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Documento conclusivo dell’incontro nazionale delle scuole, Firenze 17/11/2008

Firenze, 17/11/2008
Documento conclusivo dell’incontro nazionale delle scuole di Incontro nazionale delle scuole

Incontro nazionale delle scuole Firenze 15 novembre 2008

Il 15 novembre si è svolto a Firenze un incontro cui hanno partecipato genitori e insegnanti di coordinamenti, assemblee e scuole di Firenze, Sesto Fiorentino, Valdera, Versilia, Lucca, Pistoia, Pisa, Arezzo, Cavriglia, Perugia, Roma, Napoli, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Milano, Torino, Venezia.

Alla fine della discussione l’Incontro nazionale delle scuole dichiara:

di opporsi al disegno di distruzione del sistema scolastico italiano e difende l’attuale modello di scuola elementare (il tempo pieno e i moduli) e dell’infanzia che negli anni ha prodotto risultati eccellenti, oltre a sostenere UNA SCUOLA A MISURA DI BAMBINO.

Inoltre, l’Incontro nazionale delle scuole ritiene fondamentale battersi affinché:
la scuola sia di tutti e sia laica;
sia la scuola della collegialità;
sia rafforzata e sviluppata la democrazia degli Organi Collegiali;
persegue i seguenti obiettivi:

ritiro degli articoli 16, 64 e 66 della Legge 133/2008 e della Legge 169/2008 ( ex D.L. 137);
ritiro del disegno di Legge Aprea e DL/leggi collegate;
difesa e applicazione coerente degli articoli 3, 9, 33 e 34 della Costituzione;
difesa della Scuola della Repubblica e della sua laicità;
si oppone:

alla privatizzazione della Scuola e della Università e alla trasformazione di esse in fondazioni, oltre che a

qualunque forma di gestione aziendalistica e privatistica dell’istruzione;
alla istituzione delle cosiddette classi-ponte, all’emarginazione delle diversità, alle classi differenziali;
all’istituzione di classi a maestro unico;
ai tagli di orario e discipline e agli accorpamenti delle stesse alle medie e alle superiori;
alla cancellazione di 40 anni di percorso delle scuole;
al ritorno alla valutazione in decimi e al voto in condotta, a maggior ragione in assenza dei regolamenti attuativi;
all’aumento del numero di alunni per classe.
L’Incontro nazionale delle scuole, per attuare i propri scopi, si prefigge di:

fare informazione attraverso la distribuzione di volantini, assemblee nelle scuole e dibattiti cittadini;
di predisporre moduli di iscrizione alle scuole dell’infanzia, elementare, media e superiore che confermino gli attuali modelli didattici e organizzativi;
di richiedere agli Organi collegiali di ciascuna scuola la conferma degli attuali modelli didattici e organizzativi;
di promuovere manifestazioni ed eventi come occasioni per parlare di scuola e per sensibilizzare l’opinione pubblica, anche dal punto di vista dell’approfondimento pedagogico;
di coordinarsi con le altre realtà del movimento (rete degli studenti medi, universitari, docenti, ricercatori, peronale ATA e i precari, oltre che tutti i genitori) per trovare momenti e obbiettivi comuni ;
di adottare tutte le forme di obiezione di coscienza contro le cosiddette classi ponte.
L’Incontro nazionale delle scuole ritiene fondamentale che vengano rispettate tutte le norme di sicurezza stabilite dalla legge 626/1994 e dal decreto legislativo 81/2008.

L’Incontro nazionale delle scuole invita genitori e insegnanti a lanciare in ogni città, in ogni circolo didattico, in ogni Istituto iniziative di protesta nella giornata di sabato 29 novembre con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla scuola. Segnala inoltre che in diverse realtà si terranno manifestazioni e incontri anche il 22 novembre.

L’Incontro nazionale delle scuole indica nella data del 16 di ogni mese il NO GELMINI AND NO APREA DAY, una giornata di mobilitazione delle singole scuole da attuarsi secondo modalità proprie di ciascuna scuola.

L’Incontro nazionale delle scuole invita genitori, insegnanti, assemblee, coordinamenti cittadini e tutto il mondo della scuola e dell’Università a pronunciarsi sullo sciopero generale del 12 dicembre mettendo in rilievo le ragioni della protesta della scuola.

L’Incontro nazionale delle scuole lancia un appello a genitori, insegnanti e a tutti i cittadini che facciano pressione su tutte le organizzazioni sindacali per la proclamazione unitaria di uno sciopero generale per la scuola pubblica, laica e di tutti.
Firenze 15 novembre 2008


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