Ministère de l'Education, Université et Recherche
Ministère de l'Éducation
Grandes lignes du plan du programme du Ministère de l'Education, Université et Recherche en consultation avec le ministre de l'Economie et des Finances
vertu de l'article. 64 du décret-loi du 25 Juin 2008, n ° 112 dans le droit août 6, 2008, No 133
Prémisse
Notre système d'éducation connaît une crise alarmante depuis des années dont les effets sont accentués par récurrentes parmi d'autres enquêtes nationales et internationales: face à des dépenses par élève au-dessus de la moyenne de l'OCDE, un ratio élève-enseignant nettement plus élevé que la moyenne européenne (9,2 pour cent des enseignants atteint 11 élèves, 5 si l'on prend en compte les enseignants de soutien, des enseignants de l'enseignement et de mener d'autres activités excédentaires enseignants, etc ..), il ya des lacunes importantes entre résultats scolaires des élèves italiens et ceux des pays de l'OCDE et des retards importants dans les niveaux de connaissances et de compétences liées à l'apprentissage de base, notamment les mathématiques et la compréhension du langage. C'est formes les plus courantes de la négligence des élèves à la motivation du personnel scolaire, et la fatigue en l'absence d'incitations et des récompenses de mérite et d'un climat inquiétant d'incertitude et de méfiance.
Un bilan décevant qui pose une hypothèque sérieuse sur l'avenir de nos jeunes, appelés à s'affronter dans un contexte international global, où la connaissance est un facteur prioritaire dans la croissance personnelle et collective et l'investissement est plus productif dans le capital humain. Et «fait bien connu que dans la société où nous vivons dans la« qualité »des ressources humaines est un atout principal d'une importance extraordinaire et stratégique pour interpréter correctement et de gouverner l'innovation et du changement, de soutenir et de guider les événements économiques d'être concurrentiel, pour donner force et la stabilité des institutions démocratiques, à assurer la cohésion sociale et promouvoir la pleine jouissance des droits de citoyenneté, d'atteindre des niveaux acceptables de bien-être et de longue durée.
Ma “qualità” delle risorse umane significa “qualità” dell'istruzione, centralità della scuola quale sede privilegiata di formazione integrale della persona, di crescita umana, civile e culturale delle giovani generazioni e fondamentale fattore di sviluppo della società nel suo complesso.
Nel nostro Paese, alle profonde trasformazioni intervenute nella vita individuale e negli assetti sociali, ai nuovi scenari disegnati dalla scienza e dalla tecnologia, alle nuove logiche della produzione e del mercato del lavoro non è corrisposta una politica dell'istruzione che realizzasse un disegno organico ed un intervento riformatore unitario e condiviso e, comunque, tale da adeguare alla mutevole realtà gli ordinamenti scolastici, i percorsi formativi, i modelli organizzativi e didattico-pedagogici, i profili professionali degli insegnanti, i sistemi di valutazione.
Le riforme e le innovazioni introdotte negli ultimi decenni hanno conosciuto vicende alterne e spesso tormentate, spinte in avanti, ritorni al passato e rifacimenti che ne hanno impedito la completa attuazione, generando confusione e sensibili ritardi nel processo di modernizzazione. Si
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rende perciò necessario un profondo e sereno ripensamento dell'impianto complessivo del nostro sistema scolastico, e l'avvio e la gestione di una fase di revisione, riordino ed “essenzializzazione” dell'intero quadro normativo, ordinamentale, organizzativo e operativo. Non tanto si tratta di aggiungere a quelle esistenti altre soluzioni innovative, ma di razionalizzare e semplificare l'esistente e rendere pienamente efficienti i servizi scolastici al fine di raggiungere risultati qualitativi migliori e di più alto profilo.
Il presente piano programmatico, elaborato in attuazione dell'art. 64, comma 3, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si fa interprete di questa esigenza, individuando un quadro organico di interventi e misure volti a realizzare contestualmente sia il riassetto della spesa pubblica sia l'ammodernamento e lo sviluppo del sistema. Ai fini suddetti sono stati tenuti in debita evidenza gli elementi di successo degli apprendimenti evidenziati nel “Quaderno bianco sulla scuola”, elaborato d'intesa tra il Ministero dell'Istruzione e quello dell'Economia e che si ritiene utile richiamare:
- percorsi formativi caratterizzati dalla chiarezza dei profili di uscita, dagli obiettivi e dai livelli di apprendimento per ogni ciclo di studi;
- essenzialità, coerenza e continuità dei contenuti dei curricoli e dei piani di studio, nella prospettiva di un progressivo passaggio ad una didattica per competenze, i cui esiti vanno certificati con “strumenti” oggettivi;
- autonomia didattica e di ricerca delle scuole nell'organizzare le soluzioni più efficaci per raggiungere i livelli di apprendimento previsti e per superare i fenomeni di dispersione e di insuccesso scolastico;
- un sistema di monitoraggio e di valutazione che misuri conoscenze, competenze e abilità degli studenti nel tempo, offrendo elementi per una didattica più personalizzata e assicurando maggiore omogeneità degli esiti tra le diverse aree del Paese;
- forme integrative della retribuzione di base, legate al riconoscimento del merito, in un contesto di autonomia organizzativa, didattica e di ricerca, sia a livello di istituzione scolastica che di singolo docente.
