulla riforma


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

2008 fa rima con 68? Le piazze scoppiano e il governo non se ne accorge?


Pisa, Firenze, Roma, Siena. E ora blocchi e iniziative si moltiplicano
Da giorni lezioni su Ponte Vecchio. Il rettore Settis: “Rischio tagli alla cieca”
Dalle lezioni in strada al web
studenti e prof protestano insieme
di VALENTINA CONTE

 E’ iniziata nei giorni scorsi ed è destinata ad aumentare. Nelle piazze la protesta degli atenei per difendere l’università, la ricerca e contro il lavoro precario. E continuerà fino all’inaugurazione dell’anno accademico che anche i docenti vogliono bloccare. E oltre.

A Pisa l’epicentro delle scosse. Da due notti il Polo Carmignani dell’università è occupato dagli studenti. Per poche ore lo è stato anche il rettorato. Dopo assemblee partecipatissime (dicono anche tremila ragazzi) che hanno costretto chi le organizzava a uscire fuori. Ieri una folla enorme (6-7 mila persone) ha atteso per ore il ministro Gelmini con slogan e striscioni “contro”. Una presenza prevista e poi smentita alla Normale per la consegna dei diplomi. Durante la cerimonia il rettore Salvatore Settis è intervenuto sui tagli all’università: “Nessuna scure che si abbatta alla cieca ha mai generato nuove forme di virtù”. Gli studenti ne parlano ai “tavoli sui saperi e il reddito” sotto l’occhio della webcam che rilancia alla rete. È l’occupazione ai tempi di Internet.

Poco lontano, a Firenze, è andato in scena il nuovo appuntamento sul Ponte Vecchio. A lezione in duecento con il prof, anzi col ricercatore precario (ma ci sono anche gli ordinari), “nell’unico luogo in cui si troverà l’università fra poco: in mezzo ad una strada”. Lavagne e portatili tra le botteghe degli orefici a parlare di chimica delle sostanze naturali. In piazza Pitti a illustrare i sensori. A Palazzo Vecchio per un’introduzione ai nanosistemi. “Una lezione per tutti contro un’università per pochi”, dicono. Una provocazione arrivata dopo l’occupazione nei giorni scorsi del Polo scientifico di Sesto fiorentino e della facoltà di Agraria alle Cascine. E dopo gli striscioni penzolanti dai ponti Santa Trinità e alla Carraia sull’Arno. Ogni giorno assemblee di fuoco in tutta la città per decidere blocchi, cortei, manifestazioni. Intanto il consiglio di facoltà di Scienze matematiche ieri in tarda serata ha approvato un documento di invito ai docenti a bloccare la didattica fino al 31 ottobre.

Alla Sapienza di Roma dopo l’assemblea di Fisica e Lettere (nei prossimi giorni Psicologia, Scienze Politiche, Giurisprudenza), gli universitari hanno “preso” simbolicamente il rettorato e si preparano ad occupare. Ieri nell’androne di Lettere Piero Bevilacqua, continua a leggere 2008 fa rima con 68? Le piazze scoppiano e il governo non se ne accorge?


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Studenti in piazza in tutta Italia Cortei a Roma, Milano e in 100 città

La protesta di migliaia di ragazzi, 300mila secondo l’Uds. Numerose manifestazioni
contro il ministro Gelmini. Lo slogan: “Non è che l’inizio”
Studenti in piazza in tutta Italia
Cortei a Roma, Milano e in 100 città
Contro il decreto la Toscana ricorre alla Corte Costituzionale

 ROMA – “Non è che l’inizio”: questo striscione ha aperto questa mattina i cortei in più di cento città d’Italia organizzati dall’Unione degli studenti contro il decreto Gelmini. Manifestazioni a suon di musica, con tanti ragazzi che hanno portato chitarre, tamburi e fischietti ”per suonarle alla Gelmini”. Trecentomila i giovani che hanno aderito secondo l’Uds che ha fornito dati dettagliati anche per le singole città: a Roma in 40.000 hanno preso parte alla manifestazione, 30mila a Milano, 40mila a Napoli e altrettanti a Torino, 15mila a Salerno, Firenze e Genova, 10mila a Bologna, Bari e Trieste, 2mila a Brindisi, 3mila a Bergamo. Altre migliaia di studenti hanno manifestato nelle altre città.

