Gasparri: «Bimbi in piazza? Figli intossicati da genitori drogati»
Scuola, ancora proteste contro la riforma Gelmini
Gasparri: «Bimbi in piazza? Figli intossicati da genitori drogati»
Università, a breve favorire assunzione giovani «Meglio ridurre i dottorati, ma dare opportunità concrete»
ROMA (18 ottobre) – Non si fermano le proteste contro la riforma dell’Istruzione del ministro Mariastella Gelmini. Dopo le manifestazioni di piazza di ieri, che hanno visto scendere per strada in tutta Italia centinaia di migliaia tra studenti delle scuole superiori, delle università, genitori e insegnanti, manifestazioni si sono tenute oggi a Roma, Firenze e Milano. E la Gelmini ha replicato: «Questo governo sembra essere un governo di sinistra per come ha a cuore i bisogni della gente», ribadendo che il maestro unico esiste in tutti i paesi europei , mentre «il modulo è un’anomalia tutta italiana». Gasparri ha attaccato in particolare i genitori dei manifestanti, mentre dal Pd Bersani ha parlato di «pera ideologica incredibile e astratta del governo».
Università. La Gelmini è contro il blocco del turn over che, dice, non aiuta a ringiovanire il corpo docente. Il ministro ha annunciato che sta lavorando a un disegno di legge per una riforma del reclutamento dei ricercatori, «è meglio ridurre il numero dei dottorati, ma dare opportunità concrete». Oltre a proporre un numero limitato di mandati per i rettori. Un accenno anche ai 5.500 corsi di lauera «che sono uno spreco che non ha eguali in Europa e rappresentano un’offerta che finisce per non rivolgersi al mondo del lavoro». «Entro ottobre presenterò la riforma del reclutamento dei ricercatori e dei docenti. In particolare, sarà presentato un progetto di legge per privilegiare e favorire l’assunzione di giovani nelle Università».
Insegnanti acquistano una pagina di giornale. Per manifestare il proprio dissenso contro la riforma e dire a loro modo “No grazie” al maestro unico insegnanti e alcuni comuni dell’Alto Vicentino hanno acquistato una pagina del quotidiano “Giornale di Vicenza”. “Chi ha tagliato la maestra ?” E’ il titolo dell’inserzione in cui campeggia un post-it giallo strappato su cui è disegnata
con pochi tratti una giovane insegnante sorridente. «Sono una maestra – recita quindi il testo – mi sono specializzata a insegnare alcune materie e lo so fare bene. Uso le poche ore di compresenza per aiutare i bambini in difficoltà, in classi sempre più numerose e complesse…Tutto questo viene distrutto da una legge – precisa la spiegazione più sotto – nessun dibattito, nessun progetto, nessuna riforma, solo tagli che distruggono una scuola che funziona».
Settemila in corteo a Firenze. Grande corteo oggi a Firenze, dove un gruppo di studenti-sbandieratori ha aperto la marcia contro i provvedimenti sulla scuola organizzato. In settemila, secondo le forze dell’ordine, hanno partecipato alla manifestazione aperta da uno striscione con la scritta «Cambiano i governi continuano gli sbagli per gli studenti son sempre tagli». Fra i cartelli più originali uno raffigura il volto di Dante che esclama «Questa legge è un inferno».
Protesta in bici a Milano. Manifestazione originale a Milano: colorati e scampanellanti, con oltre 200 biciclette, genitori e alunni delle elementari hanno rallentato la circolazione sulla circonvallazione, direzione Montestella, dove le scuole dell’area sud ovest di Milano si sono date appuntamento per una “merenda di protesta”.
Festa-protesta a Roma. Anche nella capitale protesta a ritmo di canzoni di cartoni animati, con giochi, balli e striscioni con su scritto “dimettiti Gelmini non rovinare il futuro dei bambini” e “la ministra sfascista è tornata…la scuola pubblica e crollata”: una “festa protesta” contro la riforma della scuola del ministro Gelmini, organizzata questa mattina in piazza Meucci, nel popolare quartiere Magliana, dal Coordinamento della scuola pubblica del XV municipio. Alla manifestazione hanno partecipato insegnanti, genitori e bambini.