In consonanza con gli obiettivi e le strategie utilizzati in ambito internazionale, per realizzare il successo scolastico, il piano intende coniugare il dato quantitativo relativo al migliore assetto delle classi e alla riduzione degli indirizzi e dei carichi orario di insegnamento con quelli della migliore qualità dei servizi scolastici e di un efficace dimensionamento del sistema ea un più produttivo impegno degli insegnanti.
Le soluzioni di carattere strutturale e le politiche del territorio per rivelarsi produttive di effetti e assicurare il successo scolastico debbono essere sostenute da un corretto e ben ponderato impiego delle risorse professionali della scuola, attraverso l'adozione di interventi e misure che, nel mentre eliminino sprechi e sottoutilizzo di mezzi, responsabilizzino e recuperino motivazioni, valorizzino il merito, coinvolgano e rendano partecipi nelle scelte, conferiscano maggior ruolo, diano un più avvertito senso di appartenenza.
Si rende pertanto necessario ed urgente procedere alla revisione degli ordinamenti scolastici, dei piani di studio e dei quadri orari, all'attivazione di politiche del territorio efficaci, alla definizione e al riordino del sistema di istruzione professionale corrispondente alle attese ed ai
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bisogni della collettività: il tutto all'insegna della “essenzialità” e della “continuità” e alla luce di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali da ridefinire rapidamente, tenendo anche conto, per il primo ciclo, degli esiti delle sperimentazioni in atto.
Si ritiene poi preliminare rispetto alle altre azioni e non più rinviabile, una complessiva e incisiva revisione della rete scolastica e dell'offerta formativa sul territorio, che elimini nel triennio duplicazioni di indirizzi – spesso frutto della pura sedimentazione di innovazioni successive e della mancanza di proficui raccordi e interazioni tra i livelli istituzionali, i soggetti e gli organismi rappresentativi interessati – e legittimi la presenza di istituzioni scolastiche secondo criteri di corretto dimensionamento, sulla base dei parametri previsti dal DPR 233/98 per l'attribuzione dell'autonomia. A tal fine occorre stabilire una forte interlocuzione con le Regioni e gli Enti locali, al fine di consentire agli stessi, anche con la collaborazione degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, scelte di politica scolastica più aderenti ai bisogni del territorio e meglio integrate con la formazione professionale, l'istruzione post-secondaria e l'istruzione per gli adulti.
Per poter raggiungere gli obiettivi di razionalizzazione e di sviluppo previsti dal presente piano si richiede, inoltre, un forte impegno che porti ad un'intesa con la Conferenza unificata e crei le condizioni per una progressiva attuazione di quanto previsto dal novellato titolo V della Costituzione.
Gli interventi finalizzati al razionale ed efficace utilizzo delle risorse – che si inseriscono nel più ampio contesto di un globale riassetto della spesa pubblica che il Governo è chiamato inderogabilmente ad avviare – mirano ad incrementare di un punto il rapporto alunni/docenti ea ridurre del 17% la consistenza del personale ATA. Contrariamente a quanto avvenuto nel passato, mirano anche a realizzare il riordino complessivo del sistema, attraverso la valorizzazione dell'autonomia delle unità scolastiche, il pieno coinvolgimento delle Regioni e delle Autonomie locali, una nuova governance territoriale dell'istruzione/formazione e un più appropriato ed efficace utilizzo delle risorse.
Il 30% delle economie che saranno realizzate sarà destinato al merito e allo sviluppo professionale del personale della scuola, la cui partecipazione attiva e responsabile ai processi innovativi è indispensabile per il buon esito degli stessi.
I provvedimenti che si intende adottare si pongono, altresì, in una linea di continuità con le azioni poste in essere nel recente passato, previste dalle leggi finanziarie 2007 e 2008, dal cd decreto mille proroghe, dalla normativa sull'obbligo di istruzione e dalla Legge 40/2007, relativa all'istruzione tecnico-professionale.
Criteri di predisposizione e attuazione del piano.
Il citato articolo 64 individua una rete di collaborazioni interistituzionali per l'organizzazione del sistema scuola, in grado di assicurare trasparenza e qualità allo stesso e basata sull'impegno e sul
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lavoro comune del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, del Ministero dell'Economia e delle Finanze, delle Regioni e delle Autonomie locali.
Il piano programmatico predisposto tenendo in debito conto, ai fini della puntuale realizzazione degli interventi, dell'importante ruolo della citata rete di collaborazioni, si ispira ai seguenti criteri e principi guida:
- la dimensione territoriale quale ambito di riferimento sia per l'esercizio delle competenze nazionali e regionali previste dalla Costituzione, anche in relazione alle attribuzioni delle Regioni in ordine all'allocazione delle risorse umane disponibili, sia per la definizione dell'offerta formativa e della rete territoriale di scuole, sia infine per la gestione del servizio scolastico, nel rispetto delle norme generali delle prestazioni e secondo criteri che assicurino uno sviluppo coerente ed omogeneo del sistema scolastico sul territorio nazionale;
- la trasparenza nelle scelte, con l'individuazione di parametri oggettivi, che consentano di valutare il percorso di riqualificazione della spesa e di progressivo riequilibrio territoriale nell'utilizzo delle risorse;
- l'integrazione delle risorse dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, per il governo della flessibilità e la valorizzazione del livello territoriale nell'individuazione delle soluzioni organizzative più idonee a rispondere alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie;
- l'ottimale dimensionamento delle scuole autonome e la funzionale previsione di una rete di punti di erogazione del servizio realmente rispondente ai bisogni dell'utenza che risiede in aree disagiate (insulari, collinari, montane, etc.);
- la sostenibilità per gli studenti del carico orario e della dimensione quantitativa dei piani di studio, opportunamente riducendo l'eccessiva espansione degli insegnamenti e gli assetti orari dilatati, che si traducono in un impegno dispersivo e poco produttivo, in parte responsabile degli insuccessi, del fenomeno della dispersione e dell'abbandono;
- il superamento della frammentazione e proliferazione degli indirizzi di studio, che disorienta l'utenza e determina un aumento ingiustificato di docenti, e spesso produce una modesta qualità dei risultati di apprendimento.