La protesta città per città (ndr. solo alcune delle tante)

Gli studenti sono scesi in piazza per protesta contro il ministro dell’Istruzione e per replicare con cinque no alle innovazioni e ai provvedimenti più contestati: i tagli per 8 miliardi di euro all’istruzione con la conseguente riduzione del personale docente e non, il maestro unico, l’abbassamento dell’obbligo scolastico dai 16 anni ai 14, i finanziamenti alle strutture private e il voto in condotta. L’Unione degli studenti, che ha promosso la protesta, ha reso noto che il 30 ottobre sarà di nuovo in piazza accanto ai lavoratori delle scuole nello sciopero generale proclamato dai sindacati. La mobilitazione degli studenti, ha concluso l’Uds, culminerà nella settimana del 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca. In molte città, le manifestazioni si sono svolte insieme agli studenti universitari (Udu), anch’essi critici verso le iniziative dell’esecutivo nei confronti degli atenei; contestano, in particolare, il numero chiuso, il blocco delle assunzioni, le poche risorse.

A Roma gli studenti si sono dati appuntamento in piazza di Porta San Paolo dove verso le 10 è partito il corteo diretto al ministero della Pubblica istruzione in viale Trastevere. Fuori dalla sede i ragazzi hanno occupato le scalinate del palazzo ballando e cantando a ritmo di musica, ma anche protestando attraverso microfoni e megafoni mentre una delegazione di cinque rappresentanti è stata ricevuta all’interno da due dirigenti. Numerosi gli slogan cantati dagli studenti tra cui “Gelmini ministro della d-istruzione” e “Chi non salta la Gelmini è”. Nel corteo bandiere, striscioni, cori e volantini contro il governo, il ministro Gelmini e il sindaco di Roma Alemanno.

Anche a Milano lo striscione “Non è che l’inizio” apre il corteo, accompagnato da un furgone che diffonde musica a pieno volume dietro al quale migliaia di ragazzi delle scuole superiori sono partiti verso il parco Ravizza, nei pressi del provveditorato agli studi di Milano in via Ripamonti. La proposta pensata per arginare il fenomeno del bullismo è stato protagonista di numerosi cori: continua a leggere Studenti in piazza in tutta Italia Cortei a Roma, Milano e in 100 città


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

oggi studenti in piazza in tutta Italia 10/10/08

Scuola, studenti in piazza in tutta Italia
contro il decreto Gelmini

 ROMA (10 ottobre) – Oggi studenti in piazza per protestare contro i provvedimenti del governo in materia di scuola.  Cortei e manifestazioni in quasi 100 città fra cui Roma, Torino, Bologna, Firenze, Padova, Venezia, Palermo. L’Unione degli studenti si mobilita in tutta Italia e in tutti i capoluoghi del Lazio per far sentire la propria voce contro i provvedimenti della Gelmini. «Diciamo no ai tagli previsti in finanziaria, no al taglio del personale e chiediamo al Governo una politica lungimirante sulla conoscenza, vista non come una voce di spesa da tagliare ma come un investimento per il futuro sociale, culturale ed economico del Paese – dice Stefano Vitale, coordinatore dell’UdS Roma – Purtroppo non vanno in questa direzione l’abbassamento dell’obbligo scolastico, il maestro unico l’inesistenza di fondi per il diritto allo studio e l’edilizia scolastica, per questo l’Unione degli Studenti si mobiliterà in tutta Italia e nel Lazio». continua a leggere oggi studenti in piazza in tutta Italia 10/10/08


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

Calendario Manifestazioni STUDENTIinPIAZZA 10 Ottobre

STUDENTI in PIAZZA 

Piazze del 10 Ottobre aggiornato

calendario con luoghi e orari appuntamenti

ECCO LE PRIME CITTA
Di Esecutivo nazionale [Uds Nazionale]
06-10-2008, 18:30

 
ECCO LE PIAZZE DEL 10 OTTOBRE

 

 
 
PIEMONTE
Torino Piazza ARBARELLO  h 9:00
Alba PIAZZA SAVONA  h:8:30
 
FRIULI
Trieste Piazza Goldoni  h 9:00

 
LOMBARDIA
Milano Largo Cairoli  h:9:30
Brescia piazza Garibaldi  h:9:00
fino alla facoltà di economia dove sarà presente la Gelmini
 bergamo stazione F.S h:9:30
 

continua a leggere Calendario Manifestazioni STUDENTIinPIAZZA 10 Ottobre


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

ASSEMBLEA 10 OTTOBRE ore 17 scuole Guido Reni Bologna

NO AI TAGLI – NO AL MAESTRO UNICO

PROSSIMA ASSEMBLEA DELLE SCUOLE BOLOGNESI
VENERDI’ 10 OTTOBRE, ore 17, alle scuole Guido Reni

Molto importante esserci da ogni scuola, per organizzare al meglio la “nottata” del 15 ottobre!