Gasparri: figli intossicati da genitori drogati. Sul fronte politico la polemica non è meno accesa. Duro contro l’opposizione è Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato: «Che nel nostro Paese ci siano genitori così sconsiderati da portare in piazza bambini di pochi anni con cartelli “la Gelmini mangia i bambini” la dice lunga sulla natura della sinistra italiana. L’opposizione in democrazia è essenziale – ha detto – La strumentalizzazione dei bambini dimostra invece la natura criminogena dell’opera di falsificazione in atto. Veltroni e Di Pietro non prendono le distanze dai loro manovali, i cui figli vengono intossicati da cattivi genitori dal cervello bruciato dalla droga e dalle bugie dei capi della sinistra. Veltroni – aggiunge ancora Gasparri – si deve vergognare di questa opera di manipolazione dei bambini che hanno programmato a tavolino. La magistratura dovrebbe intervenire perché si stanno consumando reali violenze contro i minori».
Classi-ponte. E’ ancora polemica, intanto, sulla mozione della lega per introdurre le “classi-ponte” per stranieri: «Il provvedimento del governo che prevede le classi differenziate per bambini italiani e stranieri rischia di essere la base per un fenomeno banlieue – ha detto oggi il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino – Sarebbe questo un provvedimento che va nella direzione opposta rispetto a quella che dice di voler perseguire perché se c’è una cosa che serve per favorire l’integrazione è che, proprio a partire dalla scuola, si metta il più possibile insieme bambini e bambine che provengono da culture diverse».
Bersani: da governo “pera ideologica”. Un attacco alla politica del governo sulla scuola è arrivata oggi dal ministro ombra per l’Economia Pierluigi Bersani: sul tema della scuola il governo ha perso pragmatismo, «si sono messi in vena una “pera” ideologica incredibile e astratta – ha detto – Stiamo facendo una battaglia in Parlamento per cercare di ricondurre il governo alla ragione. Dal governo c’è un’ incredibile assenza di pragmatismo con affermazioni basate sul nulla. Come si fa a raddoppiare il tempo pieno dimezzando gli insegnanti?». Secondo Bersani, il movimento che si sta sviluppando in questi giorni «dovrebbe indurre il governo a prendere atto della realtà e a non illudersi di facili consensi attorno a misure di questo genere, perchè si ritorceranno in dissenso».
Mura: proteste doverose. Di proteste doverose ha parlato anche Silvana Mura deputata di Italia dei Valori: «Le proteste che si stanno verificando nel paese contro la riforma della scuola non solo sono giustificate, ma forse doverose, ed un governo minimamente responsabile dovrebbe prenderne atto. Il governo ha fatto della scuola un terreno di conquista. Non contento di aver fatto cassa con tagli scriteriati che compromettono il funzionamento della scuola pubblica, ha ritenuto anche di dare via libera alla marchetta politica della Lega rappresentata dalle classi separate per gli stranieri».
Casini: tagli senza speranze. Secondo il leader dell’Udc Pierferdinando Casini «che si tagli la spesa pubblica partendo dalla scuola è una scelta senza prospettive per il futuro». Casini ha difeso alcuni dei provvedimenti presi dal ministro Mariastella Gelmini come il voto in condotta, ma ha pesantemente criticato, invece, i tagli: «Il tempo pieno è a rischio – ha detto – Se le politiche scolastiche le fa Tremonti con i tagli non ci stiamo».
Il corteo del 17 ottobre contro la riforma Gelmini
Gelmini: la sinistra crea allarmismo senza motivo
Fonte: ilmessaggero
IMPORTANTE
Non inserire richieste di chiarimenti e domande tecniche in questa sezione, spostati in “FORUM”.









Commenti recenti