Le aree di intervento
Per ragioni sistematiche e chiarezza di quadro espositivo si strutturano e articolano gli interventi programmati con riferimento alle tre aree successivamente indicate, riconducibili alle fattispecie e tipologie previste dalla legge 133/2008.
Il presente documento programmatico individua una sequenza organica di azioni strettamente correlate e interdipendenti secondo una logica unitaria, riferite alle seguenti macro aree:
1. Revisione degli ordinamenti scolastici;
2. Riorganizzazione della rete scolastica, ivi compresi i centri territoriali per l'educazione degli adulti ei corsi serali;
3. Razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane delle scuole.
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Q)i /i artimento /t er- 1′ istruzione A ccelerazione delle procedure
Al fine di poter disporre di strumenti normativi che consentano di raggiungere l'obiettivo del contenimento, della razionalizzazione e della migliore qualificazione dei servizi scolastici entro i tempi utili per la gestione di tutte le operazioni concernenti l'anno scolastico 2009/10, si prevederà l'emanazione di uno o più Regolamenti, secondo la procedura di cui all'art. 64, comma 4, della legge 133/2008, recante i principi base, le modalità ed i tempi per la realizzazione delle azioni relative alle aree prima indicate, da declinare anche attraverso l'adozione di decreti ministeriali e interministeriali.
In particolare i citati Regolamenti disciplineranno la revisione dei curricoli del I e II ciclo e conterranno le indicazioni per l'adozione, entro il mese di dicembre, di una prima azione volta al dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica, da realizzare d'intesa con le Regioni, nonché i criteri e le misure da adottare per l'innalzamento del rapporto alunni docenti a modifica del DM 331/1998.
1. Revisione degli ordinamenti scolastici.
In questa area si rende necessaria l'attivazione di iniziative volte sia ad armonizzare e ricondurre in un quadro coerente i diversi interventi di riforma ordinamentale succedutisi negli ultimi anni, sia ad operare, all'interno dei diversi ordini di scuola opportunamente rivisti, una riformulazione degli assetti orari. Nel quadro di tali iniziative si darà attuazione alla disposizione di cui all'art. 4 del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, concernente la reintroduzione nella scuola primaria del maestro unico dal 1 settembre 2009.
- Intervento e razionalizzazione dei piani di studio
La revisione dei piani di studio di insegnamento e, conseguentemente, dei carichi orario, anche ai fini di una loro “essenzializzazione”, tiene conto dei recenti interventi che hanno riguardato, da una parte, il primo ciclo di istruzione e, dall'altra, l'impianto di riforma del secondo ciclo di cui alla legge 53/2003, nonché delle recenti misure di riassetto dell'istruzione tecnica e professionale introdotte dalla legge 40/2007 e dal decreto legge 137/2008. Tale revisione sarà realizzata anche mediante l'adozione di uno o più Regolamenti ai sensi dell'art. 64 più volte citato nonché, per favorire il rapido e completo raggiungimento degli obiettivi, di appositi decreti ministeriali che avviino il processo di innovazione fin dall'anno scolastico 2009/2010.
In tale ottica le Indicazioni nazionali relative alla scuola dell'infanzia e alle scuole del primo ciclo di istruzione, di cui agli allegati A, B e C al decreto legislativo 18 febbraio 2004, n. 59, saranno opportunamente armonizzate con le Indicazioni per il curricolo proposte con direttiva ministeriale 3 agosto 2007, n. 68, con l'obiettivo di pervenire ad una stesura unitaria e semplificata. I relativi piani di studio, le discipline ei carichi orario saranno contestualmente riesaminati ed “essenzializzati”.
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Q)i /i artimento /t er1′istruzione
I nuovi piani di studio della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione costituiranno parte integrante dei Regolamenti da emanare in attuazione del presente piano programmatico.
I piani di studio relativi al sistema dei licei, di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, come modificato dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, saranno riesaminati con l'obiettivo di razionalizzarne l'impianto in termini di massima semplificazione. Andranno in tale contesto definite le discipline ed i carichi orario delle singole tipologie in misura non superiore alle 30 ore settimanali.
I piani di studio relativi agli istituti tecnici e professionali di cui la legge 2 aprile 2007, n. 40, saranno anch'essi riveduti al fine di pervenire ad una ulteriore razionalizzazione e semplificazione. Per quanto riguarda l'istruzione tecnica, se ne definiranno gli indirizzi in un numero contenuto e adottando un carico orario annuale obbligatorio delle lezioni non superiore a 32 ore settimanali. Per i citati ordini di studio le suddette operazioni dovranno essere raccordate con i tempi previsti per la effettuazione delle iscrizioni e la determinazione degli organici.