IMPORTANTE. Proposta “SIAMO TUTTI COINVOLTI”.
Anche in vista della nostra NOTTE PER LA SCUOLA, è nata un’idea all’interno del gruppo di lavoro, che proponiamo a tutti.
A seguito di alcuni atti persecutori (che sapete dai giornali) che mirano a dividerci ed impaurirci, ci sentiamo tutti corresponsabili e solidali in questa lotta a difesa del bene comune scuola e vogliamo manifestarlo all’esterno con una dichiarazione pubblica (ALLEGATA).
Invitiamo perciò ciascuno a raccogliere firme e a portarle all’Assemblea di venerdì 10. Più ne raccoglieremo e più la cosa avrà visibilità e forza, e contribuirà alla buona riuscita della notte per la scuola e delle altre iniziative del 15.
Alla dichiarazione si può aderire anche tramite messaggio mail a 62elena@alice.it , con un semplice riferimento a “SIAMO TUTTI COINVOLTI”. continua a leggere ASSEMBLEA 10 OTTOBRE ore 17 scuole Guido Reni Bologna

Appello per una mobilitazione studentesca nazionale per il 10 Ottobre’08

UNIONE DEGLI STUDENTI
Il sindacato studentesco

Appello per una mobilitazione studentesca nazionale per il 10 Ottobre’08

Non è che l’inizio…

Contrastare le politiche di smantellamento dell’istruzione pubblica, gli studenti in piazza il 10 ottobre ’08 “Da qualche parte deve cominciare, in qualche momento deve cominciare…quale posto migliore di questo, quale momento migliore di adesso…”  Rage Against Machine.

 Non è che l’inizio di un percorso di opposizione sociale. Noi studenti e studentesse del nuovo millennio siamo impegnati nel contrastare le politiche di  privatizzazione dei beni comuni, in primis il diritto fondamentale e inalienabile dell’istruzione.

In Italia studiare è un privilegio, continua a leggere Appello per una mobilitazione studentesca nazionale per il 10 Ottobre’08


IMPORTANTE

SITO TEMPORANEAMENTE SOSPESO, per mancanza di tempo e collaborazione

SOLIDARIETA’ alle intimidazioni scuola Don Marella di Bologna

SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI, AI GENITORI E AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA DON
MARELLA

I lavoratori della CUB Scuola di Bologna esprimono la loro piena solidarietà ai lavoratori, ai genitori ed agli alunni della scuola Don Marella di Bologna per il sopruso subito la scorsa sera ad opera delle [...]

Verbale 1° otobre CUB Bologna

ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA DEL 1 OTTOBRE

 L’assembela è stata avviata con l’analisi del PIANO PROGRAMMATICO recentemente emanato dal Ministro che, in pratica, ripropone i tagli presenti nella Legge 133 (ex decreto 112).

Si è poi passati a discutere sulla necessità delle lotte, dello sciopero in particolare e dello sciopero generale del 17 ottobre. Dall’assemblea sono emerse [...]

10 OTTOBRE, PRESIDIO DI PROTESTA DEI PRECARI

         CUB SCUOLA BOLOGNA

 Sede CUB/RdB Regionale

Via B. Monterumici 36/10 tel. 051.389524, 051385932, fax 051310346

e-mail cubscuola@bologna.rdbcub.it   sito: http://www.cubpiemonte.org/,

IL 10 OTTOBRE, [...]

Protesta Dirigenti scolastici Napoli e Caserta 24-09-2008

24-09-2008 | Dal territorio

Ferma presa di posizione dei Dirigenti scolastici della FLC di Napoli e Caserta

In due importanti documenti i Dirigenti scolastici della FLC Cgil di Napoli e [...]