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FINALMENTE UN ATTO DI RESPONSABILITA’ DA PARTE DEL GOVERNO

Scuola, slitta al 2010 riforma superiori


Maestro unico solo a richiesta

I sindacati: la protesta ha prodotto i suoi frutti
Veltroni: dietrofront governo, avevamo ragione noi

 

ROMA (11 dicembre) – Slitta la riforma della scuola superiore: inizialmente prevista dal governo per il 2009, la nuova organizzazione del secondo ciclo scolastico partirà dall’anno scolastico successivo, cioè nel 2010. È quanto rende noto il ministero dell’Istruzione, spiegando che è stata presentata oggi ai sindacati la riformadel sistema dell’istruzione e degli ordinamenti scolastici. Il provvedimento, che sarà portato in Consiglio dei ministri il 18 dicembre, che prevede anche l’avvio dal settembre 2009 della riforma del primo ciclo scolastico.

Novità anche per il «maestro unico»: alle elementari sarà attivato su richiesta delle famiglie. È quanto viene affermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola (Cgil, Cisl e Uil, Gilda e Snals) il governo rappresentato dal sottosegretario Gianni Letta e dai ministri Gelmini, Brunetta e Sacconi. All’incontro hanno partecipato anche i segretari generali di Uil, Luigi Angeletti e Cisl Raffaele Bonanni. Il governo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio

dei ministri la prossima settimana ei pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato.

«Parte da oggi – spiega il ministero di viale Trastevere – una vera e propria rivoluzione e riorganizzazione della scuola in Italia. La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l’offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni».

In concreto, dal primo settembre 2010 partirà la riforma del secondo ciclo, inizialmente prevista per il primo settembre 2009, «per dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi. In particolare – afferma ancora il ministero dell’Istruzione – sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull’applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti».

I punti principali della riforma sono, afferma il ministero, «lo snellimento e la semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie. In particolare saranno messe a regime le migliori esperienze delle sperimentazioni, l’aumento dello studio della lingua inglese, l’aumento delle ore scientifiche e di matematica».

Veltroni: governo fa retromarcia. «Vedo che il governo sulla scuola fa una completa marcia indietro. Ora tutte le prediche che ci avevano fatto, le lezioncine rivolte a noi e a quanti osavano criticare, che fine hanno fatto?». Così il segretario del Pd Walter Veltroni commenta il rinvio della riforma delle scuole superiori. «Vuol dire che – sostiene Veltroni – avevamo ragione noi, avevano ragione i sindacati dei docenti, gli studenti, i genitori, quel grande movimento che aveva bocciato la finta riforma».

La protesta della scuola culminata nello sciopero del 30 ottobre ha prodotto i suoi frutti. È il commento unanime dei sindacati di categoria al termine dell’incontro odierno a Palazzo Chigi con il Governo. E sebbene la Cgil mantenga parecchie perplessità su alcuni contenuti, soprattutto quelli relativi alla scuola primaria, tutti hanno giudicato positivo il cambio di passo. «Intanto- ha detto il coordinatore della Gilda Rino Di meglio – è positiva l’apertura di un dialogo interrotto in modo brusco, e positivo è anche il fatto che la Gelmini abbia detto di aver tenuto conto della protesta del mondo della scuola. Quanto ai contenuti, la dichiarazione di intenti del Governo mitiga gli effetti negativi dei tagli previsti dal piano programmatico. Speriamo anche che si affrontino concretamente i problemi del precariato».

Per il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, «è importante che si riprenda il confronto» anche se «rimangono nodi che andranno sciolti». «Il Governo ci ha detto che intende procedere sui regolamenti con un doppio binario: subito in vigore quelli su primo ciclo e dimensionamento, rinviati al 2010-2011 quelli relativi alle superiori per garantire un confronto che ci auguriamo sia a tutto campo».

E’ «un primo importante risultato della mobilitazione che ha coinvolto l’intero mondo della scuola, che con lo sciopero e la manifestazione del 30 ottobre chiedeva con forza un tavolo di confronto per discutere e cambiare le misure sulla scuola». Lo hanno detto in una dichiarazione congiunta Raffaele Bonanni, segretario generale Cisl e Francesco Scrima, Segretario Generale Cisl Scuola.

Passerà intanto da 39 a 11 il numero degli indirizzi degli istituti tecnici. È quanto ha deciso il ministero dell’Istruzione, spiegando che all’interno della riforma delle superiori ci sarà una vera e propria «riforma» proprio degli istituti tecnici, oltre a una «riorganizzazione del sistema dei licei».

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Fonte: ilmessaggero


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