Per l'istruzione professionale si opererà nel senso che gli indirizzi aventi una sostanziale corrispondenza con quelli dell'istruzione tecnica, confluiscano in quest'ultima, evitando duplicazioni di percorsi e di carichi orari e conseguente disorientamento dell'utenza. Si riorganizzeranno i rimanenti indirizzi di durata quinquennale, finalizzati al conseguimento di un titolo di studio di istruzione secondaria superiore, in un numero ristretto di tipologie che abbiano rilevanza nazionale, con un carico orario settimanale non superiore a quello degli istituti tecnici. Si provvederà, inoltre, all'elaborazione delle linee guida di cui all'art. 13, comma 1 quinquies, della legge n. 40/2007, con le quali saranno definiti i criteri atti a consentire, in regime di transitorietà e sussidiarietà, la prosecuzione dei percorsi di durata triennale degli istituti professionali finalizzati al rilascio di qualifiche professionali nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Doit éventuellement être redéfini l'organisation des centres-éducatifs de l'éducation des adultes. Les nouveaux programmes des écoles secondaires font partie intégrante du Règlement d'être émises en application de ce plan de programme.
- Révision du calendrier que l'école de divers
L'ajustement des programmes et de rationaliser les programmes de ce qui précède entraînera nouveau calendrier que la durée plus limitée, en passant la duplication de l'adresse correspondante et l'examen de la forme actuelle de la présence, visant à l'utilisation la plus rentable du personnel enseignant et l'extension du service.
En maternelle le temps requis pour les activités éducatives, en vue d'une généralisation progressive et en tenant compte des besoins diversifiés des familles représentées, a également lieu uniquement le matin-end, en utilisant une seule unité de la section du personnel enseignant et de réorganiser autant que possible le fonctionnement de sections de la même école sur la base de ces options. Les économies résultant des heures et des lieux permettra aux nouvelles activations et par conséquent l'extension du service.
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Dans les zones de montagne, les petites îles et les petites municipalités sans installations pour l'éducation de la petite enfance, seront autorisés à compléter le nombre de sections qui n'atteignent pas le nombre d'enfants mis en place, la scolarisation des enfants en petits groupes Les enfants âgés entre deux et trois ans, pour être inclus sur la base de projets intégrés, inspirés par l'expérience des sections de printemps, dans les limites fixées par numéro d'article des enfants et des heures de développement éducatif.
Il réintroduit avec une action législative spéciale, l'institution de l'avance à la loi 53/2003 et le décret 59/2004 leg.vo, dans les limites des ressources financières existantes.
D'autres réponses aux besoins relatifs à la même tranche d'âge seront atteints à travers la poursuite et le développement de ce qu'on appelle «les articles de printemps."
À l'école primaire est privilégiée dans une loi le décret Septembre 2008, n ° 137, les activations des classes attribuées à un seul enseignant et travaillant pour une période de 24 heures par semaine. Ce modèle et l'apprentissage organisationnel, en fait, semble être plus fonctionnelle »à élever« les objectifs d'apprentissage, avec une attention particulière à l'acquisition des compétences de base, favorise l'unité de l'enseignement en particulier dans les classes initiales, représente un élément de renfort relation éducative entre l'enseignant et l'élève, simplifie et améliore la relation entre l'école et la famille. Plus le décalage de vie de six à dix ans il ya un besoin pour un chiffre unique de référence avec lequel l'élève peut avoir une relation permanente et directe.
Les économies résultant de ce modèle éducatif, l'État n'est pas quantifiable, fournir davantage de ressources qui permettront de réduire l'incidence des autres interventions. Reste ouverte la possibilité d'une plus grande articulation des temps scolaire, en tenant compte de la demande des ménages et le nombre de personnel affecté à l'école, tout en respectant l'autonomie de la même chose.
Les options possibles d'organisation sont les suivants:
> le premier (27 heures), le temps correspondant de l'enseignement dans le décret législatif 59/2004, à l'exception des activités optionnelles facultatives;
> la seconde (30 heures), y compris le temps optionnels et facultatifs répandue avec l'introduction du maître, ce dernier dans les limites assignées personnel, intégré avec les ressources disponibles dans les écoles.
Il peut également se produire, selon le décret législatif 59/2004, une extension des heures de classe, jusqu'à un maximum de 10 heures par semaine, y compris de la table.
L'enseignement de l'anglais est confiée à un enseignant qualifié. Devrait également être envisagée, par conséquent, un plan de formation linguistique obligatoire heures pendant toute la durée de 150/200 utiliser comme formateurs, enseignants et enseignants spécialisés de l'école secondaire. Les enseignants formés de cette manière, sera utilisé de préférence, déjà l'année scolaire 2009/2010, dans les deux premières années d'école primaire et sera assisté par une formation périodique. Il peut également être fournis, à titre transitoire, pour les accompagner par un groupe spécialisé d'enseignants travaillant dans chaque école, et, dans les écoles polyvalentes, par des enseignants d'anglais.
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En attendant la conclusion du plan de formation, comme une mesure transitoire pour l'Asie 2010/2011, continuera à être utilisé en cas de pénurie d'enseignants spécialisés, des spécialistes de l'enseignant de l'extérieur de la classe, pour l'horaire complet hebdomadaire de l'enseignement dispensé CCNL.
L'horaire des cours requis pour le niveau secondaire I est défini, dans la manière ordinaire, dans la mesure de 29 heures par semaine (contre 32 actuellement) avec une adaptation conséquente de l'horaire forfaitaire prévue à l'annexe C au décret législatif 19 Février 2004, n 59. Ils sont soumis à des conditions relatives à des directions réglementé à l'adresse des classes de musique.
