L’onda colpisce l’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza
Sapienza, l’Onda ferma l’inaugurazione dell’anno accademico. Frati: «Fascisti»
Corteo per la sicurezza delle scuole nella capitale
Proteste “no Gelmini” a Torino, presidio rettorato a Napoli
ROMA (28 novembre) – Blitz degli studenti dell’Onda oggi alla Sapienza: circa 200 manifestanti hanno fatto irruzione questa mattina nell’Aula magna, dove era in corso la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. Il rettore Luigi Frati è stato costretto a lasciare l’aula mentre gli studenti urlavano slogan contro di lui: «Dimettiti, buffone». Interrotta anche la lectio magistralis della professoressa Irene Bossoni. «Gli studenti in aula i baroni sott’acqua», uno degli slogan scanditi dai manifestanti, che hanno anche srotolato degli striscioni: «L’onda sale, verso lo sciopero generale».
Gli studenti protestano perché «rispetto ai tagli effettuati dal governo e alla legge 133, il rettore già un mese fa si era posto contro il movimento, e aveva invitato a trattare con un governo che taglia al sistema universitario e scolastico. I risultati poi si vedono: la tragedia di Rivoli è una dimostrazione». Gli studenti avevano chiesto di entrare per poter fare una comunicazione. «Invece – spiega un rappresentante dell’Onda – ci hanno militarizzato la città universitaria per non farci entrare in Aula magna». Un gruppo di studenti riferisce di essere stato apostrofato con il termine «fascisti» dal rettore dell’università.
Frati: fascista chi ha fatto il blitz. Il rettore, dal canto suo, ha ammesso di averli definiti fascisti: «Ho detto fascisti agli studenti che hanno fatto il blitz, perché per me fascista è uno che non fa parlare gli altri – ha spiegato Frati – Ed è un termine, questo, che posso dire di usare a ragion veduta, visto che mio padre era un partigiano».
Corteo per la sicurezza nelle scuole. Un altro corteo a Roma ha visto sfilare oggi gli studenti delle scuole superiori, da piazza Barberini al ministero dell’Economia, per denunciare le carenze di sicurezza degli edifici scolastici dopo che il crollo del controsoffitto al liceo Darwin di Rivoli (Torino) ha causato la morte di un 17enne.
«Berlusconi vergogna». Oltre un centinaio di studenti ha sostato questa mattina davanti Palazzo Grazioli, la residenza di Berlusconi. Gli studenti del movimento «scuole in rivolta» hanno gridato «vergogna» e «buffone» al presidente del Consiglio, per denunciare «la gravità delle parole di Berlusconi, che ha definito una tragica fatalità l’incidente al liceo Darwin.
Proteste anche a Torino. Alcune decine di studenti del movimento “no Gelmini” hanno fatto irruzione al centro congressi Torino Incontra, dove il sindaco Sergio Chiamparino ha riunito gli stati generali per discutere sul futuro della città. Gli studenti sono entrati in sala, dove hanno letto un documento sulla protesta universitaria.
Chiamparino: protesta legittima ma semplicistica. «La loro protesta è legittima ma alcune cose sono un pò troppo semplicistiche. Pongono un problema vero, quello degli investimenti nella formazione e nella ricerca come fattori di sviluppo». Così il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha commentato l’irruzione degli studenti al convegno.
Napoli. «Trombetti deve dimettersi». È un coro unanime quello degli studenti che hanno presidiato oggi il Rettorato presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, per protestare contro la decisione dello stesso rettore Guido Trombetti che, con un decreto, ha sospeso le elezioni universitarie per il biennio 2008- 2010, previste per il 2 e 3 dicembre. Alla base di questa decisione ci sarebbe l’occupazione di un’aula presso la facoltà di Sociologia. Le componenti studentesche minacciano di occupare le facoltà e il Rettorato sperando, così, che il Rettore revochi il decreto.
Fonte: ilmessaggero
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