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Sciopero 12/12/08, Cgil: 1,5 milioni in piazza (a Bologna 200.000!!!)

Sciopero, Cgil: 1,5 milioni in piazza                                            galleria foto
Berlusconi: è il contrario di ciò che serve                                                                 
 
ROMA (12 dicembre) – Cortei della Cgil in tutta Italia. «Quasi un milione e mezzo di persone», secondo la Cgil sono scese oggi in piazza in occasione dello sciopero generale in strada sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dal sindacato di Guglielmo Epifani contro le politiche economiche del governo. Il risultato, afferma l’organizzazione, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze d’Italia dove si sono svolte le manifestazioni della Cgil.

Nelle regioni maggiormente interessate dal maltempo lo sciopero è stato sospeso nel settore dei trasporti. Alla protesta non hanno aderito gli altri sindacati confederali.

Migliaia di lavoratori in molti casi hanno sfidato il maltempo che imperversa, per assicurare la loro presenza e testimoniare con la loro partecipazione l’adesione alla protesta contro l’«insufficiente» manovra anticrisi del governo e per chiedere «più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti», come recita lo slogan della mobilitazione.

In giro per i cortei, che si sono snodati nelle oltre 100 piazze italiane, bandiere listate a lutto per non dimenticare i compagni che hanno perso la vita sul lavoro, un minuto di silenzio in loro ricordo e lunghi applausi.

Le adesioni. Partecipazione «altissima» alle manifestazioni e adesione allo sciopero generale ben oltre la metà del numero degli iscritti alla Cgil, con punte di circa il triplo. Lo dice dipartimento organizzativo della Cgil Nazionale che sta organizzando i dati che affluiscono dalle varie regioni.

ll Dipartimento della Funzione Pubblica comunica che alle ore 16 le adesioni nel settore del pubblico impiego allo sciopero indetto dalla Cgil sono pari al 9,09%. Nel settore della scuola, afferma il Ministero, il tasso di adesione è dell’8,69%, mentre per i Ministeri è dell’8,33%. 

Alla Fiat Mirafiori sarebbe stata, secondo la Cgil, intorno al 50% ma per l’azienda il dato medio di partecipazione è del 16% tra operai e impiegati di tutti gli stabilimenti italiani. Questo dato «dimostra quale forza, dignità e unità abbiano quei lavoratori nell’affrontare la crisi» commenta Epifani che ha ricordato i 400.000 lavoratori in cassa integrazione e, a Bologna, ha salutato anche i 112 lavoratori della Maserati presenti in piazza, ai quali non sarà rinnovato il contratto di lavoro. Ma, ha avvertito il segretario della Cgil parlando dal
palco in piazza Maggiore a Bologna, «il peggio deve ancora arrivare».

Epifani. «Lo sciopero serve – ha detto il segretario generale della Cgil – e io sono anche convinto che la durezza della crisi costringerà il Governo a fare sul serio e dovrà tenere conto delle proposte della Cgil che sono serie». «Lo sciopero è sempre un mezzo per avere degli obiettivi, mai un fine. Io credo che gli obiettivi dello sciopero sono giusti», aveva già detto intervenendo a Panorama del giorno su Canale 5. Serve, aveva aggiunto, «per chiedere al governo di affrontare la crisi, che come si vede giorno dopo giorno sta avendo effetti molto pesanti sull’occupazione, sui giovani precari, sulla vita delle imprese, sui redditi dei dipendenti e dei pensionati».

«Non ho niente da dire, mi rammarico che non siamo insieme perché le ragioni di questo sciopero sono sacrosante», ha poi aggiunto Epifani, appena arrivato a Bologna per patecipare al corteo organizzato in occcasione dello sciopero generale indetto dal solo sindacato da lui guidato, invia ai colleghi di Cisl e Uil che hanno scelto di non scendere in piazza.

L’attacco di Berlusconi. Silvio Berlusconi da Bruxelles ha ribadito che lo sciopero della Cgil è «il contrario di quello che si doveva fare». Il Pd invece, diviso tra chi ha partecipato ai cortei e chi no, invita le tre sigle sindacali a riprendere il cammino verso l’unità. Apprezzamenti allo sciopero invece sono arrivati dalla Sinistra antagonista, che ha letto nella manifestazione l’inizio di una stagione di lotte sociali in grado di cambiare anche il quadro politico.  

Bonanni: la Cgil sbaglia. La Cgil ha scelto di proclamare «uno sciopero generale che non aiuta i lavoratori, non serve ad impostare una seria politica contro la crisi economica, accentua le divisioni anziché favorire la convergenza di tutto il sindacalismo confederale attorno ad una politica riformista e di sviluppo». Lo afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in un intervento pubblicato da ilsussidiario.net. Per Bonanni «la risposta alla recessione è la concertazione, con interventi mirati a proteggere il sistema produttivo e l’occupazione nelle grandi, medie e piccole aziende».

L’epicentro della protesta, ricorda la Cgil, è stato Bologna dove ad ascoltare il comizio del segretario
generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in Piazza Maggiore erano in 200 mila, mentre

a Milano con la segretaria confederale Morena Piccinini erano in 80 mila.

A Venezia, la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, ha parlato davanti a 50 mila persone mentre

a Torino, con il segretario confederale Enrico Panini, erano in 50 mila.

A Firenze – comunica ancora il sindacato – il dato di partecipazione alle manifestazione è di 40 mila persone.

A Genova, con la segretaria nazionale Nicoletta Rocchi, erano in 25 mila.

A Roma sono scesi in piazza con la segretaria generale dello Spi Cgil, Carla Cantone, 40 mila manifestanti mentre

ad Ancona, una delle cinque manifestazioni regionali, erano in 25mila con il segretario confederale Fabrizio Solari. In Sardegna, alla manifestazione regionale di

Cagliari, al comizio del segretario confederale Agostino Megale si sono contati 40 mila manifestanti. Ancora,

a Napoli erano in 40mila così come in Puglia, alla manifestazione regionale di Bari, conclusa dal segretario confederale Fulvio Fammoni. Infine,

in Sicilia si sono contate 15 mila presenze a Catania, dove il comizio è stato tenuto dalla segretaria confederale, Paola Agnello Modica, e

30mila a Palermo con la segretaria nazionale Vera Lamonica. A queste 13 piazze, spiega la Cgil, vanno sommati i dati delle restanti 95 piazze italiane dove, secondo quanto risulta al dipartimento organizzazione, la partecipazione alle manifestazioni èandata «ben oltre le previsioni».
 
Fonte: ilmessaggero


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