Les classes laborieuses avec le temps étendus prévus par l'art. 166, paragraphe 4 de la loi sur l'éducation consolidé, y compris le décret législatif du 16 avril 1994, aucune 297, tel que modifié, sera ramené à base normale du manque de services et d'installations pour mener des activités dans la fente de l'après-midi obligatoire pour au moins trois jours par semaine n'est pas prévu que l'exploitation d'un cours entier sur le temps. Le calendrier qui le temps de classe sera prolongée de façon appropriée définie pour une durée maximum de 36 heures de leçons et d'activités. Sera déterminé par le mois de Décembre, la certification délivrée en vertu de la classe d'art. 14 du décret législatif 59/2004 et la composition résultant de l'enseignement, en examinant les possibilités actuelles afin de surmonter la fragmentation actuelle de l'enseignement, en donnant la priorité aux services de base et des agrégations de langue littéraire, scientifique et technologique humaniste.
Les leçons temps obligatoire dans les classiques du secondaire, la langue, les sciences et les humanités sera égal à un maximum de 30 heures par semaine, avec une révision conséquente du calendrier que prévues par le décret ci-joint à l'Octobre 17, 2005, No 226.
Pour les lycées et écoles de musique de haute artistique et de danse le calendrier obligatoire de leçons sera de 32 heures par semaine, avec une révision conséquente du calendrier que prévues par le décret ci-joint à l'Octobre 17, n 226.
Pour les écoles techniques et professionnelles 2 avril 2007 prévu par la loi, n 40, pour lequel le nombre de domaines d'études doit être réduite en prenant dûment en compte les propositions du document final préparé par l'étude spéciale de la Commission ministérielle, le temps de classes requises ne peuvent pas dépasser 32 heures par semaine, y compris les heures de le laboratoire. Comme pour les adresses des écoles de formation professionnelle, s'il vous plaît se référer à l'préalablement prévue pour la simplification et la réduction des voies. Le changement de réglementation va commencer graduellement à partir de l'année scolaire 2009/2010. De l'année scolaire 2009/2010 ne sera pas activé par la suite dans les essais premières classes actuellement en cours.
Centres d'éducation des adultes, (y compris les cours du soir des institutions Grade II) aura besoin de redéfinir la structure organisationnelle d'apprentissage, offrant un nombre limité de matières enseignées et attachant l'approbation des cours eux-mêmes pour le suivi des résultats finaux . Tout enseignant en excès ne peut être utilisé dans des cours ou des modules qui ne sont pas réglementés directions.
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Des mesures appropriées devraient se concentrer sur le rôle des institutions d'enseignement technique et pratique présente dans le second degré, en réduisant d'au moins 30%, par rapport à celles prévues par la réglementation en vigueur, le copresences avec le titulaire de la chaire et l'examen simultané de ses fonctions et celles Ingénieur, avec l'objectif principal d'assurer une efficacité maximale et l'efficacité de l'enseignement et de laboratoire.
2. Réorganisation du réseau scolaire.
Le décret présidentiel 233/1998, dans le réglage des paramètres pour la conception des établissements d'enseignement, fournit une norme générale entre 500 et 900 élèves, comme une condition préalable à l'octroi de l'autonomie aux établissements d'enseignement.
Le même décret présidentiel 233, cependant, permet une exception à cette norme, en permettant, dans des cas exceptionnels, le dimensionnement des écoles avec une population entre 300 et 500 unités, à condition qu'ils soient dans les zones de montagne ou dans les petites îles et dans le cas des institutions y compris 1 cycle ou «collèges» de la 2 e cycle.
Pendant presque une décennie, cependant, le réseau scolaire, est resté pratiquement inchangé dans sa structure qui est dans ses points de prestation de services (plexus, des branches ou principal, section des membres) et dans les centres de coordination et de gestion (écoles) , en dépit de la dynamique démographique qui ont souvent rempli ou vidé hors de toute proportion à l'école ou le public ont rendu la gestion difficile ou inutiles et de coordination des écoles.
La présence de deux niveaux différents de compétence, le national et régional, l'absence d'une bonne coordination entre les niveaux institutionnels pertinents, et le manque de réseau de surveillance approprié, qui pourraient empêcher ou corriger rapidement les niveaux de la détérioration de la livraison service, ont encouragé le gaspillage des ressources, l'inégalité et de dysfonctionnement.
Actuellement, environ 700 écoles indépendantes ont une population scolaire inférieur au minimum prévu par la bande, malgré (à moins de 300 élèves). Puis dans la même bande nonobstant, il ya plus de 850 établissements d'enseignement qui ne sont pas, par type d'école (commissions scolaires, écoles, collèges) pour rejoindre, parce que leur institution n'est pas la possibilité de dérogation. Les écoles ont été ajoutés à la 1050-dessus des autres (comprehensive schools), y compris la gamme minimum, mais tous ne sont pas réellement situé en zone de montagne ou sur de petites îles.
On peut donc estimer qu'un bon pourcentage des écoles, entre minimum et maximum de probabilité de 15% à 20%, n'a pas le droit de fonctionner comme une institution autonome.
Même pour les différents points de prestation de services ont entraîné d'importantes dynamique démographique de la population scolaire des changements dans le nombre accepté.
La présence de plus de 10 760 écoles autonomes, qui régissent 41862 points de prestation de services, est un obstacle à la stabilité de la même et offrent une variété de choix agrégées de manière rationnelle aux besoins de la région et à faciliter l'exercice du droit à l'éducation. De plus, sans compter les écoles maternelles pour leur caractère de service particulier de la généralisation, sur un peu plus de 28 000 points de prestation de services d'environ 15% ont moins de 50 élèves et un autre 21% ont moins de 100 élèves . En effet, sur la pulvérisation
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territoire de petites écoles n'est pas fonctionnel à la réalisation des objectifs éducatifs d'enseignement, car elle permet l'inclusion des jeunes dans l'éducation communautaire culturellement appropriées pour stimuler les compétences d'apprentissage et de socialisation
Il est donc nécessaire non seulement d'éliminer de nombreuses situations ne sont pas conformes aux paramètres de la législation, mais aussi de repenser l'optimisation système tout entier et l'égalisation dans le but de ressources humaines à l'appui des capacités de gestion accrue, tout en fournissant des audits récurrents tels que de prévenir et de corriger rapidement les lacunes.
La taille de l'école doit faire en vérifiant les conditions en place pour l'application des paramètres prévus par la loi pour le fonctionnement autonome des écoles, en commençant par les territoires situés dans les communautés de montagne ou les petites îles, y compris à travers le dépassement progressif la situation actuelle relative à des complexes et des sections détachées de moins de 50 élèves. L'expérience de différentes municipalités vertueux, qui a permis ces dernières années à résoudre, si possible, à la critique et l'isolement des petites écoles, devraient être pris comme une ligne d'action générale, mais il faudra de temps en temps la moyenne, surtout dans les territoires les montagnes et les petites îles.
Il devrait, toutefois, que l'intervention s'est progressivement rendu compte des régions et des autorités locales, avec le soutien de telles actions, par exemple, l'activation du transport, la modernisation des structures de bâtiment, etc .. et en fournissant les mêmes services à la construction du réseau. Dans ce contexte, il est également considéré comme l'octroi de l'autonomie aux centres provinciaux de formation des adultes dans le décret du ministre de l'Éducation Octobre 25, 2007, conformément à l'article 1, paragraphe 632, la loi de finances 2007.
Dans l'action de la rationalisation du réseau scolaire est un modèle pour encourager les institutions "include" qui, en plus de permettre une meilleure organisation des ressources, de mieux répondre aux programmes d'études, assurant une continuité plus efficaces, les programmes verticaux et une meilleure orientation scolaire et professionnelle.
Un autre domaine d'intervention peut être d'éviter, à l'école secondaire, la duplication des adresses de formation sensiblement équivalent, ce qui réduit la flexibilité du personnel.
L'imposition, la suppression ou l'agrégation des écoles, comme les points de l'école de la prestation de services, sont, bien sûr, de la compétence des Régions et des autorités locales, en vertu des dispositions du décret législatif 31 Mars 1998, n 112, et les dispositions du titre V du roman Constitution sur la base des paramètres et des critères de dimensionnement et à l'identification de points de prestation de services définies par le ministère de l'Éducation de la question conformément à l'article dell'apposito règlement . 64.
En attendant la conclusion de la promulgation de la réglementation, l'administration fournira l'éducation dans les régions et les collectivités locales de la collaboration nécessaire à la taille du réseau scolaire en ligne avec la réglementation actuelle, cette fois en référence aux établissements d'enseignement, et sur le fonctionnement du lieux de prestation de services.
AHìce-rca- ^ Ministère de 'Education, de. / / * Z/niversità- AHìce-et RCA-
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3. L'utilisation rationnelle et efficiente des ressources humaines de l'école.
Le processus d'utilisation rationnelle des ressources exige des actions spécifiques visant à éliminer limitée, mais peu coûteux, les niches de gaspillage et une sous-utilisation de ces ressources, soit par une vérification de l'application des règles de droit en vigueur, à la fois par l'adoption de une nouvelle loi visant à contenir les coûts de non-fonctionnelle à la réalisation des objectifs institutionnels.
Les actions du plan pour atteindre cet objectif portent sur les domaines décrits ci-dessous.
Le personnel enseignant
- Critères et paramètres pour la détermination du personnel organiques
Pour atteindre l'objectif d'une utilisation plus rationnelle des ressources professionnelles nécessaires pour intervenir en premier lieu, sur cet ensemble de règles et procédures régissant l'établissement du personnel permanent.
Ils indiquent, en dessous, certaines des mesures:
• définition de nouveaux critères pour la détermination et la répartition des effectifs par rapport à la révision de l'école. Le personnel de l'établissement, déterminée en conformité avec les prévisions révisées directions réglementés, seront affectés à des écoles dans le cadre de son autonomie, organiser des activités éducatives avec une manière souple;
• la redéfinition des critères et des paramètres qui régissent la formation des classes, avec une attention particulière aux valeurs minimales et maximales requises pour l'établissement de la même est-il possible d'augmenter le ratio élèves / enseignants que les élèves / classes, pour une combinaison de cette relation à sa normes européennes, selon l'art. 64 paragraphe 4 de la loi 133/2008. Nous vous confirmerons le critère pour établir les classes du cycle initial uniquement basé sur le nombre d'élèves inscrits, instance uniquement après la cession de celui-ci aux différentes classes selon les choix effectués et les sièges disponibles sont limitées. Les directeurs d'école sont personnellement responsables de cette opération.
Comme indiqué dans l'annexe, le ratio élèves-classe naissance à un 0.20 avec référence à l'AS 2009/2010 et 0,10 dans chacun des deux prochaines années scolaires. L'augmentation sera rapporté à la taille maximale des classes appliquent actuellement aux différents niveaux d'enseignement, en tenant compte de la présence des étudiants handicapés. Une telle intervention est nécessaire non seulement pour contenir les dépenses, mais aussi pour surmonter l'atomisation des centres de la prestation du service ne sert pas les objectifs pédagogiques, car elle vous permet de placer les étudiants en éducation communautaire culturellement appropriés. Le projet en question permettra également d'éviter, en particulier dans le délai initial de deux ans, la fragmentation des adresses qui constitue un obstacle à l'acquisition d'une formation de base compatible avec les besoins de la société de la connaissance.
L'application de nouveaux paramètres, liés à la révision du réseau d'écoles par les régions, est un outil nécessaire pour la détermination et la répartition des
AHìce-rca- ^ Ministère de 'Education, deH "Z / / niversité et AHìce-RCA-
D) L'éducation ipartimentoper l '
la dotation en personnel éventuel. Il est entendu que, par rapport au renforcement progressif de l'autonomie des écoles, la meilleure utilisation du personnel des enseignants sera réalisé dans une conception flexible et modulaire qui favorisent l'action, conformément à l'art. 4, alinéa 2, lettre d) de la RPD de 8 Mars 1999, n 275, des groupes d'élèves des classes identiques ou différents ou des cours pendant plusieurs années.
• surmonter l'activité de co-enseignement, et les activités de confinement dans la coexistence entre les enseignants et les professeurs de théorie et de pratique, technicien de laboratoire;
• la réconciliation à 18 heures de toutes les chaises de l'école I et niveau II;
• suppression de la deuxième année de la disposition des écoles secondaires qui vous permet de conserver la propriété de l'enseignant dans les cas où il ya eu un rapprochement de la chaise à 18 heures d'enseignement;
• Détermination des enseignants des cours d'éducation des adultes, qui tienne compte de la série chronologique des élèves et non comptées comme des membres de l'accent mis sur les plans des programmes et étudier avec des trajets plus courts et essentiels que ceux requis pour les cours ordinaire;
• soutenir le développement de l'enseignement à distance;
• progressive mise en oeuvre complète du régime prévu au paragraphe 2 de l'article 413 de 24 Décembre 2007 Pas 244, relative à l'évaluation des postes de soutien pour les élèves handicapés.
■ Classes de la concurrence
Elle rassemblera pour les classes compétition avec un fond culturel commun et professionnel, dans l'intérêt d'une plus grande flexibilité dans l'usage des enseignants. Cette mesure est fonctionnel au processus d'essentialisation curriculum du plan, et à la révision de l'horaire que les disciplines de l'enseignement.
■ Des enseignants spécialistes de l'anglais dans les écoles primaires
Comme mentionné précédemment, vous allez mettre en place des mesures visant à créer une formation intensive des enseignants qui n'ont pas remporté le titre dans le but d'enseigner l'anglais.
■ Les enseignants sont impropres pour des raisons de santé
La loi de finances pour 2008 prévoit l'établissement d'un rôle spécifique pour les enseignants qui sont impropres pour des raisons de santé, pour être utilisé dans d'autres administrations. Nous devons accélérer la procédure prévue. Cela permettra d'éliminer ce poste de dépense qui pèse fortement sur le budget de l'éducation.
■ Recyclage des enseignants
Sera activé cours de recyclage pour les enseignants dans le cadre des classes redondantes concurrence, ainsi que des cours relatifs à d'autres types d'enseignants, pour inclusion dans la catégorie supérieure de la concurrence.
■ Travailler avec les enseignants dans les tâches autres que l'enseignement
Seront examinés les institutions juridiques qui impliquent des commandes, un congé temporaire, etc .. utilise afin de réduire au minimum l'incidence des dépenses représentées par le paiement des députés en place.
La révision de l'Esprit des lois avec une réduction générale du nombre d'heures travaillées par semaine de l'enseignement et l'établissement de nouveaux critères pour la formation des classes et organiques
Alicerca ^ Ministère de 'Education, deH "Z / / niversité et Alicerca
D) L'éducation ipartimentoper l '
conduire à une réduction structurelle des dépenses. Même temporairement, dans certaines régions, l'excédent est certaines situations, résorbable à la retraite subséquente, vous avez encore se traduirait par une économie en raison de l'utilisation de ces personnels et des enseignants suppléants dans les écoles primaires, pour répondre aux exigences de la familles d'une extension du temps scolaire.
PERSONNELLE ATA
- Critères et paramètres pour la détermination du personnel ATA.
Même pour le personnel ATA devra revoir les critères et les paramètres qui régissent sa quantification et d'affectation.
Doit être fondée que la réduction du personnel ATA sera faite sur tous les profils professionnels, la sauvegarde, autant que possible, les chiffres nécessaires pour développer l'autonomie administrative, comme indiqué dans l'avis de la commission culturelle de la Chambre.
Nous supposons une des mesures de confinement »de la taille moyenne de 17% du total organiques modulant la mesure sur les différents profils.
La réduction, il faudra donc:
a) la révision des tables qui déterminent actuellement les profils de la population active des différents professionnels, la sauvegarde, surtout, le contingent d'assistants administratifs. Afin d'assurer une meilleure adhérence dans la répartition du personnel à la charge de travail réelle, on pourrait envisager l'attribution aux écoles d'un organe essentiel, laissant au niveau local et la complexité de l'intervention sur une répartition plus équitable et fonctionnel. Dans le cadre des ressources financières et humaines telles que définies ci-dessus, devrait être promu des initiatives de compétences, notamment en nommant la zone C, pour donner forme à des chiffres fournis par l'actuelle coordination du contrat de travail;
b) la formulation de la dimension nouveau plan décrit ci-dessus permettra de réduire le nombre d'établissements d'enseignement des unités d'exploitation, et les branches du plexus, avec réduction conséquente des besoins en personnel ATA;
c) l'organisme de révision des ingénieurs, en vue de sa plus grande flexibilité par rapport aux besoins spécifiques des écoles, avec une référence particulière aux capacités des laboratoires.
Alicerca ^ Ministère de 'Education, de la /' Z/niversità- et Alicerca
D) L'éducation ipartimentoper l '
Cadre pour
L'Art. 64 Loi du 6 août 2008, n ° 133 prévoit l'adoption, à partir de l'année scolaire 2009/10, et les mesures d'intervention pour mener à bien en trois ans, visant à:
a) augmenter progressivement à un point du ratio élèves / enseignants à réaliser, cependant,
par 2011/2012;
b) dans les trois années 2009/11 pour réduire la taille de 17% établi pour le personnel ATA
l'année scolaire 2007/08.
Sont confirmées par les réductions budgétaires prévues pour 2008.
Objectifs attendus sont ceux indiqués dans le rapport technique accompagnant le décret-loi no 112/2008, ratifié par la loi n ° 133/2008 et le total général peuvent être quantifiés en:
Le personnel enseignant
Année scolaire | 2009/10 | 2010/11 | 2011/12 | TOTAL |
Le décret-loi | 32105 | 15560 | 19676 | 67341 |
Budget 2008 | 10000 | 10000 |
| 20000 |
Total des | 42105 | 25560 | 19676 | 87341 |
ATA du personnel | ||||
Année scolaire | 2009/10 | 2010/11 | 2011/12 | TOTAL |
Le décret-loi | 14167 | 14167 | 14167 | 42500 |
Budget 2008 | 1000 | 1000 |
| 2000 |
Total des | 15167 | 15167 | 14167 | 44500 |
Voici les interventions de réduction pour obtenir des résultats dans trois des références à l'art. 64:
|
2009/10 ANNÉE SCOLAIRE - Tableau 1 |
Domaines d'intervention | Estimation des réductions |
a) Augmentation du ratio d'élèves de la classe 0.20 | 6000 |
b) Détermination de l'école primaire organiques avec seulement un calendrier obligatoire (tarif réduit de jusqu'à 10.000 unités par rapport à l'attribution éventuelle d'un budget spécifique pour l'activation des option facultative; pour les budget plus élevé n'obtiendrez pas la pleine réalisation de l'objectif confinement) | 10000 |
c) Réduction des spécialistes du primaire professeur d'anglais | 4000 |
d) Détermination de bio-diplôme de l'enseignement obligatoire, avec seulement le calendrier et l'application du décret législatif n 59/04 | 10300 |
e) Supprimer la propriété clause de sauvegarde de renouveau dans l'enseignement de 18 heures d'enseignement | 2000 |
f) La réconciliation de tous les présidents à 18 heures d'enseignement | 5000 |
g) la révision des programmes fondateurs de grade II | 3300 |
h) la rationalisation du personnel pour les cours du soir et des cours pour | 1500 |
Ministère de la ^ / / 'Education, de / / Z / niversité et de / / a Aicerca
D) L'éducation ipartimentoper l '
l'éducation des adultes |
|
TOTAL | 42100 |
ANNÉE SCOLAIRE Tableau 2 2010/2011- | |
Domaines d'intervention | Estimation des réductions |
a) Augmentation du ratio d'élèves à une autre classe 0.10 | 3400 |
b) Détermination de l'école primaire organiques avec seulement un calendrier obligatoire - des réductions supplémentaires - | 4000 |
c) Réduction des spécialistes du primaire professeur d'anglais | 3900 |
d) Révision de la prolongation du délai et du temps dans le cycle secondaire I |
10600 |
g) la révision des programmes fondateurs de grade II | 3700 |
TOTAL | 25600 |
2011/12 ANNÉE SCOLAIRE - Tableau 3 | |
Domaines d'intervention | Estimation des réductions |
a) Augmentation du ratio d'élèves à une autre classe 0.10 | 3400 |
c) Réduction des spécialistes du primaire professeur d'anglais | 3300 |
d) Determinazione organico scuola I grado con il solo orario obbligatorio e applicazione DLvo n. 59/04 – ulteriore riduzione - | 3.000 |
d) Revisione dell'organizzazione e dell'orario del tempo prolungato nella scuola secondaria di I grado | 3.000 |
g) Revisione dei curricoli istitutivi II grado | 7.000 |
TOTALE | 19.700 |
Totale generale 87.400
^Ministero de//' Istruzione, de//' J Zni/versiti e de//a Aicerca
D)ipartimentoper l' istruzione
Personale ATA
Riduzioni Decreto legge n. 42.500
Legge finanziaria 2008 n. 2.000
TOTALE n. 44. 500
Riduzioni per profilo
1) DSGA (segretari) |
| 700 |
2) Assistenti Amministrativi |
| 10.452 |
3) Assistenti Tecnici |
| 3.965 |
4) Collaboratori scolastici |
| 29.076 |
5) Altri profili |
| 307 |
TOTALE |
| 44.500 |
Nei tre anni scolastici considerati le riduzioni verranno operate in proporzione ad ogni profilo professionale e il decremento sarà pari ad un terzo per anno scolastico della riduzione complessiva da conseguire.
La riduzione di circa 700 istituzioni scolastiche comporterà conseguentemente la riduzione dell'organico del personale dirigente scolastico oltre i DSGA sopra indicati.









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